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Trovati 449865 documenti.
Appunti dal carcere / Erich Honecker ; introduzione di Alessio Arena ; prefazione di Margot Honecker
Milano : Nemesis, 2010
Abstract: In queste pagine redatte in carcere tra il 1992 e il 1993 e ultimate durante il breve periodo di esilio in Cile prima della morte, Erich Honecker propone una lettura degli eventi del 1989. Con franchezza e lucidità, esse ripercorrono gli eventi che condussero all'annessione della Germania orientale socialista alla Repubblica Federale guidata da Helmut Kohl, rivalutando anche il ruolo svolto dalla dirigenza sovietica e da Gorbacëv, vero e proprio distruttore consapevole e volontario del socialismo reale. La riflessione sui fatti offre a Honecker l'occasione per rivendicare i successi del primo Stato socialista sorto sul suolo tedesco, trarre un bilancio di quell'esperienza e proporre spunti di analisi per comprenderne i limiti e le carenze. Un documento fondamentale - introdotto da uno scritto di Margot Honecker - per comprendere meglio la recente storia d'Europa e del mondo e per preparare più consapevolmente il socialismo del XXI secolo.
I musei vaticani e l'arte contemporanea : acquisizioni dal 1980 al 2003 / a cura di Micol Forti
De Luca Edizioni d'Arte, 2003
Intellettuale a Auschwitz / Jean Améry ; presentazione di Claudio Magris
2. ed.
Torino : Bollati Boringhieri, 2011
Ti racconto il viaggio (e quel che ho imparato) / Dallari ... [et al.] ; a cura di Mariangela Giusti
Angeli, 2021
Lasocieta' Angeli. Saggi e studi ; 216
(R)esistere a Scampia : da terra di camorra a terra di speranza / Ciro Corona
San Paolo, 2018
Il cammino di un campione / Claudia Gulli
Barkov, 2020
Muselmann : omaggio ad Aldo Carpi
Giuntina, 2021
[Milano] : Bompiani, 2007
Abstract: In una grande casa di Delhi, una domestica sta spolverando i libri dell'imponente biblioteca di un docente di antropologia in pensione. Comincia a sfogliarne uno, a leggere le prime pagine, quando il vecchio professore la sorprende. Ma invece del temuto rimprovero, arriva un incoraggiamento a continuare la lettura, e il regalo di un quaderno e di una penna su cui scrivere i propri ricordi. A volte basta così poco per cambiare una vita. Davanti a Baby Halder si spalanca un mondo nuovo: scopre che affidare alla carta un passato di maltrattamenti, disgrazie e umiliazioni è un'esperienza liberatoria, ma non può immaginare che nel giro di qualche mese i suoi scritti diventeranno il caso letterario più amato e discusso dell'India, oltre a venir tradotti in dieci lingue. Ad avere toccato una corda profonda nei lettori di tutto il mondo è l'autobiografia di una bambina abbandonata dalla madre, costretta a sopportare prima l'indifferenza della matrigna e di un padre assente, poi la brutalità di un uomo sposato a dodici anni e di quattordici più vecchio di lei. Una donna che un giorno ha deciso di fuggire con i suoi figli, tentando la fortuna nella grande città per riscattarsi dall'infimo livello della gerarchla sociale indiana e dal destino di rinuncia e sottomissione cui sembrava condannata. Una storia vera che ha il sapore di una favola moderna sulla speranza, il coraggio, il riscatto e il potere della letteratura.
Con l'amore di una leonessa : la mia vita con un guerriero samburu / Christina Hachfeld-Tapukai
Vicenza : Il punto d'incontro, 2007
Abstract: Christine è affascinata dall'Africa fin da bambina. Fotografie e riviste missionarie suscitano in lei il grande, innocente desiderio di diventare un giorno suora missionaria in Congo. Dopo la morte prematura del marito, Christina parte per la prima volta per il Continente Nero. Non sa ancora che quel viaggio cambierà la sua esistenza in modo radicale e inimmaginabile. Christina si innamora, ricambiata, di un guerriero della tribù dei Samburu e lo sposa. Per amor suo rinuncia all'agiatezza, al suo lavoro presso un giornale tedesco, e abbraccia una vita semplice, in una capanna senza acqua né elettricità. Lontana dalla civiltà, nel selvaggio nord del Kenya, comincia un'esistenza segnata da pericoli, dure rinunce, insolite tradizioni e un'incredibile magia. Christina Hachfeld-Tapukai racconta per la prima volta la sua vita davvero straordinaria.
La mia Cuba / Eduardo Manet ; traduzione di Maria Grazia Marchelli e Marco Bosonetto
Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2006. -247 p. ; 23 cm
Abstract: Un padre avvocato di origine spagnola; una madre andalusa per metà ebrea; una balia haitiana che con i suoi racconti accende l'immaginazione del piccolo Eduardo; una folla di amici cattolici e marxisti che detestano Francisco Franco, che si accapigliano e si riconciliano, che sostengono Fidel Castro o che partono in esilio... La mia Cuba è l'autobiografia di Eduardo Manet, vulcanico e lucido intellettuale, compañero dei rivoluzionari, che dopo il Sessantotto sceglierà di trasferirsi in Francia, deluso dall'evoluzione del marxismo tropicale. Ma è anche il ritratto di un'epoca e di un paese esuberanti - e soprattutto autentici - ai quali non si può non guardare con nostalgia.
Ho avuto fame / Virginio Colmegna ; a cura di Silvia Landra
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2008
Abstract: Don Virginio Colmegna sceglie un brano molto noto del Vangelo di Matteo per proporre una riflessione a coloro che non vogliono cedere a paura e indifferenza, che non si rassegnano a pagare con l'isolamento la ricerca di sicurezza. Si rivolge a credenti e non credenti attraverso un testo che, secondo il fondatore della Casa della Carità, risulta forse più immediatamente comprensibile non a chi si dice troppo facilmente cristiano, ma piuttosto a chi sa mettersi alla ricerca del senso del vivere e desidera incontri appaganti. Dare da mangiare a chi ha fame e da bere a chi ha sete, essere ospitali con lo straniero, vestire chi non ha da coprirsi, visitare i malati e i carcerati sono sei passi di un percorso intenso nel quale incontriamo l'altro, con la sua singolarità e i suoi bisogni, ma anche noi stessi, con la nostra fame di affetti e di significati. Un cammino che esige l'abbandono del pietismo e illumina il rapporto dialettico fra carità e giustizia. Che ci chiede di deporre il pregiudizio e non irrigidire i confini per scoprire la bellezza della reciprocità e dell'amore gratuito.
La clessidra della vita di Rita Levi-Montalcini / Giuseppina Tripodi con Rita Levi-Montalcini
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2008
Abstract: Questo libro si prefigge lo scopo di avvicinare il lettore a un personaggio che a cavallo di due secoli ha percorso un itinerario di vita emblematico: premio Nobel per la Medicina, senatrice a vita e promotrice di tante iniziative solidali di respiro internazionale. L'autrice, accanto a Rita Levi-Montalcini da circa quarant'anni, ha voluto ricostruire per temi il pensiero e il senso della vita della grande scienziata, riportando particolari inediti della sua esistenza e componendo come in un mosaico le opinioni più chiare sulle questioni a lei più care: il rapporto fra ricerca ed etica, il confronto con i giovani, il peso dell'intuizione nell'arte come nella scienza, e le grandi speranze per il futuro del mondo. Testimonianza ammirata della vita esemplare di una donna, definita la first lady della scienza, che sin da giovanissima si è consacrata alla ricerca scientifica e all'impegno nel progresso civile. Un impegno che ha contagiato e continua a contagiare le persone che l'avvicinano, motivandole nelle loro scelte e attività, come testimonia il grande affetto che suscita la Montalcini tra i giovani. Come summa degli alti valori morali che hanno contrassegnato tutto il percorso di Rita Levi-Montalcini, la lucidità del suo pensiero, frutto anche della fiducia nelle potenzialità dell'uomo, questo libro si propone quindi come una sorta di viatico per quanti si sentono smarriti di fronte alle sfide, alla complessità e al caos di questo inizio di millennio.
I conti con me stesso : diari : 1957-1978 / Indro Montanelli ; a cura di Sergio Romano
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: I diari sono documenti segreti scritti per divenire pubblici. Nella maggior parte dei casi sono nelle intenzioni dell'autore la sua ultima opera, quella che gli permetterà di prendere ancora una volta la parola dopo la morte e di costringere gli altri ad ascoltare [...]. Credo che i diari di Montanelli non facciano eccezione alla regola e siano quindi, nelle intenzioni dell'autore, destinati alla pubblicazione. Per alcune ragioni. In primo luogo l'autore parla sempre e soprattutto di se stesso. Attenzione. Vi sono in queste pagine non meno di un centinaio di personaggi, da Leo Longanesi, a Giovanni Ansaldo, da Giuseppe Prezzolini a Eugenio Montale, da Ugo La Malfa a Leo Valiani, da Giovanni Agnelli a Bruno Visentini, da Mariano Rumor ad Amintore Fanfani, da Vittorio Cini a Guido Carli, da Wally Toscanini a Joséphine Baker, da Giovanni Spadolini a Silvio Berlusconi, da Henry Kissinger a Raymond Aron. Vi è la lunga galleria dei colleghi: Eugenio Scalfari, Piero Ottone, Giorgio Bocca, Gaetano Afeltra, Michele Mottola, Enzo Bet-tiza, Bino Buzzati, Alberto Ronchey, Giovanni Russo. Ma entrano in scena, dicono qualche parola, talvolta un breve monologo, e lasciano il palcoscenico. Sono caratteristi e comparse che ruotano intorno al sole del protagonista. Il loro scopo è quello di porgere la battuta a Montanelli o di sollecitare il suo talento di ritrattista. [...]. (Dalla prefazione di Sergio Romano)
Giorni di ghiaccio : agosto 2008, la tragedia del K2 / Marco Confortola
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2009
Abstract: Tra il 1° e il 2 agosto 2008, sulla parete sud del K2, si è consumata una delle più grandi tragedie della storia dell'alpinismo. Una serie di fatalità e il crollo di un seracco all'altezza del Collo di bottiglia, il canalone di roccia e ghiaccio che porta alla vetta, hanno dato il via a una imprevedibile catena di eventi che ha causato la morte di undici alpinisti. Sulla montagna degli italiani c'era anche Marco Confortola che, dopo aver conquistato la cima, da cacciatore di ottomila è diventato preda del gigante himalayano e impotente spettatore dell'atroce destino dei suoi compagni di scalata. Quella che doveva essere un'impresa sportiva si è trasformata in una lotta per la sopravvivenza nella zona della morte che lo ha costretto a misurarsi con i suoi limiti fisici e mentali. Giorni di ghiaccio è la cronaca di quelle terribili ore di paura, disperazione, dolore, fatica; ma è anche la testimonianza della forza, del coraggio, della generosità di alcuni protagonisti di quella drammatica vicenda.
I giusti nel tempo del male : testimonianze dal conflitto bosniaco / Svetlana Broz
Gardolo : Erickson, 2008
Abstract: Nei primi anni Novanta nessuno in Jugoslavia immaginava cosa sarebbe successo. Nelle città e nelle campagne, la gente viveva una vita normale, non molto diversa che nel resto d'Europa. Ma il male arrivò presto, come una tempesta terribile, e sconvolse la vita di tutti e nulla fu più come prima. In pochi lo videro annunciarsi nella montante propaganda nazionalista, nel repentino ricambio dei quadri dirigenziali di fabbriche e organizzazioni, nei primi screzi diplomatici fra regioni e gruppi etnici. La maggior parte della gente comune vi si trovò catapultata, come in un brutto sogno da cui, ormai, non era più possibile svegliarsi. Chi fu responsabile di tutto questo? Delle distruzioni, dei saccheggi, della violenza più atroce, degli stupri e delle torture, della fame, del freddo, delle umiliazioni? All'improvviso accadde, fu la notte della ragione, il ritorno ad Auschwitz, la morte di Dio e la morte dell'Uomo. Come fu possibile? Come potè accadere così vicino a tutti noi?Di fronte alla tragedia della guerra, Svetlana Broz però vuole parlarci di speranza, dei giusti nel tempo del male, di tutte quelle persone, donne, uomini, ragazzi, che seppero dire di no nel momento in cui questo era più difficile e scomodo, anche a costo della vita. Gente comune con un cuore straordinario, eroi veri di una storia vera. Grazie alle testimonianze di questo libro ci saranno d'esempio, indicando |a strada, come luci nella notte del dolore.Un libro per ribadire che nelle piccole questioni delia vita come nelle grandi vicende della storia l'indifferenza dei molti è più pericolosa della crudeltà dei pochi.
Il club dei sopravvissuti / Ben Sherwood ; traduzione di Andrea Plazzi
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2011
Abstract: Prendete uno scrittore affermato, ultraquarantenne, immaginatelo fra cinque imponenti marines in assetto di volo, mentre, chiuso in una scatola metallica di tre tonnellate e sovrastato da metri cubi di acqua, annaspa alla ricerca di una via di uscita. Non si tratta di un incidente, ma della simulazione di un disastro aereo, ultima prova del durissimo Survival Training della Marina. Ed è la prima tappa di un viaggio entusiasmante e unico nel mondo inesplorato della sopravvivenza. Accompagnati dall'autore, visiterete il Pronto soccorso dello Stanford Medicai Center, volerete a 1.300 metri di altitudine a bordo di un aereo con un motore esploso, vi ritroverete accecati dall'acido o torturati, con un ferro da calza piantato nel cuore. Farete la conoscenza di uomini e donne scampati a ogni possibile catastrofe. Membri di un Club dei Sopravvissuti, per nulla esclusivo, in cui ci si iscrive per caso, fatalità, sfortuna, ma i cui soci sono felici di condividere con voi le tattiche e le strategie che vorrebbero avere conosciuto prima di trovarsi nei guai, e i cui suggerimenti potrebbero darvi un vantaggio fondamentale. Lavorando con un gruppo di esperti e psicologi, l'autore ha sviluppato nuovi ed efficaci strumenti per aiutarvi ad analizzare la vostra personalità di survivors e a elaborare un personale Ql di sopravvissuto, che vi permetterà di sapere in anticipo qual è il vostro profilo e a quali risorse attingere nei momenti di crisi.
K2 : sogno vissuto / Mario Fantin
Chiari : Nordpress, 2003
Abstract: Giorno per giorno, l'opera ripercorre quei gloriosi quanto drammatici momenti: dal decollo da Genova a quel «Fatto!» che sancì la conquista, passando per la terribile disgrazia occorsa a Mario Puchoz che lassù restò per sempre. Un diario affascinante, privo di retorica perché non ve n'era necessità, ricchissimo delle emozioni che il Chogorì riservò metro dopo metro ai suoi conquistatori.E infine le immagini. Per quelle ogni commento non sarà mai all'altezza...«Perché il K2, dopo aver scatenato tutte le sue furie sugli alpinisti durante l'assedio, sorrise placato nel vederli scendere, divertito nel far loro lo sgambetto mandandoli più volte con la faccia nella neve. Una cosa da nulla davvero, in confronto al grosso scherzo che gli italiani gli avevano combinato, andando a camminargli in testa, sul bianco cappuccio di neve!». (Mario Fantin)