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Trovati 308 documenti.
Milano : Ikon, 1994
Lasocieta' dell'immagine Ikon ; 38
Le FIBRE intelligenti : un secolo di storia e cinquant'anni di moda / a cura di Maura Garofoli
Milano : Electa, 1991
Amare ancora / Danielle Steel ; traduzione Grazia Maria Griffini
Sperling & Kupfer, 1989
Abstract: Isabella e Amedeo formano una coppia perfetta: belli, eleganti e raffinati, hanno una griffe di moda internazionalmente nota. Poi, un giorno, Amedeo scompare e Isabella precipita in un incubo dal quale emergerà solo grazie all'aiuto di una persona davvero speciale.
Meltemi, 2022
Abstract: "Pensare attraverso la moda" è un libro necessario per chiunque voglia studiare la moda e comprenderla, andando oltre la semplice osservazione delle sue manifestazioni e lasciandosi coinvolgere in una stimolante esperienza di scoperta della sua natura simbolica, dei suoi processi di produzione e di consumo e del suo ruolo nella rappresentazione identitaria e relazionale del quotidiano. Il volume offre al lettore un'imprescindibile guida all'analisi critica del contributo di importanti teorici classici - introdotti da altrettanti studiosi contemporanei -, fornendo gli strumenti per cogliere la rilevanza scientifica della moda nelle teorie sociali e culturali e rispondendo così a una sfida che da sempre accompagna la definizione stessa dei fashion studies come ambito di studio autonomo ma fortemente interdisciplinare.
Il Saggiatore, 2023
Abstract: L’abito non fa il monaco, o forse sì? Dress code svela il significato intimo, sociale e politico dell’abbigliamento, ripercorrendo le evoluzioni della moda nel corso della storia. Il racconto inaspettato di un linguaggio universale.
Skira, 2016
Abstract: Adolf Loos non fu solo l'architetto rivoluzionario che conosciamo, ma anche uno scrittore brillante e un osservatore attento della società a lui contemporanea. Questo volume riunisce alcuni dei suoi scritti in tema di abbigliamento e moda. L'evoluzione delle calzature nel tempo, la guerra dichiarata alle cravatte preannodate, l'avanzata inevitabile dell'uomo in salopette, la pericolosa tendenza alla donna-bambina: nulla sfugge a questo analista tanto sottile quanto spiritoso. Come conservare l'aria di veri gentiluomini quando si è in bicicletta? Le donne possono portare i capelli corti? "La moda è lo stile del tempo presente", scrive Loos che, come per la sua opera architettonica, predilige la semplicità, l'essenzialità e la mancanza di fronzoli così da evidenziare la pura bellezza dei materiali. Una grande lezione di stile da un insospettato maestro di eleganza.
Sfilata di moda per Colette / Tea Stilton
Piemme, 2014
Abstract: Ogni lunedì sera le Tea Sisters guardano insieme la loro trasmissione preferita: Fashion project, una sfida da stilisti! Quello che ancora le ragazze non sanno è che la prossima puntata dello show sarà registrata al College di Topford e loro saranno... le protagoniste!
Skira, 2021
Abstract: La moda italiana tra influenze e suggestioni orientali: questo libro racconta gli influssi dell'arte e dell'abbigliamento giapponese tra stoffe, colori, tagli e atmosfere. Quando si considera l'abbigliamento giapponese, il pensiero corre subito al kimono, che ha riscosso uno straordinario successo in Europa e in Italia fin dal tardo Ottocento. Da allora il suo taglio e i suoi motivi decorativi sono diventati fonte di ispirazione per gli stilisti desiderosi di proporre abiti con forme e decorazioni sconosciute alla tradizione sartoriale occidentale. Ma il kimono non è stato l'unico aspetto della moda nipponica a rivoluzionare lo stile italiano. A partire dagli anni Settanta, i fashion designer giapponesi d'avanguardia (Kenzo Takada, Issey Miyake, Yohji Yamamoto e Rei Kawakubo) con i loro abiti informi e asimmetrici hanno sovvertito i tradizionali canoni estetici e sono diventati un punto di riferimento anche in Italia per i creatori di moda anticonformisti. Tra la fine del Novecento e l'inizio del nuovo millennio si sono poi diffuse in Italia le subculture giapponesi, dalla moda kawaii ai cosplayers, alle Lolita. Il volume è corredato da un ricco apparato iconografico, con immagini tratte da riviste di moda, fotografie e bozzetti provenienti dagli archivi dei musei e delle case di moda. Con una prefazione di Akiko Fukai, direttrice e Curator Emeritus del Kyoto Costume Institute, massima esperta del giapponismo nella moda. Docente e studiosa di storia della moda, Laura Dimitrio ha compiuto studi specifici sul giapponismo e sulla moda italiana del Novecento. Tra le sue pubblicazioni vi sono saggi sul giapponismo italiano, sui costumi per la prima rappresentazione di Madama Butterfly e sulla condizione di lavoro delle sarte nel XX secolo.
Dettagli di stile : moda, costume e società nella pittura italiana / Stefano Zuffi
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: Le opere di grandi pittori dal Trecento all'Ottocento illustrano gli aspetti unici dello stile e del costume italiano dei loro tempi: dall'eleganza delle corti alla preziosità dei gioielli e dei tessuti, dalla complessità delle acconciature al design degli interni e degli oggetti di uso comune. Le immagini, frutto di un'accurata ricerca, permettono grazie ai particolari a doppia pagina di entrare nei dipinti e di apprezzare quei dettagli di stile che hanno reso celebre l'Italia nel mondo. Da Gentile da Fabriano a Piero della Francesca, da Giotto a Leonardo, dal Parmigianino al Canaletto: alle origini della moda e dello stile italiano attraverso le opere dei più grandi maestri della pittura.
Milano : Excelsior 1881, copyr. 2009
Abstract: Dal vestito, alle stoffe, agli accessori, il futurismo rinnovò radicalmente la moda e questa, altrettanto, divenne uno degli ambiti più concretamente ricettivi della ricostruzione futurista dell'universo, che il movimento andava propugnando. In questo modo, la tuta blu da operaio frutto del genio di Thayaht o le stoffe disegnate da Balla, Crali e Depero, che ancora oggi rivediamo nei disegni di Pucci, divennero presenza del nuovo nella vita di tutti i giorni: una di quelle sollecitazioni assai spinte di continua emotività immaginativa, che il futurismo si proponeva di dare. Una sollecitazione che ancora oggi, nella moda, continua in arrestata.
Top model per un giorno / Tea Stilton
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Nelle aule del College di Topford è tutto un viavai di studenti con le braccia cariche di tessuti colorati, cappelli e abiti eleganti. Che cosa stanno facendo? Semplice: si stanno preparando per la grande sfilata di moda di fine anno! Le ragazze e i ragazzi del College, infatti, dovranno organizzare una sfilata nei minimi dettagli: dall'allestimento della passerella alla preparazione degli abiti, fino alla scelta, naturalmente, delle modelle e dei modelli che dovranno sfilare. Ma non solo: una giuria formata da esperti di moda dovrà assegnare il premio al miglior abito presentato durante la serata. Oltre a vestiti sfarzosi, modelli glamour e dettagli vintage, non mancheranno avventure e colpi di scena! Età di lettura: da 8 anni.
Baldini & Castoldi, 1998
Storie della Storia d'Italia ; 42
La vita delle forme : filosofia del reincanto / Emanuele Coccia, Alessandro Michele
HarperCollins, 2024
Abstract: L’incontro sorprendente tra Alessandro Michele, rinomato creativo nel campo della moda, e il filosofo Emanuele Coccia, si traduce in un libro profondamente significativo che, attraverso la lente della moda e dell'immagine, esplora la complessa relazione tra gli esseri umani, gli oggetti, le immagini e la vita stessa. Alessandro Michele, nella sua veste di direttore creativo, ha influenzato profondamente l'immaginario collettivo. Con le sue creazioni di abiti, sfilate, mostre e comunicati stampa, ha ridefinito il concetto di moda, trasformandolo in una forma di espressione sia politica che estetica. Dietro la scelta di ogni capo d’abbigliamento si cela una profonda consapevolezza che rispecchia l’identità di ognuno di noi: è con questa riflessione che si fonde il punto di vista singolare di Emanuele Coccia, portando il lettore a esplorare temi quali la memoria, la mutevolezza dell'identità e la fragilità degli stereotipi di genere nell'epoca contemporanea. "La vita delle forme" emerge come un libro rivelatore che delinea verità spesso dissimulate sotto la superficie delle esperienze umane. Attraverso una profonda introspezione, l’opera non solo riporta alla luce tali verità celate, ma invita anche a riscoprire e ad apprezzare l'incanto che permea le nostre esistenze quotidiane.
XV secolo : l'abbigliamento maschile in Italia / Federico Marangoni
: Il cerchio, 2015
Iquaderni di rievocazione di Federico Marangoni
XV secolo : l'abbigliamento femminile in Italia / Federico Marangoni
[S.l.] : Il cerchio, 2016
Iquaderni di rievocazione di Federico Marangoni
Abstract: Rielaborando il gusto gotico di fine Trecento, ancora diffuso nei primi decenni del XV secolo, la moda femminile in Italia nel '400, amplificata nelle corti signorili dallo sviluppo delle lettere e delle arti, elaborò nuove forme che divennero modello d'eleganza e definirono il vestire all'italiana in Europa. Attingendo ad un insieme di conoscenze derivato dallo studio di centinaia di fonti dell'epoca, l'autore analizza tutti gli elementi di cui era costituito l'abbigliamento del Quattrocento italiano fornendo al lettore, attraverso oltre 150 immagini a colori, un ricco campionario dell'apparato iconografico dell'epoca, distribuito sull'intero arco del secolo e con riferimenti a tutta la penisola italiana. 1
XVI secolo : l'abbigliamento maschile in Italia / Federico Marangoni
: Il cerchio, 2015
Iquaderni di rievocazione di Federico Marangoni
Vestire buono, pulito e giusto : per tornare a una moda sostenibile / Dario Casalini
Slow Food, 2021
Abstract: Che cos'è la fast fashion? Quali squilibri ha portato all'interno del sistema moda? Come incide sull'ambiente, su un giusto riconoscimento del lavoro, sulla nostra salute la scelta di un capo? L'industria della moda conta sul cambiamento. Lo ha sempre fatto. Quello che è sorprendente al giorno d'oggi è la velocità del cambiamento, che non è più stagionale bensì costante e schizofrenico. Dario Casalini ci racconta la Slow fashion, tema portato alla ribalta dalle tante inchieste che hanno messo in luce gli sfruttamenti umani e ambientali legati al mondo della moda. Partendo da un'analisi documentata sull'industria tessile e sull'impatto che ha sull'ambiente, l'autore va alla ricerca di un nuovo paradigma che possa unire bellezza e utilità, salvaguardando anche la nostra salute. Si parla della nostra pelle che veste gli abiti, di tracciabilità della filiera, di nuovi modelli di commercio per progettare capi di abbigliamento che durino a lungo, non vestiti che talvolta diventano rifiuti ancora prima di essere indossati. Bisogna diffidare da capi venduti a prezzi insensati e piuttosto rivalutare il mondo del vintage e dell'usato. Una critica al sistema globale del tessile e della moda che sta contribuendo in maniera sensibile, proprio come quello alimentare, a minare gli equilibri del pianeta e la vita dei miliardi di persone che lo abitano, ma anche tanti consigli per compiere scelte buone, pulite e giuste a partire dal nostro guardaroba.
Zero motivi per non essere fashion / Claudio Di Gennaro
TM Terra marique, 2020
Zero motivi
DeAgostini, 2021
Abstract: Un manuale coloratissimo, fresco e divertente, per scoprire il piacere di sentirsi bene e alla moda senza omologarsi, senza prendersi troppo sul serio e senza perdere di vista il budget. Lo stile non dipende esclusivamente dagli abiti che compriamo: è qualcosa che si costruisce con il tempo e riflette la nostra personalità e creatività. E, per affinarlo, possiamo guardare alle grandi icone della moda che negli anni ci hanno fatto sognare.
Fuorimoda! : storie e proposte per restituire valore a ciò che indossiamo / Matteo Ward
DeAgostini, 2024
Abstract: Quand’è che i vestiti hanno iniziato a essere un problema? Probabilmente nel 1678, quando il Re Sole decretò che da quel momento in poi sarebbero andati fuorimoda. Assieme al proprio ministro Colbert inventò le “stagioni”, con una mossa che spinse i nobili follower a rinnovare il proprio guardaroba almeno due volte l’anno, garantendo continui flussi di denaro alle casse statali. Da quell’innesco prese a formarsi l’ingranaggio perfetto che conosciamo oggi, da cui sembra impossibile sfuggire, che arriva a produrre oltre cento miliardi di capi all’anno, per la gran parte realizzati a prezzi stracciati e destinati nel giro di poco tempo a finire dimenticati in fondo ai nostri armadi o gettati via. Un sistema perfetto per pochissimi, ma insostenibile per tutti gli altri. Lo ha drammaticamente dimostrato il crollo del Rana Plaza, in Bangladesh, dove oltre mille operaie e operai tessili sono morti, perché costretti a lavorare in un edificio pericolante. La moda non poteva e non può fermarsi. Ma come può avere senso continuare così? Partendo da questa domanda Matteo Ward ci guida in una ricognizione attraverso l’insostenibilità del sistema moda contemporaneo, i quattro pilastri su cui poggia e sui quali possiamo far leva per contribuire a tracciare scenari migliori. Una prima possibile via di uscita alla portata di tutti? Dare ai vestiti lo stesso valore che diamo al cibo, perché una maglietta e un pezzo di pane provengono dalle stesse fonti essenziali ed entrambi hanno un impatto sul nostro organismo. Acquistare solo ciò che ci serve (o quasi), consumare meno e meglio, scegliere con consapevolezza, pretendere, per quanto possibile, maggiore chiarezza su ciò che compriamo, far sentire la nostra voce come consumatori e come cittadini. "Fuorimoda!" è un viaggio tra le strade di un’industria tentacolare, in cui Ward si rivolge sia a chi acquista, sia a chi i vestiti li crea, alla ricerca di soluzioni percorribili per catalizzare un processo di cambiamento. Per restituire al fashion design il potere di partecipare e preservare la varietà del mondo, per riscoprirne la bellezza e comprendere che una moda responsabile non è un’opzione per pochi, ma una necessità di tutti.