La spada di Macsen
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Gradella, Alvaro - Alvaro Gradella

La spada di Macsen

Abstract: La spada di Macsen. Magno Massimo si insedia come Governatore della Britannia, ma l'Isola dei Potenti - come i Celti di quei luoghi amavano chiamarla - gli riserverà molte sorprese: dall'incontro con la nobile e bellissima Principessa Elain alla premonizione d'un destino eroico ed impensato, da strani e sconvolgenti sogni al riapparire di crudeli riti ancestrali, dal contatto con deità oscure e malvagie fino alla metamorfosi di un antico e dimenticato simulacro imperiale in una lama fatata e micidiale che verrà tramandata dai bardi come la Spada di Macsen; un'arma destinata - questo narreranno successivamente gli storiografi - ad essere impugnata nel futuro da un Re leggendario, che sarà amato e rimpianto come nessuno. Grazie ad essa, Magno Massimo avvertirà la minaccia di una massiccia ed imminente invasione dei barbari del Nord: i brutali e feroci Pitti. Perciò, investito dell'autorità antica e unificatrice di Wledig (la Guida) dalle rissose genti britanne (che da allora lo chiameranno Macsen Wledig), preparerà un'operazione militare di "difesa preventiva" verso una delle più grandi costruzioni difensive mai erette dall'Uomo: il Vallo di Adriano.Contenuto: L'Aquila e la Spada. Parte 2 - La spada di Macsenin


Titolo e contributi: La spada di Macsen

Pubblicazione: GOODmood Edizioni Sonore, 2019

Data: - -920

Nota:
  • Lingua: Italiano
  • Formato: Audiobook con DRM LCP

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 920
Registrazioni sonore e musica (125)
  • Genere testuale: audiolibri

La spada di Macsen. Magno Massimo si insedia come Governatore della Britannia, ma l'Isola dei Potenti - come i Celti di quei luoghi amavano chiamarla - gli riserverà molte sorprese: dall'incontro con la nobile e bellissima Principessa Elain alla premonizione d'un destino eroico ed impensato, da strani e sconvolgenti sogni al riapparire di crudeli riti ancestrali, dal contatto con deità oscure e malvagie fino alla metamorfosi di un antico e dimenticato simulacro imperiale in una lama fatata e micidiale che verrà tramandata dai bardi come la Spada di Macsen; un'arma destinata - questo narreranno successivamente gli storiografi - ad essere impugnata nel futuro da un Re leggendario, che sarà amato e rimpianto come nessuno. Grazie ad essa, Magno Massimo avvertirà la minaccia di una massiccia ed imminente invasione dei barbari del Nord: i brutali e feroci Pitti. Perciò, investito dell'autorità antica e unificatrice di Wledig (la Guida) dalle rissose genti britanne (che da allora lo chiameranno Macsen Wledig), preparerà un'operazione militare di "difesa preventiva" verso una delle più grandi costruzioni difensive mai erette dall'Uomo: il Vallo di Adriano.Contenuto: L'Aquila e la Spada. Parte 2 - La spada di Macsenin

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