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Abstract: Il protagonista di questo racconto soffre di una devastante ossessione per la lettera U: ne è terrorizzato da quando è ragazzino, e ogni tentativo di superare il trauma ha avuto l'unico effetto di renderlo più forte. La sua avversione per la lettera U diventerà così grave da impedirgli di vivere normalmente: abbandonerà una dopo l'altra tre donne, colpevoli di portare un nome nel quale compare la U. Alla fine tuttavia sposerà Ulrica, fiducioso di poterla convincere un giorno a cambiare nome. Quando il suo piano fallirà, la sua ossessione lo porterà a impazzire del tutto.Igino Ugo Tarchetti, (1839 – 1869) è stato uno scrittore, poeta e giornalista italiano. Anticonformista e tendente alla malinconia e alle fantasie macabre, fu uno dei più importanti esponenti del movimento letterario della Scapigliatura milanese e scrisse diverse opere tra romanzi, racconti e poesie. Il suo romanzo più celebre fu "Fosca" (1869): ispirato largamente a fatti autobiografici, venne pubblicato postumo e terminato dallo scrittore e amico Salvatore Farina.
Titolo e contributi: La lettera u
Pubblicazione: SAGA Egmont, 2022
Data: - -220
Il protagonista di questo racconto soffre di una devastante ossessione per la lettera U: ne è terrorizzato da quando è ragazzino, e ogni tentativo di superare il trauma ha avuto l'unico effetto di renderlo più forte. La sua avversione per la lettera U diventerà così grave da impedirgli di vivere normalmente: abbandonerà una dopo l'altra tre donne, colpevoli di portare un nome nel quale compare la U. Alla fine tuttavia sposerà Ulrica, fiducioso di poterla convincere un giorno a cambiare nome. Quando il suo piano fallirà, la sua ossessione lo porterà a impazzire del tutto.Igino Ugo Tarchetti, (1839 – 1869) è stato uno scrittore, poeta e giornalista italiano. Anticonformista e tendente alla malinconia e alle fantasie macabre, fu uno dei più importanti esponenti del movimento letterario della Scapigliatura milanese e scrisse diverse opere tra romanzi, racconti e poesie. Il suo romanzo più celebre fu "Fosca" (1869): ispirato largamente a fatti autobiografici, venne pubblicato postumo e terminato dallo scrittore e amico Salvatore Farina.
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