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Trovati 282 documenti.
Ho guardato un nazista negli occhi / Kathy Kacer con Jordana Lebowitz
Sonda, 2018
Abstract: Cresciuta in una famiglia ebrea, scampata alla persecuzione nazista rifugiandosi in Canada, Jordana Lebowitz resta colpita dalla sua prima visita ad Auschwitz, nel 2012. Questa esperienza la spinge, tre anni dopo, a volare in Germania per assistere al processo contro Oskar Gröning, ex membro delle SS conosciuto come il «contabile di Auschwitz». E a documentare l’incontro con i sopravvissuti, le loro testimonianze e la nascita della consapevolezza del proprio ruolo nel mondo: tramandare la storia della Shoah e alimentare il fuoco della Memoria.
2. ed.
Mursia, 2015
Abstract: Carcere di San Vittore, 7 febbraio 1946. Il capitano Giovanni Folchi, fascista della prima ora, ufficiale del Battaglione Azzurro della RSI, affronta il suo destino: condannato per collaborazionismo dalla Corte d'Assise straordinaria, viene fucilato al poligono della Cagnola. È l'ultima sentenza capitale eseguita a Milano. Come in una cronaca giudiziaria, sulla base di documenti d'archivio, sono ricostruiti i fatti, il contesto, le accuse, la difesa, il processo e il verdetto. Dagli atti giudiziari emerge una pagina di storia che riporta alla luce il clima confuso e convulso che seguì la Liberazione: regolamenti di conti tra partigiani e fascisti, ma anche tra membri della Resistenza, processi sommari, giudici e funzionari pubblici voltagabbana, vittime in cerca di vendetta, carnefici in cerca di capri espiatori. La vicenda del capitano Folchi è fosca e avvincente, piena di personaggi che incarnano vizi e virtù nazionali degli italiani, eternamente sospesi tra eroismo e tirare a campare
La deposizione / Pascale Robert-Diard ; traduzione di Margherita Botto
Einaudi, 2017
Abstract: Questa è la storia vera di un assassino che non ha soltanto ucciso la sua giovane amante, ma ha costretto al silenzio la sua famiglia con una personalità manipolatrice e diabolica. Ed è la storia di un figlio che ha trovato la forza di ribellarsi al padre seducente e mostruoso, perché «il segreto uccide piú della verità». Un lunedí di primavera, 7 aprile 2014, un'aula di corte d'assise nel tribunale di Rennes, Francia. Si processa un uomo, Maurice Agnelet, accusato di aver ucciso la giovane amante, Agnès Le Roux, quasi quarant'anni prima, a Nizza. La vittima proveniva da una famiglia molto in vista, proprietaria di un casinò sulla Promenade des Anglais. Il cadavere della donna non è mai stato ritrovato, rendendo il lavoro dell'accusa, dopo tre processi, ancora piú difficile. Agnelet si è sempre professato innocente, e la sua famiglia, moglie e due figli ormai adulti, non ha mai smesso di sostenerlo nella sua battaglia. Pascale Robert-Diard segue il processo per il suo giornale, solo un drappello di cronisti irriducibili assiste alle battute conclusive. Appassionati al caso mai risolto, affascinati dalla figura manipolatrice e quasi diabolica dell'imputato, ma anche dall'atmosfera magica della Costa Azzurra che rivive nelle testimonianze, e dallo «sfondo di pantaloni a zampa d'elefante, sciarpe lavorate ai ferri e khol sugli occhi» dei lontani anni Settanta. È a questo punto che il caso di cronaca nera di quarant'anni prima acquista la cadenza solenne e l'impellente necessità dell'antica tragedia. Uno dei figli di Agnelet, Guillaume, sale sul banco dei testimoni e accusa il padre di omicidio, rivelando di sapere da anni della sua colpevolezza, confessando di aver testimoniato il falso in passato. Accettando il confronto con la madre e il fratello, che continuano a difendere l'assassino. Affermando che «il segreto uccide piú della verità». Una deposizione che per Guillaume ha diversi significati, quanti quelli della parola stessa: testimonianza, liberazione da un peso, ma anche «rimozione di qualcuno dall'esercizio di un potere». Come se il figlio avesse compiuto la sua rivoluzione contro il padre.
Chronica Pisonum. Epistola a Tiberio : romanzo / Renato Carlo Miradoli
BiElleEsse editore, 2015
Abstract: "Chi ha voluto la morte di Gesù di Nazareth? Pilato, procuratore della Giudea? Il Sinedrio insieme alla folla dei giudei? Oppure, Giuda Iscariota, l'uomo che lo ha materialmente tradito? Chi inoltre ha gridato nel cortile del Litostroto all'apparire di Pilato in compagnia di Gesù: 'Se non lo condanni fai torto a Cesare?' Cosa è veramente accaduto in questa remota provincia dell'impero romano? La storia come noi la conosciamo ci insegna che Lucio Ponzio Pilato è colui che, pur contrario e non trovando colpa nell'accusato, ordina la materiale crocifissione di Gesù, richiesto in questo da parte dei Sinedriti, secondo i quali il Galileo aveva bestemmiato e provocato disordini al Tempio di Gerusalemme. D'altra parte, il Tetrarca della Galilea, Erode Antipa, figlio di Erode il Grande, si era rifiutato di decidere sulla questione, accampando come scusa di non essere autonomo in questioni di giustizia capitale. Ma chi allora lo ha, veramente, voluto morto? È quello che anche l'imperatore Tiberio sembra voler sapere, alcuni anni dopo gli eventi e quando le prime avvisaglie della portata storica di questo accadimento cominciano a farsi sentire anche a Roma. Nell'ultimo anno del mandato di Pilato e della vita di Tiberio stesso, un uomo di nome Marco Calpurnio Pisone, legato imperiale, dovrà svolgere un'inchiesta in terra di Giudea per scoprire cosa ci sia sotto questo mistero".
Giuntina, 2013
Abstract: Una violenta polemica a livello internazionale avevano scatenato gli articoli sul processo svoltosi a Gerusalemme contro il criminale nazista Adolf Eichmann raccolti da Hannah Arendt nel suo celebre quanto controverso libro La banalità del male. Come poteva un semplice burocrate essere responsabile dello sterminio di milioni di persone? Come poteva il male essere definito banale? Per discutere e chiarire queste e altre inquietanti domande non c'era forse interlocutore più adatto che lo storico Joachim Fest, già noto per i suoi studi sui gerarchi del Terzo Reich e che si fece presto apprezzare come autore delle monumentali biografie su Hitler e Speer. Le complesse questioni storiografiche e filosofiche che s'intrecciavano nel libro su Eichmann le troviamo approfondite in tutta la loro vitalità e attualità anche in questo volume, che oltre ai principali documenti della controversia intorno al libro di Hannah Arendt pubblica l'intervista del 1964 con Joachim Fest, ritrovata solo di recente, e le inedite lettere che i due si sono scambiati fino al 1973.
Milano : Rizzoli, 1987
Abstract: Con il diffondersi della peste a Milano nel XVII secolo, due innocenti furono ingiustamente accusati, processati e incriminati per essere responsabili del contagio pestilenziale tramite sostanze misteriose. L'accusa, infondata, proveniva da una donna del popolo, Caterina Rosa. Nell'estate del 1630, Guglielmo Piazza (commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (barbiere) vennero condannati alla pena capitale e la casa-bottega di Mora destinata alla distruzione. Una colonna venne eretta sulle sue macerie, per divenire monumento all'infamia e alla memoria. Un'opera con cui il Manzoni mette in luce l'errore dei giudici, il loro abuso di potere e, soprattutto, la totale assenza di buonsenso e comprensione.
Il caso Redureau / Andrè Gide ; introduzione di Maurice Nadeau
Palermo : Sellerio, 1994
Roma : Editori riuniti, 2002
Abstract: Questo libro è la testimonianza dell'esistenza di un mondo sommerso che riguarda il risparmio gestito, la raccolta di risparmio porta a porta, la mentalità degli investitori e il comportamento degli organi statali di controllo, ministero dell'Industria e Consob. Un mondo che le leggi vorrebbero trasparente ma che, dietro le quinte, nasconde violenza, disperazione, minacce, ricatti, associazioni a delinquere, omicidi e uno stato inerte. Il risvolto giudiziario dei casi trattati viene descritto nella sua patologia processuale, nella inadeguatezza delle leggi che non riescono a comprendere tutti i possibili fatti di truffa e nella conseguente incapacità del potere giudiziario di far luce sulla verità.
: A.Mondadori, 1960
BIBLIOTECA MODERNA MONDADORI ; 618
: Einaudi, 2003
Glistruzzi ; 558
Abstract: In questo cofanetto sono raccolti un libro e una videocassetta che ricostruiscono la storia di Adolf Eichmann, il gerarca nazista che organizzò lo sterminio degli ebrei. Il volume, intitolato "Elogio della disobbedienza", è scritto da Rony Brauman (docente universitario, a lungo presidente di Medici senza frontiere, autore di numerosi saggi sulle questioni etiche e politiche sollevate dalle azioni umanitarie) e dal cineasta Eyal Sivan. Partendo dal lungometraggio "Uno specialista", scritto dagli stessi autori sulla base degli archivi-video del processo ad Eichmann e proposto nella videocassetta allegata, Brauman e Sivan offrono una riflessione agghiacciante sull'obbedienza cieca all'autorità e sulla responsabilità individuale.
L'affare Dominici / Jean Giono ; a cura di Ispano Roventi
Palermo : Sellerio, copyr. 2002
Abstract: Jean Giono ha organizzato in questo testo le note prese durante il processo a Gaston Dominici, accusato di aver ucciso nel 1952 Sir Jack Drummond, la moglie Ann e la figlia Elizabeth nel dipartimento delle Alpes-Haute-Provence. Il caso suscitò allora molto clamore sia in Francia, sia all'estero.
The innocent man : murder and injustice in a small town / John Grisham
Century, 2006
La banalita del male : Eichmann a Gerusalemme / Hannah Arendt ; traduzione di Piero Bernardini
Feltrinelli, 2013
Universale Economica Feltrinelli ; 8322
Rinviato a giudizio : il calvario di un medico / Angelo Matassa, Mimmo Ronga
Pironti, 2012
Mistero di Stato : la strana morte dell'ispettore Donatoni / Mario Almerighi
Roma ; Reggio Emilia : Aliberti, 2010
Abstract: Ottobre 1997. Il procuratore capo di Palermo Giancarlo Caselli sta procedendo a indagini delicate sui vertici di Cosa nostra e sulle collusioni con lo Stato. Vive blindato. Mille chilometri più a Nord dello Stivale l'anonima sarda ha sequestrato l'imprenditore bresciano Giuseppe Soffiantini. Ai rapitori che pretendono il riscatto si decide di mandare una squadra di Nocs. A guidarla è l'ispettore Samuele Donatoni, caposcorta dello stesso procuratore Caselli. Durante il raid qualcosa va storto. Donatoni resta ucciso. Un solo colpo, tragica fatalità. Poco dopo Soffiantini è liberato e gran parte della banda viene arrestata. Mario Moro, identificato come l'assassino dell'ispettore, muore nel conflitto a fuoco con le forze dell'ordine. Per il delitto Donatoni le indagini del pm di Roma, Franco Ionta, portano alla condanna di quasi tutti i sequestratori. Quando viene arrestata in Australia la mente del gruppo, Giovanni Farina, tocca a lui finire sotto processo. Questo libro comincia da qui. Da un'aula di tribunale dove, udienza dopo udienza, un giudice scopre uno scenario inquietante. I testimoni non sono attendibili. Solo Nicola Calipari racconta dettagli decisamente contrari all'accusa. Il giudice assolve Farina e invita a cercare i veri colpevoli tra le forze dell'ordine. La sentenza è confermata in Cassazione, ma la giustizia si ferma qui. Oggi quel giudice ha deciso di aprire uno squarcio nelle istituzioni, scrivendo un libro. (Prefazione di Furio Colombo)
Processo all'articolo 4 / Danilo Dolci ; postfazione di Pasquale Beneduce
Palermo : Sellerio, 2011
Diaz : processo alla polizia / Alessandro Mantovani
Fandango, 2011
Abstract: Sabato 21 luglio 2001, ultimo giorno di manifestazioni e scontri al G8 di Genova. Poco prima della mezzanotte, più di 200 poliziotti fanno irruzione nel complesso scolastico Diaz'.' In testa c'è il Settimo nucleo, ex celere romana, seguono gli agenti delle squadre mobili e delle Digos mentre i carabinieri circondano l'edificio. In quella che il comandante Fournier definisce una macelleria messicana vengono arrestate e picchiate 93 persone sebbene non abbiano opposto alcuna resistenza. Molti stanno dormendo. Sono giovani e meno giovani, tra loro molti tedeschi, spagnoli e inglesi. Giornalisti, musicisti, studenti. Ci sono 63 feriti certificati, 28 ricoverati. Hanno fratture alla testa, alle braccia e alle gambe. Per la polizia sono ferite pregresse e la perquisizione era necessaria perché i 93 appartengono verosimilmente al black bloc. Molti di loro scoprono solo in ospedale di essere stati arrestati per associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio, resistenza aggravata e porto d'armi.Dei numerosi processi aperti sulle vicende del 20 e del 21 luglio 2001, quello per i fatti delle scuole Diaz/Pertini e Pascoli è di gran lunga il più clamoroso. Uno scontro furibondo tra i magistrati dell'accusa e i massimi vertici della polizia, uomini dello Stato democratico contro altri uomini dello Stato democratico. I poliziotti imputati, tutti condannati in appello e in attesa del verdetto della Cassazione, godono della fiducia e del sostegno di quasi tutte le forze politiche. Alcuni di loro sono considerati tra i migliori. Alessandro Mantovani ci guida lungo i 10 anni del processo che ha segnato il Paese svelando una parte di verità su quella che è stata definita da Amnesty International: La più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la Seconda guerra mondiale.