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Abstract: Guerrieri espertissimi, armi insolite, armature esotiche mai viste sui campi di battaglia. Individui socialmente degradati ma idoli delle folle, richiesti nei salotti, acclamati dall'aristocrazia, amati dalle ragazze di buona famiglia, celebrati nei versi e nelle epigrafi, talvolta molto ricchi. Duellanti dall'aspetto selvaggio ma con un preciso codice d'onore: il fascino dei gladiatori viene dalla loro ambiguità.Gli anfiteatri, carichi di adrenalina e inquietudine, ospitano storie da 'kolossal': il tifo da stadio, i corpi seminudi tesi nella lotta, l'attesa del colpo di grazia, il responso dell'imperatore e del pubblico, trionfo o morte, e poi bestie feroci – leoni, tigri, leopardi, orsi, elefanti, rinoceronti – portate a Roma da molto lontano solo per metterne in scena la morte.Contemplare questa brutalità ci inquieta, ma il nostro sguardo continua a soffermarsi sull'arena e i suoi giochi, calamitato da una fascinazione morbosa. Cosa incatena la nostra fantasia alle arcate del Colosseo e fa dei suoi falsi guerrieri un simbolo che travalica i secoli?
Titolo e contributi: I gladiatori. Sulla scena di Roma
Pubblicazione: Emons Audiolibri, 2025
Data: - -520
Guerrieri espertissimi, armi insolite, armature esotiche mai viste sui campi di battaglia. Individui socialmente degradati ma idoli delle folle, richiesti nei salotti, acclamati dall'aristocrazia, amati dalle ragazze di buona famiglia, celebrati nei versi e nelle epigrafi, talvolta molto ricchi. Duellanti dall'aspetto selvaggio ma con un preciso codice d'onore: il fascino dei gladiatori viene dalla loro ambiguità.Gli anfiteatri, carichi di adrenalina e inquietudine, ospitano storie da 'kolossal': il tifo da stadio, i corpi seminudi tesi nella lotta, l'attesa del colpo di grazia, il responso dell'imperatore e del pubblico, trionfo o morte, e poi bestie feroci – leoni, tigri, leopardi, orsi, elefanti, rinoceronti – portate a Roma da molto lontano solo per metterne in scena la morte.Contemplare questa brutalità ci inquieta, ma il nostro sguardo continua a soffermarsi sull'arena e i suoi giochi, calamitato da una fascinazione morbosa. Cosa incatena la nostra fantasia alle arcate del Colosseo e fa dei suoi falsi guerrieri un simbolo che travalica i secoli?
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