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Trovati 39 documenti.
Piccolo manuale delle decisioni strategiche / Mikaël Krogerus, Roman Tschäppeler
8. ed.
Rizzoli, 2012
Abstract: Come esser certi di prendere sempre la decisione giusta al momento giusto? Questo manuale presenta 50 modelli che propongono schemi di comportamento e riflessioni per affrontare una situazione confusa, catalogarla e capirla, e per poter intraprendere un percorso decisionale chiaro e lineare. Un libro che vi aiuterà ad affrontare le situazioni più intricate, senza proporre soluzioni preconfezionate, ma inducendovi a trovare quella più adatta per le piccole e grandi sfide della vita.
Vincere senza combattere / Pierre Fayard ; traduzione di Rossana Currà e Chiara Golasseni
Milano : Ponte alle Grazie, 2010
Abstract: Capacità di analizzare situazioni e contesti, uso dell'astuzia e della creatività, decifrazione dei segnali che annunciano il cambiamento, attenzione a non sprecare energie e ricerca dell'armonia: queste le doti dello stratega come emergono da due grandi libri sapienziali cinesi, L'arte della guerra di Sun Tzu e I 36 stratagemmi. Fedele all'essenza profondamente pragmatica dell'antico pensiero cinese, Pierre Fayard ha scritto questo libro con il proposito di rendere espliciti all'orecchio e alla mente di noi occidentali i contenuti originariamente espressi in formule poetiche e metaforiche, creando così un ponte tra mentalità orientale e sensibilità occidentale. Utilizzando storie esemplari, antiche o modernissime, lontanissime vicine alla nostra quotidianità, questo libro spiega, chiarisce, approfondisce le massime alle quali sempre più, nel nostro mondo complesso e globalizzato, si ispirano coloro che vogliono coglierne le sfide, nelle decisioni che riguardano la propria vita di tutti giorni, o che hanno a che fare con i massimi sistemi della politica e dell'economia.
L'ora più buia : maggio 1940, come Churchill ha salvato il mondo dal baratro / Anthony McCarten
Mondadori, 2018
Abstract: Eroe di guerra. Patriota. Ubriacone. Imperialista. Politico. Depresso. Scrittore. Visionario. Aristocratico. Voltagabbana. Pittore. Nel maggio del 1940 queste erano solo alcune delle «credenziali» con cui Winston Spencer Churchill si presentava alla Camera dei Comuni per assumere l'incarico di primo ministro del Regno Unito. La nazione era in guerra da otto mesi e le cose non stavano andando affatto bene. Più che un nuovo capo del governo, il paese invocava un condottiero, e pochi, in quei giorni cupi, avrebbero scommesso sull'ormai sessantacinquenne primo lord dell'Ammiragliato. Bastarono invece quattro settimane perché i sudditi di Sua Maestà scoprissero in lui il grande leader, l'uomo capace di commuovere e spronare, il comandante in grado di salvare l'esercito britannico dalla catastrofe di Dunkerque e di decidere così le sorti del conflitto. Eppure, nei giorni drammatici in cui le inarrestabili armate tedesche si impossessavano dell'Europa occidentale e sembravano pronte a sferrare il colpo finale contro la Gran Bretagna, nella sala del Gabinetto di guerra Churchill meditava seriamente sulla possibilità di avviare trattative di pace con Hitler. Ma fino a che punto il leader britannico si spinse sulla via di un accordo con il Führer? Fino a un punto pericoloso, come sembrano rivelare i verbali delle riunioni del Gabinetto di guerra conservati presso i National Archives di Londra. In quelle ore fatali di incertezza ed esitazione, Churchill parve davvero a un passo dal prendere una decisione che avrebbe cambiato i destini del mondo. Perché non lo fece? Perché non diede ascolto a quanti ritenevano che quella fosse l'unica strada per evitare la disfatta? Con L'ora più buia lo scrittore e sceneggiatore Anthony McCarten ricostruisce gli eventi di quelle settimane, restituendoci un'immagine di Winston Churchill del tutto inedita, lontana dall'icona dello statista sicuro di sé e certo della vittoria. Da queste pagine emerge invece un uomo lacerato dal dubbio, quasi schiacciato dal peso della responsabilità e ridotto all'angolo dall'incalzare degli eventi, ma che, nonostante tutto, seppe trovare il coraggio di presentarsi davanti al proprio paese, per convincere, ispirare, instillare nel cuore del popolo britannico sentimenti che esso stesso non sapeva di possedere. Fu in quei giorni tormentati che Churchill ruppe gli indugi, respinse ogni ipotesi di trattativa e rivolse alla nazione uno dei discorsi più celebri di tutti i tempi, utilizzando quella che allora sembrava essere l'unica arma a sua disposizione: le parole.
Splendore e viltà / Erik Larson ; traduzione dall'inglese di Raffaella Vitangeli
Pozza, 2020
Abstract: Il 3 settembre 1939, in risposta all'occupazione della Polonia da parte di Hitler, la Gran Bretagna dichiara guerra alla Germania, e l'intero paese si prepara ai bombardamenti e all'invasione naziste. Le istruzioni del governo, impartite alla popolazione, non smorzano affatto la gravità dell'ora: «Dove il nemico atterrerà» avvertono, «i combattimenti saranno violentissimi». Vengono smontati i segnali stradali, distribuite trentacinque milioni di maschere antigas ai civili, l'oscuramento è così totale che nelle notti senza luna i pedoni urtano contro i pali della luce e inciampano nei sacchi di sabbia. La paura di ritrovarsi i tedeschi nel giardino di casa è tale che persino gli alti vertici dello Stato si preparano a scelte estreme. Harold Nicolson, futuro segretario parlamentare al ministero dell'Informazione, e la moglie, Vita Sackville-West, mettono nel conto la possibilità di suicidarsi pur di non cadere in mano nemica. «Dovrà essere qualcosa di rapido, indolore e poco ingombrante» scrive Vita al marito. Nel maggio 1940 i bombardamenti cominciano realmente. Dapprima con attacchi apparentemente casuali, poi con un assalto in piena regola contro la città di Londra: cinquantasette notti consecutive di bombardamenti, seguiti nei sei mesi successivi da una serie sempre più intensa di raid notturni. Nel maggio 1940, alle prime incursioni aeree sul suolo britannico, il primo ministro Neville Chamberlain, sfiduciato di fatto dal parlamento, si dimette e re Giorgio vi nomina al suo posto Winston Churchill. Dal 10 maggio 1940 al 10 maggio 1941 si svolge l'anno decisivo delle sorti del Regno Unito, l'anno che si conclude con «sette giorni di violenza quasi fantascientifica, durante i quali realtà e immaginazione si fusero, segnando la prima grande vittoria della guerra contro i tedeschi». L'anno in cui «Churchill diventò Churchill - il bulldog con il sigaro in bocca che tutti noi crediamo di conoscere - e in cui tenne i suoi discorsi più memorabili, dimostrando al mondo intero che cosa fossero il coraggio e la leadership». Erik Larson lo narra in questo libro, cronaca dei giorni bui e di quelli luminosi di Churchill e della sua cerchia ristretta, e racconto dei «piccoli ma curiosi episodi che rivelano come fosse realmente la vita durante le tempeste d'acciaio di Hitler».
Strategia d'impresa : casi / a cura di Giorgio Invernizzi
Etas Libri, 1984
Economia Aziendale ;
Angeli, 1998
Manuali Professionali ; 68
Gli scacchi : tecnica delle combinazioni / Gyorgy Negyesy, Jozsef Hegyi
Calderini, 1976
Techno-Ready Marketing / A. Parasuraman, Charles L. Colby ; prefazione di Mariacristina Galgano
Sperling & Kupfer, 2001
Economia e Management ;
Il guinness dei fiaschi militari / Geoffrey Regan ; traduzione di Simonetta Bertoncini
Milano : A. Mondadori, 1995
Abstract: Dai tempi più remoti fino allo sbarco nella baia dei Porci o alla guerra delle Falkland, la storia militare è stata caratterizzata da incompetenza ed errori almeno tanto quanto dall'eroismo e dalla gloria. Questo libro tratta appunto di tutte quelle occasioni in cui un fatto di guerra si è trasformato in una tragedia o in farsa, per i più svariati motivi, dalla pazzia dei generali alla disorganizzazione degli approvvigionamenti.
Winning chess brilliancies / Yasser Seirawan
Microsoft Press, 1995
Microsoft Press Chess Series ;
Strategia : la logica della guerra e della pace / Edward N. Luttwak
2. ed. riv. e ampliata
[Milano] : Rizzoli, 2001
Abstract: Secondo Edward Luttwak, studioso di storia militare, consulente strategico del governo americano e commentatore politico, ogni guerra è un'esperienza unica e irripetibile; eppure, nel corso degli anni e dei secoli, emergono similitudini, modelli comuni, linee di tendenza. Per questo lo studio di eventi passati come le vicende dell'impero romano o la seconda guerra mondiale possono offrire nozioni cruciali per capire il nostro mondo e per prendere le decisioni giuste nei conflitti che dobbiamo affrontare. E la storia insegna che spesso la strategia migliore è quella che a prima vista sembra la meno diretta, la più paradossale, la più contradditoria.
: Il Sole 24 ore, 1999
Studi Il Sole 24 ore
Superare le crisi : strategie di crescita e resilienza / Donatella Depperu
Milano : Vita e pensiero, 2022
Ricerche economia
Abstract: La vita delle aziende che crescono e sopravvivono con successo ai cambiamenti è un importante esempio di quello che oggi si definisce resilienza. Studiare aziende resilienti ci aiuta a capire quali strategie realizzare per superare momenti difficili, identificare situazioni potenzialmente critiche, alimentare l'ottimismo e la passione di chi vorrebbe avviare un progetto imprenditoriale. Il focus di questo volume è sulle aziende che operano in settori basati sulla creatività, importanti perché diffondono nel mondo la qualità, l'immagine, l'eccellenza italiana. Sulla base della più recente letteratura di strategia e management sul tema, si fa il punto sulle questioni legate alla loro crescita e resilienza, per poi approfondire temi di particolare rilevanza e attualità, quali l'innovazione e le strategie ESG. I contributi di ricerca richiamati sono integrati con lo studio di quattro aziende: Fratelli Rossetti, Gruppo Zanellato, Mantero Seta, Save The Duck. Il libro è diviso in tre parti. Nella prima si introducono concetti, modelli e teorie su strategie di crescita e resilienza. La seconda si focalizza su storia, fasi di sviluppo, momenti di crisi e di ripresa delle quattro aziende analizzate. Infine, nella terza, con ulteriori chiavi di lettura si tratta di innovazione, specificità delle aziende familiari, strategie ESG nei settori basati sulla creatività.
: Angeli, 1999
Azienda moderna ; 384
Abstract: Per clienti strategici si intendono quelli con cui si devono stabilire rapporti stretti non solo per il loro attuale peso nel settore in cui operano e per cosa rappresentano in termini di fatturato, ma perché in un mercato in rapida evoluzione, avranno un ruolo determinante per le loro capacità di anticipare le esigenze, di innovare tecnologie e prodotti, di soddisfare nuovi bisogni. Con questi clienti si devono stabilire rapporti di nuovo tipo, che impongono profondi cambiamenti. La figura dell'ispettore-venditore è sostituita da quella del "key account manager" che deve adottare nuovi modelli relazionali. I rapporti con il cliente dovranno essere sviluppati secondo uno schema strategico specifico che punta a una vera partnership sinergica.
Lezioni di strategia / John Lewis Gaddis
Mondadori, 2019
Abstract: Esistono criteri strategici generali in grado di assicurare la vittoria nella guerra contro i nemici, oppure nella lotta contro un avversario politico? O che, semplicemente, possano garantire maggiori probabilità di successo quando si devono affrontare e risolvere situazioni critiche? John Lewis Gaddis, storico della guerra fredda e autorevole esperto di politica internazionale, risponde a questi interrogativi traendo spunto da un enigmatico frammento del poeta greco Archiloco: «La volpe sa molte cose, ma il riccio ne sa una grande». In un serrato confronto sia con i classici della storiografia (da Erodoto a Tucidide), del pensiero strategico (da Clausewitz a Sun Tzu) e del pensiero politico (da Machiavelli a Isaiah Berlin), sia con le opere di sant'Agostino e l'immortale Guerra e pace di Tolstoj, per citare solo alcune delle sue numerose fonti, Gaddis rivisita eventi e snodi epocali della storia dell'Occidente per mostrare gli esiti felici, o viceversa fallimentari, delle diverse scelte strategiche adottate dai protagonisti. Dal disastroso progetto d'invasione della Grecia del «re dei re» persiano Serse, alle drammatiche contorsioni della guerra del Peloponneso, dalla sorprendente edificazione dell'impero romano a opera di Ottaviano Augusto, alla sagacia con cui Elisabetta I seppe resistere all'Invincibile Armada facendo dell'Inghilterra la regina dei mari, dalla disfatta di Napoleone in Russia, all'abilità dei più grandi presidenti americani (Abraham Lincoln, Woodrow Wilson e Franklin D. Roosevelt): la lezione che se ne può trarre è la ricorrente supremazia di chi ha saputo «combinare il senso di direzione tipico del riccio e la sensibilità per l'ambiente circostante tipica della volpe», ovvero la superiorità di una visione strategica attenta ai vari aspetti della congiuntura, alla peculiarità del terreno d'azione e al bilanciamento di mezzi e fini, e più incline alla flessibilità che alla dogmatica aderenza al piano originario e all'imperativo di realizzare, sempre e comunque, l'obiettivo prestabilito.
Rizzoli : BUR, 2019
BUR. Best
Abstract: Un distillato di cinoue millenni di strategia bellica che travalica l'angusto ambito militare. I 36 stratagemmi sono attuali ed efficaci nei campi più disparati: dalla psicologia alla politica, dal business al management, dall'educazione alla diplomazia, dalla comunicazione al marketing, dall'etica alle relazioni umane. Una scienza progredita del comportamento, una psicologia evoluta delle debolezze e delle forze degli individui all'interno del contesto strategico per controllare gli altri senza esserne controllati, per indurii a fare Qualcosa senza che se ne accorgano, per fare Qualcosa a loro insaputa o, ancora, per creare deliberatamente agitazione nel contendente e produrre determinate reazioni e movimenti. Qui si svelano le leggi del successo e dell'invincibilità . Attraverso i millenni, '136 stratagemmi' non ha perso vitalità e non stupisce che oggi, in Oriente, sia considerata un'opera per l'addestramento dei manager.
Roma ; Bari : Laterza, 1994
Abstract: Con l'emozione della cronaca, ma sulla base di una analisi incontrovertibile dei retroscena storici, Hillgruber racconta la seconda guerra mondiale: gli obiettivi delle grandi potenze, le strategie militari e politiche, i disegni dei grandi generali e capi di Stato, l'andamento delle battaglie. Andreas Hillgruber (1925-1989) è stato professore di Storia medievale e moderna all'Università di Colonia.
Guerra nucleare : uno scenario / Annie Jacobsen ; traduzione di Allegra Panini
Mondadori, 2025
Abstract: «A partire dagli anni Cinquanta del Novecento, gli Stati Uniti hanno speso migliaia di miliardi di dollari per prepararsi a una guerra nucleare, perfezionando al tempo stesso protocolli dettagliati in grado di mantenere in vita il governo anche nell'eventualità di un apocalittico olocausto nucleare con centinaia di milioni di vittime americane.» In questo libro, per la prima volta e con sconvolgente precisione, la giornalista Annie Jacobsen, finalista al premio Pulitzer, descrive i 72 minuti che seguirebbero il lancio di un missile balistico contro gli Stati Uniti. Basato su decine di documenti, alcuni dei quali recentemente desecretati, e interviste esclusive a consiglieri presidenziali, membri del governo, ingegneri esperti di armi nucleari, scienziati, militari, piloti, operatori specializzati, agenti dei servizi segreti, specialisti nella gestione delle emergenze, esperti di intelligence, funzionari pubblici e altri ancora, "Guerra nucleare" è la ricostruzione adrenalinica e angosciante di quel che accadrebbe se d'un tratto venisse meno la dottrina della deterrenza - quella per cui ogni potenza s'impegna a non usare i propri ordigni nucleari a meno di non essere costretta a farlo -, e tutte le procedure, le regole e le convenzioni internazionali messe a punto in decenni non valessero più nulla. Jacobsen svela i protocolli segreti che guidano le decisioni più critiche in caso di attacco, mostrando minuto per minuto la catena di comando, le risposte automatiche, i meccanismi di difesa. È possibile che la guerra nucleare ipotizzata da Jacobsen inizi domani. O anche oggi. Se così fosse, «il mondo potrebbe finire in un paio d'ore». Lo scenario descritto in queste pagine è la conferma della terrificante previsione di Nikita Chruscëv, per il quale, alla fine di un confronto nucleare, «i sopravvissuti invidieranno i morti».