Hitler e il nazismo. I volti del potere
0 0
Altro

Vidotto, Vittorio - Vittorio Vidotto

Hitler e il nazismo. I volti del potere

Abstract: Immani distruzioni, milioni di vittime civili e militari, sterminio degli ebrei: un unico responsabile, Adolf Hitler. E un popolo, colpevole di aver favorito la sua ascesa e il suo fanatico antisemitismo, averne condiviso la politica e coltivato il mito nonostante i disastri della guerra e l'inevitabile avvicinarsi della sconfitta. Allo storico si chiede di spiegare e di distinguere. Di ricostruire i meccanismi della presa del potere avvenuta per via legale da parte di un partito che allora era la maggiore forza politica del paese. Di analizzare le tappe e i meccanismi con cui si costruì il sistema di potere nazista e la sua rapidissima trasformazione in regime totalitario, con l'eliminazione fisica degli avversari politici. Di ricordare le ragioni del successo di Hitler nel restituire ordine al paese e prestigio alla nazione. Di misurare le dimensioni del consenso e il tasso di repressione. Si scopre così che se tutto, salvo la sconfitta, sembrava enunciato nei programmi del dittatore tedesco, molte decisioni furono più improvvisate che programmate: il nazismo era un sistema di poteri spesso conflittuali tra loro, tenuti insieme dal carisma di uno solo. La Germania uscì distrutta dalla guerra ma le trasformazioni imposte dal nazismo con la definitiva sconfitta delle vecchie classi dirigenti e la modernizzazione tecnocratica favorita dal regime portarono il paese al rilancio del dopoguerra.


Titolo e contributi: Hitler e il nazismo. I volti del potere

Pubblicazione: Emons Audiolibri, 2026

Data: - -620

Nota:
  • Lingua: Italiano
  • Formato: Audiobook con DRM LCP

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 620
Registrazioni sonore e musica (125)
  • Genere testuale: audiolibri

Immani distruzioni, milioni di vittime civili e militari, sterminio degli ebrei: un unico responsabile, Adolf Hitler. E un popolo, colpevole di aver favorito la sua ascesa e il suo fanatico antisemitismo, averne condiviso la politica e coltivato il mito nonostante i disastri della guerra e l'inevitabile avvicinarsi della sconfitta. Allo storico si chiede di spiegare e di distinguere. Di ricostruire i meccanismi della presa del potere avvenuta per via legale da parte di un partito che allora era la maggiore forza politica del paese. Di analizzare le tappe e i meccanismi con cui si costruì il sistema di potere nazista e la sua rapidissima trasformazione in regime totalitario, con l'eliminazione fisica degli avversari politici. Di ricordare le ragioni del successo di Hitler nel restituire ordine al paese e prestigio alla nazione. Di misurare le dimensioni del consenso e il tasso di repressione. Si scopre così che se tutto, salvo la sconfitta, sembrava enunciato nei programmi del dittatore tedesco, molte decisioni furono più improvvisate che programmate: il nazismo era un sistema di poteri spesso conflittuali tra loro, tenuti insieme dal carisma di uno solo. La Germania uscì distrutta dalla guerra ma le trasformazioni imposte dal nazismo con la definitiva sconfitta delle vecchie classi dirigenti e la modernizzazione tecnocratica favorita dal regime portarono il paese al rilancio del dopoguerra.

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.