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Abstract: Ottobre 1943. Vincenzo Chironi - sardo friulano, per molti anni figlio di nessuno - mette piede per la prima volta sull'Isola di Sardegna, "una zattera in mezzo al Mediterraneo". Con sé ha solo un vecchio documento che certifica la sua data di nascita e il suo nome, ma per scoprire chi è veramente dovrà intraprendere un viaggio faticoso, ancor piú di quello affrontato col piroscafo che l'ha condotto fin lí. A Nuoro lo aspettano il nonno e la zia. Qui Vincenzo ricomincia a vivere, diventa se stesso, s'innamora di Cecilia, l'unica donna a lui proibita. Se è vero che "la disobbedienza chiama il castigo", forse è anche vero che quell'amore è l'ultimo anello di una catena destinata a non aver fine. Con una lingua capace di potenziare l'inesorabile scorrere del tempo, Marcello Fois dipinge un mondo in cui i paesaggi sono vivi come i personaggi che li abitano. Una Sardegna nitida e soprattutto mai oleografica. E lo stupore continuo della natura diventa lo sguardo che permette a quelle storie di appartenere a ciascuno di noi.contributoriLE Marcello Fois
Titolo e contributi: Nel tempo di mezzo
Pubblicazione: EINAUDI, 2023
Data: - -320
Ottobre 1943. Vincenzo Chironi - sardo friulano, per molti anni figlio di nessuno - mette piede per la prima volta sull'Isola di Sardegna, "una zattera in mezzo al Mediterraneo". Con sé ha solo un vecchio documento che certifica la sua data di nascita e il suo nome, ma per scoprire chi è veramente dovrà intraprendere un viaggio faticoso, ancor piú di quello affrontato col piroscafo che l'ha condotto fin lí. A Nuoro lo aspettano il nonno e la zia. Qui Vincenzo ricomincia a vivere, diventa se stesso, s'innamora di Cecilia, l'unica donna a lui proibita. Se è vero che "la disobbedienza chiama il castigo", forse è anche vero che quell'amore è l'ultimo anello di una catena destinata a non aver fine. Con una lingua capace di potenziare l'inesorabile scorrere del tempo, Marcello Fois dipinge un mondo in cui i paesaggi sono vivi come i personaggi che li abitano. Una Sardegna nitida e soprattutto mai oleografica. E lo stupore continuo della natura diventa lo sguardo che permette a quelle storie di appartenere a ciascuno di noi.contributoriLE Marcello Fois
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