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Trovati 392 documenti.
Il selvaggio / Guillermo Arriaga ; traduzione di Bruno Arpaia
Bompiani, 2021
Abstract: Messico profondo, fine degli anni Sessanta. Fin dalla primissima infanzia, Juan Guillermo sa cosa è accaduto prima che nascesse: il suo fratellino gemello è morto durante la gravidanza, e solo un cesareo d'urgenza e molte trasfusioni hanno permesso a lui di sopravvivere. Con l'ombra della morte sulle spalle e litri di sangue altrui nelle vene, Juan Guillermo cresce giocando con il fratello maggiore Carlos tra i tetti della città. Fino a che Carlos viene ucciso e anche i genitori muoiono: e a lui non resta che cercare una vendetta per tutto questo dolore. Ma i giovani estremisti religiosi responsabili della morte di Carlos sono feroci, armati fino ai denti e godono di protezioni illustri... Solo un amore immenso e struggente potrà salvare Juan Guillermo dalla spirale di morte in cui la vita sembra trascinarlo. In parallelo corre la vicenda di Amaruq, un ragazzo il cui destino si lega in modo indissolubile a quello di un lupo nei boschi ghiacciati dello Yukon.
Tequila bang bang : un giallo messicano / Veronica Pivetti
Mondadori, 2022
Abstract: Tre donne. La protagonista, il suo ex marito, sua madre. L'ingenua, il bello e la perfida. La madre, algida e chicchissima donna d'affari, traffica coi narcos messicani, finché l'ignara figlia Jole, ex ballerina del Crazy Horse, mentre mamma è in Messico, trova un cadavere senza testa nel suo appartamento e l'ex marito - ora felicemente Corinna - l'aiuta a sbarazzarsene, ma così facendo finiscono tutt'e due nelle grinfie dei criminali, che le rapiscono e le portano a Mexico City, dal boss dei boss Xavier, detto "la Tumba", amante segreto dell'anziana madre. Da quel momento piovono pallottole, coltellate, fucilate, esplodono esplosivi, crollano capannoni pieni di droga, e la droga sparisce e tutti muoiono come mosche. E in questo putiferio le nostre eroine riescono a scappare, sempre più lacere e sanguinanti nei loro abiti griffati e Louboutin tacco 13, per finire fra le fauci vendicative della più feroce banda criminale del pianeta. Il libro gronda sangue, massacri, cervelli spappolati, occhi infilzati col tacco 13, esplosioni, ammazzamenti, trappole mortali, cimici fritte da sgranocchiare come chips, sigari ripieni di droga, killer muti, centenari carogne, ottantenni sexyssime, traditori maldestri, in un crescendo splatter da far invidia a Tarantino. Eppure, tutto questo ha un effetto inaspettato: mette di buon umore. E ci fa dimenticare i nostri guai. Buon divertimento.
La fila indiana / Antonio Ortuno ; traduzione di Silvia Sichel
SUR, 2017
Abstract: Santa Rita è un’immaginaria città di frontiera nel sud del Messico, un passaggio obbligato per chi cerca fortuna negli Stati Uniti. È qui che Irma, una giovane assistente sociale con una figlia di sette anni e un divorzio alle spalle, viene inviata per gestire un’emergenza presso la Commissione Nazionale Migrazione: la morte di centinaia di migranti a seguito di un incendio in un centro di accoglienza. Quello che però Irma ancora non sa è che portare sua figlia con sé non è stata una buona idea, come non lo è entrare in contatto con una sopravvissuta, tentando di proteggerla. Ancor meno lo è fidarsi dei funzionari governativi del posto, incompetenti e corrotti, che sembrano non far nulla per prendere in mano la situazione.
Coconino Press : Fandango, 2015
Abstract: Messico, 1847. Gli Stati Uniti hanno invaso il Paese per annettersi la California. Dell’esercito americano, più numeroso e meglio armato, fa parte il Battaglione San Patrizio: una sorta di brigata internazionale composta in prevalenza da irlandesi, ma anche da spagnoli, scozzesi, polacchi e italiani. Tra loro Gaetano Rizzo, con una storia dolorosa alle spalle che lo ha costretto a lasciare la sua Sicilia per arruolarsi nelle truppe degli yankees. Molti suoi compagni del Battaglione San Patrizio però disertano per passare a combattere dall’altra parte, tra le file dei peones messicani: chi per motivi di religione, chi per ribellione, chi per stare a fianco del popolo più debole in una guerra ingiusta e senza pietà. Il battaglione dei disertori si rifugia nel villaggio di Churubusco, pueblo inaccessibile che diventa il simbolo della resistenza messicana. E anche per Gaetano, che intanto ha conosciuto la bella Maria, arriverà il momento del dubbio e della scelta...
Giunti, 2017
Abstract: Un libro illustrato che racconta la storia del film d'animazione "Coco"
Giunti, 2018
Abstract: Un libro illustrato che racconta la storia del film d'animazione "Coco"
Messico istruzioni per l'uso / Jorge Ibargüengoitia ; a cura di Francesca Lazzarato
SUR, 2018
Abstract: Il suo nome è tanto impronunciabile quanto è imprescindibile la sua figura nel panorama della letteratura messicana contemporanea: Ibargüengoitia – autore di inchieste, gialli, romanzi, racconti, testi teatrali – è un dissacratore, che ha fatto dell'ironia e del sarcasmo le sue armi più efficaci per castigare i costumi del proprio paese. Il popolo, la cultura, la vita quotidiana, la politica del Messico – e i suoi tic, le sue delizie e assurdità – sono distillati in ciascuno dei divertentissimi capitoli di questo libro, che compone una sorta di guida involontaria, per turisti avventurosi o da divano. Un manuale che è al tempo stesso di autoaiuto per messicani e di sopravvivenza per i visitatori e i turisti, grazie al quale cercare una via di uscita dal labirinto della burocrazia e dell'inefficienza dei servizi pubblici, o comprendere le misteriose forme attraverso cui si manifesta la ineludibile «ospitalità a tutti i costi» dei messicani. Di seguito, alcuni esempi di questo vademecum che restituiscono la misura dell'immaginario dell'autore e del tono dei suoi testi: Psicanalisi dell'abuso del claxon; In sette copie: scene di vita burocratica; Teoria e pratica della messicanità.
Rivoluzione / Arturo Pérez-Reverte ; traduzione di Bruno Arpaia
Rizzoli, 2024
Abstract: È una mattina azzurra, accecante e senza vento quella in cui il giovane ingegnere minerario Martín Garret Ortiz, spagnolo ma da qualche mese assegnato a una miniera in Messico, sente un rumore di spari dalla sua stanza d’hotel ed esce per strada vinto dalla curiosità. Tanto basta perché s’infili in un destino ritenuto fin lì inimmaginabile. In questo libro è raccontata la sua storia, che a partire da quell’8 maggio del 1911 s’incendia intrecciandosi fatalmente alla rivoluzione contadina guidata da Pancho Villa ed Emiliano Zapata, sullo sfondo di un paesaggio rurale riarso e nudo, a cui si contrappone il formicolio elettrico della capitale, metropoli sprezzante di lusso e miseria. La storia di Martín Garret è un’invenzione magistrale di Pérez-Reverte, qui autentico fuoriclasse nell’ordire, sul tappeto dei drammatici eventi che sovvertirono il Messico d’inizio Novecento, la trama di un’esistenza divenuta straordinaria per scelta e audacia: quella di un ventiquattrenne mite, dagli occhi avidi, che si fa testimone e protagonista di un pezzo di mondo in fiamme, ancora tutto da imparare, abitato da uomini sorretti da un duro senso dell’onore e dell’amicizia, lì dove la vita è ridotta ai suoi schemi elementari, poche le regole ma fisse, pochissime le parole che importa condividere; e lì dove anche ogni donna, tra le continue eruzioni di violenza, s’inventa con tenacia degli argini nuovi: nuovi modi di immaginare, uccidere, ricominciare l’amore
Einaudi, 2024
Abstract: A due o trecento metri dalla spiaggia di San Blas, in Messico, si trova una strana roccia bianca che sorge dall'oceano come un miraggio. Per i nativi è il luogo di origine del mondo. Immobile e silenziosa, nel corso dei secoli la roccia è stata testimone di spietate missioni di conquista, deportazioni verso i campi dello Yucatán, vagabondaggi psichedelici e pellegrinaggi laici come quello della scrittrice inglese che inaugura il racconto. È tornata alla roccia bianca per ringraziare di una preghiera esaudita. Ma davanti all'oceano si rende conto che le sue ragioni non sono così limpide e che anche lei è arrivata fin laggiù per rubare qualcosa. È l’inizio del 2020 e, mentre dall’Europa arrivano notizie allarmanti sul dilagare di un nuovo coronavirus, un gruppo di sconosciuti attraversa il Messico a bordo di un pulmino soffocante. La meta? San Blas, una sonnolenta cittadina sul Pacifico, e più in particolare la roccia bianca da cui, secondo i nativi di quelle zone, ha avuto origine il mondo. Fa parte del gruppo anche una scrittrice senza nome. È lì per rendere grazie per la nascita della figlia, ma anche per fare ricerche per un libro. A quella roccia dal profilo mutevole sono infatti legate tante storie poco note ma degne di essere raccontate. Nel 1969 un cantante rock si rifugia all’insaputa di tutti in un albergo lì vicino, a metà strada tra la giungla e l’oceano. Vuole sfuggire a una fama ormai ingombrante, ma i suoi demoni e le sue dipendenze lo seguono. San Blas è, nel 1907, anche l’approdo di due ragazzine yoeme. La loro, però, non è una scelta volontaria: sono state portate lì con la forza e, ad attenderle dopo una sfiancante marcia sulle montagne, non c’è che il lavoro forzato nei campi dello Yucatán. Una sorte tanto tragica quanto comune, un genocidio che affonda le radici nel colonialismo. E San Blas, a fine Settecento, è proprio un avamposto delle forze di conquista spagnole e il punto di partenza di un’ambiziosa missione esplorativa. Poco prima di levare gli ormeggi, però, uno degli ufficiali dei tre vascelli pronti a risalire la costa sembra impazzire. Colpa del caldo e della stanchezza oppure, magari per maggiore lungimiranza e sensibilità, ha visto qualcosa che agli altri sfuggiva o non interessava? Mescolando realtà e fantasia, vicende personali e temi universali, Anna Hope crea quattro storie disposte a matrioska che, oltre alla roccia del titolo, hanno al cuore il complesso groviglio di bene e male che muove e condiziona gli esseri umani
Solferino, 2024
Abstract: Dagli anni Sessanta a oggi il Messico è stato sconvolto da centinaia di migliaia di morti e di «sparizioni forzate», vittime di una tragica guerra mai dichiarata. I desaparecidos non sono solo vittime di un sequestro o di un omicidio ma sono ormai una «categoria sociale» che riflette la responsabilità di molti attori: narcotrafficanti, criminali comuni, funzionari pubblici corrotti. A raccontare in modo vivido e puntuale questa realtà sono le storie raccolte in questo libro dei cronisti di Quinto Elemento Lab, un collettivo di volontari guidato da Marcela Turati che diffonde le informazioni sulle persone scomparse, sulle campagne di ricerca nelle fosse comuni, sui depistaggi e i ritardi nelle richieste d’informazioni presso le autorità pubbliche e, infine, sulla corruzione di un Paese che non riesce mai a saldare i conti con il proprio passato. La sparizione, come spiega nell’introduzione Nando Dalla Chiesa, è un fenomeno comune a molte forme di criminalità organizzata, ma in questa parte dell’America Latina ha visto una reazione particolare, la búsqueda, che è la promessa più impegnativa che il familiare possa fare al proprio caro: «Dovunque abbiano messo e nascosto il tuo corpo, io ti troverò». Un proposito fatto proprio anche da alcuni giornalisti che in questo modo allargano in modo inedito il ruolo della professione: da cronaca degli eventi ad affiancamento morale delle famiglie dei desaparecidos.
Cenere in bocca / Brenda Navarro ; traduzione dallo spagnolo (Messico) di Gina Maneri
La Nuova frontiera, 2023
Abstract: Sei secondi, un corpo che si schianta al suolo: è l’immagine che la protagonista di questo romanzo non riesce a togliersi dalla testa da quando suo fratello Diego si è lanciato dal quinto piano. È sempre lei che si guarda indietro e ci racconta la loro storia: gli anni trascorsi in Messico con i nonni mentre la madre si guadagnava da vivere in Spagna, ed era lei, ancora bambina, a prendersi cura di Diego; l’arrivo dei due fratelli a Madrid, una città che non capivano e che non li capiva; la separazione, quando lei si trasferisce per cercare la sua strada e lui rimane lì, nel luogo che più odiava al mondo. E infine il ritorno, in un Messico molto diverso e più violento rispetto al paese che ricordava. Cenere in bocca è una storia di separazione e di abbandono, di perdita e di iniziazione alla vita, in cui Brenda Navarro affronta con enorme coraggio temi delicati e dolorosi come le disuguaglianze sociali e la mancanza di radici, confermandosi una delle autrici più importanti e audaci della letteratura latinoamericana.
Piemme, 2024
Abstract: "Giovedì 22 giugno 2023: il giorno che sognavamo da mesi. No, il giorno che sognavamo da anni, da quando nel 2016 abbiamo consegnato la nostra richiesta per iniziare le pratiche per ottenere l’idoneità all’adozione. Da quel momento abbiamo immaginato questo giorno, il giorno in cui saremmo saliti con i nostri figli sull’aereo che ci avrebbe riportati a casa, per dare il via all’inizio della nostra nuova vita". Nicolas e Natascia sapevano che la strada dell’adozione sarebbe stata lunga e tortuosa. Ma non immaginavano dove li avrebbe portati e quante emozioni avrebbe regalato loro. Così, quando a febbraio del 2021 scoprirono che sarebbero diventati genitori di tre splendidi bambini, due sorelle e un fratello, esplosero di una gioia incontenibile, pronti da subito ad accogliere i tre piccoli. Invece il lungo percorso dell’adozione internazionale è passato attraverso imprevedibili ostacoli e attese infinite, tra burocrazia, silenzi e reticenze, in un viaggio partito dalle Marche e con destinazione una delle città più pericolose del mondo: Celaya. Qui hanno trascorso sei mesi, tra uomini e donne di buon cuore, tra sparatorie e inquietanti notizie quotidiane, in attesa di poter finalizzare l’adozione e tornare a casa con i loro amatissimi bambini. Una storia delicata e ricca di emozioni, raccontata attraverso il diario di Nicolas e Natascia che, giorno dopo giorno, difficoltà dopo difficoltà, hanno atteso, sperato e non hanno mai smesso di sognare di abbracciare i loro tre figli. Per 7 anni, 5 mesi e 5 giorni.
Donzelli, 2024
Abstract: Il Messico è un paese plurale, multiforme, caratterizzato da una grande ricchezza non solo geografica, ma anche etnica, culturale, sociale, frutto di una storia millenaria, tanto complessa quanto interessante. Il volume – un classico della storiografia messicana, pubblicato per la prima volta in italiano – ha l’obiettivo di accostarci a questa storia affascinante, avendo a disposizione uno strumento agile, ma rigoroso, che consente di ripercorrere il cammino di questa terra, prendendo avvio dall’epoca precolombiana per giungere alle soglie del nuovo millennio. A partire dall’indipendenza del paese, in oltre duecento anni, i messicani hanno saputo costruire con la propria storia un rapporto viscerale, alla costante ricerca di un’identità nazionale in dialogo tanto con le civiltà composite che popolarono il mondo preispanico quanto con la conquista spagnola e con l’eredità del lungo periodo coloniale. Questo libro, nato da un progetto del Collegio del Messico, la più prestigiosa istituzione culturale del paese, ne è testimonianza. In esso si racconta, come scrive Massimo De Giuseppe nell’Introduzione, un viaggio «ricco di incontri, scontri, meticciati, esperienze creative e infinite contraddizioni», che ci conduce attraverso i diversi regimi politici, le varie stagioni trasformative, le guerre e le rivoluzioni, i processi di modernizzazione e quelli di costruzione della nazione, attraverso i suoi terremoti e i suoi silenzi. Si arriva così alla contemporaneità, con un paese che, pur nella difficoltà dei rapporti con gli Stati Uniti, si contraddistingue per l’affermarsi della democrazia e l’emergere di una società civile sempre più consapevole.
SUR, 2024
Abstract: Nella Tierra Caliente che è il cuore stesso del Messico giace il paesino di Ixtepec, narratore di questa storia e testimone di vicende che mescolano fede e crudeltà, odio e passione, menzogna e perfidia. Siamo negli anni post rivoluzionari, il paese è sull’orlo della guerra civile e Ixtepec si ritrova in balia degli umori del crudele generale Francisco Rosas, consumato dall’amore per Julia. L’arrivo di uno straniero misterioso metterà a soqquadro l’apparente monotonia della cittadina, segnando il destino della famiglia Moncada, della bella Isabel e di una serie di personaggi davvero memorabili, dal militare sanguinario al matto del paese.
Viaggio in Messico / Tea Stilton
Milano : Piemme, 2021
Abstract: In Messico ci aspettano colori meravigliosi, delicate farfalle, musica, allegria e... un mistero da svelare sulle orme della famosa pittrice Frida Kahlo!
Einaudi, 2016
Abstract: È la storia, allegra e toccante, di un bambino e del suo asinelio coraggioso. E di una formidabile alleanza che permetterà di ricondurre al suo recinto un meraviglioso toro da combattimento e redimere un padre alla deriva. Ambientata in un Messico da favola, bonario e festevole, trafelato e pittoresco e, in fondo, anche un po' italiano, in origine avrebbe dovuto servire da base per un episodio di It's All True, il grande progetto cinematografico interrotto di Orson Welles, e fu scritta da Fante in collaborazione con lo sceneggiatore Rudolph Borchert e arricchita dalle illustrazioni di Marilyn Hirsh. Un Fante diverso, in apparenza. In realtà, un testo che più fantiano sarebbe difficile immaginare: centrato, come nella saga di Bandini, sul difficile rapporto tra padre e figlio, e di pieno umorismo, di commovente umanità.
Mal de amores / Angeles Mastretta
Planeta, 2009
Abstract: Emilia Sauri vuole esser viva e libera: dai genitori ha ereditato la passione per la medicina e per la letteratura, dalla zia Milagros l'anticonformismo e la fedeltà ai propri ideali, ma anche agli impulsi del cuore. Emilia vive la rivoluzione messicana, cura le vittime della guerra, ma soprattutto vive la sua duplice storia d'amore e di bigamia. Incantata dal rivoluzionario Daniel fin dall'adolescenza, intreccia con lui una vicenda di legami e abbandoni, in cui la magia sensuale che li afferra a ogni incontro non scema con gli anni. Ma nel cuore di Emilia c'è spazio anche per il dottor Zavalza, con cui vive anni di pace amorosa, a cui attribuisce senza esitazioni la paternità dei suoi tre figli, che sa come curare il male d'amore che Daniel le infligge.
In Messico con Frida Kahlo / Paola Zoppi
Perrone, 2024
Abstract: Paola Zoppi immagina una cartografia essenziale nella quale far convergere case, città e strade, nelle quali la vita dell'artista messicana ha preso forma; e una mappa astrale che delinea il profilo di Frida al momento della sua venuta al mondo e prima che il mondo stesso entrasse in lei. Tuttavia una storia non può essere solo lo svolgersi cronologico di fatti e non può limitarsi a ciò che già conosciamo. Frida va ricercata nelle parti del suo corpo che, una volta fratturate, sono divenute genesi e spazio della sua arte; nelle parole diventate luogo di passione: disintegrazione, nascita, doppio. In quella cultura materiale che si alimenta del suo volto, lo stesso che l'artista ha disegnato ossessivamente per prima.
Pozza, 2025
Abstract: Messico, 1895. Sesto anno di siccità sulla cittadina mineraria di Dorado. Antonio Sonoro è l’ultimo di una lunga stirpe di leggendari bandidos: nato con l’oro negli occhi e la pistola in mano, è perennemente senza un soldo né una prospettiva. Ma in lui non si placa mai il piacere del rischio, del momento eccitante in cui fa scorrere la porta del vagone merci e scopre cosa c’è dentro. Così, quando gli giunge all’orecchio di un treno carico di tesori, salta in sella insieme al fratello Hugo, con destinazione Houston e la speranza di un ricco bottino. Ma l’assalto finisce nel sangue: i due Sonoro si trovano a fronteggiare i famigerati Texas Rangers, in uno scontro da cui Antonio uscirà gravemente ferito e che gli varrà il soprannome con il quale sarà ricordato: El Tragabalas, il Mangiapallottole. Da quel momento la sua vita oscillerà tra mire di vendetta e sogni di redenzione, la sua anima conoscerà un amaro destino. Città del Messico, 1964. L’attore e cantante Jaime Sonoro è una celebrità e ha tutto ciò che un uomo possa desiderare. Finché due eventi inaspettati giungono a sconvolgere la sua esistenza quasi perfetta: l’incontro con uno straniero, un tipo bizzarro che si fa chiamare Remedio, unico esemplare della sua schiera sulla Terra, e il ritrovamento di un libro antico che custodisce il passato della famiglia Sonoro. E quando quella sciagurata storia sgorga dalle pagine ingiallite, trascina Jaime giù con sé, sotto il peso di tutti i crimini atroci commessi dai suoi avi. Forse è giunto il tempo che qualcuno risponda di una lunga linea di peccati, che paghi il caro prezzo della riparazione del mondo.
Rosarita / Anita Desai ; traduzione di Anna Nadotti
Einaudi, 2025
Abstract: Una studentessa indiana siede su una panchina del Jardín di San Miguel de Allende, in Messico, quando una sconosciuta le si avvicina con entusiasmo, certa di riconoscere in lei la figlia della sua vecchia amica Rosarita, la pittrice, incontrata lì tanti anni prima. C'è un errore, protesta la giovane, sua madre non si chiamava Rosarita, non è mai stata in Messico e non ha mai dipinto. La sconosciuta è forse un'imbrogliona? Per scoprirlo dovrà lanciarsi in un viaggio trasognato fra passato e presente, realtà e mistificazione, fin nel cuore dei segreti che possono separare, o unire, una madre e sua figlia. Bonita è una giovane studentessa di Delhi in viaggio in Messico per imparare lo spagnolo. Seduta su una panchina del Jardín di San Miguel de Allende, all'ombra della maestosa cattedrale, si gode l'estraneità di un luogo mai visitato. Non conosce nessuno li, e nessuno la conosce. Eppure un'anziana donna in abiti tradizionali, loquace ed eccentrica, l'avvicina con accalorata familiarità, affermando di rivedere in lei la figlia della sua cara amica, Rosarita, conosciuta proprio lì tanti anni prima, quando Rosarita era arrivata dall'India, come ora sua figlia, per seguire la sua vocazione di pittrice sotto la guida dei maestri locali. Bonita prova a dirle che si sbaglia: sua madre si chiamava Sarita, non Rosarita, non era mai stata in Messico e soprattutto non aveva mai dipinto in vita sua. Ma la Sconosciuta non intende ragioni e le sue melodrammatiche perorazioni aprono una breccia nelle certezze della giovane. Bonita è ora costretta a scandagliare i suoi ricordi famigliari in cerca di indizi: lo schizzo di una donna e di una bambina in un luogo non dissimile da San Miguel, scatoloni carichi di fogli poi andati perduti, una lunga assenza materna. E, benché ormai sospetti che la Sconosciuta non sia che un'Imbrogliona, accetta di lasciarsi trascinare in un viaggio dalle nuove traiettorie, attraverso la capitale e fin sulle coste del Pacifico, sulle tracce di quei maestri della pittura murale che avevano saputo ritrarre la violenza della Rivoluzione messicana proprio come i pittori indiani avevano fatto con gli orrori della Partizione. Storia e fantasia, realtà e mistificazione, memoria e invenzione, un viaggio spazio-temporale che a ogni tappa ridisegna i suoi riferimenti e le sue verità, giù giù fino al legame forse inconoscibile, ma certo immobile, di una madre con sua figlia