Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Abstract: José Raúl Capablanca imparò gli scacchi osservando il padre giocare. Bambino prodigio per le strade dell'Avana, a soli ventitré anni, nel 1921, era già campione del mondo. Si sposò una volta, poi una seconda: con una principessa russa, come nelle favole. Viaggiò, fu amato dalla gente, invidiato da Stalin. Finché non perse il titolo per troppa leggerezza e per mano di un ex amico, Aleksandr Aljechin, il suo esatto opposto: feroce, ossessionato, opportunista, tanto da approdare alla corte dei gerarchi nazisti e al Portogallo di Salazar e da non concedergli mai più il match di ritorno.In 64 capitoli, come le case di una scacchiera, attraverso quella particolare forma di conoscenza che è il romanzo, questo libro è la storia del loro ostinato duello. L'offesa di una seconda occasione sempre rinviata, come spesso è la vita. Ma anche la trovata di un'ultima mossa, lo spettacolare colpo d'ala di un uomo, precipitato come un ragno in una vasca, per ribaltare ogni angheria e ogni violenza.Fabio Stassi riesce così, in un crescendo avvincente quanto un giallo, a gettare una luce universale sulla condizione umana, esposta all'ingiustizia, e a rovesciare, anche narrativamente, l'archetipo di tutti i racconti, la vendetta – che sempre ha a che fare con la morte – in un'occasione di nascita e di rinascita, la rivincita, riportando ancora per una volta la partita dal lato della vita.
Titolo e contributi: La rivincita di Capablanca
Pubblicazione: minimum fax, 12/05/2023
EAN: 9788875211660
Data:12-05-2023
José Raúl Capablanca imparò gli scacchi osservando il padre giocare. Bambino prodigio per le strade dell'Avana, a soli ventitré anni, nel 1921, era già campione del mondo. Si sposò una volta, poi una seconda: con una principessa russa, come nelle favole. Viaggiò, fu amato dalla gente, invidiato da Stalin. Finché non perse il titolo per troppa leggerezza e per mano di un ex amico, Aleksandr Aljechin, il suo esatto opposto: feroce, ossessionato, opportunista, tanto da approdare alla corte dei gerarchi nazisti e al Portogallo di Salazar e da non concedergli mai più il match di ritorno.In 64 capitoli, come le case di una scacchiera, attraverso quella particolare forma di conoscenza che è il romanzo, questo libro è la storia del loro ostinato duello. L'offesa di una seconda occasione sempre rinviata, come spesso è la vita. Ma anche la trovata di un'ultima mossa, lo spettacolare colpo d'ala di un uomo, precipitato come un ragno in una vasca, per ribaltare ogni angheria e ogni violenza.Fabio Stassi riesce così, in un crescendo avvincente quanto un giallo, a gettare una luce universale sulla condizione umana, esposta all'ingiustizia, e a rovesciare, anche narrativamente, l'archetipo di tutti i racconti, la vendetta – che sempre ha a che fare con la morte – in un'occasione di nascita e di rinascita, la rivincita, riportando ancora per una volta la partita dal lato della vita.
Ultime recensioni inserite
Nessuna recensione
Clicca sulla mappa dove vuoi posizionare il tag