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Quale democrazia americana? / a cura di Jean Liberman ; testi di Norman Birnbaum ... [et al.]
Milano : Jaca book, 2005
Abstract: Non esiste, afferma Norman Birnbaum, un modello predefinito di democrazia; ciascuna delle varianti democratiche oggi esistenti è legata a differenti percorsi storici e contesti socioculturali e, perciò, non è suscettibile di essere esportata né tanto meno imposta con la forza. Eppure gli autori di questo libro mostrano quanto determinante sia nella cultura politica americana la pretesa universalistica del proprio modello democratico, quanto profonde siano le radici storiche della dottrina del manifest destiny della nazione americana che si trova investita dalla sua stessa classe dirigente di una missione civilizzatrice su scala globale.
La felicità della democrazia : un dialogo / Ezio Mauro, Gustavo Zagrebelsky
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: Pensi davvero che ci sia da temere per la democrazia, anche solo come forma politica? Non ti pare che ormai, nel mondo occidentale, nessuno oserebbe proclamarsi antidemocratico? Perfino i dittatori, quando prendono il potere, sciolgono il Parlamento e sospendono i diritti, dicono di farlo per restaurare la 'Vera democrazia'. La democrazia è l'ideale del nostro tempo. Ma la democrazia è un sistema di governo molto compiacente. Può ospitare tante cose, senza abbandonare il suo nome. C'è da preoccuparsi perciò della sua salute, cioè della sua efficacia, che è poi la sua capacità di mantenere le promesse. Non è strano infatti che alla massima estensione spaziale della democrazia corrisponda un'insicurezza, anzi uno scetticismo crescente, diffuso e diffusivo nei suoi confronti? Il disincanto democratico, si sta diffondendo sempre di più, non tra chi appartiene ai giri del potere, ma tra chi ne è escluso. E il segno che la democrazia, come ideale politico si sta appannando, anzi, sta facendo una semi-rotazione: dal basso all'alto. Ma se chi ne ha più bisogno rinuncia alla democrazia come ambito di libertà nel quale è possibile l'emancipazione, il cambiamento, la semplice affermazione di diritti, allora la democrazia è mutilata, perché parziale. E dove va chi è deluso dalla democrazia? Non va da nessuna parte, perché non ci si può astenere dalla democrazia come se fosse un'opzione politica. Il fatto è che la democrazia è fragile, è delicata, è manipolabile...
Morire di democrazia : tra derive autoritarie e populismo / di Sergio Romano
Longanesi, 2013
Abstract: Che quasi tutte le maggiori democrazie rappresentative siano oggi in crisi è ormai evidente. Negli ultimi anni i costi della politica sono esplosi: negli Stati Uniti le lobby economiche decidono il vincitore delle campagne elettorali e in Italia è recentemente scoppiato lo scandalo dei rimborsi ai partiti. La globalizzazione dell'economia e della finanza ha ridotto la sovranità degli Stati nazionali e i politici non sono più in grado di mantenere le promesse fatte prima delle elezioni. Le nuove tecnologie hanno imposto ai politici nuovi codici di comportamento, in cui l'immagine è diventata un elemento indispensabile per raggiungere il potere, spesso a scapito di un'etica del servizio pubblico. Il discredito della politica ha prodotto un'invasiva presenza della magistratura nella vita pubblica, erodendo le paratie, sia pure imperfette, che separavano il potere giudiziario da quello legislativo ed esecutivo. All'insegna del promettere senza poter mantenere, sono cambiati anche i rapporti fra democrazia e politica estera e una buona dose di ipocrisia accomuna gli interventi militari, e umanitari, e i successivi accordi di pace. La crisi odierna della democrazia ricorda quella della vigilia della Grande guerra, che sfociò poi nella nascita degli Stati autoritari e totalitari. Ma oggi le democrazie rappresentative riusciranno a resistere e a non cedere a derive autoritarie o populiste?
Non ti delego : perché abbiamo smesso di credere nella loro politica / Aldo Schiavone
Rizzoli, 2013
Abstract: La democrazia che abbiamo ricevuto dai nostri padri, e che a molti sembrava una forma definitiva e perfetta, è in sofferenza. Nell'intero Occidente, ma soprattutto in Italia, sono in crisi gli elementi essenziali del suo funzionamento: i partiti, le assemblee elettive, l'idea stessa della rappresentanza. La paura dell'ignoto e un malinteso senso del politicamente corretto ci impediscono di riconoscere che tutti i sistemi politici sono storicamente determinati, e che nessuno di essi - nemmeno il più fortunato può essere considerato come la fine della storia. La democrazia rappresentativa, nel modello che abbiamo conosciuto finora, è figlia delle rivoluzioni politiche ed economiche del Settecento e porta scritto sulla fronte le sue origini. Rispetto ad allora, oggi tutto è cambiato: socialità, lavoro, tecnologie, informazione. È difficile immaginare che questa grande trasformazione non si rifletta sulle istituzioni della politica, anche le più essenziali. È venuto perciò il momento di ripensare a fondo il rapporto cruciale fra popolo e sovranità, da cui dipende il nostro futuro. Nessuno ha la ricetta pronta, ma questo libro invita a riflettere con coraggio, a percorrere vie inesplorate, aperte su un modo nuovo di concepire la cittadinanza e su un uso diverso del suffragio universale, reso possibile dalla tecnica: non solo per delegare, ma per decidere.
Il cammino della Comunità / Adriano Olivetti
Edizioni di Comunità, 2013
Abstract: Abbiamo portato in tutti i villaggi le nostre armi segrete: i libri, i corsi, le opere dell'ingegno e dell'arte. Noi crediamo nella virtù rivoluzionaria della cultura che dona all'uomo il suo vero potere. In queste parole, Adriano Olivetti riassumeva l'esperienza delle prime Comunità, guidata dalla fiducia nelle possibilità umane e nel dialogo sempre vivo tra tecnica e cultura. Come sottolinea Salvatore Settis nella presentazione del volume, l'esperienza delle Comunità olivettiane rappresenta ancora oggi un forte stimolo per il rinnovamento politico, sociale e culturale: Oggi più che mai abbiamo bisogno di questo prezioso testo, pronto a offrire suggestioni forti per la nuova stagione politica che viviamo e per costruire il grande edificio di una democrazia integrata, che partendo dalle nostre cento piccole patrie ricostruisca lo Stato e la sovranità popolare ponendo al centro i valori scientifici, sociali, estetici.
La cittadinanza attiva e qualità della democrazia / Giovanni Moro
Carocci, 2013
Abstract: Negli ultimi anni assistiamo al proliferare di associazioni di consumatori, movimenti sociali, gruppi ambientalisti, organizzazioni di volontariato, comitati locali, gruppi di auto-aiuto, cooperative e imprese sociali. La partecipazione civica continua ad aumentare proprio mentre quella elettorale è in progressivo calo. L'attivismo organizzato dei cittadini nell'arena pubblica, tuttavia, risulta ancora scarsamente indagato e il volume si propone di colmare questo vuoto. L'autore analizza il fenomeno ponendolo in relazione con la crisi del paradigma tradizionale della cittadinanza democratica e descrivendone gli effetti in termini di qualità della democrazia.
Laterza, 2014
Abstract: L'oligarchia è il governo dei pochi, è un sistema che concentra il potere a danno dei molti, in contrasto con l'idea democratica del potere diffuso tra tutti. Oggi viviamo in un tempo in cui la democrazia, come principio, come idea, come forza legittimante, è fuori discussione. Nei nostri regimi democratici perciò, quando l'oligarchia si instaura, lo fa mascherandosi, senza mai presentarsi apertamente, come un'entità usurpatrice. Non si manifesta ma esiste, e si fonda sul denaro, sul potere e sul loro collegamento reciproco: nel sistema finanziario globale il danaro alimenta il potere e il potere alimenta il danaro. Quella finanziaria è una forma oligarchica diversa da quella tradizionale. Sa trasformarsi in pressione politica svuotando di senso la democrazia. La domanda che oggi si pone drammaticamente è perché il sistema debba ruotare intorno al benessere di un potere essenzialmente fondato sulla speculazione e la contemplazione della ricchezza e come fare per tornare a essere, da sudditi, cittadini.
La grande truffa / John Grisham ; traduzione di Luca Fusari e Sara Prencipe
Mondadori, 2018
Abstract: Gli studenti Mark, Todd e Zola si sono iscritti alla scuola di legge di Washington con le migliori intenzioni e il sogno di cambiare il mondo una volta ottenuta la sospirata laurea. Dopo essersi coperti di debiti per poter pagare le rette salatissime di una mediocre scuola privata, i tre amici si rendono conto di essere oggetto di una grande truffa. Il loro istituto, infatti, insieme a molti altri, è nelle mani di un potente e losco investitore newyorchese, che è anche socio di una banca specializzata nella concessione di prestiti agli studenti. Dopo anni di sacrifici e false promesse di un lavoro sicuro, Mark, Todd e Zola capiscono che con ogni probabilità non riusciranno mai a passare l'esame di avvocato. Ma forse c'è una via d'uscita: l'obiettivo è farla franca con i grossi debiti accumulati e vendicarsi del torto subito. E per fare tutto ciò i tre devono lasciare subito gli studi, fingere di avere i titoli per praticare la professione di avvocato, eleggendo il Rooster Bar, dove si incontrano abitualmente, a loro quartier generale. È un'idea completamente folle, o no?
Prima di noi / Giorgio Fontana
Sellerio, 2020
Abstract: Una famiglia del Nord Italia, tra l’inizio di un secolo e l’avvento di un altro. La metamorfosi continua della specie, che nasce contadina, diventa proletaria e poi borghese, e poi chissà. L’esodo e la deriva, dalla montagna alla pianura, dal borgo alla periferia, dalla provincia alla metropoli. Il tempo che scorre, il passato che impasta il destino, la nebbia che sale dal futuro; in mezzo un presente che sembra durare per sempre, l’unico orizzonte visibile, teatro delle possibilità e gabbia dei desideri. È questo il paesaggio in cui vivono e muoiono i Sartori da quando il primo di loro fugge dall’esercito dopo la ritirata di Caporetto e incontra una ragazza in un casale di campagna. Fino ai giorni nostri, quelli di una giovane donna che visita la tomba del suo bisnonno. Quattro generazioni, dal 1917 al 2012, dal Friuli rurale alla Milano contemporanea, dalle guerre mondiali alla ricostruzione alla globalizzazione, dal lavoro nei campi alle scrivanie delle multinazionali. È circa un secolo, che mai diventa breve: per i Sartori contiene tutto, la colpa, la vergogna, la rabbia, la frenesia, la stasi. Sempre la lotta e quasi mai la calma, o la sensazione definitiva della felicità. Ma i Sartori non ne hanno bisogno, e forse non ci credono neppure nella felicità. Perché se ogni posto nel mondo è una merda, è meglio imparare a vivere, e stare lì dove la vita ci manda. Romanzo storico e corale, vasto ritratto narrativo del Novecento italiano, forse il primo di uno scrittore sotto i quarant’anni, il racconto dei Sartori affronta il fardello di un’eredità che sembra andata in malora. Se gli errori e le sfortune dei padri ricadono sui figli, come liberarsene? Esiste una forza originaria capace di condannare una stirpe alla solitudine? La risposta a queste domande è nella voce di un secolo nuovo, e nello sguardo di chi si accinge a viverlo.
Demofollia : la Repubblica dei paradossi / Michele Ainis
La nave di Teseo, 2019
Ifari La nave di Teseo ; 60
Abstract: La democrazia italiana è lunatica come un adolescente implume, come una ballerina di flamenco. Da qui la sua cifra distintiva: gli sbalzi d'umore, l'incoerenza, le scelte capricciose. E un'onda emotiva perennemente inquieta, che sommerge la ragione. I nostri governanti - non tutti, si capisce - non conoscono il passato, non hanno abbastanza fantasia per proiettarsi nel futuro. Sicché girano in tondo, scambiandosi ruoli e competenze come durante una quadriglia, il vecchio ballo popolare. Ma a ballare sono soprattutto le istituzioni dello Stato italiano, quando succede che la legge faccia le veci della sentenza, quando il governo detta legge in luogo delle Camere, quando la magistratura colma i buchi della legislazione. Ogni Stato è un'impalcatura che serve a imbrigliare le passioni. Se l'impalcatura crolla, le decisioni collettive diventano per lo più emotive, contraddittorie, irragionevoli nel loro bilancio complessivo. E il seme della follia s'impadronisce della cittadella pubblica, della stessa vita democratica. Forgiando una nuova forma di governo, o meglio di non governo: demofollia, chiamiamola così.
: Le mani, 2012
Lascuola dell'uomo
: ETS, 2013
Philosophica ; 118
Abstract: Evaporazione della democrazia ed evaporazione del padre? L'inizio del ventunesimo secolo è segnato dal sentimento di una duplice perdita, che per essere compreso sembra richiedere un ripensamento dei fondamenti dell'autorità. Accade però che la delusione per le promesse mancate della democrazia e la nostalgia del padre si traducano nella nostalgia di una fondazione "verticale" del potere e nell'attesa di nuovi leader, pastori, demagoghi e "prìncipi" del campo elettorale. Eppure, la crisi della democrazia segnala oggi non tanto il bisogno di un padre, cioè di codici maschili e paterni che in forme più o meno evidenti e palesi non ha mai smesso di avere, quanto piuttosto il bisogno di un codice dell'accoglienza e dell'ascolto, dell'accessibilità e della differenza che genera differenza, del vulnus e del senso del limite. Se pater rimanda fin dall'etimologia al potere verticale del pastore e del signore che nutrono e proteggono, mentre mater richiama al misurare e all'ordinare che stabiliscono rapporti tra le differenze e le abbracciano, ciò di cui oggi siamo responsabili è la ricerca e l'invenzione di un equilibrio dinamico tra codice materno e codice paterno del potere.
River : il cane nero / Suzy Lee
Corraini, 2019
Abstract: Ispirato a una storia vera vissuta dall'autrice e dai suoi bambini, il libro di Suzy Lee racconta l'incontro indimenticabile con un cane nero in cerca di una casa. River viene salvata e accolta con amore: diventa una compagna di giochi e avventure, che prendono vita sulla carta attraverso linee semplici e immediate. Il bianco delle pagine lascia spazio all'immaginazione del lettore, che fin da subito si trova immerso nella storia di River e nel suo modo di vedere il mondo: ci tuffiamo con lei nella neve (o in un mucchio di foglie), entriamo a far parte della famiglia, e attraverso il suo punto di vista sperimentiamo la felicità e l'amicizia, ma anche l'attesa e la nostalgia. In un formato che ricorda quello di un diario, "River" traccia un racconto intimo e personale, fatto di immagini e di parole: una novità rispetto ai precedenti silent book pubblicati da Corraini. Ritroviamo le caratteristiche che rendono unico lo stile di Suzy Lee - l'intensità del bianco e nero, la presenza a sorpresa del colore, l'essenzialità dei tratti e l'importanza dello spazio "vuoto" - e che qui hanno la spontaneità e la forza di un'esperienza vissuta in prima persona. Il racconto diventa così anche un modo per affrontare il distacco, per far durare nel tempo un legame che non si vuole dimenticare.
A cosa servono le Costituzioni : dissenso politico e democrazia deliberativa / Cass R. Sustein
Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: La tesi che Sunstein sostiene in questo libro con argomenti forti e spregiudicati è la seguente: dal momento che spesso i conflitti relativi alla giustizia sono irriducibili, il compito più importante delle Costituzioni diventa quello di creare strutture capaci di promuovere la democrazia deliberativa. La democrazia del resto rappresenta la prima e indispensabile virtù di una Costituzione ben progettata. Ma che cosa significa democrazia deliberativa? Significa sostanzialmente far sì che, attraverso un dialogo e un confronto quanto più possibile estesi nell'arena pubblica, le differenze e i conflitti politici non siano soltanto fattori di divisione, ma si tramutino in altrettante occasioni costruttive. Paradossalmente, proprio nella diversità di opinione, non importa quanto lacerante e minacciosa, i processi democratici possono trovare la loro forza e le nazioni fondare la loro integrità politica. Una buona Costituzione fornisce a coloro che hanno convinzioni etiche e religiose opposte i mezzi per trovare un accordo, anche nel caso di questioni politicamente esplosive, come per esempio religione, aborto, omosessualità, corruzione.
L'America e i suoi critici : virtù e vizi dell'iperpotenza democratica / Sergio Fabbrini
Bologna : Il mulino, copyr. 2005
Abstract: Non c'è paese al mondo che produca sentimenti così contrastanti come gli Stati Uniti. La ragione è semplice: con la fine della guerra fredda, l'America è rimasta l'unica grande potenza globale. Anzi, è diventata una vera e propria iper-potenza, senza apparenti confini nell'esercizio del suo potere. Da quel potere dipende in buona parte il destino del mondo, e quindi anche il nostro. Sergio Fabbrini discute nel libro le più diffuse critiche alla democrazia americana: plebiscitaria, senza elettori, favorevole ai ricchi, imperiale. Scopo del libro, tuttavia, non è criticare le critiche, ma mostrare come esse non colpiscano il segno.
Einaudi, 1969
Einaudi Paperbacks ; 11
Donne che amano troppo / Robin Norwood
CDE-Club degli Editori, 1988
Democrazia e libertà nel pensiero di Alexis de Tocqueville / Lorenzo Caboara
[Ripr. facs.]
Milano : Hoepli, copyr. 1986
Il futuro della democrazia / Norberto Bobbio
Torino : Einaudi, copyr. 1991