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Abstract: Una riflessione di rara profondità sul cruciale snodo in cui ricerca scientifica e società civile s'incontrano: la comunicazione della scienza.La nostra società è dominata dai linguaggi specialistici: è quanto mai difficile oggi padroneggiare le conoscenze e la terminologia necessarie a orientarsi in ambiti così complessi e allo stesso tempo fondamentali. Eppure vivere in una democrazia significa conoscere: sapere per decidere e intervenire. Vineis, parlando di cambiamento climatico, cellule staminali, obesità e degrado ambientale, riflette in questo libro sul delicato momento in cui la conoscenza deve essere trasmessa alla società civile: la traduzione del linguaggio specialistico in uno più comprensibile, evitando banalizzazioni, equivoci, distorsioni o perdite d'informazione. Ed è qui che il meccanismo s'inceppa: qualcosa, in questo processo di traduzione, si perde; a scapito, come nel tristemente celebre caso di Eluana Englaro, di una discussione aperta e trasparente. Gli esempi del libro mostrano che molti difetti del mondo dell'informazione, come le pressioni politiche o commerciali, interessano anche la comunicazione scientifica.Paolo Vineis | insegna epidemiologia ambientale all'Imperial College di Londra. Lavora nel campo delle cause ambientali delle malattie e coordina una ricerca in Bangladesh sul cambiamento climatico. Ha pubblicato diversi libri, tra cui Equivoci bioetici (Codice edizioni, 2007) e I due dogmi (Feltrinelli, 2009).
Titolo e contributi: Lost in translation. Scienza, informazione, democrazia
Pubblicazione: Codice Edizioni, 11/04/2011
EAN: 9788875781996
Data:11-04-2011
Una riflessione di rara profondità sul cruciale snodo in cui ricerca scientifica e società civile s'incontrano: la comunicazione della scienza.La nostra società è dominata dai linguaggi specialistici: è quanto mai difficile oggi padroneggiare le conoscenze e la terminologia necessarie a orientarsi in ambiti così complessi e allo stesso tempo fondamentali. Eppure vivere in una democrazia significa conoscere: sapere per decidere e intervenire. Vineis, parlando di cambiamento climatico, cellule staminali, obesità e degrado ambientale, riflette in questo libro sul delicato momento in cui la conoscenza deve essere trasmessa alla società civile: la traduzione del linguaggio specialistico in uno più comprensibile, evitando banalizzazioni, equivoci, distorsioni o perdite d'informazione. Ed è qui che il meccanismo s'inceppa: qualcosa, in questo processo di traduzione, si perde; a scapito, come nel tristemente celebre caso di Eluana Englaro, di una discussione aperta e trasparente. Gli esempi del libro mostrano che molti difetti del mondo dell'informazione, come le pressioni politiche o commerciali, interessano anche la comunicazione scientifica.Paolo Vineis | insegna epidemiologia ambientale all'Imperial College di Londra. Lavora nel campo delle cause ambientali delle malattie e coordina una ricerca in Bangladesh sul cambiamento climatico. Ha pubblicato diversi libri, tra cui Equivoci bioetici (Codice edizioni, 2007) e I due dogmi (Feltrinelli, 2009).
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