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Trovati 2687 documenti.
Politica per un figlio / Fernando Savater ; traduzione di Francesca Saltarelli
Ed. ampliata
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Caro figlio, in questo libro cercheremo di riflettere un po' sul fatto fondamentale che gli uomini non vivono isolati, ma riuniti in società. Parleremo del potere e dell'organizzazione, del mutuo soccorso e dello sfruttamento dei deboli da parte dei forti, dell'uguaglianza e del diritto alla differenza, della guerra e della pace. Parleremo delle ragioni dell'obbedienza e di quelle della ribellione. Come in Etica per un figlio, anche in questo libro penso di schierarmi del tutto apertamente da una parte o dall'altra, qualora mi vada di farlo, non ho intenzione di fare la morale su chi sono i buoni e chi i cattivi, né ti consigliere chi devi votare e neppure se votare. Andremo alla ricerca delle questioni fondamentali, di ciò che è in gioco nella politica e non di ciò a cui giocano i politici... Dopo di che, tu avrai l'ultima parola: fa in modo che nessuno te la tolga né la pronunci al posto tuo. Le motivazioni fondamentali che hanno da sempre mosso l'agire politico degli uomini, passate in rassegna dallo sguardo di Fernando Savater.
: Ponte alle Grazie, 2009
Saggi Ponte alle Grazie
Abstract: La rivoluzione globale è una causa persa? I valori universali sono reliquie di un'età perduta o di un'epoca superata? Per paura dell'orrore totalitario che abbiamo alle spalle, siamo costretti a rassegnarci a una misera terza via fatta di liberismo in economia e di pura amministrazione dell'esistente in politica? Slavoj Zizek mira all'ideologia regnante, sostenendo che dobbiamo invece riappropriarci di numerose "cause perse" e cercare un nocciolo di verità nelle politiche totalitarie della modernità. Perché se è vero che i Terrori di Robespierre, di Mao e dei bolscevichi si sono rivelati catastrofici fallimenti, questo giudizio non racconta tuttavia l'intera storia: in ciascuno di essi è presente un'aspirazione di "redenzione", che va del tutto persa nelle società liberaldemocratiche, con il loro (proclamato) rifiuto dell'autoritarismo e la loro (ipocrita) esaltazione di una politica soft, consensuale e decentralizzata. Le ricette? Zizek non lesina massimalismi e ripropone in declinazioni contemporanee ma senza attenuazioni le categorie di giustizia rivoluzionaria e uguaglianza universale.
La forma incerta dei sogni / Leonora Sartori
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Leo ha sette anni e tanti piccoli desideri: leggere Topolino, ascoltare la canzone de La storia infinita e avere dei genitori come quelli dei suoi compagni di classe, che sgridano, danno castighi, guardano la partita o spettegolano al telefono con le amiche. Ma la sua famiglia è diversa: la domenica si scende tutti in piazza a manifestare contro la guerra, qualche volta si rimane dai nonni perché papà e mamma sono in giro per l'Italia con una mostra itinerante sui prigionieri politici; e poi ci sono quei maledetti adesivi che ritraggono sei uomini di spalle e che lei ritrova appiccicati ovunque, anche in camera sua. Quelle sagome ossessioneranno la sua infanzia, fino a quando, a vent'anni, Leo deciderà di capire chi erano veramente quelle persone, i sei di Sharpeville, e volerà in Sudafrica. Qui avrà la possibilità di conoscerli di persona: cinque uomini e una donna, accusati ingiustamente di omicidio dopo aver partecipato a una manifestazione in cui un console aveva perso la vita. Grazie a quell'incontro Leo farà una grande scoperta: gli eroi raccontati da suo padre non esistono, ci sono solo persone che fanno delle scelte e che sanno essere coraggiose, persone che se potessero tornare indietro forse quel giorno sarebbero rimaste a casa. Non ci saranno verità universali con cui tornare dai suoi, solo una storia dolorosa di soprusi e violenze nel Sudafrica dell'apartheid.
Il pensiero politico occidentale : storia e prospettive / Giorgio Galli
Milano : B. C. Dalai, 2010
Abstract: All'inizio del terzo millennio, il pensiero politico occidentale si trova di fronte a due posizioni. Una parte dei suoi rappresentanti ritiene che la democrazia abbia sempre funzionato bene e che continuerà a funzionare bene in futuro, come modello da proporre all'intero pianeta. Un'altra parte, invece, ritiene che tale modello, pur avendo raggiunto grandi risultati nel migliorare il livello di vita e garantire i diritti, sia attualmente in difficoltà. Per due ragioni: perché i cittadini controllano poco e male il potere politico, e sono schiavi di quello economico (come dimostra la storia degli ultimi due secoli, sino alla crisi attuale); e perché i fattori razionali ne hanno emarginati altri, propri del nostro patrimonio collettivo (emozioni, archetipi, antichi saperi). Questo libro si colloca nella corrente di pensiero che sottolinea le difficoltà. Racconta come siamo giunti a una situazione critica, nel corso dei millenni, con uno sviluppo iniziato con Erodoto per giungere a Rawls, Bauman, e Beck. Questa situazione critica ci pone di fronte a un bivio, che il maggior politologo dello scorso secolo, lo statunitense Robert Dahl, pone in questi termini: la democrazia dei nostri successori non sarà quella dei nostri predecessori; cambierà comunque. O evolverà verso una maggiore partecipazione dei cittadini al controllo del potere (politico ed economico); o subirà una involuzione sempre più oligarchica, con il potere esercitato da esigue minoranze, sempre più ridotte.
Il treno / Laprovitera, Vivaldo
Milano : Rizzoli Lizard, 2010
Abstract: È la mattina del 2 agosto 1980. Marco viaggia in treno verso Bologna, quando il convoglio comincia lentamente a fermarsi senza alcuna ragione apparente. Pochi minuti dopo, a bordo comincia a diffondersi una notizia: nella stazione di Bologna c'è stato un attentato. Teso e angosciato, Marco abbandona il treno e corre lungo i binari, verso il luogo della tragedia. Febbraio 1968, dodici anni prima: Marco e Andrea sono poco più che ventenni e frequentano la stessa facoltà, attualmente occupata dagli studenti del movimento di contestazione. Tra questi anche Sandra, di cui entrambi i ragazzi - diversi per indole ed estrazione eppure molto amici - sono innamorati. La tensione politica è forte, si tocca con mano: ma il peggio deve ancora arrivare. Il 2 agosto di trent'anni fa, una bomba smembrava la stazione di Bologna e sconvolgeva per sempre il destino d'Italia. Oggi, due giovani autori affilano le armi del 'graphic journalism' e ci raccontano una storia d'amore, d'amicizia, di passione e di politica. Un lungo filo teso tra il 1968 e il 1980: per non dimenticare
Vescovo e laico? : una spiegazione per gli amici / Luigi Bettazzi
Bologna : EDB, 2010
Abstract: Un cristiano, membro cioè di un mondo religioso che si appella al soprannaturale, vive da laico quando si muove nell'ambiente naturale; non rinuncia all'aspetto soprannaturale né lo ridimensiona, ma lo vede con gli occhi di chi prescinde dal soprannaturale, per poter interloquire con ogni essere umano, di qualsiasi religione e cultura, e far accogliere con attenzione e rispetto anche le sue proposte, che possono derivare da visuali di carattere soprannaturale ma vengono presentate appunto nella loro dimensione laica (dal capitolo 4). Al di là del significato corrente del vocabolo, che è abitualmente quello di ostile alla religione, e anche del significato etimologico - dal greco laos, popolo di Dio - per mons. Bettazzi il termine laico acquisisce il senso pieno di umano. Proprio come Gesù, che essendo vero Dio ha voluto essere anche vero uomo, quale vescovo, col massimo impegno di evangelizzazione cristiana, egli sente di dover essere insieme laico, ovvero pienamente umano.
Prima esecuzione / Domenico Starnone
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Domenico Stasi è un anziano ex insegnante, uomo colto, sollecito, impegnato e di apparente pacatezza. Quando apprende che Nina, una sua antica allieva, è indagata per partecipazione a banda armata, decide di incontrarla per essere rassicurato della sua innocenza. Ma Nina si proclama colpevole e affida a Stasi un incarico delicato: dovrà recarsi in un appartamento abbandonato, cercare una copia della Morte di Virgilio di Hermann Broch, trascrivere una frase sottolineata a pagina 46 e farla avere a un non meglio precisato contatto. Con leggerezza, quasi per gioco, Stasi esegue gli ordini. Non si tratta affatto di un gioco. Stasi viene convocato dalla polizia, che segue ogni sua mossa; il contatto non si accontenta del messaggio e gli fa recapitare una pistola con la quale dovrà sparare a un importante bersaglio... Un meccanismo inesorabile si è messo in moto. Ma è realmente così? Chi è, realmente, il professor Stasi? È un assassino? È una vittima? È un innocuo zimbello?
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Che cosa resta, quarant'anni dopo, del Sessantotto? Valori o macerie? L'evento fondamentale di quegli anni che si vogliono formidabili sono state le manifestazioni in Francia, in Italia, nei campus americani, o piuttosto i carri armati russi che hanno schiacciato nel sangue la Primavera di Praga? E la sinistra ha finito per morire avvelenata di Sessantotto? Ogni nuovo libro di André Glucksmann è sempre un evento. Ma, controcorrente e illuminante come sempre, questo nuovo lavoro sorprende anche per la sua forma: un dialogo tra un grande filosofo e un giovane intellettuale. Tra un uomo maturo che ha combattuto il totalitarismo sovietico ed è stato protagonista degli avvenimenti del Maggio '68 e un ragazzo cresciuto in un mondo che ha visto crollare il muro di Berlino. Tra un padre e un figlio. Uno scambio appassionato e provocatorio sull'eredità del Sessantotto e sulle conseguenze, in Europa e nel mondo di quella stagione contraddittoria. Feconda e impotente. Generosa e tragicamente narcisistica. Ipocritamente smemorata eppure indimenticabile.
Una pendola per lo zar : la politica, il tempo, la morte / Emilio Rossi
Palermo : Sellerio, copyr. 1996
[Milano : Bompiani], 2008
Abstract: Dal comunismo postbellico alla contestazione del '68, passando per la guerra del Vietnam, le ideologie marxiste, il peronismo, l'Italia borghese dell'affaire Pasolini e altro ancora, Moravia parla di politica, ma politica alla maniera di Moravia, quella di uno scrittore attento osservatore degli eventi del suo tempo, ma mai troppo coinvolto nei furori e negli eccessi dei giochi di potere. Intervistato nelle prime pagine del volume dall'amico di vecchia data Renzo Paris sul significato e il valore dell'intervento politico dell'artista all'interno della società, Moravia definisce il suo impegno controvoglia, avvicinandosi a prospettive esistenzialistiche più che strettamente ideologiche e prospettando una critica e un confronto continuo con l'assurdo che la vita costantemente riserva.
Non leggete i libri, fateveli raccontare / Luciano Bianciardi
Stampa alternativa Nuovi equilibri, copyr. 2008
Abstract: Ci sono due modi di leggere questo libro: considerarlo un vero e proprio manuale ad uso di chi voglia aggirarsi nel mondo della cultura e almeno salvaguardare la sua sicurezza personale, oppure leggerlo godendosi la prosa rotonda di Luciano Bianciardi, la sua cultura, il suo sarcasmo, la sua irriverenza, la sua tristezza travestita da ironia. Apparve nel 1967 in sei puntate su ABC, il settimanale in bianco e nero che molti ancora ricordano come un giornale fiancheggiatore di tante campagne civili, e che ospitava grandi scrittori italiani, su temi di attualità, regolarmente disattesi, allora come oggi, dalle testate maggiori. Nel 1966 Luciano Bianciardi si era già trasferito a Milano, era stato assunto e licenziato da Feltrinelli, aveva scritto la tetralogia del dissenso, rifiutato una collaborazione fissa con il Corriere della Sera, quando pubblicò su ABC, il settimanale in bianco e nero sostenitore delle grandi battaglie civili dell’epoca, sei lezioni a puntate, pensate per i giovani – ma non tutti i giovani, solo quelli particolarmente privi di talento. Norme chiare, precise, efficaci, a uso di coloro che avessero deciso di diventare intellettuali. Si va dai consigli su come vestirsi, dove andare in vacanza o con chi accasarsi, alle frasi-cerotto – che sembrano dire, ma non dicono assolutamente niente – «per salvare i giovani mediocri (ma anche agli altri, i cervelloni, i geniali e i genialoidi) da un’esistenza mediocre, avviarli alla scalata dell’Elicona». Questo libro è un piccolo, provocatorio e irriverente capolavoro, in epoche in cui la superficialità sembra ormai l’unica via sicura per il successo, riscoprire Bianciardi è un modo per ridere con intelligenza di quello che in fondo siamo sempre stati, ben prima dei social network.
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2008
Abstract: Il Pakistan è un alleato strategico degli Stati Uniti nella guerra contro il terrorismo, ma è anche un rifugio sicuro per quanti combattono le forze Nato in Afghanistan. Questo vecchio amico dell'Occidente, che nell'ultimo decennio ha ricevuto dieci miliardi di dollari in aiuti americani, è in profonda crisi. Basandosi su ricerche di prima mano e sulla conoscenza personale di molti protagonisti della recente storia pakistana, Tariq Ali, nato e cresciuto a Lahore, spiega le cause e le conseguenze del caos politico culminato nell'omicidio di Benazir Bhutto, capo del principale partito d'opposizione. L'autorevole firma della New Left Review analizza inoltre a fondo la relazione del Pakistan con gli Usa, che hanno spalleggiato tutti i dittatori militari insediatisi al potere nel corso degli anni, dimostrando di considerare le forze armate l'unica istituzione funzionante del Paese. Convinzione e strategia condivisa da Barack Obama che, anche prima di conquistare la nomination democratica, ha fatto pressioni sulla Casa Bianca affinchè, in nome della lotta al terrorismo, violasse la sovranità pakistana tutte le volte che era necessario.
Quando arrivano le cavallette / Arundhati Roy ; traduzione di Giovanni Garbellini
Parma : Guanda, copyr. 2009
Abstract: I misteri dell'India: non quelli esotici di Salgari e della giungla nera, ma quelli molto moderni, globalizzati e crudeli di questo grande paese che, nel suo slancio verso un radioso futuro, rischia di calpestare la propria democrazia e i propri cittadini, cedendo al fanatismo nazionalista. L'India di Arundhati Roy, scrittrice coraggiosa e reporter implacabile, è molto diversa dall'immagine luccicante offerta dalle fonti ufficiali. In questa nuova raccolta di saggi ci si trova di fronte ad avvenimenti e situazioni scottanti: apparati dello Stato deviati che inscenano falsi attentati e un 11 settembre asiatico, magistrati corrotti e più attenti al bene delle multinazionali che a quello della giustizia, giornalisti asserviti ai poteri forti, poliziotti che non esitano a scatenare pogrom contro le minoranze etniche e religiose, un'intera area - il Kashmir -dove i diritti civili sono sospesi e la guerra contro il Pakistan è una minaccia perenne, con ricorrenti scoppi di violenze. Un quadro cupo e inquietante ma non privo di speranze, perché tanti, come la Roy, lottano in nome della libertà, della verità, della pace. Arundhati Roy cerca di guidare il lettore occidentale nel complesso intrico di politica, religione, società ed economia della più grande democrazia del mondo.
Compagni genitori, comunisti immaginari : diventare grande nonostante il '68 / Caterina Duzzi
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Qualcuno dice che la città in cui nasci condizionerà gran parte della tua vita. Altri hanno imparato a loro spese che la famiglia in cui cresci farà il resto. Sommate queste due ragioni e capirete perché ritrovarsi bambina nella Milano della contestazione non può che essere l'inizio di una piccola grande storia. Caterina cresce in un'Italia a due velocità: quella dei normali e quella dei suoi genitori. Quella delle bambine che guardano Rin Tin Tin in tv, giocano con la Barbie e vanno in vacanza sotto l'ombrellone. E quella dei Compagni che dormono sul divano, delle comuni di sole donne, delle spiagge di nudisti. Fatto sta che alla piccola Caterina tutta questa diversità, tutte queste stranezze cominciano presto a pesare. Come molti altri figli del Movimento, Caterina è stanca di vivere nel colorato abisso che separa la sua famiglia da quelle tradizionali. Ben presto il suo desiderio di essere accettata dagli altri la porterà a prendere le distanze dall'anticonformismo dei suoi genitori e a conquistare, non senza fatica, il suo diritto alla normalità, o a qualcosa che gli assomigli. Compagni genitori, comunisti immaginari è una testimonianza agrodolce, un libro che guarda senza nostalgia alle rivoluzioni del passato e che spiega una volta per tutte quanto sia stato difficile - per un'intera generazione di trentenni - diventare grandi nonostante il '68.
Bruno Mondadori, 2009
Abstract: Muovendosi tra gli spazi sotterranei e gli insediamenti, fino al cielo militarizzato sopra Gaza e la Cisgiordania, Eyal Weizman analizza la trasformazione dei Territori in un sistema dove interventi architettonici e caratteristiche naturali sapientemente ridisegnate realizzano una vera e propria occupazione civile. Il paesaggio, plasmato dai processi paralleli di costruzione e distruzione, diventa in questo modo non solo immagine, ma strumento del potere; non solo teatro di guerra, ma arma per combatterla. L'architettura dell'occupazione è dunque un'operazione militare, più lenta e meno visibile di quelle condotte dall'esercito regolare, ma non meno violenta. Dall'analisi di come Israele ha trasformato la gestione dello spazio in strumento di dominio e di controllo scaturisce una lettura nuova dei rapporti tra ambiente, storia e politica, e viene denudata la volontà ideologica che si nasconde dietro questo progetto di occupazione coloniale tardo-moderna.
Stupid white men... and other sorry excuses for the state of the Nation / Michel Moore
: HarperTorch : 2004
Abstract: In the winter of 2002, Stupid White Men took America - and the world - by storm. Tired and skeptical of George W. Bush's high approval ating, frightened by the implications of the Enron scandal - and generally just looking for a voice of honest dissent in the thick atmosphere of jingoism that followed 9/11 - book buyers from coast to coast swiftly embraced Michael Moore's in-your-face anti-Bush-era manifesto, making it one of the bestselling nonfiction books of the year. With an unerring eye for greed, hypocrisy, and corruption, Michael Moore takes on the whole ugly mess of America at the dawn of the twenty-first century. Whether he's demanding U.N. action to overthrow the Bush Family Junta or calling on African Americans to place whites only signs over the entrances of unfriendly businesses, Stupid White Men is a pitch-perfect skewering of our culture of Malfeasance and Mediocrity.
Il Piano Solo : i servizi segreti, il centro-sinistra e il golpe del 1964 / Mimmo Franzinelli
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Nel maggio del 1967 un'inchiesta del settimanale L'Espresso rivela che tre anni prima il generale Giovanni de Lorenzo, comandante dei Carabinieri, e il presidente della Repubblica Antonio Segni avevano predisposto un piano d'emergenza che prevedeva il controllo del Paese da parte dell'Arma e l'arresto di centinaia di attivisti di sinistra: il cosiddetto Piano Solo. Cosa accadde veramente nell'estate 1964? Era davvero pronto un golpe con la regia del capo dello Stato? In questa nuova edizione de II piano Solo Mimmo Franzinelli completa le ricerche già pubblicate sull'argomento grazie a nuovi importanti documenti diplomatici, militari ed epistolari, in particolare quelli del Dipartimento di Stato statunitense, e alle interviste con i protagonisti superstiti di quella turbolenta stagione. Arriva così a delineare con maggiore sicurezza i retroscena del Piano Solo, rivedendo il ruolo di Segni e di Aldo Moro. Ciò che ne esce è l'affresco avvincente di un momento critico della democrazia in Italia, un Paese condizionato dalla guerra fredda e sospeso sull'orlo dello scontro civile, che di lì a poco sarebbe sprofondato nella fase delle stragi e del terrorismo.
: EGEA, 2010
Itinerari EGEA
Abstract: Comunque finiranno le elezioni di medio termine di novembre, un dato è certo: a due anni dall'elezione il percorso del presidente Obama è stato accidentato. E mentre la sua stella splende ancora sulle sponde europee (e non solo), nel suo paese sono in atto un dibattito e un conflitto profondi. L'autore, grande esperto di società americana, ci conduce al cuore del confronto-scontro tra il riformismo del presidente e la rivolta individualistica del Tea Party. Una rivolta che affonda le radici nel timore che le riforme di Obama aggravino il dissesto dello stato federale, e quindi determinino un aumento delle tasse, e nell'avversione per un allargamento del ruolo pubblico. L'analisi mette in evidenza una sorta di incompatibilità genetica, propria dell'"homo americanus", per i rigurgiti statalistici. Ma non si ferma qui: evidenzia i motivi e i volti sia della delusione aperta e scontata di un'opposizione che ha vinto tutte le elezioni dopo la campagna presidenziale, sia della delusione inaspettata e dolorosa della sinistra democratica che a Obama contesta un eccessivo moderatismo. Un presidente tra due fuochi, che continueranno ad alimentarsi per i prossimi due anni.
Fandango libri, 2010
Abstract: Quella tra Andrea Pazienza e Sandro Pertini è un'affinità elettiva. Pazienza vedeva in lui l'ultimo esemplare di una razza di uomini duri ma puri come bambini, una luce nella notte di una prima Repubblica compromessa da corruzione e malaffare. Non lo prendeva di mira con lo spirito dissacratorio che riservava agli uomini politici, ma con complicità affettuosa e un'ammirazione profonda. Pertini raccoglie tutte le storie, le tavole e i tantissimi disegni dedicati al presidente partigiano. La serie iniziale di tavole autoconclusive è un campionario esilarante di sketch umoristici, in cui il luogosergente Paz fa da spalla al temibilissimo Pert in amene località resistenziali, conducendo pasticciate imprese in nome della libertà e della giustizia. Nella storia lunga che segue, Pert ritorna bambino e sogna di essere diventato presidente della Repubblica, attorniato da facce losche, in un paese dove si può tranquillamente affermare che i non iscritti alla P2 più che altro non superarono l'esame di ammissione. La sezione finale è dedicata alle tante vignette e caricature pubblicate nel corso degli anni sulle riviste alle quali Paz collaborava. La testimonianza di come Pertini fosse diventato un personaggio principale nell'immaginario dell'artista, al pari dei più celebri che il suo estro ci ha regalato.
Obama nella crisi globale : dal we can al we cant't / Raffaele Sciortino
: Abiblio, forum per utopie e skepsis, 2010
Appunti. Politica globale ; 5
Abstract: Obama nella crisi globale presenta un'analisi in corso d'opera dei passaggi strettissimi del tentativo di una exit strategy dal bushismo, dalla corsa alla nomination al primo anno e mezzo di presidenza, sotto l'angolo visuale dell'impatto della crisi globale. Una crisi che sta investendo la riproduzione complessiva della società del capitale e spostando tutti gli equilibri internazionali. Bail out delle banche, stimolo all'economia, riforma sanitaria, regolazione finanziaria, all'interno; rapporto con Pechino, fallimento della governance multilaterale, scontro con l'Europa e ribilanciamento dello sforzo militare e diplomatico, all'esterno. Ecco i nodi cruciali sui quali si sta infrangendo la spinta del change obamiano nell'incapacità/impossibilità di trovare un equilibrio fra insostenibilità della finanziarizzazione e irrinunciabile pretesa alla leadership globale.