1520. La scomunica di Lutero e la frattura della cristianità. Crisi e rivoluzione
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Firpo, Massimo - Massimo Firpo

1520. La scomunica di Lutero e la frattura della cristianità. Crisi e rivoluzione

Abstract: A tre anni dalla pubblicazione delle celebri tesi di Wittenberg, papa Leone X scomunica Martin Lutero, mentre la Riforma protestante si diffonde in tutta l'Europa settentrionale. Si inaugurano processi storici profondi, che vedono da un lato la ridefinizione della Chiesa controriformistica e dall'altro le molteplici articolazioni del protestantesimo, via via frantumatosi in una miriade di Chiese e sette, dai calvinisti agli anglicani, dagli anabattisti ai quaccheri. Mentre i confini del mondo si allargano all'intero globo terrestre, il vecchio continente, che fino ad allora aveva pensato se stesso come unitaria cristianità, si trova a fare i conti con una pluralità di confessioni che dovranno imparare a convivere dopo un secolo e mezzo di sanguinose guerre di religione. In modi e tempi diversi saranno gli Stati, attraverso i processi di rafforzamento istituzionale e di secolarizzazione politica, a imporre alle Chiese quel principio di tolleranza religiosa e poi di libertà di coscienza che verranno infine riconosciuti anche dal Concilio Vaticano II.


Titolo e contributi: 1520. La scomunica di Lutero e la frattura della cristianità. Crisi e rivoluzione

Pubblicazione: Emons Audiolibri

Nota:
  • Lingua: Italiano
  • Formato: Audiobook con DRM LCP

Nomi:

Registrazioni sonore e musica (125)
  • Genere testuale: audiolibri

A tre anni dalla pubblicazione delle celebri tesi di Wittenberg, papa Leone X scomunica Martin Lutero, mentre la Riforma protestante si diffonde in tutta l'Europa settentrionale. Si inaugurano processi storici profondi, che vedono da un lato la ridefinizione della Chiesa controriformistica e dall'altro le molteplici articolazioni del protestantesimo, via via frantumatosi in una miriade di Chiese e sette, dai calvinisti agli anglicani, dagli anabattisti ai quaccheri. Mentre i confini del mondo si allargano all'intero globo terrestre, il vecchio continente, che fino ad allora aveva pensato se stesso come unitaria cristianità, si trova a fare i conti con una pluralità di confessioni che dovranno imparare a convivere dopo un secolo e mezzo di sanguinose guerre di religione. In modi e tempi diversi saranno gli Stati, attraverso i processi di rafforzamento istituzionale e di secolarizzazione politica, a imporre alle Chiese quel principio di tolleranza religiosa e poi di libertà di coscienza che verranno infine riconosciuti anche dal Concilio Vaticano II.

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