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Trovati 450023 documenti.
Lo sport del doping : chi lo subisce, chi lo combatte / Alessandro Donati
Gruppo Abele, 2012
Abstract: Gli scandali del doping si susseguono coinvolgendo campioni di primissimo piano. E' ormai consapevolezza diffusa che in diverse discipline sportive il ricorso al doping coinvolge gran parte degli atleti di vertice e altera i risultati delle maggiori competizioni sportive, favorito da dirigenti che guardano solo al numero delle vittorie e da una stampa sportiva che preferisce non vedere e non sentire. Pochi sanno, invece, che tutto questo ha fatto 'scuola' e che molti praticanti di livello amatoriale affollano gli ambulatori dei medici dei 'campioni' per farsi prescrivere la 'cura' miracolosa che può consentire loro di battere in gara il collega di ufficio o il vicino di pianerottolo. Così il doping è diventato fenomeno di grandi numeri, con molti punti di contatto con la droga e sta generando traffici internazionali manovrati dietro le quinte dalle multinazionali farmaceutiche.
Unicopli, 2012
Abstract: Ci sono film che rimangono con te anche se passano anni senza che tu ne parli. Fanno parte della tua vita. E un giorno, distrattamente, basta un soffio di vento a restituirtene la poesia, l'orrore, la malinconia. Sul volto di Sofia Loren ne 'La Ciociara' si respira tutta l'impotenza che trafigge una donna, e soprattutto una madre, dopo il dramma dello stupro. L'orrore del dopo, quando tutto è compiuto. Nessun rewind per ripartire da capo, per girare la scena con un nuovo 'Se..., Se non avessi fatto..., Se avessi detto..., Se avessi pensato che...' Quell'impotenza ce la portiamo addosso da sempre noi donne, esposte con i nostri corpi a divenire pezzi di carne su cui sfogare rabbia e frustrazioni. Quell'impotenza la sentiamo ogni volta che accendiamo la radio e ci dicono che un altro tizio ha abusato di un'altra lei, un'altra noi. Questo libro è il frutto di un momento di ribellione a quella impotenza. Così Cristina Obber spiega la necessità e l'urgenza di un lavoro come questo che, attraverso le storie di Veronica, Alessandro, Marco, ci fa conoscere la voci di chi la violenza l'ha subita e di chi l'ha inflitta.
M'arricuorde / Rosalba Giliberti
Simple, 2013
A scuola con i libri : avventure di una libraia-maestra / Grazia Gotti
Bur, 2013
Abstract: Nel 2013 la Giannino Stoppani, libreria per ragazzi di Bologna, festeggerà i suoi primi 30 anni. Una delle Giannine, maestra e libraia, racconta la propria storia tra i banchi e gli scaffali. Grazia Gotti, cofondatrice della libreria Giannino Stoppani, ha insegnato per dieci anni nelle scuole elementari prima di diventare un'appassionata libraia. E da maestra ha trovato nei libri il principale strumento di trasmissione culturale e di dialogo con gli studenti. I ricordi di anni di frequentazione quotidiana di bambini e ragazzi sono raccolti in questo volume, ricco di suggestioni e percorsi bibliografici e dedicato a tutti coloro che si occupano dei libri per ragazzi.
Mondadori, 2012
Abstract: Conosciuto sulla stampa internazionale come il Re della Cocaina, Roberto Suárez Gómez a metà degli anni Settanta inviava quasi due tonnellate di pasta di coca al giorno dai suoi laboratori nella giungla boliviana ai soci del cartello di Medellín, detentori del know how della raffinazione della droga. La sua compagnia, La Corporación, definita la General Motors della cocaina, nel giro di pochi anni raggiunse il monopolio assoluto della produzione e del traffico di questa sostanza verso Stati Uniti ed Europa. Erede di una ricca famiglia di imprenditori che fondarono all'inizio del secolo scorso l'impero del caucciù, Suárez entrò nella politica boliviana grazie all'appoggio di Klaus Barbie, il Boia di Lione, criminale nazista e consulente di diverse dittature in America Latina, e fu tra i finanziatori del golpe che in Bolivia portò al potere García Meza, noto come il narco-dittatore. Stipulò accordi milionari con i governi di Cuba e delle Bahamas per garantirsi i corridoi di entrata della cocaina negli USA, ebbe legami con i mafiosi italiani e con Roberto Calvi, stabilì contatti sotterranei con la CIA attraverso la mediazione di Manuel Noriega... Ayda Levy, vedova di Roberto, dal quale si separò negli anni Ottanta, quando si rese conto del suo coinvolgimento nel narcotraffico, racconta gli anni trascorsi accanto al più importante produttore di droga del mondo, svelando i dettagli della sua vita sontuosa, ma anche gli incredibili retroscena...
Io vagabondo : 50 anni di vita con i Nomadi / Beppe Carletti, con Andrea Morandi
Arcana, 2013
Abstract: Quando avevo nove anni il mio eroe non era Tex Willer, ma il maestro della banda di Novi di Modena. Posso dire di aver iniziato a suonare la fisarmonica perché volevo diventare come lui, anche se non potevo certo pensare che avrei trascorso la mia intera vita su un palco. Ho cominciato a esibirmi all'oratorio e alle feste di paese, e in breve tempo sono diventato una sorta di giradischi ambulante: prendevo mille lire a esibizione, a patto che suonassi i successi del momento. Erano gli ultimi mesi del 1959, alla radio mamma ascoltava Domenico Modugno, mentre papà sfogliava le pagine dell'Unità cercando di capire gli oscuri motivi che avevano spinto il segretario generale del Partito comunista dell'Urss, Nikita Kruscev, a incontrare il presidente americano Eisenhower. Io vivevo tutto come una continua scoperta, con le stagioni che si alternavano senza sosta e l'attesa della primavera quando, di nascosto, mi affacciavo per ascoltare l'orchestra della sala da ballo di Novi. Si chiamava Pian delle Stelle e per me aveva lo stesso profumo dei sogni. Poi, una sera di nebbia del gennaio del 1963, in un locale di Trecenta, in provincia di Rovigo, feci la conoscenza di un tipo magro come un chiodo, con un accenno di barba e un paio di occhialoni sul naso. Il suo nome era Augusto.
Mondadori, 2013
Abstract: Mi sono messo, da storico quale sono, sulle tracce dei nonni che non ho avuto. La loro vita finisce ben prima che cominci la mia: Matès e Idesa Jablonka sono miei parenti e al contempo sono perfetti estranei. Non sono famosi. Sono stati travolti dalle tragedie del XX secolo: lo stalinismo, la Seconda guerra mondiale, la distruzione dell'ebraismo europeo. Ivan Jablonka è uno studioso francese. Nipote di Matès Jablonka e Idesa Feder, non ha mai conosciuto i suoi nonni, assassinati ad Auschwitz. La famiglia ha origini polacche, più precisamente nel borgo di Parczew, non lontano da Lublino. È qui che Matès, rivoluzionario di professione, muove i primi passi come attivista nel Partito comunista e per questo finisce più volte in carcere. Nella lotta conosce Idesa, la più bella ragazza dello shtetl, anche lei iscritta al partito; si innamorano, si sposano e cercano riparo a Parigi come rifugiati politici, sul finire degli anni Trenta. Ma sarà proprio a Parigi che verranno arrestati, questa volta dalla polizia francese, perché ebrei, e in seguito deportati. La mattina dell'arresto, il 25 febbraio 1943, riescono a mettere in salvo i due figli, Marcel, papà di Ivan, e Suzanne, ai quali lasciano poche righe prima della partenza verso il lager: Vi scriviamo questa cartolina come un addio in modo che abbiate un ricordo di noi, perché tra un quarto d'ora partiremo per la Germania. I nostri cuori sono spezzati per essere stati costretti ad abbandonarvi in così tenera età.
TEA, 2013
Abstract: A trentadue anni, dei quali gli ultimi dieci passati a nascondersi dalla verità, Emma Woolf ha finalmente deciso che era tempo di affrontare la sfida più importante della propria vita. Per la prima volta ha ammesso di soffrire di una patologia subdola e feroce: l'anoressia funzionale. Emma infatti si era costruita con volontà ferrea una carriera di successo e conduceva un'esistenza apparentemente normale, ma era intimamente tormentata da un controllo ossessivo sul cibo, dall'esercizio fisico esasperato e da un rapporto morboso con la fame. Dopo aver finalmente incontrato l'uomo giusto, e desiderando un futuro e un figlio con lui, ha deciso di affrontare i suoi demoni, di smettere di accanirsi sul suo corpo, gettare i vestiti taglia XXS e riscoprire la sua femminilità. In sostanza, ha deciso di liberarsi dalla trappola mortale dell'anoressia e di ricominciare a vivere pienamente. Come se non fosse abbastanza, Emma ha preso l'impegno di tenere un diario di questa sua lotta estenuante su una colonna settimanale del Times. Presto la sua rubrica è diventata uno degli appuntamenti più seguiti dai lettori: il numero di email, commenti e messaggi ha superato ogni aspettativa, e le ha dato nuova forza per andare avanti. Da questa esperienza è nato Alla fine di un lungo inverno. Coraggioso e lucido nella sua sincerità, questo libro è una testimonianza a tratti scioccante, un messaggio di speranza e una emozionante storia d'amore.
Dio Zigo pensaci tu / Gianfranco Zigoni
Pordenone : Biblioteca dell'immagine, 2003
Abstract: Gianfranco Zigoni, cavallo di razza del calcio italiano, oltre che una grande ala sinistra è stato, e lo è tuttora, un personaggio straordinario. La sua vita è sempre stata costellata di appassionanti avventure calcistiche e non; di simpatici aneddoti e divertenti storie, che hanno avuto per protagonisti donne, motori e perfino preti. Un calciatore libero ed indipendente spesso imprevedibile ed ingovernabile per allenatori e presidenti. Una persona originale ed estroversa; a suo modo un romantico del calcio, un vero trascinatore delle folle, una bandiera dello sport.
Le madri salvate / Colombe Schneck ; traduzione di Margherita Botto
Einaudi, 2013
Abstract: Quando Colombe Schneck aspetta il suo primo bambino, la madre Hélène le chiede di chiamarlo Salomé, in ricordo di sua cugina morta durante l'Olocausto. Colombe non sa nulla di questa bambina, il cui nome non è mai stato evocato prima di allora. Ma il figlio che nasce è un maschio, e la questione viene dimenticata. Quando qualche anno più tardi Colombe è di nuovo incinta, un'amica le suggerisce il nome di Salomé e in quel momento le torna alla memoria la strana richiesta di sua madre, che nel frattempo è morta. Inizia cosi una ricerca delle proprie origini che porterà l'autrice dalla Francia in Lituania, negli Stati Uniti e in Israele, e un'inchiesta attraverso segreti e dolorosi non detti famigliari. Mary, la bisnonna dell'autrice, aveva quattro figli: Ginda, Raya, Masa e Nahum. La famiglia era originaria di un piccolo borgo lituano, Panèvezys. Quando Mary e tre dei suoi figli vengono deportati nel ghetto di Kaunas, Ginda, la nonna di Colombe Scneck, si salva perché negli anni Venti aveva deciso di emigrare in Francia. Il fratello e le sorelle di Ginda sopravvivono alla selezione e alla deportazione mentre Mary, i cognati e i loro figli muoiono. Raya e Masa dopo la guerra si risposeranno con altri sopravvissuti all'Olocausto, che avevano a propria volta perso le mogli e i figli. E altri bambini nasceranno. La domanda che nessuno osa porsi è questa: com'è possibile che Salomé, la figlia di sette anni di Raya, e Kalman, il bambino di soli tre anni figlio di Masa, siano morti e le loro madri no?
Mondadori, 2013
Abstract: Il 29 maggio del 1953 Edmund Hillary e Tenzing Norgay misero piede sulla vetta dell'Everest. Sessant'anni dopo la prima ascensione, questo libro celebra la montagna più maestosa, grazie a immagini eccezionali, molte delle quali tratte dagli archivi personali di George Lowe, fotografo e membro della spedizione. Il volume offre una raccolta di immagini originali, in parte inedite: paesaggi mozzafiato, ritratti e scatti in azione che illustrano i momenti decisivi della storica impresa da una prospettiva del tutto personale. Questa esperienza straordinaria è vissuta in prima persona da Lowe, che racconta il primo incontro con Hillary e le loro avventure insieme, le difficoltà dell'ascensione e le ripercussioni che l'impresa ebbe sulla loro vita; ne emerge una testimonianza intima e originale, arricchita dai contributi dei protagonisti e di personaggi di rilievo nell'ambito dell'alpinismo e dell'esplorazione. Il fascino dell'Everest rimane ancora intatto e ogni anno sono in moltissimi a tentare l'ascesa alla vetta più alta del mondo. Dedicato a tutti coloro che si chiedono che cosa si provi ad affrontare un'impresa leggendaria - alpinisti, scalatori e viaggiatori curiosi -, questo libro trasmette le emozioni e il senso della sfida legati a una montagna unica.
Adelphi, 2012
Abstract: I due testi qui raccolti erano riservati alla lettura ad alta voce di fronte a un pubblico di amici intimi, con cui l'economista era solito ritrovarsi periodicamente per rievocare momenti del comune passato. Possiamo quindi cogliere direttamente il libero fluire dei ricordi di Keynes: II dottor Melchior: un nemico sconfitto ci offre il magistrale ritratto di uno dei negoziatori tedeschi al tavolo della Conferenza di Pace di Versailles, un uomo molto piccolo, vestito in modo inappuntabile,. gli occhi che guardavano dritti verso di noi, pieni di uno straordinario dolore, simili a quelli di un mite animale in gabbia; Le mie prime convinzioni ci fa invece rivivere l'atmosfera di Cambridge e Bloomsbury di inizio Novecento, allorché Keynes concepì le idee che lo avrebbero guidato per tutta la vita, condividendo altresì l'illusione - spazzata via dalla Grande Guerra - della sostanziale ragionevolezza della natura umana: Non eravamo consapevoli che la civiltà è una crosta sottile e fragile costruita dalla personalità e dalla volontà di pochissimi, e mantenuta soltanto grazie a regole e convenzioni disegnate con intelligenza e preservate con abilità. E alla fine non potremo non sentirci davvero privilegiati leggendo questi scritti, che per la rara capacità di introspezione e di penetrazione psicologica, unita alla limpida prosa, si collocano senza dubbio, come afferma Garnett nell'introduzione, tra le cose migliori mai uscite dalla penna di Keynes.
Milano : Rizzoli Lizard, 2012
Abstract: Bye Bye Babylon è la storia di una città - la Beirut massacrata dalla guerra civile iniziata nel 1975 - e un racconto autobiografico: quello dell'autrice, Lamia Ziadé, che fonde i propri ricordi di bambina con le testimonianze del conflitto che ha tenuto in ostaggio il Libano per ben quindici anni. Un album di famiglia, dove la famiglia è una nazione che cade a pezzi; una raccolta di immagini - trasfigurate dai toni accesi dei ricordi d'infanzia - che mostrano il Paese cambiare aspetto da un giorno all'altro, e le meraviglie di Beirut offuscate dal sangue che scorre a fiumi nelle strade. La guerra porta via l'anima stessa della capitale, e la sua bella facciata occidentale fatta di negozi, hotel di lusso, spiagge meravigliose, supermercati ultramoderni crolla rovinosamente, rivelando un Paese piagato dalla violenza e dalla devastazione. Sull'onda delle recente primavera araba, un graphic memoir di sorprendente attualità.
Per te, io vorrei : ti racconto che il mondo può essere bellissimo / Licia Colò
Mondadori, 2013
Abstract: Ho sempre desiderato conoscere il mondo, ma mai nessun luogo è riuscito a trattenermi. Forse nel mio cuore vive un uccello migratore... Come nella più avvincente puntata di Alle falde del Kilimangiaro, Licia Colò ci prende per mano e ci conduce in un viaggio di parole alla scoperta del futuro che vorrebbe per sé, per sua figlia Liala e per tutti gli abitanti della Terra. Il nostro è un pianeta meraviglioso, traboccante di luoghi incantati, animali maestosi e culture millenarie. Ma sta vivendo momenti di forte sofferenza. L'essere umano adotta molto spesso comportamenti scellerati che si trasformano in altrettanti inciampi al gioioso corso della natura. L'effetto serra, la scarsità di cibo, lo spreco delle risorse, ma anche il mancato rispetto delle differenze di genere, razza e religione sono alcune delle profonde ferite con cui l'umanità ha sfregiato la grande bellezza. Quali sono i diritti e doveri del nostro tempo? E cosa vuol dire essere donna oggi? Questo libro è un cantico d'amore per il Creato e tutte le sue creature. È l'invito a continuare ad amarlo e a combattere affinché ogni abitante possa contribuire a renderlo ancora più bello.
Lìmina, 2013
Abstract: Uno sguardo definitivo, un viaggio dritto al cuore del ciclismo professionistico. Il libro confessione dell'ex oro olimpico Tyler Hamilton ci racconta l'epoca più buia dello sport, un'epoca segnata dall'uso e dall'abuso di sostanze e pratiche barbare - cortisone e steroidi, EPO e trasfusioni -, un'epoca che ha un nome e una faccia, quella di Lance Armstrong, suo compagno di squadra e poi rivale, insieme padrone e schiavo di un sistema diabolico, creato, governato, protetto e perpetrato da connivenze e coperture ai più alti livelli. Un libro che ha riscritto la storia del ciclismo, che ha costretto Lance Armstrong a confessare e ne ha affossato il mito con rivelazioni sconvolgenti. Un libro che coinvolge i nomi al vertice e che ci porta, per la prima volta così in profondità, dentro un mondo surreale popolato da medici privi di scrupoli, machiavellici direttori sportivi e corridori spinti a essere tanto disperatamente ambiziosi da fare (e farsi) di tutto pur di salire nel gradino più alto e vestire una maglia: gialla, rosa, iridata che sia. Una coraggiosa testimonianza a cuore aperto di un uomo e delle terribili scelte per (r)esistere in un ambiente in cui vincere è sopravvivere, di un mondo governato dall'etica feroce del vincere a ogni costo, un mondo in cui gli atleti sono spinti a una corsa folle per aumentare le prestazioni, con conseguenze esiziali: doping, depressione, in alcuni casi suicidio.
Ad un passo dal cuore / Beppe Gaido con Mariapia Bonanate
San Paolo, 2013
Il Pozzo ; 67
Io penso diverso / Josef Schovanec, con Caroline Glorion ; traduzione di Andrea Zucchetti
Rizzoli, 2013
Abstract: Per quelli che mi incontrano la prima volta, sono stupido. Profondamente stupido. Di colpo però, quando mi capita di nominare l'autismo, alcuni cambiano completamente atteggiamento. Da idiota che ero, divento un piccolo genio. Il che, in Fin dei conti, è lo stesso, fatta eccezione per la capacità di estrarre radici tredicesime. Josef Schovanec ha la sindrome di Asperger: muto fino all'età di sei anni, è solo grazie alla determinazione dei suoi genitori che si è salvato dall'ospedale psichiatrico. La diagnosi sbagliata di un trauma psichico irreversibile ci avrebbe infatti privato per sempre di un'intelligenza fuori dal comune: il bambino che non era stato giudicato idoneo a frequentare la prima elementare, l'adolescente tanto spesso trattato come un ritardato mentale, l'uomo che fatica a dire buongiorno o a entrare in un caffè, e per il quale l'atto quotidiano più insignificante, come comprare il pane o fare una telefonata, diviene una fonte d'angoscia insostenibile, oggi ha un dottorato in filosofia, parla correntemente diverse lingue, scrive discorsi e tiene conferenze in tutto il mondo. Il suo stato di autistico, racconta in questo libro, non è però qualcosa di lontano dalla normalità (un handicap o un tratto di genialità aliena), ma una condizione quotidiana, con vantaggi e svantaggi: dall'attaccamento ad alcune passioni (lui le definisce manie o dipendenze) ai piccoli problemi di tutti i giorni.