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Trovati 449873 documenti.
Storie di Orsacchiotto / Else Holmelund Minarik, Maurice Sendak
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Sedici brevi racconti illustrati che narrano le storie di Orsacchiotto, un cucciolo ingenuo, dei suoi amici e della sua famiglia. Età di lettura: da 4 anni.
Polly e i mostri / Heather Eyles ; illustrazioni di Tony Ross ; traduzione di Luis de Luis
Nuova ed
Milano : Piemme junior, 2009
Abstract: È ora di andare a scuola e, come ogni mattina, Polly è in ritardo. Deve ancora vestirsi perché ha paura di trovare la strega in camera, il vampiro in bagno e il lupo sulle scale. Che sciocchezze!, dice la mamma, e decide di andare lei a prendere i vestiti. Ma che sorpresa quando va di là... forse Polly aveva ragione! Età di lettura: da 4 anni.
I numeri di Satana : romanzo / Reyes Calderon ; traduzione di Claudia Marinelli
[Milano] : Nord, copyr. 2009
Abstract: Un monastero isolato, un'improvvisa scomparsa, un furto sacrilego e una macabra mutilazione: questi sono i frammenti dell'enigma che l'ispettore Juan Iturri viene chiamato a ricomporre dall'arcivescovo di Pamplona. Il monastero è quello di Leyra, in Navarra, uno dei più antichi e importanti della Spagna. Da lì è scomparso Pello Urrutia, integerrimo abate da oltre dieci anni. Ma a Leyra è stato anche profanato il tabernacolo e sono state rubate le ostie consacrate. E proprio un'ostia è stata recapitata all'arcivescovo, insieme con un dito dell'abate, una pergamena vergata in aramaico e una richiesta: la vita di Urrutia in cambio del reliquiario che custodisce una scheggia della croce di Cristo e che si trova appunto nella cattedrale di Pamplona. Mentre Iturri viene affiancato nelle indagini dal giudice Lola MacHor, il caso si complica ulteriormente fino a diventare un vero rompicapo: infatti, in una piccola e sperduta chiesa di campagna, vengono ritrovati i cadaveri di due religiosi cui è stato tagliato il dito indice della mano destra. Risucchiati in un'ambigua spirale di reticenze e segreti inconfessabili, Juan e Lola intuiscono che la soluzione del mistero è rappresentata da un numero: un numero primo che ha un terribile significato per la Chiesa...
Il sari rosso / Javier Moro ; traduzione di Giuliana Carraro e Eleonora Mogavero
Milano : Il Saggiatore, copyr. 2009
Abstract: Cambridge, 1965. Due ragazzi si conoscono e si innamorano. Lei si chiama Sonia Maino, è italiana e proviene da una famiglia semplice. Lui è indiano e sì chiama Rajiv Gandhi: è figlio di Indira e nipote del Pandit Nehru, il fondatore, insieme al Mahatma Gandhi, dell'India indipendente. Superata l'opposizione iniziale del padre della ragazza, nel 1968 i due si sposano. Al matrimonio, lei indossa un sari rosso, il colore delle spose indiane. Nascono due figli, ma la tranquillità familiare non durerà a lungo. Presto Rajiv diventerà consigliere della madre e segretario generale del Partito del Congresso. Nel 1984 Indira Gandhi, al secondo mandato come primo ministro, perde la vita in un attentato e il figlio le succede. La tragedia incombe: nel maggio del 1991 Rajiv viene assassinato da un commando delle Tigri Tamil. Nel 1995 avviene l'incredibile: Sonia accetta il ruolo di leader offertole dal Partito del Congresso. Sarà proprio lei a portare alla vittoria il suo schieramento alle elezioni del maggio 2001, rinunciando poi al ruolo di primo ministro, pur rimanendo alla presidenza del Partito per perseguire il suo obiettivo iniziale, lo stesso del marito e della suocera: la lotta alla povertà. Con una scrittura epica e carica di sensualità, sulla scia di Stanotte la libertà di Dominique Lapierre e Larry Collins, Javier Moro ricostruisce nel suo Sari rosso la storia memorabile e appassionante dell'italiana diventata figlia dell'India.
Roma : Laterza, 2009
Abstract: Stremati da due conflitti e da una crisi finanziaria di proporzioni mai viste, gli Stati Uniti faticano sempre più a conservare il ruolo di superpotenza mondiale, mentre a Washington politici e generali - concentrati su Iraq, Iran e Medio Oriente - sembrano non realizzare quanto è ormai palese per molti. La vera sfida del XXI secolo non sarà contro i terroristi, ma contro una potenza riemergente dopo più di un secolo di letargo: la Cina. Con un'economia che ha tassi di crescita annui del 9-10% la Repubblica popolare cinese è oggi il secondo consumatore di petrolio al mondo, tra Usa e Giappone, e il suo fabbisogno è destinato a crescere se, come recitano le previsioni, entro il 2030 diverrà la prima economia del pianeta. Una presenza tanto ingombrante e competitiva non può che far saltare gli equilibri economici e politici internazionali. Vale per tutti il caso della corsa mondiale al controllo delle materie prime. In Africa, vero eldorado emergente dello sfruttamento petrolifero del nuovo millennio, i cinesi sono già ovunque e hanno scalzato la tradizionale influenza occidentale. Il motivo è semplice: fanno affari senza porre condizioni come americani ed europei. Niente più richieste di riforme, niente trasparenza, stato di diritto e altri obiettivi neo-liberali. Date le premesse, lo scontro che si profila minaccia dimensioni epiche e toni drammatici.
Fiume di fuoco / Qurratulain Hyder ; traduzione, postfazione e cura di Vincenzo Mingiardi
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: Vita! Storia. Civiltà. India. Lotta dell'uomo. Tutto! Così, con questa spiccia definizione, Qurratulain Hyder, riassunse esemplarmente il contenuto della sua opera. La narrazione muove dal quarto secolo a.C., durante la stagione del monsone, quando le nubi sono gonfie di pioggia... Gautam Nilambar, studente dell'antica università della foresta di Shravasti, trova rifugio in una caverna e si imbatte in Hari Shankar, principe che desidera farsi monaco buddhista. Il principe è fratello di Champak, fanciulla affascinante e dall'intelletto acuto, di cui Gautam si innamora perdutamente. È l'inizio di una saga che spazia attraverso buona parte della storia dell'India, dagli antichi regni hindu ai sultanati musulmani del Medioevo, dalla sfarzosa epoca dei nababbi dell'Oudh al Raj britannico, fino al periodo dell'Indipendenza e ai primi anni della diaspora degli indiani in Occidente. Il fiume infuocato del tempo, con le sue correnti insondabili, unisce e separa i protagonisti: i personaggi ritornano in diverse epoche, e le loro vicende permettono di dipingere un quadro sorprendente della storia indiana e della ricchezza delle tante culture che coesistono nel Subcontinente. Fiume di fuoco è considerato uno dei romanzi più importanti della letteratura indiana del Novecento e, oltre ad aver avuto un immediato, vasto e duraturo successo di pubblico e critica, ancor prima di essere tradotto in inglese ha esercitato una grande influenza su molti scrittori indiani anglofoni.
[Milano] : La tartaruga, copyr. 2009
Abstract: Mi chiamo Francesca, e sono io che racconto questa storia, non so bene se a qualcun altro o a me stessa, che importa? Importa altro: riuscire a trovare le parole giuste, per dire quegli anni. 1969, l'autunno caldo. Avevamo diciott'anni, non capivamo niente di niente. A Maria l'hanno schiaffata in fabbrica, a me all'università a studiare Legge, dopo pianti e strepiti. Potevo essere io, a dire a Mi sentivo esclusa, dal mondo nuovo che se la stava risucchiando, in un vortice di parole oscure: il cottimo, la bolla, la paletta, i marcatempo... Marca-che? ho chiesto. Che roba è? Boh, non lo so, ha detto Maria. Ma dice che sono i più pericolosi di tutti, 'sti marcatempo. Chi, lo dice? Mi ci perdevo, in quei suoi racconti arruffati su Mammassunta e le sorveglianti, su Ninanana e gli scioperi, e la milanese, e 'Aroscetta... Fioccavano i soprannomi, fra le operaie. E Maria come l'avrebbero chiamata? Per me ti è andata bene, dicevo io. Buttala a ridere, dicevo; mentre le massaggiavo le tempie e le spalle, messe a mollo nel bagnoschiuma, per cercare di togliersi di dosso la puzza di stagno... E la puzza di fumo? E il consiglio di fabbrica? Una cosa pazzesca, incontrare Peppe in quel modo. E ancora più pazzesco innamorarsene. O no? Io non lo so, perché mi assediano la mente quei tempi frenetici, con tutte quelle cose che ci precipitavano addosso: piazza Fontana, i contratti, lo Statuto dei lavoratori, il divorzio, Reggio Calabria... Io non lo so, perché tutti questi ricordi, perché proprio ora.
Una primavera difficile / Boris Pahor ; traduzione di Mirella Urdih Merkù
[Rovereto] : Zandonai, copyr. 2009
Abstract: Maggio 1945. Un reduce sloveno dai campi di concentramento nazisti è ospite di un sanatorio alle porte di Parigi. La sua vita somiglia a un dormiveglia dentro una serra di vetro, un dormiveglia attraversato di continuo dalle immagini di là, di quel mondo dove ha visto consumarsi la distruzione. Lui prima della Germania e lui dopo la Germania, chissà se questi due uomini si sarebbero mai incontrati si chiede il protagonista, esprimendo in modo mirabile il dissidio lancinante da cui scaturisce - necessaria e alta - la narrativa di Pahor e la sua appassionata testimonianza civile. Nelle pagine di questo romanzo, infatti, la ricchezza del suo talento letterario non si lascia confinare alla pura e sofferta memoria del lager o al farsi voce della minoranza slovena perseguitata. A Radko Suban, un uomo spezzato in due dalla barbarie, è data malgrado tutto la possibilità di ritrovare se stesso e di rinascere grazie all'amore di Arlette, una giovane infermiera francese. Un amore contrastato, in cui nulla è certo: eppure ogni gesto di lei ha il sigillo di una vitalità che sconfigge le ombre e porta in sé una promessa di libertà che lo scrittore ritrae con commozione e stupore, lo stesso che ci coglie dinanzi al perenne e impercettibile germogliare della terra, buona e immensa.
Il sultano e l'isola contesa : Cipro tra eredità veneziana e potere ottomano / Vera Costantini
[Torino] : UTET libreria, copyr. 2009
Abstract: Quanto e come gli Ottomani conoscevano Venezia e i Veneziani? Perché decisero di intraprendere la conquista del possedimento insulare della Serenissima, infrangendo la pace trentennale che li legava al governo repubblicano? Sotto quali aspetti la guerra raccontata dai vincitori fu diversa dalla versione offerta dai vinti? Infine, come si svolse la colonizzazione ottomana dell'isola? L'analisi dei documenti amministrativi e finanziari relativi ai primi tre decenni di governo ottomano a Cipro consente di misurare gli effetti del conflitto sul territorio e sulla società, individuando in particolare la scomparsa dell'aristocrazia dalla storia dell'isola e la riorganizzazione del clero ortodosso, i cui membri divennero gli interlocutori privilegiati del nuovo regime. Determinati a superare la crisi economica dovuta alla guerra, gli Ottomani elaborarono precise strategie di insediamento e pianificarono settori di rilancio, come, per esempio, il commercio. Sconfitti da governanti dell'isola, i Veneziani vi fecero ritorno da mercanti non appena gli accordi di pace con la Sublime Porta concessero la ripresa del loro traffico di bandiera. Tuttavia, la guerra di Cipro aveva ormai modificato irreversibilmente gli equilibri vigenti nell'isola e nel Mediterraneo orientale, sancendone l'apertura a una inedita ed eterogenea competizione commerciale. Il sultano e l'isola contesa ricostruisce la guerra di Cipro e la congiuntura mediterranea tardo-cinquecentesca che vi fece da sfondo.
Dedalo, 2009
Abstract: Come eseguire a mente un'operazione che sembra impossibile? Come stupire gli amici con magici giochi di carte? C'è un segreto per risolvere velocemente un Sudoku? E per leggere il pensiero? Tutti, molto probabilmente, ci siamo posti una di queste domande, e tutti, certamente, sappiamo che le risposte ci obbligano a fare i conti con la matematica! La matematica è quella cosa, dice l'autore, che «spesso ci fa sentire stupidi e anche un po' arrabbiati», e alla fine ci porta a dire, con uno stizzito atteggiamento di rinuncia: Ma, dopo tutto, chi se ne importa? Ma grazie a questo libro, divertente, incalzante e istruttivo che ne mette in mostra l'aspetto giocoso, diventerà semplice e divertente, persino sorprendente: riusciremo così a trasformare la nostra frustrazione e il nostro senso di inadeguatezza in coraggio intellettuale e voglia di metterci alla prova. Questo libro lancia una sfida a tutti coloro che non si sentono portati per la matematica, una sfida che davvero vale la pena di raccogliere, per scoprire quanto interessante, creativo e stimolante può essere il mondo dei numeri e della logica.
L'isola dei segreti / Scarlett Thomas
Roma : Newton Compton, 2009
Abstract: Sono giovani e motivati. Hanno poco più di vent'anni. E hanno voglia di cambiare vita. La loro grande opportunità si nasconde dietro una semplice e all'apparenza innocua inserzione sul giornale: Giovani brillanti cercasi per grande progetto. Un breve colloquio di presentazione, un sorso di caffè... e i nostri sei aspiranti eroi si ritrovano sulla spiaggia di una misteriosa isola. Non sanno come ci sono arrivati, non sanno chi ha assegnato loro quelle stanze simmetriche, tre per le ragazze e tre per i ragazzi, chi ha dato loro cibo e acqua in abbondanza. Soprattutto non sanno cosa devono fare.
Harry Potter non esiste / Roberta Strada
: Iacobelli, 2009
Graffiti ; 19
Abstract: Età di lettura: da 7 anni.
Una madre non dimentica / Naseem Rakha
Roma : Newton Compton, 2009
Abstract: Irene e Nate Stanlet conducono una vita tranquilla e serena nella loro fattoria nell'Illinois insieme ai figli, Bliss e Shep. Un giorno Nate annuncia alla famiglia di aver ricevuto un'offerta di lavoro come sceriffo nell'Oregon e la famiglia lascia la vecchia vita per iniziarne una nuova. Ma nella desolata landa americana la tragedia è alle porte. Il quindicenne Shep viene ucciso durante una rapina. L'assassino, un giovane meccanico, è catturato e condannato a morte. Il dolore per la morte di Shep è insopportabile e il silenzio irrompe nella casa. La famiglia si spezza e la solitudine sembra essere l'unico rifugio possibile. Irene sopravvive aspettando, giorno dopo giorno, l'esecuzione di Daniel Robbin. Ma i giorni diventano mesi e i mesi anni. Quando Irene capisce che quella morte non potrà mai cancellare la sua disperazione, decide di affrontare l'assassino del figlio.
Rivelazione : romanzo / Anita Shreve
Salani, 2009
Abstract: È una videocassetta anonima, quella che è finita nelle mani del preside della Avery Academy, un'esclusiva scuola privata nel New England. Una scatoletta di plastica dal potenziale distruttivo enorme. Più sconvolgente ancora delle immagini esplicitamente sessuali che contiene è l'età dei protagonisti. La ragazza ha solo quattordici anni, i maschi diciotto appena compiuti, tutti ragazzi di buona famiglia, tutti palesemente ubriachi. Ma come si è arrivati a tanto? In un intreccio di voci, scopriamo il passato e il presente, gli errori e le debolezze umane, le loro drammatiche e inaspettate conseguenze... Ascoltiamo Mike Bordwin, il preside, la cui preoccupazione principale è contenere quanto più possibile lo scandalo, per salvare il buon nome della scuola. Silas Quinney, il bravo ragazzo campione di basket, che nessuno riesce a capire come possa essere finito in quell'orgia. Sua madre Anna, che deve convivere con i fantasmi delle sue scelte. Sienna, una ragazzina misteriosa e problematica, che vuole solo lasciarsi tutto alle spalle. Man mano che le storie si dipanano, le domande, invece di trovare risposta, si moltiplicano. Chi è veramente colpevole? Come può lo sbaglio di un attimo stravolgere le vite di tante persone? Come sono andate veramente le cose, quella notte?
Una lettera per sempre / Jason F. Wright ; traduzione di Giulia Balducci
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: Jack e Laurel hanno vissuto un'intera vita insieme. Trentanove anni trascorsi serenamente, uniti in un matrimonio perfetto, almeno in apparenza. Finché, stringendo fra le braccia il corpo della moglie e prima di esalare l'ultimo respiro, Jack ha scritto la sua ultima lettera. Quando i tre figli, ormai adulti, arrivano a casa dei genitori per organizzare il funerale, tra i vari ricordi s'imbattono in qualcosa che mai avrebbero immaginato: decine di scatole piene di lettere d'amore che il padre ha scritto alla madre ogni settimana, tutti i mercoledì. E leggendo ora quei brani intensi, alcuni gioiosi, altri commoventi, scoprono uno sconcertante segreto di famiglia. Come se non bastasse, ciascuno dei figli sta attraversando una fase delicata e deve affrontare i problemi di tutti i giorni: Matthew ha un matrimonio complicato, Samantha è una ragazza madre e Malcolm, la pecora nera, è ritornato a casa dopo una misteriosa assenza di due anni. Solo mettendosi realmente alla prova e accettando di fare i conti con il proprio passato potranno trovare la forza di superare le difficoltà. E ogni volta, anche nei momenti peggiori, sono le parole del mercoledì a illuminare con saggezza la strada.
Roma : Fazi, 2009
Abstract: L'apertura nell'estate del 2009 del Nuovo Museo dell'Acropoli di Atene rappresenta un'imperdibile opportunità per riproporre all'opinione pubblica la questione della restituzione dei marmi del Partenone (noti anche come marmi Elgin, dal nome dell'ambasciatore inglese che fece asportare i fregi) alla Grecia. Tale esproprio è sempre stato sentito come una violenza contro il popolo ellenico e ha suscitato l'indignazione del mondo intellettuale. Già Lord Byron, assistendo alla raccapricciante scena dei marinai inglesi che rimuovevano, a colpi di piccone, le metope del Partenone, aveva definito la sua terra d'origine come una nazione di orgogliosi bottegai. Eppure, in tutti questi anni, la riconsegna dei marmi è sembrata un traguardo irraggiungibile. L'obiezione che il comitato direttivo del British Museum ha perennemente opposto - ovvero che Atene non possedesse un museo adeguato a ospitarli - trova oggi un'esaustiva risposta. Proprio ora che la questione della restituzione delle opere d'arte ai paesi d'origine sta assumendo una rilevanza internazionale e si sta trasformando in uno scottante problema politico. Questo libro, grazie alle lucide argomentazioni di Hitchens, offre un contributo notevole alla causa del ritorno dei fregi del Partenone alla Grecia, dimostrando quali furono i veri interessi in gioco di Elgin e dell'Impero britannico al momento della rimozione, quali gli errori commessi e i pregiudizi che hanno giustificato la mancata restituzione.
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: L'idea poetica, per me, non si ferma alle frontiere. Ogni poesia mediterranea è mia. Ogni poesia che annuncia il viaggio, che dà ospitalità, che semina generosità. In ogni angolo del mondo. E lì che comincia il Mediterraneo. Non un luogo recintato da principi geografici o da un'idea che rinnega l'Altro che viene da Sud, da Oriente o da Occidente. Una dichiarazione di principi e d'intenti, quella di Bennis, che colpisce per la sua bruciante attualità. Mohammed Bennis, uno dei poeti marocchini più conosciuti e stimati nel mondo arabo, ha dimostrato negli anni un forte impegno intellettuale e civile. Non a caso è stato l'ideatore della Giornata della poesia dell'Unesco, che si celebra ogni anno il 21 marzo, con lo scopo di stimolare il dialogo attraverso la poesia, ed è da sempre un convinto assertore dell'importanza della traduzione per la promozione della conoscenza tra le culture. Una poetica che sfocia in una pratica di vita sul rapporto tra Mediterraneo e poesia. Spazio libero e ospitalità come pratica quotidiana: è stata questa lezione che mi ha permesso di comprendere la poesia. La poesia non ammette frontiere chiuse e non obbedisce alla logica degli interessi. Ogni volta che mi trovo nella poesia sento il Mediterraneo divenire la mia casa aperta, senza soffitto né muri né porte. Aperta su uno spazio infinito.
Roma : E/O, copyr. 2009
Abstract: Un quarantenne parigino di origini maghrebine, con un passato di fervente islamista, diventa direttore di banca. Belloccio e benestante, decide che è giunto il momento di affittarsi una garçonnière in pieno Saint-Germain-des-Prés, il quartiere più intellettuale e raffinato di Parigi. Basta con i couscous della domenica a casa di mamma nella banlieue di Saint-Ouen, basta con le riunioni di famiglia, basta dover fare da esempio di devozione e cultura religiosa per il fratello minore! È giunto il momento di avere una vita sessuale emancipata, di prendersi l'aperitivo ai Deux Magots o al Café de flore, di fare shopping negli eleganti negozi del centro. Le avventure iniziano, le ragazze non mancano... Peccato che il nostro eroe sia schiacciato dall'invadenza della madre. Peccato soprattutto (per lui) che le sue disavventure sentimentali siano raccontate da una donna (la scrittrice stessa), interessata più a creare una galleria di personaggi femminili (che ci raccontano altrettanto bene le difficoltà ma anche le sorprese delle giovani donne arabe di oggi) che a impietosirsi sul caso del nostro maschietto... Con questa implacabile autopsia dell'universo di un uomo a cavallo tra due culture, condizionato dalla religione, dalla famiglia e da una madre-padrona, Marouane, scrittrice algerina che vive in Francia, si afferma come romanziera originale e capace di raccontare le inibizioni e i tabù sessuali.
Storia della guerra fredda : l'ultimo conflitto per l'Europa / Federico Romero
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Nessuno voleva una guerra fredda, nessuno l'aveva pianificata e nessuno dei protagonisti l'aveva davvero prevista, per lo meno nelle forme rigide che poi assunse. Ciò che si andava delineando nei mesi conclusivi della Seconda guerra mondiale era un'inedita geografìa di potenza in cui Stati Uniti e Unione Sovietica primeggiavano... Gli assunti ideologici e i paradigmi culturali dei protagonisti ebbero un ruolo determinante: additavano la direzione in cui ciascuno intendeva procedere, ed erano le lenti attraverso cui si giudicavano le mosse altrui, si tentava di indovinare le possibili concatenazioni di eventi futuri, si soppesavano i pericoli evidenti o potenziali. L'URSS di Stalin non poteva concepire la coesistenza internazionale se non in chiave intrinsecamente conflittuale, il governo degli Stati Uniti, insieme a larga parte delle élite europee, si convinse che una ferma contrapposizione ai sovietici fosse la via più efficace, e meno pericolosa, per promuovere interessi, ideali e identità di una coalizione occidentale che prese a definirsi come mondo libero. Fu allora che la guerra fredda prese forma.
Al riparo di nulla / Olivier Adam ; traduzione di Maurizia Balmelli
[Milano] : Bompiani, 2009
Abstract: Marie, una casalinga francese di mezza età, assediata da delusioni e disillusioni progressive, un giorno si addentra per caso in un campo di clandestini vicino al sobborgo in cui abita. I kosovari, come vengono chiamati in gergo, sostano in quel luogo prima di imbarcarsi su qualche nave da carico per incerte destinazioni. All'improvviso in Marie scatta qualcosa: una pulsione di solidarietà che era seppellita in lei, molto in profondità, o forse l'idea di poter ridare un senso alla sua vita uniforme occupandosi di questa umanità altra , condivìdendone il destino o perlomeno il sogno di un più 0 meno probabile riscatto. Ma quando non si possiede nulla e la sopravvivenza è la sola necessità, anche la gratitudine è difficile da trovare. Marie proverà sulla propria pelle, nonostante la dedizione e i sacrifici, che cosa significa veramente non avere più alcun riparo, e ritrovarsi esistenzialmente nudi. E, forse, in estremo pericolo.