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Abstract: L'estrema provincia italiana e una città in mutazione, una rete di storie che si pedinano a distanza, tra una Bologna ogni giorno più ostile e l'apparente monotonia di un paesino del Cilento. Un attore squattrinato che recita monologhi satirici. Un'agente di polizia destinata a scontrarsi tragicamente con lui. Un piano balordo di rapina. Un tredicenne che scopre le possibilità della violenza. Genitori che s'interrogano sul destino dei loro figli. Un'aspirante fumettista che lotta con i propri fantasmi. Un ragazzo che soffoca nel formalismo di provincia fino a concedere alla propria rabbia di attecchire... Un romanzo scritto al presente, permeato di sonorità rock e pop, che procede per frammenti, immagini e suggestioni, per raccontare una storia di solitudini, irrequietezze e sguardi perplessi, in cui i bambini non sono innocenti, gli adulti sono privi di risposte, i trentenni si chiamano ancora "ragazzi" e tutti, in qualche modo, sembrano incapaci di gestire la loro stessa realtà.
Titolo e contributi: Flemma
Pubblicazione: Perdisa Pop, 01/11/2010
EAN: 9788883724275
Data:01-11-2010
L'estrema provincia italiana e una città in mutazione, una rete di storie che si pedinano a distanza, tra una Bologna ogni giorno più ostile e l'apparente monotonia di un paesino del Cilento. Un attore squattrinato che recita monologhi satirici. Un'agente di polizia destinata a scontrarsi tragicamente con lui. Un piano balordo di rapina. Un tredicenne che scopre le possibilità della violenza. Genitori che s'interrogano sul destino dei loro figli. Un'aspirante fumettista che lotta con i propri fantasmi. Un ragazzo che soffoca nel formalismo di provincia fino a concedere alla propria rabbia di attecchire... Un romanzo scritto al presente, permeato di sonorità rock e pop, che procede per frammenti, immagini e suggestioni, per raccontare una storia di solitudini, irrequietezze e sguardi perplessi, in cui i bambini non sono innocenti, gli adulti sono privi di risposte, i trentenni si chiamano ancora "ragazzi" e tutti, in qualche modo, sembrano incapaci di gestire la loro stessa realtà.
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