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Abstract: Il capolavoro della Letteratura italiana del Novecento che ha ispirato il celebre film con Marcello Mastroianni e Claudia Cardinale.Il giovane Antonio Magnano è invidiato da tutti gli uomini e desiderato da tutte le donne. Quando sposa l'avvenente Barbara, tutta Catania crede che i due siano la coppia perfetta. Ma, alla notizia che Antonio non riesce "a farsi onore" con lei, l'ammirazione si tramuta in disprezzo.Un romanzo tragicomico, duro, che rappresenta un cinico affresco della Sicilia degli anni Trenta, stretta fra antichi moralismi e mitografie fasciste sul ruolo dell'uomo in una società retrograda, fallocratica e crudele. Vitaliano Brancati (1907-1954) è stato uno scrittore siciliano. In seguito alla censura del suo romanzo "Singolare avventura di viaggio" (1934), accantonò le simpatie fasciste e rigettò i primi esperimenti letterari. Toccando temi delicati come l'impotenza, l'omosessualità e l'ossessione, ben presto si affermò come scrittore di culto, firmando opere discusse come "Gli anni perduti" (1941) e "Paolo il caldo" (1955).
Titolo e contributi: Il bell'Antonio
Pubblicazione: Saga Egmont, 2025
Data: - -520
Il capolavoro della Letteratura italiana del Novecento che ha ispirato il celebre film con Marcello Mastroianni e Claudia Cardinale.Il giovane Antonio Magnano è invidiato da tutti gli uomini e desiderato da tutte le donne. Quando sposa l'avvenente Barbara, tutta Catania crede che i due siano la coppia perfetta. Ma, alla notizia che Antonio non riesce "a farsi onore" con lei, l'ammirazione si tramuta in disprezzo.Un romanzo tragicomico, duro, che rappresenta un cinico affresco della Sicilia degli anni Trenta, stretta fra antichi moralismi e mitografie fasciste sul ruolo dell'uomo in una società retrograda, fallocratica e crudele. Vitaliano Brancati (1907-1954) è stato uno scrittore siciliano. In seguito alla censura del suo romanzo "Singolare avventura di viaggio" (1934), accantonò le simpatie fasciste e rigettò i primi esperimenti letterari. Toccando temi delicati come l'impotenza, l'omosessualità e l'ossessione, ben presto si affermò come scrittore di culto, firmando opere discusse come "Gli anni perduti" (1941) e "Paolo il caldo" (1955).
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