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Trovati 216 documenti.

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Senza sosta
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Libri Moderni

Nicolini, Franco <1960-> - Giovannini, Diego <1962->

Senza sosta : gli 82 Quattromila delle Alpi in 60 giorni / Franco Nicolini e Diego Giovannini

Alpine studio, 2020

Abstract: Patrick Berhault aveva un sogno: concatenare tutti gli 82 Quattromila delle Alpi in 82 giorni, senza altro motore che le proprie gambe. Berhault non ce la fece, ma Franco Nicolini, Diego Giovannini e Mirco Mezzanotte il sogno lo realizzarono nel 2008, e in soli 60 giorni. Questa è un'impresa che segna una svolta importante del modo contemporaneo di vivere la montagna: non si tratta più delle velocissime scalate di un giorno, ma di nuovi orizzonti temporali. Un viaggio tra ambienti sconfinati e selvaggi, raggiunti col solo motore umano: i tre hanno esclusivamente camminato, sciato, arrampicato e inforcato la bicicletta. In questa nuova concezione, la performance è solo una parte – sempre più impercettibile – dell'avventura. Contano nuovi valori, le sensazioni, l'istinto, l'equilibrio, il saper condividere la quotidianità insieme ai compagni scelti, senza i tempi di attesa himalayani. È un nuovo modo di conoscere le montagne, guidato dalla voglia di "starci dentro" e a lungo per assaporare nuove dimensioni.

Nanga
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Libri Moderni

Moro, Simone <1967->

Nanga : fra rispetto e pazienza, come ho corteggiato la montagna che chiamavano assassina / Simone Moro

Rizzoli, 2017

Abstract: Quella di Moro per il Nanga Parbat è una folgorazione, una scintilla scoccata sulle pagine dei libri che Simone leggeva da ragazzino, dove si narravano le imprese straordinarie di alpinisti come Albert Mummery, Hermann Buhl e Reinhold Messner che su quella montagna avevano lasciato una traccia e in certi casi, tragicamente, anche la vita. Con il tempo la scintilla si è ravvivata fino a diventare una passione travolgente, un amore vero e proprio per una cima maestosa che, nel tempo, aveva continuato a respingere molti alpinisti. Nell’estate del 2003 finalmente Moro può toccarne con mano le pareti e il suo tentativo di raggiungerne la vetta fallisce. Ma non è affatto la fine del sogno, anzi è solo l’inizio di un corteggiamento paziente, durato tredici anni, che l’autore racconta in questo libro avvincente ed emozionante. Tredici anni e tre tentativi invernali fatti di imprevisti, sorprese, nuove vie e nuove cordate, valanghe e bufere di neve, crepacci, grotte di ghiaccio, venti a 200 chilometri orari e cieli limpidi... Ma soprattutto fatti di scalate compiute un passo dopo l’altro, con la tenacia che serve a non mollare e con il rispetto costante per la montagna, la natura e i limiti dell’uomo. «26 febbraio: il tempo si dilata. Ormai era così che lo percepivamo: aumentato, surreale, lento. Ognuno di noi era diventato un automa, focalizzato esclusivamente sul proprio ritmo, sulla propria fatica, sui propri problemi. Eravamo oltre i 7800 metri. Nessuno parlava più da tempo, concentrati come eravamo a mettere un passo davanti all’altro, sette per l’esattezza, fermarci, guardare verso l’alto, nella speranza che quei sette passi avessero fatto il miracolo di avvicinare la vetta che invece sembrava rimanere inesorabilmente lontana da noi.» Il corteggiamento finisce quel giorno. Alle 15:37 Simone Moro – in cordata con Tamara Lunger, Alex Txikon e Ali Sadpara – arriva sulla vetta del Nanga Parbat coronando un sogno durato trent’anni ed entrando nella storia dell’alpinismo.

Prigioniero dell'Annapurna
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Libri Moderni

Lafaille, Jean-Christophe <1965-2006> - Heimermann, Benoît <1953->

Prigioniero dell'Annapurna / Jean-Christophe Lafaille, con Benoît Heimermann

Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2007

Abstract: È il 1992. Jean-Christophe Lafaille, dopo gli exploit sportivi messi a segno sulle Alpi, è alla sua prima spedizione himalayana, portato dal fortissimo connazionale Pierre Béghin a quella che sarebbe diventata una vera vocazione all'alta quota. I due francesi tentano l'Annapurna per una via nuova. Ma a 7000 metri, costretti a ripiegare nella bufera, Béghin cade per la rottura di una protezione. Inizia così per Lafaille un'epica marcia verso la salvezza. Nonché una storia privata con l'Annapurna, allo scopo di poter un giorno mettere piede sulla sua cima. Il che accade esattamente dieci anni dopo, il 15 maggio 2002. Il libro racconta l'avvincente relazione tra un uomo e una montagna. La faticosa ripresa, fisica e psicologica, dopo la morte del compagno e la propria sopravvivenza strappata con i denti, i difficili rapporti con l'ambiente alpinistico, i tentativi a vuoto delle spedizioni successive, la volontà incrollabile di ritrovare se stesso attraverso il compimento di un'ascensione. Jean-Christophe Lafaille scomparirà il 27 gennaio 2006 sul Makalu, suo dodicesimo ottomila, scalato in solitaria.

Montagna vissuta
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Libri Moderni

Karl, Reinhard <1946-1982>

Montagna vissuta : tempo per respirare / Reinhard Karl ; traduzione di Silvia Metzeltin

CDA & Vivalda, 2005

Abstract: La freschezza della rivolta giovanile nei confronti di una quotidianità nella quale la scoperta della scalata e dell'alpinismo intervengono a offrire speranza.

Duemila metri della nostra vita
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Libri Moderni

Maestri, Cesare <1929-2021> - Maestri, Fernanda

Duemila metri della nostra vita : le due facce del Cerro Torre / Cesare Maestri e Fernanda Maestri

Torino : Centro documentazione alpina, 2002

Abstract: Nel 1970 Cesare Maestri torna al Cerro Torre per scalarlo una seconda volta, aprendo una nuova via. Il suo è un atto di sfida nei confronti di chi ha messo in dubbio la sua prima ascensione, compiuta nel 1959. In verità Maestri non ha bisogno di dimostrare niente a nessuno, ma la sua decisione è irrinunciabile e niente e nessuno potrà fermarlo. Nemmeno la moglie che, come tante mogli sconosciute di alpinisti famosi, vive perennemente in ansia per il suo uomo, e che questo nuovo proposito precipita nella disperazione. Partirà con lui, lo aiuterà ad ottenere i mezzi per raggiungere la montagna, ma come sempre il suo ruolo e la sua dannazione sarà quella di attendere. Questo libro, scritto a quattro mani, è la storia di due battaglie: quella di Cesare contro il ghiaccio, il vento, le valanghe e le enormi difficoltà per raggiungere la sua meta; e quella di Fernanda contro lo sconforto, l'angoscia e la tentazione di annullamento. Ed è la prima volta, nella storia della letteratura di montagna, che accanto alla voce del protagonista di un'impresa si leva anche quella di chi aspetta e soffre ma accetta perché ama e comprende. Duemila metri della nostra vita, pubblicato per la prima volta nel 1972, ha vinto il premio Bancarella Sport 1974.

Le notti stellate del Karakorum
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Libri Moderni

Jelincic, Dusan <1953->

Le notti stellate del Karakorum / Dusan Jelincic ; prefazione di Nives Meroi ; con un contriburo di Erik Svab

Nuova ed

Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2006

Abstract: Nel 1986 scalare un ottomila è ancora un'impresa straordinaria, riservata ad alpinisti affermati. Come Reinhold Messner, che sta per toccare l'apice della fama con il record dei quattordici giganti himalayani. Già per questo è del tutto inconsueta la storia del giornalista triestino che riesce a scalare un ottomila del Karakorum, affiancando alpinisti sloveni del calibro di Tomo Cesen e Silvo Karo. Ma in più, Jelincic diventa testimone della famosa estate dell'86 sul Baltoro, un'infernale girandola di maltempo e disgrazie in cui perisce tra i tanti Renato Casarotto. Calcata la vetta del Broad Peak, Jelincic e il compagno Stangelj rimangono bloccati dalla tempesta, da cui si salvano per puro miracolo, mentre sul vicino K2 quella stessa tempesta miete cinque vittime. Questo resoconto antieroico, da alpinista qualunque, svela i risvolti dell'esperienza estrema con un'intensità umana ignota agli eroi dell'himalaysmo.

L'ossessione dell'Eiger
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Libri Moderni

Harlin, John, junior

L'ossessione dell'Eiger / John Harlin jr. ; traduzione di Mirella Tenderini

Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2008

Abstract: La parete nord dell'Eiger è il sogno di tutti gli alpinisti di punta. Molti vi persero la vita. Anche John Harlin, uno degli alpinisti i americani di punta che avevano portato tecniche e filosofie innovative sulle Alpi, morì nell'inverno del 1966 precipitando da quella parete durante il tentativo di aprire una nuova via direttissima, che in seguito venne completata e battezzata col suo nome, Harlin lasciava una giovane vedova e due figli bambini, e un trauma che sembrava impossibile superare. John junior promise a sua madre che non sarebbe mai diventato un alpinista e lottò tutta la vita per mantenere la promessa. Ma la passione che l'aveva assorbito dal padre fin dalla più tenera età lo tenne costantemente in contatto con la montagna. Sapeva che non avrebbe avuto pace fino a che non avesse scalato la montagna che era costata la vita a suo padre, e alla fine riuscì a compiere l'ascensione, vincendo le angosce della madre e la riluttanza della moglie, e ponendo fine all'ossessione che aveva torturato tutta la famiglia fino a quel momento.

La seconda morte di Mallory
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Libri Moderni

Messner, Reinhold <1944->

La seconda morte di Mallory / Reinhold Messner ; traduzione di Orsetta Barbero Lenti

2. ed.

Bollati Boringhieri, 2013

Abstract: Nel 1924, lo scalatore inglese George Mallory, insieme al compagno Andrew Irvine, tentò la prima conquista dell'Everest. Entrambi morirono nell'impresa - era il terzo tentativo - ma nessuno ha mai saputo dire con certezza se prima o dopo aver raggiunto la cima. Di sicuro, entrambi furono avvistati a circa 250 metri dalla vetta, prima di scomparire per sempre dietro alle nubi. Poi, nel 1999, il ritrovamento del corpo perfettamente conservato di Mallory ha riproposto questa storia leggendaria. Purtroppo Mallory non aveva con sé la macchina fotografica che avrebbe potuto confermare o meno il compimento dell'impresa. E non fu mai ritrovata tra le sue cose neppure la foto della moglie che Mallory si dice intendesse lasciare sulla cima a testimonianza della sua conquista. Reinhold Messner affronta l'enigma della fine del suo predecessore, George L. Mallory, e ci offre una ricostruzione insieme documentata e romanzesca. Attraverso la vicenda pionieristica di Mallory, riletta alla luce della propria esperienza e ricostruita al di là del mito, l'autore di questo racconto accompagna il lettore sulla scena himalayana, quando era ancora sede d'imprese eroiche, prima di diventare meta turistica per comitive. E fornisce, forse, la soluzione dell'enigma.

Io superclimber
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Libri Moderni

Dawes, Johnny <1964->

Io superclimber / Johnny Dawes ; traduzione di Elena Corriero

Versante sud, 2013

Abstract: Nato nel 1964, Dawes ha iniziato ad arrampicare a 14 anni. A quel tempo l'arrampicata oltremanica era ancora soprattutto “trad” ed era “guidata” da Pete Livesy e Ron Fawcett. Proprio in quel momento però stava iniziando, con l'arrivo degli spit, la rivoluzione alimentata da Ben Moon e Jerry Moffatt e guidata anche da Andy Pollit, John Redhead, Paul Pritchard, John Dunne e Steve Mayers per citare solo alcuni dei più importanti. E' in questo contesto che, per tutta la metà degli anni '80 e l'inizio dei '90, Dawes è entrato in scena, creando con la sua geniale creatività una lista pressoché infinita di vie test che hanno portato il trad inglese ad un livello fino ad allora inimmaginabile, sia in termini di difficoltà pura, sia per lo stile di apertura. Le vie di Dawes coprono l'intera lunghezza e larghezza della Gran Bretagna, dalle scogliere di Gogarth alle miniere di ardesia sopra Llanberis, passando per le montagne scozzesi e gallesi e – per quello che è il suo primo amore – il gritstone nel Peak District. Tra le sue vie vanno annoverati "terreni sacri", come Gaia, The Quarryman e Indian Face per citare solo tre delle più famose. Mentre le prime due sono conosciute grazie al film senza tempo Stone Monkey, l'ultima via situata nella falesia di Clogwyn Du'r Arddu è considerata una delle migliori e più rappresentative di un'epoca in cui il trad più corraggioso ha spinto i limiti di ciò che era psicologicamente possibile, raggiungendo un punto che poche altre vie hanno superato o eguagliato. Per meglio comprendere questa impresa, vale la pena ricordare che, in un quarto di secolo, Indian Face è stata ripetuta tre volte soltanto, da Nick Dixon, Neil Gresham e Dave MacLeod.

Duemila metri della nostra vita
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Libri Moderni

Maestri, Cesare <1929-2021> - Maestri, Fernanda

Duemila metri della nostra vita : le due facce del Cerro Torre / Cesare e Fernanda Maestri

Vivalda, 2011

Abstract: Nel 1970 Cesare Maestri torna al Cerro Torre per scalarlo una seconda volta, aprendo una nuova via. Il suo è un atto di sfida nei confronti di chi ha messo in dubbio la sua prima ascensione, compiuta nel 1959. In verità Maestri non ha bisogno di dimostrare niente a nessuno, ma la sua decisione è irrinunciabile e niente e nessuno potrà fermarlo. Nemmeno la moglie che, come tante mogli sconosciute di alpinisti famosi, vive perennemente in ansia per il suo uomo, e che questo nuovo proposito precipita nella disperazione. Partirà con lui, lo aiuterà ad ottenere i mezzi per raggiungere la montagna, ma come sempre il suo ruolo e la sua dannazione sarà quella di attendere. Questo libro, scritto a quattro mani, è la storia di due battaglie: quella di Cesare contro il ghiaccio, il vento, le valanghe e le enormi difficoltà per raggiungere la sua meta; e quella di Fernanda contro lo sconforto, l'angoscia e la tentazione di annullamento. Ed è la prima volta, nella storia della letteratura di montagna, che accanto alla voce del protagonista di un'impresa si leva anche quella di chi aspetta e soffre ma accetta perché ama e comprende. Duemila metri della nostra vita, pubblicato per la prima volta nel 1972, ha vinto il premio Bancarella Sport 1974.

Volevamo solo scalare il cielo
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Libri Moderni

McDonald, Bernadette <1951->

Volevamo solo scalare il cielo : la storia del gruppo di scalatori himalayani più forte che il mondo abbia mai conosciuto / Bernadette McDonald ; traduzione di Giovanni Benedetti

Versante sud, 2013

Nanga Parbat 1970
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Libri Moderni

Hemmleb, Jochen <1971->

Nanga Parbat 1970 : il dramma e le sue controversie / Jochen Hemmleb ; traduzione di Lucia Prosino

Versante sud, 2012

In vetta al mondo
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Libri Moderni

Nardi, Daniele <1976-2019> - Ricci, Dario <1973->

In vetta al mondo : storia del ragazzo di pianura che sfida i ghiacci eterni / Daniele Nardi, Dario Ricci ; prefazione di Ilaria Molinari ; posfazione di Stefano Ardito

Infinito, 2013

Scalate nelle Alpi
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Libri Moderni

Whymper, Edward <1840-1911>

Scalate nelle Alpi / Edward Whymper

Vercelli : White star, copyr. 2005

Abstract: Il suo nome è scolpito negli annali dell'alpinismo per la conquista del Cervino, un'impresa inimmaginabile per l'epoca. Nato a Londra, Whymper (1840-1911) si cimentò presto in scalate impegnative. Durante l'estate del 1865 conquistò il Cervino, nel corso di una drammatica ascensione funestata dalla morte di tre alpinisti e in seguito avversata da un turbine di polemiche. Il racconto delle sue imprese sulle Alpi si tradusse in un libro che fece epoca e che viene riproposto oggi come un classico della narrativa di montagna.

Malato di montagna
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Libri Moderni

Kammerlander, Hans <1956->

Malato di montagna / Hans Kammerlander

TEA, 2005

La montagna a mani nude
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Libri Moderni

Desmaison, René <1930-2007>

La montagna a mani nude / Renè Desmaison ; traduzione di Giancarlo Barberis

Torino : Vivalda, copyr. 2000

Abstract: Nato nel 1930, René Desmaison è considerato uno dei più grandi alpinisti degli anni Cinquanta e Sessanta. Nel 1958, Desmaison diventa guida alpina e si dedica interamente all'alpinismo. E' nel corso di una di queste salite che si consuma una delle più grandi tragedie dell'alpinismo moderno, con la morte del suo compagno di cordata Serge Gousseault e un salvataggio difficilissimo. Dal 1976 ha realizzato 14 spedizioni nelle Ande. Nel 1971 ha scritto questo suo primo libro che riassume il meglio della sua carriera alpinistica. Il profilo autobiografico di Desmaison è completato da un'intervista in cui l'autore rievoca le sue avventure dagli anni Settanta a oggi.

Monte Bianco
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Libri Moderni

Ardito, Stefano <1954->

Monte Bianco : il gigante delle Alpi / Stefano Ardito

Laterza, 2022

Abstract: I ghiacciai e le vette del Monte Bianco, le sue pareti di granito e le sue creste di neve dove s'incontrano Italia, Francia e Svizzera, formano paesaggi di straordinario fascino. La prima ascensione ai 4810 metri della cima è stata compiuta nel 1786 da Jacques Balmat e Michel-Gabriel Paccard. Da allora, uomini e donne d'avventura come Edward Whymper e Albert Frederick Mummery, Giusto Gervasutti e Walter Bonatti, Christophe Profit, Catherine Destivelle e tanti altri hanno compiuto imprese straordinarie. Il libro racconta le loro speranze, i loro trionfi, le tragedie che hanno segnato questi due secoli e mezzo. E ancora, l'evoluzione dei materiali e delle tecniche di progressione, dei rifugi e degli impianti di risalita. Il Monte Bianco, da secoli, è anche un perno della storia d'Europa. Per il Piccolo San Bernardo sono passati soldati, pellegrini e mercanti. Nel 1924, a Chamonix, sono nate le Olimpiadi invernali. Attraverso il Col de la Seigne, nel 1940, l'esercito dell'Italia fascista ha attaccato la Francia già invasa dalle armate di Hitler. Infine sono arrivati il Traforo del Monte Bianco, il boom del turismo estivo e invernale, le corse in montagna e il cambiamento climatico con il drammatico ritiro dei ghiacciai

La montagna più alta
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Libri Moderni

Zenzius, Pierre <1989->

La montagna più alta / Pierre Zenzius ; prefazione e traduzione di Enrico Brizzi

Rizzoli, 2019

Abstract: La (vera!) storia del naturalista Horace Bénédict de Saussure, che nel XVIII secolo realizzò il suo sogno e scalò il Monte Bianco. L'autore-illustratore Pierre Zenzius la trasforma in una grande storia per i bambini, un grande viaggio, un'ascesa. Attraverso gli immensi e grandiosi paesaggi, la spedizione, raccontata dal fedele compagno di Saussure, avanza, diverte, osserva, cerca la sua strada...

Il mio amico Nepal
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Libri Moderni

Scherini, Andrea <1993-> - Vitellino, Salvatore

Il mio amico Nepal : [un lupo alpinista, le montagne e la vera libertà] / Andrea Scherini, Salvatore Vitellino

HarperCollins, 2019

Abstract: Andrea e Nepal sono due scalatori. Insieme hanno conquistato molte vette, spingendosi fin oltre i quattromila metri d'altitudine. Il capocordata è sempre Nepal, che avanza legato all'imbracatura del compagno di viaggio, a due o tre metri di distanza, diligente e senza paura. A una certa quota l'aria cambia, si respira la vera libertà, e ogni passo deve essere preciso, controllato... E pensare che Nepal, splendido esemplare di lupo cecoslovacco, è nato al mare, a Genova, e ha incontrato le grandi altitudini soltanto perché Andrea, che abita vicino a Sondrio e la montagna ce l'ha nel sangue, ha deciso di prenderlo con sé. Ma si è adattato subito. In soli quattro anni i due hanno conosciuto persone di ogni età, superato delusioni e infortuni, partecipato a concorsi di bellezza canini, e una volta hanno persino salvato la mamma di Andrea da una situazione difficile che sarebbe potuta diventare anche molto pericolosa. Senza mai dimenticare la loro grande passione, l'alpinismo: nella neve le loro sei impronte si confondono e raccontano l'eccezionale storia di uno speciale, piccolo branco.

Il mio amico Nepal
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Libri Moderni

Scherini, Andrea <1993-> - Vitellino, Salvatore

Il mio amico Nepal : [un lupo alpinista, le montagne e la vera libertà] / Andrea Scherini, Salvatore Vitellino

2. ed.

HarperCollins, 2021

Abstract: Andrea e Nepal sono due scalatori. Insieme hanno conquistato molte vette, spingendosi fin oltre i quattromila metri d'altitudine. Il capocordata è sempre Nepal, che avanza legato all'imbracatura del compagno di viaggio, a due o tre metri di distanza, diligente e senza paura. A una certa quota l'aria cambia, si respira la vera libertà, e ogni passo deve essere preciso, controllato... E pensare che Nepal, splendido esemplare di lupo cecoslovacco, è nato al mare, a Genova, e ha incontrato le grandi altitudini soltanto perché Andrea, che abita vicino a Sondrio e la montagna ce l'ha nel sangue, ha deciso di prenderlo con sé. Ma si è adattato subito. In soli quattro anni i due hanno conosciuto persone di ogni età, superato delusioni e infortuni, partecipato a concorsi di bellezza canini, e una volta hanno persino salvato la mamma di Andrea da una situazione difficile che sarebbe potuta diventare anche molto pericolosa. Senza mai dimenticare la loro grande passione, l'alpinismo: nella neve le loro sei impronte si confondono e raccontano l'eccezionale storia di uno speciale, piccolo branco.