Storia della morte in Occidente
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Ariès, Philippe - Eugenio Farn

Storia della morte in Occidente

Abstract: Uno sguardo sull'evoluzione storica dell'idea della morte e della sua rappresentazione dal Medioevo sino ad oggi. L'autore, uno fra i maggiori storici francesi, affronta il tema della morte con stile divulgativo, semplice, coinvolgente ma tutt'altro che lugubre. Il suo studio abbraccia un periodo di quasi 1000 anni e descrive i meccanismi con cui l'uomo occidentale a partire dal medioevo, dove si pensava alla morte con familiaritàe come a una tappa necessaria, ha progressivamente cambiato idea, sviluppandone un sempre maggior timore, fino ad arrivare ai nostri giorni in cui si è fatto della morte un vero e proprio tabù, un evento di cui va letteralmente negata l'esistenza, parlandone il meno possibile ed eliminando o camuffando cadaveri e cimiteri, relegandola cioè nell'unico luogo dove attualmente si è disposti a tollerarne una lontana e silenziosa esistenza: l'ospedale. Un'opera che lo storico affronta con una metodologia che prevede l'analisi di tutte le fonti storiche da cui ha potuto attingere: iscrizioni sulle tombe, testamenti, collocazione dei cimiteri nel contesto urbano, opere artistiche e letterarie.<br /><br /> 


Titolo e contributi: Storia della morte in Occidente

Pubblicazione: il Narratore audiolibri, 2019

Data: - -920

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: Audiobook con DRM LCP

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 920
Registrazioni sonore e musica (125)
  • Genere testuale: audiolibri

Uno sguardo sull'evoluzione storica dell'idea della morte e della sua rappresentazione dal Medioevo sino ad oggi. L'autore, uno fra i maggiori storici francesi, affronta il tema della morte con stile divulgativo, semplice, coinvolgente ma tutt'altro che lugubre. Il suo studio abbraccia un periodo di quasi 1000 anni e descrive i meccanismi con cui l'uomo occidentale a partire dal medioevo, dove si pensava alla morte con familiaritàe come a una tappa necessaria, ha progressivamente cambiato idea, sviluppandone un sempre maggior timore, fino ad arrivare ai nostri giorni in cui si è fatto della morte un vero e proprio tabù, un evento di cui va letteralmente negata l'esistenza, parlandone il meno possibile ed eliminando o camuffando cadaveri e cimiteri, relegandola cioè nell'unico luogo dove attualmente si è disposti a tollerarne una lontana e silenziosa esistenza: l'ospedale. Un'opera che lo storico affronta con una metodologia che prevede l'analisi di tutte le fonti storiche da cui ha potuto attingere: iscrizioni sulle tombe, testamenti, collocazione dei cimiteri nel contesto urbano, opere artistiche e letterarie.<br /><br /> 

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