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Trovati 271 documenti.
Vardø : dopo la tempesta / Kiran Millwood Hargrave ; traduzione dall'inglese di Laura Prandino
BEAT, 2023
Abstract: 1617, Norvegia nordorientale. In una funesta vigilia di Natale, il mare a Vardø si è improvvisamente sollevato e una folgore livida ha sferzato il cielo. Quando la tempesta si è acquietata in uno schiocco di dita, così com’era arrivata, le donne si sono raccolte a riva per scrutare l’orizzonte. Degli uomini usciti in barca non vi era, però, nessun segno. Quaranta pescatori, dispersi nelle gelide acque del Mare di Barents. Alla ventenne Maren Magnusdatter, che ha perso il padre e il fratello nella burrasca, e a tutte le donne di Vardø non resta dunque che un solo compito: mettere a tacere il dolore e cercare di sopravvivere. Quando l’inverno allenta la presa e le provviste di cibo sono quasi esaurite nelle dispense, le donne non si perdono d’animo: rimettono le barche in mare, riprendono la pesca, tagliano la legna, coltivano i campi, conciano le pelli. Spinte dalla necessità, scoprono che la loro unità può generare ciò che serve per continuare a vivere. L’equilibrio faticosamente conquistato è destinato, però, a dissolversi il giorno in cui a Vardø mette piede il sovrintendente Absalom Cornet, un fosco e ambiguo personaggio distintosi, in passato, per aver mandato al rogo diverse donne accusate di stregoneria. Absalom è accompagnato dalla giovane moglie norvegese, Ursa, inesperta della vita e terrorizzata dai modi sbrigativi e autoritari del marito. A Vardø, però, Ursa scorge qualcosa che non ha mai visto prima: donne indipendenti. Absalom, al contrario, vede solo una terra sventurata, abitata dal Maligno. Un luogo ai margini della civiltà, dove la popolazione barbara dei lapponi si mescola liberamente con i bianchi e dove una comunità di sole donne pretende di vivere secondo regole proprie.
Einaudi, 2015
Abstract: La storia si svolge in Lombardia, durante l'occupazione spagnola, tra il 1628 e il 1630. I due protagonisti, Lucia Mondella e Renzo Tramaglino, sono promessi sposi, ma a Don Abbondio, il prete che deve celebrare il loro matrimonio, viene ordinato di non farlo: Don Rodrigo infatti, signorotto locale, si è invaghito di Lucia e non vuole che la giovane sposi Renzo. Don Abbondio incontra i Bravi. Renzo chiede consiglio ad un avvocato – l'Azzeccagarbugli – che però rifiuta di aiutarlo per paura di Don Rodrigo. Allora Renzo si rivolge a fra Cristoforo, un frate cappuccino che si reca al palazzo di Don Rodrigo per farlo rinunciare al suo proposito. Anche Fra Cristoforo fallisce e Renzo e Lucia, dopo alcune vicissitudini (tentativo di un matrimonio a sorpresa, tentato rapimento di Lucia da parte degli scagnozzi di Don Rodrigo) sono costretti a fuggire dal loro paese: Lucia andrà in un convento a Monza, mentre Renzo si recherà a Milano, presso i frati cappuccini, sperando di trovare aiuto. A Monza Lucia verrà presa sotto l'ala protettrice di Gertrude (la Monaca di Monza), mentre Renzo si troverà coinvolto nei tumulti popolari di Milano, causati dall'aumento del prezzo del pane. Nel frattempo Don Rodrigo, aiutato dalla Monaca di Monza, fa rapire Lucia all'Innominato che la porta nel suo castello. Quella stessa notte l'Innominato ha una fortissima crisi di coscienza e si converte: libera Lucia e l'affida a due amici (Donna Prassede e Don Ferrante). A questo punto della storia arrivano in Italia i Lanzichenecchi, soldati mercenari che diffondono il morbo della peste: Don Abbondio, Agnese e altri trovano rifugio proprio nel castello dell'Innominato che è diventato d'animo caritatevole. Renzo, invece, come Don Rodrigo si ammala di peste. Ma, mentre Renzo guarisce, il signorotto morirà. I due giovani infine si ritrovano e il matrimonio viene celebrato, quindi si trasferiscono nel bergamasco. Qui Renzo acquista con il cugino una piccola azienda tessile e Lucia, aiutata dalla madre, si occupa dei figli.
Novate (MI) : Commissionarie Foro, 1967
Gli omicidi in famiglia / Luigi Lanza ; prefazione di Giovanni Conso
Milano : Giuffrè, 1994
Lettere di un condannato : storie esemplari di ingiustizia italiana / Lino Jannuzzi
Milano : Mondadori, 2003
Abstract: Lino Jannuzzi, Senatore della Repubblica, ma prima ancora appassionato giornalista, condannato a più di due anni di galera per diffamazione, da tempo scrive sulle pagine di Panorama i suoi tazebao. E come da un muro a margine di una popolosa piazza cittadina, la sua penna ci racconta i fatti e le azioni politiche giudiziarie dell'Italia della Seconda Repubblica. Un Paese quello raccontato da Jannuzzi in cui lo scontro tra poteri è all'ordine del giorno.
Per una giustizia giusta / Enzo Tortora ; a cura di Lanfranco Palazzolo
Kaos, 2006
Libertaria ;
Laterza, 2014
Abstract: «[…] che se io potesse a far vendetta da avvelenarli quei birbanti che hanno voluta la guerra io morirei contentissimo […]»: è il brano tratto da una lettera di un fante ventenne, che procurò al suo autore una condanna a due anni di reclusione per ‘lettera disfattista’. Non è che uno dei tanti documenti raccolti per la prima volta da Enzo Forcella e Alberto Monticone, ma ce ne sono di ben più agghiaccianti: condanne alla fucilazione per autolesionismo e per fuga dinanzi al nemico; lunghi anni di carcere per ‘propaganda sovversiva’, per ‘disfattismo’, per banali espressioni di insofferenza. «Maledetta la guerra, maledetto chi la pensò», «Non voglio morire per la patria», «Caro padre la guerra è ingiusta»: non si può capire la tragica realtà dell’Italia della Grande Guerra ignorando le manifestazioni di disfattismo in trincea e l’attività repressiva dei tribunali militari.Una raccolta, questa, che ha dato l’avvio a nuove strade di ricerca e aperto a una corretta e completa memoria nella cultura civile.
Roma : Albatross : RAI ERI, copyr. 2005
Abstract: Questo libro è il fedele resoconto, in forma narrativa, di una terribile storia vera. È la sera del 13 febbraio 1992. Un giovane imprenditore lombardo, Daniele Barillà, sale sulla sua auto, una Tipo amaranto, e si avvia all'appuntamento con la fidanzata, a Nova Milanese. Negli stessi minuti i carabinieri del Ros di Genova stanno inseguendo un carico di cocaina, nascosto su una Uno azzurra scortata da una Tipo amaranto. Alle porte di Nova Milanese la Tipo dei trafficanti si allontana; qualche minuto dopo i militari fermano la Uno e bloccano a pochi metri di distanza la Tipo di Barillà. Inizia così, negli stessi giorni in cui si scatena la tempesta di Mani Pulite, uno dei più gravi errori giudiziari della storia d'Italia.
Torino : Lindau, 2005
Abstract: Questo libro ha molti meriti. Anzitutto, non è scritto nel consueto sanscrito degli esperti, ma è leggibile da tutti, specialmente dai non addetti ai lavori. Poi affronta il problema dell'abuso di farmaci e del doping in tutto il calcio italiano di ieri e di oggi, uscendo da quella semplificazione faziosa che vuole la Juventus come sinonimo del vizio e gli altri club della virtù. E, ancora, rimette le cose a posto sfatando leggende metropolitane, luoghi comuni, slogan precotti e interessati. Infine fa parlare i documenti, le carte. Non esprime giudizi: racconta fatti incontestabili. Non lascia spazi alle interpretazioni, alle illazioni, alle opinioni. (Dalla prefazione di Marco Travaglio)
Buon sangue non mente : il processo alla Juventus raccontato dal grande nemico / Giuseppe D'Onofrio
Roma : Minimum fax, 2006
Abstract: Il processo alla Juventus raccontato dall'ematologo Giuseppe D'Onofrio, il perito incaricato di esaminare i campioni di sangue dei calciatori bianconeri e il cui lavoro risultò determinante per mettere alle corde la squadra più blasonata d'Italia. Partendo dalle esternazioni di Zeman che aprirono il caso nel 1998, ripercorre dall'interno una lunga stagione di veleni e colpi di scena, dai trionfi juventini degli anni Novanta fino alla sentenza di condanna per frode sportiva del 2004 (poi ribaltata in appello) che da molti venne letta come una tragica presa d'atto sullo stato di salute dello sport nazionale. Ma questo libro è anche la storia del suo autore, un uomo che, da solo, si è trovato suo malgrado a sfidare i piani alti del potere calcistico.
Sotto processo : tutti i procedimenti in corso dei potenti d'Italia / Benny Calasanzio
[Roma] : Editori riuniti, 2010
Abstract: Come un cancro diffuso, illegalità e violazione delle leggi non sono prerogativa esclusiva dei politici nostrani. Un nutrito gruppo di colletti bianchi, manager d'azienda, amministratori delegati, costruttori, giornalisti, funzionari dello Stato e della Chiesa, dello spettacolo e dello sport li emula nei medesimi comportamenti. Benny Calasanzio, giovane giornalista free lance, raccoglie e documenta le più eclatanti vicende attuali, ponendo particolare attenzione ai procedimenti che riguardano le pericolose connivenze con Cosa Nostra. Uno spaccato desolante dell'Italia e della sua classe dirigente, denunciato con un'ormai rara passione civile in questi nostri tempi d'individualismo e rincorsa al potere a ogni costo.
Roma : Alegre, 2009
Tempi moderni
Abstract: Genova, notte del 21 luglio 2001. Mentre i treni portavano via gran parte dei manifestanti, vittime poche ore prima di cariche indiscriminate, decine di agenti operavano una violentissima irruzione nella sede del Genoa social forum ferendo gravemente 63 persone e arrestandone 93 per associazione a delinquere. Accuse infondate che servivano a trovare dei capri espiatori per le violenze di' piazza, utili a criminalizzare i movimenti contro il G8. In questo libro la ricostruzione dei fatti attraverso la requisitoria dei Pm pronunciata nel processo di primo grado che si concludera' con l'assoluzione dellacatena di comando e con lievi condanne per i responsabili di tale "macelleria messicana".
Giudici e telecamere : il processo come spettacolo / Fulvio Gianaria e Alberto Mittone
Torino : Einaudi, copyr. 1994
La giurata : romanzo / Claire Jéhanno ; traduzione di Cinzia Bigliosi
Astoria, 2024
Abstract: Alzate la mano destra e giurate di dire tutta la verità, nient'altro che la verità. Ma qual è la verità? La vostra? Ed è la stessa degli altri? La verità di Frédéric e Lucile è l'innocenza: no, dicono, non abbiamo strangolato la zia di Frédéric per impadronirci del suo denaro. La verità di Anna Zeller è la sua coscienza di giurata. Il mondo ha già deciso: i due imputati sono colpevoli. Ma cosa si prova a decidere concretamente del destino di due persone che si trovano al bivio tra la libertà e il carcere? Perché la verità non è mai semplice. Di certo non lo è quella di Anna, a partire dal fatto che il suo vero nome è Anna Boulanger. Un nome che è soltanto la prima delle prigioni che nascondono il suo passato e le cui porte si aprono a poco a poco, scardinate da ricordi fino ad allora rimasti sepolti. E, mentre il processo avanza tra testimonianze e rivelazioni, nell'animo di Anna si fa strada una nuova verità, tanto dolorosa quanto incontestabile: il segreto che la tormenta da anni deve riemergere, costi quel che costi…
Reato di cura / Pietro Bagnoli ; postfazione di Nicola Marvulli
Sperling & Kupfer, 2016
Abstract: Nella mente di Pietro Bagnoli rimarrà impressa per sempre quella mattina del luglio 2009, quando un avviso di garanzia è caduto come un fulmine sulla sua vita, fatta di lunghe ore in sala operatoria, turni in reparto, studio dei tumori dell'addome. Quel foglio lo proietta in un mondo a lui estraneo, fatto di procedure astruse, perizie e interrogatori che tentano di tradurre nei termini della certezza giuridica uno sfortunato caso clinico e una tragedia umana: la morte di una ragazza operata di un brutto cancro allo stomaco. Un intervento difficile, in cui le complicazioni sono frequenti: la giovane non le ha superate, e per i famigliari la colpa è dei chirurghi. Ci vorranno quattro anni per arrivare all'assoluzione "perché il fatto non sussiste". Delle oltre trentamila cause intentate ogni anno in Italia, solo una piccola percentuale accerta una colpa effettiva del medico. Ma il fenomeno ha pesanti conseguenze: mentre i "camici" si tutelano dal rischio di denunce prescrivendo esami, farmaci e ricoveri inutili, i conti della sanità vanno in tilt e i "pigiami" rimangono ostaggio di liste d'attesa troppo lunghe, che ritardano le cure. Medici e istituti sanitari pagano alle assicurazioni premi sempre più alti, e intanto studi legali spregiudicati inseguono i pazienti allettandoli con promesse di risarcimenti milionari. In questo racconto l'autore ripercorre la sua vicenda processuale per mostrare i pericoli della medicina difensiva, un sistema distorto che danneggia tutti.