Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 31 documenti.
Schiavi del computer? / Gregory J. E. Rawlins
Roma : Laterza, 1999
Abstract: Il volume, scritto da un docente di Computer Science all'Indiana University di Boomington, spiega cosa sono i computer e ne racconta la loro storia. Ogni capitolo è dedicato a una semplice domanda: Cosa sono i computer? Come li costruiamo? Come parliamo con loro? Perché programmarli è difficile? Cosa non sanno fare? Potrebbero pensare? E ogni argomento è visto in prospettiva, dalle sue origini storiche fino allo stato dell'arte attuale e oltre, verso il futuro. Anche chi è a digiuno di nozioni informatiche potrà, con questo libro, capire il funzionamento di questo manipolatore universale di informazioni.
Feltrinelli, 2005
Abstract: Negli ultimi decenni, due filoni di pensiero critico e radicale si sono spesso affiancati senza mai trovare una sintesi comune. Da una parte la critica delle merci, della società dello spettacolo e della globalizzazione propria del pensiero neomarxista, dall'altra la critica alla società digitale, la democrazia dell'informazione che invece ha connotato il pensiero libertario e hacker. Il punto di partenza dell'analisi di McKenzie è che la società attuale è contrassegnata dalla presenza di una nuova classe, che in sé comprende non solo gli hacker veri e propri, ma anche i creativi e i produttori di visioni a vario titolo, in sintesi i lavoratori immateriali e i lavoratori del ciclo di produzione di merci legati alla conoscenza.
Desiderio e tecnologia : il problema dell'identità nell'era di internet / Allucquere Rosanne Stone
Milano : Feltrinelli, copyr. 1997
Abstract: L'argomento al centro del libro è il problematico rapporto che si è andato delineando tra la tecnologia e le nozioni tradizionali di identità e di genere sessuale. Il libro è concepito come una raccolta di performances, ognuna con una dinamica propria e autonoma, che alla fine si ricongiungono in una sinfonia di voci in continua tensione tra loro.
Il nuovo Golem : come il computer cambia la nostra cultura / Giuseppe O. Longo
Roma : Laterza, 1998
Analfabeti di tutto il mondo uniamoci / Alberto Abruzzese
Genova : Costa & Nolan, copyr. 1996
Abstract: Nei periodi di crisi è indispensabile rivenire alle fondamenta. È la missione a cui questo libro inizia, annunciando il declino degli intellettuali universalisti e mostrando ciò che li sta rimpiazzando. L'intellettuale e il politico si sono arrogati il diritto di stabilire ciò che l'uomo e il mondo devono essere a partire dalla presa in carico dell'originaria facoltà divina. Il cielo stellato delle metropoli contemporanee esprime invece, nel suo scintillio, l'ardente urgenza di una vita immanente. Una condizione che congiunge il giorno con la notte. Alberto Abruzzese, interpretando l'immaginario collettivo come un corpo vivente, ci rende attenti alla natura affermativa dell'homo sentiens. Risiede in questa traccia una posta in gioco con cui il pensiero contemporaneo è chiamato a confrontarsi: l'approccio organico urgente e necessario per pensare nel miglior modo possibile la postmodernità nascente. (dalla prefazione di Michel Maffesoli)
La strada che porta a domani / Bill Gates con Nathan Myhrvold e Peter Rinearson
Milano : A. Mondadori, 1995
Il corpo virtuale : dal corpo robotizzato al corpo disseminato nelle reti / Antonio Caronia
Padova : Muzzio, 1996
[Milano] : BUR, 2011
Abstract: La rivoluzione digitale ha imposto una svolta alle nostre abitudini, all'economia, al nostro modo di lavorare e rapportarci con gli altri. Tuttavia sono ancora in pochi - specie nel nostro Paese - ad avere una visione lucida di quali siano, esattamente, i mutamenti imposti dal web 2.0 e dalle più recenti innovazioni tecnologiche. È un'esperienza che facciamo quotidianamente, a casa come sul posto di lavoro: spesso la promessa di un'innovazione rivoluzionaria si trasforma in una minaccia di imminente inadeguatezza e viene vissuta come una condanna al superamento. Francesco Caio e Massimo Sideri ci spiegano invece come nessuna competenza odierna sarà inutile nel mondo di domani. Con questo saggio chiaro e autorevole, gli autori ci offrono preziosi strumenti mentali e metodologici per comprendere il progresso telematico senza farci travolgere. Per cambiare il nostro atteggiamento al lavoro e al mondo, ma soprattutto per affrontare le esigenze strutturali alle quali l'Italia deve saper dare priorità.
Storia della società dell'informazione / Armand Mattelart ; traduzione di Sergio Arecco
Torino : Einaudi, 2002
Abstract: La chimera di una sola lingua che unisca tutto il mondo o il sogno di una biblioteca universale si stanno forse realizzando con l'avvento della società dell'informazione? Il pensiero della crisi e quello della rete sono collegati? C'è un rapporto tra la fine delle ideologie e la nascita dell'informatica? E quale ruolo ha la guerra nella rivoluzione informatica? Per trovare una risposta a questi interrogativi e per capire appieno la storia della società dell'informazione, Mattelart sceglie di rileggere gli eventi in ordine temporale e secondo una prospettiva geopolitica. Attento ai rapporti di forza, alle continuità e alle rotture, l'autore svela la lunga gestazione di una promessa e di una riorganizzazione del mondo.
Torino : Einaudi, 2026
Maverick
Abstract: Viviamo nell’epoca del materialismo gotico. Il tempo delle piattaforme e dell’IA, della guerra trasmessa in streaming, delle identità in pezzi, del lavoro che divora la vita, del confine ormai svanito tra carne e macchina, tra naturale e artificiale, tra verità e menzogna. Tra vita e morte che, come nei romanzi gotici, si scambiano costantemente di posto: è il distopico ma seducente presente di ChatGpt e del tecnocapitalismo. Eppure è anche il mondo che Mark Fisher aveva previsto e raccontato vent’anni fa in questo libro profetico e inedito, ideale prequel di “Realismo capitalista”. Un manifesto lucidissimo e visionario capace di illuminare, con decenni di anticipo, il nostro tempo oscuro. E se le macchine fossero vive? È questa la domanda che infesta come uno spettro le pagine di “Materialismo gotico”. A cui ne segue una ancor più inquietante, che mette i brividi: e se fossimo noi a essere morti come le macchine? Che senso avrebbe allora abitare un tempo dove tutto, la materia organica come quella inorganica, è morto? Mark Fisher ci trascina in un mondo che alla fine degli anni Novanta sembrava soltanto un distopico futuro non troppo prossimo, immaginato da filosofi, scrittori e registi, e che è ormai invece diventato il presente nel quale tutti ci muoviamo confusi e sperduti. Un mondo dove essere dotati di possibilità di azione non significa necessariamente essere vivi. Il materialismo gotico delinea un orizzonte in cui la distinzione fra organico e inorganico, razionale e irrazionale, tra finzione e teoria, si è dissolta nell’aria cibernetica. Universi ipermoderni, dominati dai prodotti scintillanti di un capitalismo tecnicamente sofisticato che però ricordano così da vicino gli zombie e i demoni dei tempi arcaici. Incubi popolati da corpi vuoti eppure capaci di agire, figure ambivalenti che fanno esplodere i confini della soggettività: “Blade Runner”, “Terminator” e intelligenze artificiali. Un’analisi filosofica, che si muove sfrenata tra Deleuze e Guattari, Spinoza e Baudrillard, e che parlando della letteratura cyberpunk ci svela come un oracolo il senso delle inquietudini dell’oggi. Tra macchine che somigliano a esseri viventi ed esseri viventi che somigliano a macchine, sembra impossibile distinguere ciò che è reale da ciò che è virtuale. E sembra inutile immaginare di cambiare un mondo che va in rovina perché siamo troppo vincolati alle forze che lo dominano. Con “Materialismo gotico” muove i primi passi la riflessione che ha forse avuto più influenza sul dibattito contemporaneo, il nucleo del pensiero da cui Fisher è partito per ridefinire la mappa teorica del nostro presente.