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Abstract: "Narra le vicende di un gruppo di adolescenti che, ispirati da un articolo letto su un quotidiano locale, si improvvisano briganti. Il protagonista della vicenda è il giovane Charles, il cui animo è combattuto tra il desiderio di unirsi ai compagni di gioco e l'imperativo di attenersi alle regole morali imposte dallo zio. Gli amici trascinano Charles, inducendolo a adottare una condotta contraria agli insegnamenti ricevuti che gli procura uno stato di turbamento crescente, costringendolo a commettere atti sempre peggiori per coprire i precedenti. Diversamente da quanto è avvenuto nel caso della costituzione della banda, dove il gruppo ha giocato un ruolo decisivo come fattore di coesione tra i ragazzi, l'elaborazione del disagio e del senso di colpa per le azioni malvagie commesse è un fatto strettamente individuale. Ogni ragazzo è solo di fronte alle proprie responsabilità: ad ognuno sarà offerta la possibilità di riscatto. Qui le strade dei briganti immancabilmente si dividono, chi saprà pentirsi e chiedere perdono per il proprio comportamento avrà la possibilità, dopo l'espiazione, di riscattarsi, mentre chi non affronterà un serio esame di coscienza ma si limiterà a promettere, senza mai mantenere, di cambiare il proprio comportamento, sarà inevitabilmente destinato al peggio."
Titolo e contributi: I piccoli briganti
Pubblicazione: Faligi Editore, 25/11/2011
Data:25-11-2011
"Narra le vicende di un gruppo di adolescenti che, ispirati da un articolo letto su un quotidiano locale, si improvvisano briganti. Il protagonista della vicenda è il giovane Charles, il cui animo è combattuto tra il desiderio di unirsi ai compagni di gioco e l'imperativo di attenersi alle regole morali imposte dallo zio. Gli amici trascinano Charles, inducendolo a adottare una condotta contraria agli insegnamenti ricevuti che gli procura uno stato di turbamento crescente, costringendolo a commettere atti sempre peggiori per coprire i precedenti. Diversamente da quanto è avvenuto nel caso della costituzione della banda, dove il gruppo ha giocato un ruolo decisivo come fattore di coesione tra i ragazzi, l'elaborazione del disagio e del senso di colpa per le azioni malvagie commesse è un fatto strettamente individuale. Ogni ragazzo è solo di fronte alle proprie responsabilità: ad ognuno sarà offerta la possibilità di riscatto. Qui le strade dei briganti immancabilmente si dividono, chi saprà pentirsi e chiedere perdono per il proprio comportamento avrà la possibilità, dopo l'espiazione, di riscattarsi, mentre chi non affronterà un serio esame di coscienza ma si limiterà a promettere, senza mai mantenere, di cambiare il proprio comportamento, sarà inevitabilmente destinato al peggio."
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