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Trovati 449865 documenti.
Comune di Verona ; Cierre ; IVRR, 2009
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Rimaniamo tutti sorpresi quando telegiornali e quotidiani ci informano che un quadro o una scultura sono stati battuti all'asta per cifre iperboliche. Lo sbalordimento diventa incredulità quando l'opera venduta non è un capolavoro impressionista o una Madonna di Raffaello bensì un pezzo di arte contemporanea, magari realizzato da un artista vivente, in alcuni casi ancora giovanissimo. Milioni di dollari, euro, sterline investiti in un armadietto dei medicinali, un aspirapolvere sotto vetro o uno squalo in formaldeide. Perché accade questo? Quali sono i meccanismi di mercato che rendono possibili quelle che, a un occhio profano, appaiono delle assurde esagerazioni? E poi: ha davvero senso investire denaro nell'arte? Autorevole economista inglese con la passione per l'arte, Don Thompson prende spunto dalla formidabile storia di Damien Hirst e del suo famoso squalo per condurci alla scoperta dei meccanismi che muovono un vero e proprio sistema economico, fatto, come ogni altra attività imprenditoriale, di strategie di marketing e di creazione di brand. Racconta il modo di operare delle case d'aste (colossi come Christie's e Sotheby's), ma anche di galleristi e collezionisti, e ci svela la psicologia sottesa a questo particolare mercato, mostrando quanto esso sia connotato da smania di possesso, ricerca di status, potere del brand e da clamorosi conflitti di interesse, esattamente come molti altri sistemi economici. Non è così assurdo spendere dodici milioni di dollari per uno squalo sottovetro.
Un amico come Henry / Nuala Gardner
2. ed
[Milano] : Sperling & Kupfer economica, stampa 2009
Abstract: Dale è un bambino autistico: irritabile, taciturno, è incapace di comunicare con il mondo circostante. Non riconosce nemmeno i suoi genitori, e la vita famigliare ne è quasi distrutta. Ma dopo anni in cui mamma e papa le tentano tutte per ottenere qualche piccolo progresso, la vita di tutti quanti viene trasformata dall'arrivo di un nuovo personaggio: un golden retriver di nome Henry. Sotto gli occhi increduli della famiglia, tra il bambino e il cane si instaura un rapporto sempre più vivace e profondo che piano piano aiuta Dale a uscire dal suo isolamento e a farlo diventare il simpatico e autosufficiente giovane uomo che è oggi.
Milano : Baldini Castoldi Dalai, 2010
Abstract: Pubblicato la prima volta nel 1990, Io, venditore di elefanti. Una vita per forza fra Dakar, Parigi e Milano è diventato nel corso del tempo e delle edizioni un autentico longseller. È stato soprattutto un libro letto e discusso, moltissimo nelle scuole, per l'interesse della testimonianza che correggeva molti giudizi e pregiudizi a proposito dell'immigrazione e per la scelta di rinunciare a qualsiasi forma saggistica. Così la storia raccontata da un immigrato senegalese, Pap Khouma, a un giornalista italiano, Oreste Pivetta, si presenta come un romanzo-reportage alla scoperta di una realtà conosciuta spesso solo superficialmente e grossolanamente. Quella di Pap è l'esistenza di un clandestino che per sopravvivere deve vendere e per vendere deve percorrere tanta strada, trovare continuamente nuove piazze. Dovrà nascondersi, scappare davanti ai poliziotti, cercare un tetto per ripararsi... L'approdo è un manifesto che gli comunica una via legale per uscire dalla clandestinità. Vi si annuncia una sanatoria. Non sarà solo un permesso di soggiorno però a cambiare la sua vita: conteranno l'esperienza, la volontà, la conoscenza, conteranno anche le amicizie conquistate un poco alla volta, per vivere da cittadino in un Paese che faticosamente sta cambiando e che faticosamente sta imparando, tra mille contraddizioni, a considerare come parte di sé donne e uomini di altre lingue, di altre religioni, di altre culture.
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2009
Abstract: Si è scritto molto su Ernesto Che Guevara e sul mito che lo circonda, ma sono pochi i libri che permettono di conoscere attraverso fonti di prima mano ciò che accadde durante il suo viaggio in Bolivia, l'avventura che nell'ottobre del 1967 gli costò la vita. Juan Ignacio Siles del Valle ha avuto accesso a numerosi diari di guerriglieri e ascoltato i contadini che li incontrarono, ha consultato i rapporti dei poliziotti e dei militari che catturarono il Che e analizzato minuziosamente il Diario in Bolivia. Dal suo lavoro è scaturito un testo in cui l'informazione si mescola con il sentimento, e la verità con la passione per il racconto. Il testo di Siles offre una lettura di uno dei momenti più importanti della guerriglia latinoamericana, descrivendo nei dettagli gli ultimi giorni di una delle icone del Ventesimo secolo.
Il drago nel cuore / Shoko Tendo
Milano : Garzanti, 2009
Abstract: Shoko Tendo lo rivendica fin dall'inizio: è la figlia di un boss della yakuza, la potentissima organizzazione mafiosa giapponese. Ma è prima di tutto una ragazza orgogliosa e ribelle, assetata di libertà, che rifiuta ogni forma di costrizione. Non può naturalmente restare estranea ai modelli di vita che la circondano e reagisce d'istinto alle discriminazioni e alle violenze che lei stessa subisce: a casa, a scuola, nelle risse tra gang giovanili, in riformatorio... E soprattutto dagli uomini, attratti da una bellezza apparentemente fragile e in realtà affilata come una lama. Il drago nel cuore è il resoconto, durissimo e sconvolgente, di un'educazione sessuale prima ancora che sentimentale: un crescendo di eccessi e di trasgressioni, all'insegna di una rivolta che è sete di vita e insieme ansia di morte, ricerca delle emozioni più forti e voglia di stordirsi, per dimenticare il cuore nero della propria sofferenza. È la stessa Shoko Tendo a confessarlo con lucidità, quando spiega che è come se la mia mente e il mio corpo si trovassero in posti diversi. Del resto il suo è un destino tutto scritto sul corpo, come dimostra la decisione di farsi tatuare sulla schiena il ritratto di una celebre cortigiana, e due draghi vicino al cuore. Gli stupri dell'anima che questa giovane donna ha subito nella forma più estrema sono gli stessi che subiscono milioni di donne, ogni giorno.
Scorciatoia pericolosa : storia vera di una donna corriere della droga / Saga McOdongo
Milano : Paoline, copyr. 2009
Abstract: È la storia vera di una donna che, per difficoltà familiari - teme che il marito abbandoni lei e i loro quattro figli - si trova coinvolta nel traffico di droga. Senza comprendere bene che cosa stia facendo, porta eroina dal Pakistan a Nairobi (Kenya), città in cui vive. Arrestata e condannata a undici anni di reclusione (ridotti poi a sette), finisce nel carcere femminile di Langata, che ha lasciato solo recentemente. Durante la prigionia si reca negli Stati Uniti per testimoniare al processo contro la persona responsabile della sua disavventura. Questo le dà l'opportunità di fare il confronto tra le carceri americane e quelle del suo Paese, dove solo negli ultimi tempi sono state introdotte riforme che hanno messo fine a violenze e sopraffazioni. La pubblicazione in Italia di questo libro, grande successo in Kenya, è anche un omaggio alla produzione letteraria africana che non sempre riesce a superare i confini geografici del Paese d'origine.
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Il turista di passaggio ci guarda in faccia, ci sente parlare e crede di capire chi siamo. E forse, in parte, ha ragione. Il visitatore che si ferma più a lungo comincia a studiare le nostre abitudini, a cimentarsi - con sufficienza o adorazione - con la nostra lingua, e a volte riesce a cogliere aspetti significativi della nostra vita che noi, magari, non avevamo ancora notato. Ma che dire dello straniero che pianta radici? Che magari fa sue le nostre usanze? O che mette al mondo figli italiani? Corrispondente da Roma di Time dal 2001, Jeff Israely ha due figli romani doc. E nessuno come un figlio è capace di farti entrare nella vita di un luogo attraverso mille gesti quotidiani: andare a scuola, vedere insieme una partita di calcio, fare la spesa. Una condizione, la sua, che gli permette di arrivare davvero al cuore di questo paese, di farlo suo. E così Israely offre un ritratto incisivo e affettuoso dell'Italia contemporanea, e svela, del Bel Paese, molti aspetti che noi stessi non siamo più in grado di cogliere. Indaga cosa significhi oggi essere padre, americano, italiano, cittadino di un mondo sempre più dilaniato dal senso feroce e ingombrante dell'identità. Un'agrodolce lettera d'amore, e di arrivederci. Perché Israely giunge all'amara conclusione che, per il bene del padre americano e dei figli italiani, sia meglio partire alla ricerca di nuovi segnali di speranza fuori dai confini di un paese bellissimo, ma impossibile.
Ho perso il punto G / Anna Paola Simonetti
Milano : Mursia, 2009
Abstract: Tutto è iniziato con un fastidio alle gambe. Sembrava una cosa da niente, ma nel giro di poco tempo il formicolio si trasforma in paralisi. È l'inizio di un calvario che si consuma al settimo piano dell'ospedale in cui Anna viene ricoverata. Tra esami, medicine, dottori e compagni di malattia stravaganti, Anna scrive su un taccuino giallo questo diario in cui annota pensieri e paure, ma anche le storie a volte tragiche, a volte comiche della varia umanità che affolla i corridoi di un ospedale. L'ironia è il suo farmaco segreto che l'aiuta a resistere e a tornare alla normalità. Una storia di malattia e di grande voglia di vivere.
La principessa schiava / Jacqueline Pascarl ; traduzione di Annalisa Carena
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: Sembrava la più classica delle fiabe, Cenerentola e il principe azzurro. Neppure Jacqueline stessa ci credeva, quando a 17 anni convolò a nozze con Bahrin, membro della famiglia reale della Malesia. Lo aveva conosciuto a Melbourne, dove lui studiava architettura. Un sogno per lei, che aveva dovuto affrontare un'infanzia terribile. Si sarebbe aggrappata a qualunque cosa pur di fuggire dall'inferno, che l'appiglio fosse una corona non le sembrava vero. Lo amava alla follia, e pensava che quello bastasse per superare il cambiamento di patria e cultura. Il resto non era che un dettaglio. Ma, una volta in Malesia, Bahrin si trasforma. Dell'uomo aperto e disponibile che aveva conosciuto non rimane niente. Lui, da marito padrone, la umilia, le ripete ogni giorno che è inutile e stupida, la maltratta fisicamente e mentalmente. Lei vive in quella prigione dorata, facendosi forza nell'amore per i figli, che nel frattempo sono arrivati, stringendo i denti davanti alle prevaricazioni, perfino davanti all'arrivo di una seconda moglie. E quando trova il coraggio di fuggire con i suoi figli, di ricominciare a vivere, Bahrin lancia la sua jihad, e lascia covare la sua vendetta prima di colpire. Per Jacqueline si spalanca un nuovo inferno.
Il cavallo nell'arte / Rachel Barnes, Simon Barnes
[Milano] : Mondadori arte, copyr. 2008
Abstract: Presenza costante nella storia della civiltà, il cavallo ha accompagnato l'uomo nelle tappe fondamentali dell'evoluzione sociale: da imprescindibile forza lavoro per alleviare le fatiche fisiche dell'uomo, a mezzo di trasporto e comunicazione, da valoroso compagno di battaglia o di caccia a simbolo di potere e ricchezza, da campione nelle competizioni ippiche a compagno di svago e piaceri. Il cavallo è anche un soggetto ricorrente nella storia dell'arte, poiché oltre alla varietà iconografica offerta da una storia plurimillenaria a fianco dell'uomo, la bellezza delle sue forme e l'armonia dei suoi muscoli possenti in movimento rappresentano per l'artista un tema di enorme fascino. Questo volume celebra il radicato sodalizio createsi nei secoli tra l'uomo e l'animale attraverso un percorso iconografico che ci porta dalla preistoria al Novecento. La storica dell'arte Rachel Barnes guida il lettore alla scoperta dell'iconografia artistica, che pone di volta in volta il cavallo come oggetto di studio anatomico o incarnazione di forza e bellezza, figura mitica e leggendaria o simbolo di potere e autorità, creatura romantica dotata di una vivace interiorità o semplice comparsa nelle scene di vita quotidiana. Attingendo dalla sua vasta conoscenza del mondo equestre, Simon Barnes commenta i dipinti con tono vivace e disinvolto osservandoli dal punto di vista del cavaliere, e coglie gli aspetti psicologici più intimi del rapporto fra l'uomo e il cavallo.
Foibe : l'ultimo testimone / Graziano Udovisi
Roma : Aliberti, 2010
Abstract: Nella frazione di un secondo si è visto costretto a decidere della sua vita. Se stare fermo e finire ammazzato sotto i colpi della mitragliatrice, oppure saltare giù e morire all'istante nel baratro. Era il 14 maggio 1945 quando l'ufficiale comandante istriano Graziano Udovisi venne trascinato dai partigiani titini sull'orlo della foiba di Fianona per essere trucidato. Scampò alla morte per miracolo, liberandosi i polsi dal fil di ferro e risalendo in superficie da una cavità di circa trenta metri. Prodigiosamente riuscì a salvare un altro commilitone compagno di sventura, afferrandolo per i capelli. Furono i soldati nemici a costringerlo a marciare scalzo sul bordo di quel crepaccio: una punizione per aver tratto in salvo a Capodistria, su una motobarca, i suoi soldati ricercati dalle truppe slave. Questo libro è la testimonianza del calvario di un italiano sopravvissuto alle foibe. La sua odissea, terminata dopo due anni di prigionia con l'accusa di collaborazionismo con i tedeschi, s'intreccia con digressioni sui risvolti sociopolitici della guerra. Attraverso il ricordo, Udovisi ripercorre i giorni del carcere, le torture subite, i crimini consumati sotto i suoi occhi, la fuga. I flashback degli orrori bellici si dipanano in un lucido excursus che copre quattro anni di storia: dall'8 settembre 1943 al settembre 1947, quando Udovisi viene liberato a Civitavecchia senza neppure la carta di rilascio.
Milano ; Udine : Mimesis, 2008
Abstract: Gusen, noto e famigerato sottocampo del lager di Mauthausen, è stato definito il cimitero degli italiani per l'elevato numero di deportati italiani che vi trovò la morte. I testi qui pubblicati permettono di ricostruire la terribile storia di schiavizzazione dei deportati di Gusen e di comprendere il clima di terrore instaurato dai nazisti anche nei confronti delle popolazioni civili dei territori da loro occupati. Questo volume vuole contribuire alla memoria storica necessaria per costruire il nostro presente e il nostro futuro e vuole ricordare coloro che, in tempi in cui schierarsi contro il nazismo e il fascismo voleva dire rischiare la vita, non ebbero alcun dubbio su quale parte scegliere fino a morire per la nostra libertà.
Penso che un mondo così non ritorni mai più : vita in canzone / Mimma Gaspari
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2009
Abstract: Dopo gli studi universitari in Scienze politiche a Roma e Milano, Mimma Gaspari, verso la fine del '59, a soli ventun anni, inizia la sua carriera come paroliera, a fianco di Teddy Reno. Un colpo di fortuna, ma anche un lavoro fortemente voluto, dentro al mondo della musica, che segnerà profondamente la sua vita portandola a ricoprire ruoli di grande e delicata sensibilità. Dalle Messaggerie Musicali, a Milano, fondate dall'imprenditore Ladislao Sugar, alla RCA Italiana di Ennio Melis a Roma, per circa un trentennio Mimma Gaspari si è occupata dei percorsi promozionali dei cantanti (partecipazioni al Cantagiro e al Festival di Sanremo, pubblicità, rapporti con stampa, radio e televisione) contribuendo alla nascita e al successo di quel fenomeno che furono i cantautori. Moltissimi sono i nomi con cui ha lavorato, tra cui Patty Pravo, Nada, Renato Zero, Enzo Jannacci, Gabriella Ferri, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Paolo Conte, conoscendo anche artisti stranieri come Frank e Nancy Sinatra, Sammy Davis, Gene Pitney, Maurice Chevalier e Connie Francis. Di tutto questo parla il libro ripercorrendo la vita dentro la canzone, con le battaglie, le conquiste, le speranze e le delusioni di un mondo che ha segnato profondamente la storia del costume made in Italy. Prefazione di Renzo Arbore.
Vitelloni e giacobini : Voghera-Milano fra dopoguerra e boom / Vittorio Emiliani
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Una densa, autobiografia, anzi molto di più. Vittorio Emiliani racconta la stona di un gruppo di amici padani che, negli anni cinquanta, si impegnano m politica, creano un settimanale per rimuovere, da riformisti, a volte giacobini, le ingessature della società. Lo scenario è al centro del triangolo industriale: Voghera, capitalina di frontiera dell'Oltrepò, in cui già emerge lo scrittore Alberto Arbasino, Pavia, nordica e universitaria, ricca di talenti e di baroni, e la Milano del primo boom economico, unica città europea di quell'Italia semirurale in tumultuoso cambiamento, che si mette in scena fra il Piccolo Teatro e la Scala degli anni d'oro, le case editrici, la novità del Giorno, riviste come Comunità, i circoli culturali, Brera, il Giamaica. Una narrazione veloce, diretta, che però fa luce anche su squilibri ed esclusioni crudeli. I protagonisti sembrano a volte cugini dei vitelloni felliniani, impegnati tuttavia a battersi per città più moderne e avanzate, per atenei non più classisti, per un paese fuori dall'autarchia provinciale. In questa folgorante foto di gruppo compaiono anche sorelle e fratelli maggiori: Camilla e Antonio Cederna, Paolo Grassi, Italo Pietra, Elio Vittorini, Renzo Zorzi, Arrigo Benedetti, Eugenio Scalfari, Ugo Mulas, Nazareno Fabbretti e tanti altri, aperti e protettivi. Oltre mezzo secolo dopo cosa resta di quelle esperienze, soprattutto di quel contesto? Emiliani tira le somme di una generazione. Un bilancio a volte amaro, mai però sfiduciato.
La seduzione della cultura nella storia tedesca / Wolf Lepenies
Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: Come notava Norbert Elias, mentre generalmente in Europa la cultura può applicarsi all'economia, alla politica, alla tecnologia, allo sport così come ai fatti morali e sociali, in ambito tedesco essa si riferisce essenzialmente ai fatti spirituali, artistici e religiosi. Cultura insomma come dominio dell'espressività e dell'orgoglio nazionale; politica e Stato come mortificazione e mancanza di libertà. Un atteggiamento rivelatore di una tendenza apolitica o addirittura antipolitica. Al centro delle eleganti riflessioni proposte da Lepenies sta quella che egli chiama la seduzione tedesca, vale a dire la propensione a vedere nella cultura un sostituto della politica, se non una politica affatto migliore. Affermando la propria identità nelle conquiste e nelle aspirazioni culturali, fra classicismo goethiano e idealismo romantico, esaltando una pretesa di superiorità della nazione tedesca come Kulturnation, la Germania ha lasciato crescere - nota Lepenies quell'apatia e quel cinismo sociale che hanno aperto la strada alle teorie razziali e all'Olocausto.
Di mestiere faccio il maestro / Marco Rossi-Doria
Nuova ed. ampliata, 3. ed
[Napoli : L'ancora del Mediterraneo], 2009
Abstract: Le esperienze di una pratica ventennale, compiuta in scuole di diverse nazioni da primo maestro di strada italiano, danno vita a un racconto che ripensa i fondamenti del lavoro pedagogico ritornando al nodo essenziale: la relazione adulto-bambino. Con una narrazione serrata e affascinante, tra storie lontane e vicine, ricordi della scuola degli anni settanta e ottanta, esplorando casi di ordinaria emarginazione, tenendo d'occhio e comparando dati e mondi infantili diversi tra loro, trovando un nuovo apprendistato con il migliore volontariato nel sociale fuori dalle istituzioni, si approda ai vicoli popolari di Napoli. Tutto per proporre, progettare, evidenziare la mappa di una scuola diversa, veramente autonoma, presente, attiva, rinnovata.
Il prete giusto / Nuto Revelli
2. ed
Torino : Einaudi, 2008
Abstract: Il prete giusto è la storia di un uomo libero, don Raimondo Viale (1907-1984), costretto a una sfida impari e solitaria con gli eventi più aspri del Novecento. Abbandonato dalla Chiesa e malato, ha affidato a Nuto Revelli la memoria della sua vita. Sullo sfondo della campagna povera del cuneese si snodano gli anni duri dell'infanzia, della prima guerra mondiale, le prime ribellioni in seminario, l'impegno nella parrocchia di Borgo San Dalmazzo fino allo scontro con i fascisti, le prediche coraggiose contro la guerra, l'imbarazzo della Chiesa, il confino. Poi, in un crescendo, i grandi drammi collettivi: l'8 settembre, le stragi naziste e fasciste, la persecuzione degli ebrei, fino alla sospensione a divinis.
Firenze : Libri liberi, copyr. 2008
Abstract: Da dieci anni l'Associazione Italiana Dislessia si batte perché il Parlamento approvi delle norme che tutelino 350.000 bambini e ragazzi che ogni anno si siedono sui banchi di scuola e incominciano a combattere con il loro disturbo invisibile: difficoltà a leggere, talvolta a scrivere, persine a fare i calcoli. Vogliamo una legge che dia a ciascuno la possibilità di conoscere e di essere valutato con giustizia su ciò che ha appreso. Con questo libro bianco vogliamo far capire agli insegnanti, ai politici, all'opinione pubblica, che la dislessia non è solo un disturbo dell'apprendimento ma, se non compresa, può essere motivo di immensa sofferenza, senso d'inadeguatezza, rinuncia a esprimere se stessi. Vogliamo rompere il muro di silenzio dei media: si può restare indifferenti davanti al dolore dei bambini?Noi speriamo che anche tanti insegnanti capiscano che, come scrive Daniel Pennac nel suo Diario di scuola, si possono, si devono salvare dal «coma scolastico» quei ragazzi che cadono tramortiti come povere rondini contro la barriera invisibile della lettura e della scrittura.Perché negare la conoscenza a un bambino dotato di normale intelligenza è un crimine contro l'umanità. Perché l'intelligenza ha mille canali per esprimersi, basta non chiuderle la porta.