L'età barocca. Piazza Navona, giochi greci, geroglifici egiziani e potere papale. Le età di Roma
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Connors, Joseph - Joseph Connors

L'età barocca. Piazza Navona, giochi greci, geroglifici egiziani e potere papale. Le età di Roma

Abstract: Tra il 1644 e il 1670 piazza Navona assunse nuova forma e, da antico stadio in rovina, divenne la più leggendaria piazza romana. Bernini, Cortona e Borromini, insieme ai Rainaldi (Girolamo e Carlo), costruirono un palazzo che vantava un'infilata di stanze talmente lunga che era possibile sperimentarvi i cannocchiali, una galleria con i più bei cicli di affreschi barocchi, una fontana maestosa che celebrava i quattro grandi fiumi del mondo cristiano e una chiesa che aveva una delle cupole più alte di Roma. Nessun altro spazio urbano di Roma rivela altrettanto chiaramente le ossessioni barocche per la dinastia e per il destino. Millenaria per storia e globale per pubblico, Piazza Navona divenne un palcoscenico in cui si rappresentava il dramma di un martirio avvenuto agli inizi del cristianesimo, si esaltavano le origini etrusche, si decifravano geroglifici egiziani, si esplorava il più profondo mondo sotterraneo e Virgilio veniva allegorizzato per dare ascendenze mitologiche a una famiglia di provincia che la roulette del conclave aveva improvvisamente catapultato al potere.


Titolo e contributi: L'età barocca. Piazza Navona, giochi greci, geroglifici egiziani e potere papale. Le età di Roma

Pubblicazione: Emons Audiolibri, 2026

Data: - -620

Nota:
  • Lingua: Italiano
  • Formato: Audiobook con DRM LCP

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 620
Registrazioni sonore e musica (125)
  • Genere testuale: audiolibri

Tra il 1644 e il 1670 piazza Navona assunse nuova forma e, da antico stadio in rovina, divenne la più leggendaria piazza romana. Bernini, Cortona e Borromini, insieme ai Rainaldi (Girolamo e Carlo), costruirono un palazzo che vantava un'infilata di stanze talmente lunga che era possibile sperimentarvi i cannocchiali, una galleria con i più bei cicli di affreschi barocchi, una fontana maestosa che celebrava i quattro grandi fiumi del mondo cristiano e una chiesa che aveva una delle cupole più alte di Roma. Nessun altro spazio urbano di Roma rivela altrettanto chiaramente le ossessioni barocche per la dinastia e per il destino. Millenaria per storia e globale per pubblico, Piazza Navona divenne un palcoscenico in cui si rappresentava il dramma di un martirio avvenuto agli inizi del cristianesimo, si esaltavano le origini etrusche, si decifravano geroglifici egiziani, si esplorava il più profondo mondo sotterraneo e Virgilio veniva allegorizzato per dare ascendenze mitologiche a una famiglia di provincia che la roulette del conclave aveva improvvisamente catapultato al potere.

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