Napoleone e il bonapartismo. I volti del potere
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Banti, Alberto Mario - Alberto Mario Banti

Napoleone e il bonapartismo. I volti del potere

Abstract: Provinciale. Ambizioso. Intelligente. Questo è il generale Napoleone Bonaparte nel 1795, quando ha appena ventisei anni. All'epoca nessuno è disposto a scommettere su di lui. Eppure, appena un anno dopo, Napoleone si impone come una stella di prima grandezza. Siamo nel 1796, è l'inizio di una storia memorabile di vertiginosa ascesa e di sconvolgente caduta; potere, glamour, amori esotici o impossibili, brutalità, tradimenti e grandi realizzazioni si intrecciano e si confondono nella vita di Bonaparte. Che segna un'epoca. Poiché Napoleone sperimenta nuove forme di potere, nuove simbologie dell'autorità e nuove strutture istituzionali: in qualche misura è lui che "brevetta" la tecnica del colpo di stato militare come arma di lotta politica (1799); è con lui che si afferma la prima dittatura "democratica", ratificata – almeno formalmente – da un plebiscito popolare; è lui che incoraggia una riorganizzazione delle leggi che vigono sul territorio dello Stato attraverso il ricorso ai codici giuridici; è lui che compie il gesto inaudito di incoronarsi imperatore da solo. Certo, il potere dell'imperatore dura poco: la campagna di Russia, la reclusione all'Elba, i Cento giorni, la sconfitta di Waterloo e il definitivo esilio a S. Elena ne decretano la fine. Ma l'esperienza politica di Napoleone non cessa di far sentire la sua influenza anche a molti, molti decenni dalla morte.


Titolo e contributi: Napoleone e il bonapartismo. I volti del potere

Pubblicazione: Emons Audiolibri, 2026

Data: - -620

Nota:
  • Lingua: Italiano
  • Formato: Audiobook con DRM LCP

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 620
Registrazioni sonore e musica (125)
  • Genere testuale: audiolibri

Provinciale. Ambizioso. Intelligente. Questo è il generale Napoleone Bonaparte nel 1795, quando ha appena ventisei anni. All'epoca nessuno è disposto a scommettere su di lui. Eppure, appena un anno dopo, Napoleone si impone come una stella di prima grandezza. Siamo nel 1796, è l'inizio di una storia memorabile di vertiginosa ascesa e di sconvolgente caduta; potere, glamour, amori esotici o impossibili, brutalità, tradimenti e grandi realizzazioni si intrecciano e si confondono nella vita di Bonaparte. Che segna un'epoca. Poiché Napoleone sperimenta nuove forme di potere, nuove simbologie dell'autorità e nuove strutture istituzionali: in qualche misura è lui che "brevetta" la tecnica del colpo di stato militare come arma di lotta politica (1799); è con lui che si afferma la prima dittatura "democratica", ratificata – almeno formalmente – da un plebiscito popolare; è lui che incoraggia una riorganizzazione delle leggi che vigono sul territorio dello Stato attraverso il ricorso ai codici giuridici; è lui che compie il gesto inaudito di incoronarsi imperatore da solo. Certo, il potere dell'imperatore dura poco: la campagna di Russia, la reclusione all'Elba, i Cento giorni, la sconfitta di Waterloo e il definitivo esilio a S. Elena ne decretano la fine. Ma l'esperienza politica di Napoleone non cessa di far sentire la sua influenza anche a molti, molti decenni dalla morte.

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