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Abstract: La "breve sosta" che dà il titolo a questo libro è quella del suo protagonista, Dawid, un giovane ebreo sopravvissuto al campo di sterminio. Dawid ormai non c'è più e, a distanza di anni, suo figlio Göran cerca di farlo rivivere attraverso il ricordo, attraverso il potente strumento della parola e del racconto. Aggrappandosi con forza a qualsiasi traccia ne attesti l'esistenza, i giorni di gioia e quelli della tragedia indicibile, Göran ne ricostruisce il viaggio "di ritorno " da Auschwitz, il suo disperato tentativo di riprendere a vivere in una cittadina svedese, perché come scrive l'autore "visto che i pochi rimasti in vita alla fine del viaggio raramente hanno seguito lo stesso tragitto, è facile che le strade di ritorno da Auschwitz scompaiano nell'oblio". Tra pagine di rabbia e di affetto, di commozione e di indignazione, Rosenberg mantiene vivo fino all'ultimo il profondo dialogo con il padre, consegnandoci una storia solo apparentemente familiare, una storia che parla al cuore e alla mente dell'umanità intera, di ogni epoca e latitudine. Per non dimenticare. Per non ripetere.
Titolo e contributi: Una breve sosta nel viaggio da Auschwitz
Pubblicazione: Ponte alle Grazie, 24/01/2013
EAN: 9788862207577
Data:24-01-2013
La "breve sosta" che dà il titolo a questo libro è quella del suo protagonista, Dawid, un giovane ebreo sopravvissuto al campo di sterminio. Dawid ormai non c'è più e, a distanza di anni, suo figlio Göran cerca di farlo rivivere attraverso il ricordo, attraverso il potente strumento della parola e del racconto. Aggrappandosi con forza a qualsiasi traccia ne attesti l'esistenza, i giorni di gioia e quelli della tragedia indicibile, Göran ne ricostruisce il viaggio "di ritorno " da Auschwitz, il suo disperato tentativo di riprendere a vivere in una cittadina svedese, perché come scrive l'autore "visto che i pochi rimasti in vita alla fine del viaggio raramente hanno seguito lo stesso tragitto, è facile che le strade di ritorno da Auschwitz scompaiano nell'oblio". Tra pagine di rabbia e di affetto, di commozione e di indignazione, Rosenberg mantiene vivo fino all'ultimo il profondo dialogo con il padre, consegnandoci una storia solo apparentemente familiare, una storia che parla al cuore e alla mente dell'umanità intera, di ogni epoca e latitudine. Per non dimenticare. Per non ripetere.
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