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Abstract: Tesi 1: fu un suicidio. Tesi 2: Marilyn fu uccisa per volere dei Kennedy, a causa delle sue amicizie compromettenti e della sua inaffidabilità. Keith Badman non crede né all'una né all'altra versione. Per questo ha trascorso cinque anni a ricostruire gli ultimi giorni della diva e a vagliare centinaia di documenti, riuscendo a illuminare quelle zone d'ombra su cui fino a oggi si facevano solo ipotesi e congetture: infanzia negata, aborti, tentativi di suicidio, festini erotici, dimagrimenti improvvisi, depressione, abuso di barbiturici e alcol, frequentazioni con i boss della mafia e con i fratelli Kennedy, relazioni sentimentali e scappatelle. False voci sulla diva circolavano sicuramente anche mentre era in vita: quando una volta, nel 1962, le chiesero che cosa ne pensasse, lei si limitò a replicare: "Considerate la fonte". Tenendo a mente queste parole e attingendo ad appunti, interviste, fotografie, ritagli di giornale, fascicoli d'archivio, ricevute, fatture e testimonianze oculari - una mole di documenti, molti dei quali ritenuti da tempo perduti -, Keith Badman si cala nei panni dell'investigatore, con l'obiettivo di separare la verità dalla finzione, le notizie autentiche dalle sciocchezze, il mito dalla realtà. A cinquant'anni dalla scomparsa, un libro che dà risposte definitive ai molti interrogativi che ancora oggi circondano Marilyn e la sua leggenda: identifica il padre naturale; mette fine all'interminabile dibattito sul suo rapporto con i Kennedy e ricostruisce nei minimi dettagli la notte della morte e le manovre di "insabbiamento" che seguirono.
Titolo e contributi: Gli ultimi giorni di Marilyn Monroe
Pubblicazione: Rizzoli, 04/07/2012
EAN: 9788817057189
Data:04-07-2012
Tesi 1: fu un suicidio. Tesi 2: Marilyn fu uccisa per volere dei Kennedy, a causa delle sue amicizie compromettenti e della sua inaffidabilità. Keith Badman non crede né all'una né all'altra versione. Per questo ha trascorso cinque anni a ricostruire gli ultimi giorni della diva e a vagliare centinaia di documenti, riuscendo a illuminare quelle zone d'ombra su cui fino a oggi si facevano solo ipotesi e congetture: infanzia negata, aborti, tentativi di suicidio, festini erotici, dimagrimenti improvvisi, depressione, abuso di barbiturici e alcol, frequentazioni con i boss della mafia e con i fratelli Kennedy, relazioni sentimentali e scappatelle. False voci sulla diva circolavano sicuramente anche mentre era in vita: quando una volta, nel 1962, le chiesero che cosa ne pensasse, lei si limitò a replicare: "Considerate la fonte". Tenendo a mente queste parole e attingendo ad appunti, interviste, fotografie, ritagli di giornale, fascicoli d'archivio, ricevute, fatture e testimonianze oculari - una mole di documenti, molti dei quali ritenuti da tempo perduti -, Keith Badman si cala nei panni dell'investigatore, con l'obiettivo di separare la verità dalla finzione, le notizie autentiche dalle sciocchezze, il mito dalla realtà. A cinquant'anni dalla scomparsa, un libro che dà risposte definitive ai molti interrogativi che ancora oggi circondano Marilyn e la sua leggenda: identifica il padre naturale; mette fine all'interminabile dibattito sul suo rapporto con i Kennedy e ricostruisce nei minimi dettagli la notte della morte e le manovre di "insabbiamento" che seguirono.
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