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Trovati 1083 documenti.
Mondadori, 2017
Abstract: Quante volte abbiamo pensato che, se quel giorno non avessimo perso l'autobus o l'auto non ci avesse lasciato a piedi, forse non avremmo mai incontrato la persona che adesso vive al nostro fianco? E a chi non è capitato di ricevere da un amico o da un fratello il dono sempre desiderato, ma di cui non aveva mai parlato a nessuno? A proposito di queste singolari coincidenze c'è chi parla di «caso», di «destino» o, addirittura, di «connessione cosmica». Ma quel che è certo è che liquidarle con un sorriso di sufficienza potrebbe non essere la risposta giusta. Si tratta infatti di eventi che capitano spesso nei momenti cruciali della vita - quando stiamo per compiere, o abbiamo appena compiuto, una scelta importante che inciderà sul nostro futuro - e ci fanno capire, se sappiamo leggerli, che fra noi e le persone che amiamo esiste un legame «trascendente», che prescinde dal tempo e dallo spazio che ci separano da loro. Lo psicoterapeuta junghiano Robert H. Hopcke torna a esplorare l'ambito in cui le coincidenze significative hanno un particolare rilievo, ossia quello dell'amore e degli affetti familiari. Raccontando e interpretando le esperienze di pazienti, colleghi, amici, e quelle strettamente personali, l'autore dimostra quanto gli «eventi sincronistici» siano stati determinanti per chi li ha vissuti, e come abbiano radicalmente modificato il loro sguardo sul mondo. Perché la sincronicità, sostiene Hopcke, non solo ci aiuta a chiarire le dinamiche della nostra vita affettiva, ma ci consente di entrare in una relazione più «intima» con il nostro inconscio, con quel ricco e in gran parte inesplorato mondo interiore che ci fa essere quel che siamo. Solo cogliendo le profonde e innumerevoli connessioni fra il nostro sé più autentico e la realtà che ci circonda, riusciremo finalmente a riordinare i diversi tasselli che la vita si diverte a scompigliare o - talvolta senza preavviso e con effetti perturbanti -a ricomporre sotto i nostri occhi, facendoci ritrovare, nei rapporti con la persona amata e con i nostri cari, quella meravigliosa sensazione di completezza che è il fine ultimo dell'essere umano.
Le rivoluzioni dell'universo : noi umani tra corpi celesti e spazi cosmici / Giovanni F. Bignami
Giunti, 2017
Abstract: Con l'esperienza di una vita vissuta ai telescopi e con i satelliti di tutto il pianeta, Giovanni F. Bignami ci racconta come l'astronomia abbia rivoluzionato la nostra visione delle stelle, dei sistemi planetari, delle galassie, cambiando le nostre idee sulla nascita e l'evoluzione dell'Universo. Negli ultimi vent'anni sono radicalmente evoluti i nostri metodi di osservazione e oggi sappiamo di condividere il nostro piccolo mondo con due universi in più, quello della materia oscura e quello dell'energia oscura (di cui conosciamo ancora poco). Grazie alla rivoluzione astronomico-planetologica avviata dalla scoperta di nuovi pianeti intorno alle stelle della nostra galassia, stiamo vivendo la più straordinaria trasformazione nella storia dell'umanità. Un filosofo geniale e visionario come Giordano Bruno lo aveva annunciato quattro secoli fa: gli ''infiniti mondi'' sono migliaia. Per trovarli dobbiamo abbandonare la limitatezza del nostro sguardo e il timore di toccare con mano gli spazi della vita aliena. Possiamo descrivere meno del cinque per cento dell'Universo, ma sappiamo che la portata della rivoluzione scientifica che ci vede protagonisti è spaventosamente grande. In un libro che raccoglie la sfida dell'avventura della conoscenza, lo scienziato e narratore Giovanni F. Bignami ci spiega perché la nostra esistenza non dipende solo dalla capacità di immaginare il futuro ma anche - e, forse, soprattutto - dal desiderio di toccare l'ignoto, l'infinitamente grande.
Teorie del tutto / Frank Close ; traduzione di Francesca Pe'
Bollati Boringhieri, 2018
Abstract: All’alba del secolo scorso, esattamente allo scoccare del 1900, Lord Kelvin proclamò che ormai non c’era più niente di nuovo da scoprire nel campo della fisica. «Non rimangono altro che misurazioni sempre più precise» affermò. Di lì a pochi anni – come sappiamo – Albert Einstein avrebbe ribaltato le conoscenze e l’immagine del mondo fino allora date per certe con la teoria della relatività e aprì una sorprendente nuova fruttuosa stagione nella comprensione delle leggi che regolano l’universo. Ancora nel 1980 Stephen Hawking ipotizzò che la fine della fisica teorica fosse vicina, e che in cambio sarebbe presto comparsa una teoria del tutto che avrebbe finalmente trionfato nella definitiva comprensione della natura. E si sbagliava, ovviamente. Ma cos’è una teoria del tutto? Frank Close è chiaro: «Una teoria che si basa sugli studi in ogni campo rilevante del sapere attuale – fisica, astronomia, matematica – per cercare di spiegare tutto ciò che sappiamo a oggi dell’universo». È così che in questo breve e compatto libro inizia il viaggio attraverso le più note teorie del tutto: dall’universo – meccanismo perfetto – di Isaac Newton, al Sistema del mondo di Pierre-Simon de Laplace, dall’unificazione delle leggi dell’elettricità e del magnetismo, ad opera di James Clerk Maxwell – che fece baluginare la quasi-fine dell’indagine sul mondo –, fino alla spiegazione meccanica alla base della termodinamica che sembrò, davvero, permetterci di spiegare ogni cosa – il calore, la luce, la materia. E ancora le più recenti strade battute dai fisici: dalle superstringhe (rese popolari da Brian Greene) alla quantum loop gravity (resa popolare da Carlo Rovelli), e il Multiverso (di Max Tegmark), la materia oscura e molte altre strane cose. Ogni volta che ci sembra di averlo compreso, il tutto si sposta, scarta di lato, spalanca alla vista intere regioni inesplorate di cui non si sospettava neppure l’esistenza. Il tutto è lì, sembra di toccarlo, ma sfugge sempre un po’ più oltre, mentre noi, nell’inseguirlo, avanziamo di un altro passo.
L'epidemia sovranista : origini, fondamenti e pericoli / di Sergio Romano
Longanesi, 2019
Abstract: Nell’ultimo decennio si è assistito alla nascita di numerosi movimenti populisti confluiti tutti nella definizione di «sovranismo» e viene da chiedersi perché così tante società nazionali siano convinte di avere perduto la propria sovranità e vogliano riconquistarla. Le motivazioni e lo stile di tale rivendicazione cambiano da un Paese all’altro. I due maggiori partiti sovranisti italiani, per esempio, hanno priorità diverse e tratti diversi da quelli dei Paesi scandinavi. Il sovranismo americano, soprattutto dopo l’elezione di Donald Trump, non è quello ungherese di Viktor Orbán o quello francese di Marine Le Pen. Ma tutti rappresentano società che hanno accumulato insoddisfazione e malumore contro le formule politiche e i principi economici che sono stati per molti anni le colonne portanti della loro esistenza. Tutti hanno un nemico a cui attribuire la propria infelicità, vera o presunta. Sergio Romano indaga a fondo le origini, i rischi e le conseguenze delle nuove ondate di sovranismo. Attraverso numerosi esempi, spiega in che modo l’epidemia sia stata favorita da altri fenomeni. E offre nuovi e interessanti spunti su quelli che potrebbero essere i rimedi per curare un male che pare in inarrestabile crescita. Un punto di vista inatteso che mette in discussione l’Europa così come è stata pensata fino a oggi.
Bollati Boringhieri, 2016
Abstract: Per gli antichi egizi le rane nascevano direttamente dal Nilo. La cosa era data per scontata e non creava scandalo alcuno. In effetti il "mistero" dell'origine della vita nel mondo antico non era poi così misterioso: i vermi nascevano dal terreno e gli insetti dai tronchi marcescenti, tanto che Aristotele dava per scontato che la vita provenisse spontaneamente dalla materia inanimata. Creare la vita dalla non-vita divenne un problema (anche teologico) solo in tempi relativamente recenti, dopo che Francesco Redi, nel XVII secolo, aveva dimostrato che ciò che è vivo deriva esclusivamente da ciò che è già vivo, negando risolutamente, e sperimentalmente, la generazione spontanea. Tutto deve nascere da un uovo, Omne vivum ex ovo. E allora com'è nata la vita all'inizio dei tempi? Nel corso dei secoli il tentativo di rispondere a questa domanda si è intrecciato con alcuni dei progressi scientifici più rivoluzionari, tra cui la scoperta del microscopio di van Leeuwenhoek, la teoria dell'evoluzione di Darwin, la ricostruzione della struttura del DNA da parte di Watson e Crick e la creazione dei primi composti organici in laboratorio ad opera di Stanley Miller. Oggi, in un'epoca di grande sviluppo dell'ingegneria genetica e delle esplorazioni spaziali, alcuni scienziati pensano di essere sul punto di poter creare la vita a partire da elementi non viventi.
Il pensiero politico moderno / Carlo Galli ... [et al.] ; a cura di Carlo Galli
Il Mulino, 2017
Abstract: Questo manuale delinea un panorama completo degli sviluppi del pensiero politico moderno, a partire dall'umanesimo e dalla Riforma per giungere al marxismo. I movimenti e le correnti che si sono succeduti - razionalismo, illuminismo, liberalismo, pensiero dialettico - nonché le grandi ideologie - nazionalismo, socialismo, cattolicesimo politico - sono illustrati attraverso il contributo dei loro maggiori esponenti, da Machiavelli a Lutero, da Hobbes, Locke e Montesquieu a Kant e Hegel, da Tocqueville a Marx
La letteratura in pericolo / Tzvetan Todorov
Milano : Garzanti, 2008
Abstract: In un mondo dominato dalla scienza e dalla tecnica, rischiamo di non capire più i grandi capolavori della letteratura. Sul versante della critica, negli ultimi decenni abbiamo messo a punto una serie di strumenti assai efficaci per l'analisi dei testi, a cominciare dalla filologia e dallo strutturalismo, che hanno assunto un'importanza crescente nell'insegnamento. In parallelo, fiorisce una produzione narrativa sempre più ripiegata sull'io, e hanno grande fortuna i romanzi di puro intrattenimento. Tuttavia rischiamo di perdere di vista quello che è il senso profondo della opere letterarie, quello che le rende importanti e necessarie. In queste pagine appassionate e polemiche, Tzvetan Todorov - che all'inizio degli anni Sessanta ebbe un ruolo determinante nella diffusione dei formalisti russi - va al cuore del problema: a che cosa ci serve, oggi, la letteratura? Todorov parte dalla propria vicenda di studioso, prima nella Bulgaria sovietica e poi nella Parigi di Genette e Barthes. Discute i metodi più in voga d'insegnamento della letteratura. Esplora l'attuale produzione narrativa. Soprattutto, si confronta con la lezione dei grandi del passato per ritrovare e rilanciare il valore insostituibile della letteratura.
R. Cortina, 2007
Abstract: Cosa lega la vita e la simmetria? È una domanda che ha toccato l'esistenza e l'opera di alcuni tra i maggiori geni del passato, affascinati dalle infinite possibilità della geometria e della complessità di quella che verrà chiamata teoria dei gruppi. Su questo tema si interrogava, nel 1832, il giovane Evariste Galois. Le sue pagine, scritte la notte prima di morire, molti anni dopo sarebbero state viste come un contributo rivoluzionario. Ma solo nel Novecento un drappello di studiosi avrebbe dato vita al progetto Atlante, un'opera di classificazione dei gruppi così colossale da diventare nota come il Mostro. La storia della caccia a questo oggetto matematico misterioso, un gigantesco fiocco di neve che esiste in 196884 dimensioni, diventa nelle pagine di Ronan un vero e proprio romanzo, ricco di idee e intuizioni, coincidenze e contrasti.
Creare successi : la scienza della popolarità nell'era delle distrazioni / Derek Thompson
Roi, 2018
Abstract: È possibile prevedere quali prodotti si affermeranno come grandi successi commerciali? Perché ci piace ciò che ci piace? Esistono degli elementi comuni e imprescindibili che legano tutti i grandi fenomeni pop? Si può capire in anticipo quali saranno le tendenze future? Sono queste le domande che hanno spinto Derek Thompson a compiere le approfondite ricerche da cui nasce questo libro. "Creare successi" è un vivace viaggio nella cultura pop, dall'Impressionismo a Game of Thrones passando per Guerre stellari, alla scoperta del segreto della popolarità. E alla fine del tragitto ci ritroveremo in tasca la preziosa mappa dei punti fermi nel caotico mondo dei successi.
Imprimatur, 2016
Abstract: Questo libro si rivolge a chi in questi anni non ha accettato le spiegazioni convenzionali di una crisi devastante e l'idea che "siamo un Paese corrotto, fortuna che Europa ed euro ci fan rigare dritti". Da Adam Smith a Schäuble, l'ambizione del volume è di intrecciare la teoria economica alle drammatiche vicende della crisi europea, dell'euro, del declino del nostro Paese. Non basta prendersela col "neoliberismo", le "banche malvagie", la "finanza speculativa" o la "corruzione". Si deve scavare nelle fondamenta della teoria convenzionale che è dietro le politiche monetarie e fiscali europee, la deregolamentazione finanziaria, lo smantellamento dei diritti sociali (le cosiddette "riforme strutturali"), il mercantilismo tedesco. Muovendo dalle teorie di Sraffa e Keynes e dalla letteratura eterodossa, il volume mostra la debolezza di quelle fondamenta e la natura conservatrice della costruzione europea. Analisi economica critica e realismo politico ci suggeriscono che, sfortunatamente, un'"altra Europa" non è possibile in quanto le entità politiche e monetarie sovranazionali hanno un'insopprimibile impronta liberista, e sono funzionali a smantellare gli spazi nazionali in cui si esprime il conflitto sociale che, se regolato, è il sale della democrazia.
BUR, 2021
Abstract: Da oltre un secolo la fisica teorica sembra progredire in una marcia inarrestabile di trionfi. Dopo le grandi rivoluzioni della relatività einsteiniana e della meccanica quantistica, la ricerca del Santo Graal di una Teoria del Tutto ha prodotto frutti clamorosi: il modello cosmologico standard ci ha permesso di definire l’evoluzione dell’universo dal Big Bang fino ai suoi possibili destini ultimi, mentre l’imponente architettura matematica della teoria delle stringhe ci offre una visione elegante della struttura essenziale della materia e dello spaziotempo. Tutto bene, dunque? Roger Penrose ci mostra con la consueta forza delle sue argomentazioni che le cose non stanno esattamente così. Quanto l’indiscutibile eleganza della teoria delle stringhe e la sua conseguente popolarità impediscono di dedicare le nostre ricerche a ipotesi forse meno spettacolari ma più solide? Quale base reale hanno i voli di fantasia delle teorie cosmologiche attuali, erette sul dogma del modello inflazionario? E la precisione straordinaria delle predizioni della meccanica quantistica giustifica la fede cieca nell’affidabilità dei suoi traballanti fondamenti concettuali? Con lo sguardo penetrante, l’originalità di pensiero e l’indipendenza di giudizio che da sempre ne contraddistinguono la ricerca scientifica e l’opera di divulgazione, in questo suo nuovo saggio Penrose ci fornisce uno spaccato profondo e sorprendente del valore e delle debolezze della nuova scienza fondamentale.
La mia utopia : la piena occupazione è possibile / Renato Brunetta
Mondadori, 2014
Abstract: Herman Melville in Moby Dick immagina che nel Pequod, la baleniera comandata dal capitano Achab, viga un sistema che non discrimina, perché ciò che conta è il merito individuale, e che assegni a ciascun lavoratore-capitalista una "pertinenza", un salario, basato sulle competenze individuali e sui profitti, cosicché a tutti convenga che il capitale frutti il più possibile. È un sistema simile che in queste pagine Renato Brunetta propone anche per il nostro Paese per superare la crisi, "una grande occasione per ristrutturare, per soffermarsi a capire il mondo e le sue trasformazioni, e reinterpretare idee e teorie": una riforma radicale che preveda il passaggio da una società a retribuzione fissa verso sistemi di partecipazione dei lavoratori ai rischi d'impresa. Solo così, realizzando un "socialismo liberale" dove il salario non sarà più una variabile fissa e incomprimibile, si potrà compiere la transizione da un mondo di salariati in perenne bilico sul nulla della disoccupazione a un pianeta della piena occupazione. "Facciamo respirare la nostra società, i nostri giovani. Sviluppiamo. Investiamo. Facciamo manutenzione del nostro territorio, delle nostre case, del nostro patrimonio urbano. Restauriamo e ristrutturiamo. Modernizziamo, costruiamo le reti del nostro futuro. Togliamo la gente dalle scrivanie della pigrizia statale. Aggiusteremo la rotta in mare aperto. Questa è l'utopia positiva".
I nostri figli ci accuseranno? / Serge Latouche ; traduzione di Federico Lopiparo
Castelvecchi, 2019
Abstract: Latouche affronta la questione del rapporto fra le generazioni alla luce della crisi ecologica, i cui sintomi sono sotto gli occhi di tutti (cambiamento climatico, buco nell’ozono, desertificazione, ecc.). L’accusa che i nostri figli ci rivolgeranno è la chiave attraverso cui il grande economista francese porta avanti la sua critica all’imperialismo della società della crescita, che irresponsabilmente nega il debito intergenerazionale e rifiuta di considerare i limiti della natura. Nell’era dell’antropocene la natura è trattata come una macchina atta a soddisfare i nostri eccessi. Ma non stiamo solamente abusando delle sue risorse, stiamo saccheggiando le generazioni a venire.
Raffaello Cortina, 2013
Abstract: Qual è il significato della forma degli animali? Che senso hanno le striature delle zebre, la criniera del leone, gli ocelli sulla coda del pavone e le mirabili geometrie delle conchiglie dei molluschi? E come mai parliamo dello spettacolo della natura, come se ci trovassimo di fronte a un'inarrivabile opera d'arte? Confrontandosi con le tesi di Darwin e del neodarwinismo e approfondendo alcuni snodi centrali del paradigma evoluzionistico, Adolf Portmann risponde a queste domande da un punto di vista diverso, ma non necessariamente opposto: quello della morfologia.
I luoghi e la polvere : sulla bellezza dell'imperfezione / Roberto Peregalli
[Milano] : Bompiani, 2010
Abstract: Vediamo qualcosa e già non è più. In questo sta la sua suprema bellezza. La nostalgia è la nostra vita, afferma Roberto Peregalli nelle prime pagine del suo nuovo saggio. Ma ci può ancora essere nostalgia di qualcosa in questo mondo tiranneggiato da scopi da perseguire a ogni costo, da violenze legalizzate e da un eterno presente in pace con se stesso? Sì, a patto di ripensare oggetti, luoghi e persone da un altro punto di vista, quello del tempo che lascia tracce del suo passaggio per chi sa coglierle. E allora, la facciata di una casa si pone come il volto di una persona, una finestra diventa lo sguardo di un edificio, la sottile membrana fra interno ed esterno, e il colore bianco rivela la sua sacralità legata all'irrompere della luce, quella vera, non il suo doppio artificiale in quei lego impazziti che sono le moderne costruzioni imposte da una tecnica scriteriata. E così che il silenzio delle case, degli oggetti, dei luoghi resta in disparte tra le pieghe del mondo senza cedere ai trucchi e alle lusinghe del progresso. E la nostra vita può ancora essere ritessuta secondo un orizzonte alternativo di senso. Dopo averci raccontato i segreti dell'invisibile per i Greci, Peregalli ci offre un'altra riflessione narrativa, tutta giocata sul filo di una memoria in cui il passato nelle sue innumerevoli sfaccettature ammaestra il nostro presente.
Il saggiatore, 2009
Abstract: Tre millenni fa Zenone di Elea costruì una serie di paradossi logici per provare l'impossibilità del movimento. In uno di essi sosteneva che se congelassimo una freccia in volo in un qualsiasi istante, essa apparirebbe ferma, e se è ferma in quell'istante lo sarà in qualunque istante. Il crudele Zenone (come lo definì Paul Valéry) decretò così la crisi di un basilare modello mentale, al quale continuiamo a fare ricorso per rappresentarci la realtà. L'Eleate, fra i primi, mise in relazione il movimento con lo spazio e il tempo, ponendo una domanda cruciale: il tempo e lo spazio sono continui come una linea ininterrotta oppure risultano dall'accostamento di un insieme di unità discrete come un filo di perle? Nessuna risposta trovata è tuttavia risolutiva. Da Galileo a Einstein, dal piano coordinato di Cartesio all'iperspazio di Calabi, la definizione dell'essenza del movimento ha acceso l'interesse di generazioni di filosofi naturali, che, con tenacia, hanno provato a colmare il divario tra i loro modelli matematici e la tessitura della realtà. Un problema che il calcolo infinitesimale sembrava avere risolto, ma che nel XX secolo venne riformulato alla luce del dualismo onda-particella e che la fisica del XXI secolo - in particolare la teoria delle stringhe - potrebbe ridefinire dalle fondamenta
Poetiche e teorie del teatro / Franco Perrelli
Carocci, 2015
Abstract: Il volume ripercorre - dai sofisti alla postmodernità - le principali teorie filosofiche ed estetiche sul teatro, sui suoi generi drammaturgici e su taluni termini di rappresentazione e di spettacolo, non solo ricostruendole ed esponendole, bensì mettendole in relazione, evidenziandone i più lontani e singolari echi nel tempo, al fine di individuare delle linee non evolutive, ma dinamiche, all'interno delle categorie di pensiero sulla scena occidentale. Attraverso un'analisi largamente centrata sulla dialettica di teatro letterario e performance, di istanze classicistiche e romantiche, e tramite una lettura ricompositiva, che preferisce sottolineare le anomalie rispetto alle artificiose suture tramandate dalla tradizione storiografica, l'autore si propone di cogliere il magma instabile della materia teatrale, le sue fratture interne come le occasionali e rivelatrici armonie.
Tempo profondo : antenati, fossili, pietre / Henry Gee ; traduzione di Michele Luzzatto
Torino : Einaudi, copyr. 2006
Abstract: Un nostro lontano antenato, da qualche parte sul pianeta, un giorno sarebbe caparbiamente uscito dall'oceano per tentare vita sulla terraferma. Molti milioni di anni più tardi un suo discendente avrebbe sfidato e vinto la potenza dei dinosauri e dopo altri milioni di anni un discendente ancora più evoluto si sarebbe rizzato in piedi e avrebbe pronunciato le prime parole della storia. Questa lettura lineare e progressiva della nostra epopea riflette tutt'al più i nostri pregiudizi, ma si adatta davvero male ai dati empirici della paleontologia. Tuttavia c'è un modo per dare un senso ai pochi resti del passato e per ipotizzare il nostro posto nella natura e nella storia: si chiama cladistica.
Roma : Editori riuniti, 1984
Abstract: I saggi brevi di questa raccolta del celebre paleontologo di Harvard, uniti dal filo conduttore della figura di Charles Darwin e della teoria dell'evoluzione, spaziano dalla storia planetaria e geologica a quella sociale e politica. Sono piccoli gioielli della divulgazione, capaci di prendere spunto da un qualsiasi tema e allargare lo sguardo a riflessioni più generali sull'uomo e sulla sua condizione. E offrire quindi una profonda e originale idea della vita.
Creazionismo ed evoluzionismo / Pietro Omodeo
Roma : Laterza, 1984
Abstract: Il saggio, ormai a pieno titolo da considerare un classico del settore, ripercorre l'inseguirsi di due concezioni opposte riguardanti il cosmo e i viventi. Nella nuova edizione si parte da William Harvey e si giunge alle prime quattro decadi del Novecento, che vedono da una parte il riaffermarsi del creazionismo nel grande Processo della Scimmia (1925) e dall'altra il consolidamento dell'evoluzionismo grazie ai contributi di ampio respiro dei biologi Thomas Morgan, Theodosius Dobzhansky e Nicolaj Timofeev-Resovskij. L'autore si attiene a una esposizione fedele delle idee, con ricchezza di citazioni e annotazioni biografiche, tessendo le trame concettuali e i punti nodali con linguaggio chiaro e accessibile. Il libro è destinato ai curiosi di una disputa che tutt'oggi vede contrapposte la visione del divenire del cosmo e dei viventi e la mitologia dei fondamentalisti.