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Abstract: Eminente studioso del Rinascimento, Eugenio Garin non fu storico di carattere erudito o di vocazione strettamente filologica; al contrario interrogò i grandi autori rinascimentali muovendo da problemi teorici assai precisi. Il volume si propone di individuare differenti periodi nella produzione scientifica di Eugenio Garin portando soprattutto alla luce i saggi degli anni '30 e degli anni '40, sorprendenti per le connotazioni di carattere spiccatamente religioso da cui sono percorsi: tanto più sorprendenti se si pensa all'immagine di Garin quale autorevolissimo esponente della "cultura laica" del nostro paese impostasi negli anni '50 e durata, con poche variazioni, fino alla sua morte. L'opera rappresenta un'autentica novità da molti punti di vista: consente di mettere a fuoco l'itinerario intellettuale di un personaggio come Garin; contribuisce a mostrare la complessità delle ricerche rinascimentali nella seconda metà del secolo scorso e getta luce su un capitolo essenziale della storia degli intellettuali italiani del XX secolo.
Titolo e contributi: 19381947
Pubblicazione: Edizioni di Storia e Letteratura, 21/02/2011
EAN: 9788863720730
Data:21-02-2011
Eminente studioso del Rinascimento, Eugenio Garin non fu storico di carattere erudito o di vocazione strettamente filologica; al contrario interrogò i grandi autori rinascimentali muovendo da problemi teorici assai precisi. Il volume si propone di individuare differenti periodi nella produzione scientifica di Eugenio Garin portando soprattutto alla luce i saggi degli anni '30 e degli anni '40, sorprendenti per le connotazioni di carattere spiccatamente religioso da cui sono percorsi: tanto più sorprendenti se si pensa all'immagine di Garin quale autorevolissimo esponente della "cultura laica" del nostro paese impostasi negli anni '50 e durata, con poche variazioni, fino alla sua morte. L'opera rappresenta un'autentica novità da molti punti di vista: consente di mettere a fuoco l'itinerario intellettuale di un personaggio come Garin; contribuisce a mostrare la complessità delle ricerche rinascimentali nella seconda metà del secolo scorso e getta luce su un capitolo essenziale della storia degli intellettuali italiani del XX secolo.
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