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Abstract: La rupe di San Michele (Michael's crag) di Allen Grant, traduzione a cura di Pierluigi Bernardini.Due amici di vecchia data passeggiano per i tortuosi sentieri che scendono e risalgono le imponenti e minacciose scogliere della costa cornica. Sopra una di quelle vette rocciose, una figura quasi eterea nella sua posa maestosa sovrasta e osserva il mare e gli scogli sottostanti. Ma la natura è tanto affascinante quanto implacabile. La tenebrosità della brughiera, la furia del mare tempestoso e l'asprezza delle rocce elevate a picco sono la perfetta quanto inimmaginabile scenografia di un tragico passato che riaffiora, con le sue ombre e le sue paure. E il rimorso della coscienza sembra non dare tregua neanche a chi è avvezzo a certi luoghi. Con panorami mozzafiato, tradizioni religiose e personaggi fieri e dignitosi è proprio la Cornovaglia a rischiare di assumere, a ragione, il ruolo di protagonista della storia. La lotta tra il bene e il male è cominciata, non solo come naturale proseguo di uno scontro ben più radicato, ma collegata a un cupo sentimento di vendetta, scatenato dal misterioso tarlo della pazzia. Il conflitto fra ragione e follia, realtà e illusione, l'ambivalenza tra normalità e malattia mentale sono allora la chiave di lettura del racconto, che trova dimora in luoghi geografici selvaggi e sperduti il cui nome, a tratti ossessivo, congiura inevitabilmente per l'assurdo finale. Ma un arcangelo non può arrendersi, ha una missione da compiere. E può volare…
Titolo e contributi: Il guardiano
Pubblicazione: Faligi Editore, 19/04/2011
Data:19-04-2011
La rupe di San Michele (Michael's crag) di Allen Grant, traduzione a cura di Pierluigi Bernardini.Due amici di vecchia data passeggiano per i tortuosi sentieri che scendono e risalgono le imponenti e minacciose scogliere della costa cornica. Sopra una di quelle vette rocciose, una figura quasi eterea nella sua posa maestosa sovrasta e osserva il mare e gli scogli sottostanti. Ma la natura è tanto affascinante quanto implacabile. La tenebrosità della brughiera, la furia del mare tempestoso e l'asprezza delle rocce elevate a picco sono la perfetta quanto inimmaginabile scenografia di un tragico passato che riaffiora, con le sue ombre e le sue paure. E il rimorso della coscienza sembra non dare tregua neanche a chi è avvezzo a certi luoghi. Con panorami mozzafiato, tradizioni religiose e personaggi fieri e dignitosi è proprio la Cornovaglia a rischiare di assumere, a ragione, il ruolo di protagonista della storia. La lotta tra il bene e il male è cominciata, non solo come naturale proseguo di uno scontro ben più radicato, ma collegata a un cupo sentimento di vendetta, scatenato dal misterioso tarlo della pazzia. Il conflitto fra ragione e follia, realtà e illusione, l'ambivalenza tra normalità e malattia mentale sono allora la chiave di lettura del racconto, che trova dimora in luoghi geografici selvaggi e sperduti il cui nome, a tratti ossessivo, congiura inevitabilmente per l'assurdo finale. Ma un arcangelo non può arrendersi, ha una missione da compiere. E può volare…
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