Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Abstract: Pare che inGiappone abbiano chiesto a Zoom di prevedere una disposizione gerarchica deipartecipanti ai meeting digitali, in modo da riservare ai dirigenti un posto dirilievo nella griglia dei volti. È un'ottima metafora del modo in cui il mondodel lavoro – e la leadership – non siano riusciti a adeguarsi al cambiamento incorso.Ma il lavoro non sta cambiando ora:è sempre in evoluzione, come tutto. Grazie alla tecnologia, all'innovazione,alla consapevolezza mutata della società. Lo smart working è un lascito durevole dellacrisi e modificherà in profondità il nostro modo di lavorare, fare riunioni,gestire routine, fissare obiettivi, ma non è la causa unica del cambiamento. Losiamo noi, perché il lavoro è prima di tutto un luogo di relazioni e interazioni,e la chiave per rendere un lavoro migliore, più efficace e gratificante di unaltro, sta nella leadership. Un cattivo capo può intossicare un ambiente dilavoro, danneggiare i risultati e deteriorare la salute mentale delle persone.Era vero prima ed è ancora più vero oggi che lo smart working ha resoimmateriali – e complesse – le nostre dinamiche quotidiane. Quanti (molti) piùdanni può fare allora un pessimo capo, oggi? Domitilla Ferrari è un'esperta di marketing e didigitale – e di pessimi capi (statisticamente inevitabile, visto che ne avevaavuti già più di 20 prima dei 30 anni). In queste pagine tratteggia un utilemanuale di resistenza al pessimo capo ma offre soprattutto preziosi spunti peraffrontare, senza lasciarsi sopraffare, le grandi trasformazioni che il mondo(e con lui il lavoro) sta affrontando.
Titolo e contributi: Il pessimo capo. Manuale di resistenza per un lavoro non abbastanza smart
Pubblicazione: Audiolibri Salani, 2021
Data: - -120
Pare che inGiappone abbiano chiesto a Zoom di prevedere una disposizione gerarchica deipartecipanti ai meeting digitali, in modo da riservare ai dirigenti un posto dirilievo nella griglia dei volti. È un'ottima metafora del modo in cui il mondodel lavoro – e la leadership – non siano riusciti a adeguarsi al cambiamento incorso.Ma il lavoro non sta cambiando ora:è sempre in evoluzione, come tutto. Grazie alla tecnologia, all'innovazione,alla consapevolezza mutata della società. Lo smart working è un lascito durevole dellacrisi e modificherà in profondità il nostro modo di lavorare, fare riunioni,gestire routine, fissare obiettivi, ma non è la causa unica del cambiamento. Losiamo noi, perché il lavoro è prima di tutto un luogo di relazioni e interazioni,e la chiave per rendere un lavoro migliore, più efficace e gratificante di unaltro, sta nella leadership. Un cattivo capo può intossicare un ambiente dilavoro, danneggiare i risultati e deteriorare la salute mentale delle persone.Era vero prima ed è ancora più vero oggi che lo smart working ha resoimmateriali – e complesse – le nostre dinamiche quotidiane. Quanti (molti) piùdanni può fare allora un pessimo capo, oggi? Domitilla Ferrari è un'esperta di marketing e didigitale – e di pessimi capi (statisticamente inevitabile, visto che ne avevaavuti già più di 20 prima dei 30 anni). In queste pagine tratteggia un utilemanuale di resistenza al pessimo capo ma offre soprattutto preziosi spunti peraffrontare, senza lasciarsi sopraffare, le grandi trasformazioni che il mondo(e con lui il lavoro) sta affrontando.
Ultime recensioni inserite
Nessuna recensione
Clicca sulla mappa dove vuoi posizionare il tag