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Trovati 613 documenti.
Rapporto a Kazantzakis : la traversata di Creta a piedi / Luca Gianotti
Edizioni dei cammini, 2017
Abstract: Luca Gianotti ha percorso per primo l'isola di Creta a piedi in 29 giorni, camminando da Est a Ovest, attraversando le sue tre grandi catene montuose per poi camminare in riva al mar Libico, incontrando sul cammino paesi, villaggi, chiesette e monasteri in cui si respira un'aria piena di storia e di miti. Questo libro è il racconto di quel cammino, uno dei più belli al mondo, che ora è diventato la Via Cretese. Ma è anche una storia di incontri con persone di oggi e del passato, con la letteratura, la musica e le arti di questa terra incantata, che fece nascere la nostra civiltà mediterranea e che ha ancora molto da insegnarci. Un viaggio profondo, a passo rigorosamente lento, nell'isola che Nikos Kazantzakis definiva la "perfetta sintesi tra Oriente e Occidente".
A street cat named Bob / James Bowen
: Hodder, 2016
Abstract: Quando James Bowen trova davanti alla porta del suo alloggio popolare un gatto rosso, rannicchiato in un angolo, impaurito e malato, non immagina quanto la sua vita stia per cambiare. James, ventisette anni, un passato di alcol e droga, non ha un lavoro né una famiglia su cui contare. Vive alla giornata per le vie di Londra, e raccoglie qualche spicciolo suonando la chitarra davanti a Covent Garden e nelle stazioni della metropolitana. L'ultima cosa di cui ha bisogno è un animale domestico. Eppure non resiste a quella palla di pelo, che subito battezza Bob. Pian piano James riesce a farlo guarire, e a quel punto lascia il gatto libero di andare per la sua strada, convinto di non rivederlo più. Ma Bob è di tutt'altro avviso: per nulla al mondo intende separarsi dal suo nuovo amico e lo segue ovunque. Instancabile. Finché a James non rimane che arrendersi. È l'inizio di una meravigliosa amicizia e di una serie di singolari, divertenti e a volte pericolose avventure che trasformeranno la vita di entrambi, rimarginando lentamente le vecchie ferite, anche quelle più profonde.
Alegre, 2018
Abstract: Abbracciando un periodo di circa quarant'anni e i suoi profondi cambiamenti socio-politici, Porpora traccia la propria genealogia trans aggiungendo tasselli essenziali alla ricostruzione storica di una cultura spesso relegata al margine. E lo fa da protagonista del percorso collettivo, ancora privo di una lettura condivisa, di chi si è posto consapevolmente nello spazio di confine tra i generi. Con una scrittura "visiva" in grado di rendere in immagini ciò che ha visto e vissuto, Porpora ci accompagna in un mondo popolato di leggendarie trans che hanno dato vita, forma, scena e sceneggiatura a un'esperienza per molti versi più vicina alla dimensione spettacolare o performativa che a quella della vita reale, da cui erano del resto assolutamente escluse. Vivere quella vita presupponeva avere muscoli, calli, scorza dura. L'assenza di riconoscimento e di diritti non poteva che favorire l'illegalità, e la prostituzione - fenomeno per molti aspetti con caratteristiche differenti da quelle odierne - diveniva l'asse portante dell'esistenza. Ma proprio questo percorso ha prodotto la capacità di parlare di sé in un tempo in cui esisteva solo lo sprezzante appellativo di "travestito" e nel vocabolario non c'erano ancora parole come transgender o gender variant. Gli aneddoti, i miti, le storie "scandalose" che Porpora racconta con il suo stile ironico e "favoloso", si intrecciano con le riflessioni sulla presa di coscienza collettiva, sulla nascita del Mit (Movimento identità trans) e sulla conquista del riconoscimento giuridico con la legge 164 del 1982. Porpora recupera l'epica trans delle origini per rivendicare il percorso straordinario di persone perseguitate, violentate, ferite nella loro dignità umana, che hanno avuto la forza di incrinare la narrazione dominante che fa della transessualità una dimensione patologica, raccontando un'esperienza di vita unica. Che rifugge anche i tentativi di normalizzazione dell'epoca postmoderna.
Raccontami il mare che hai dentro : vivere con un figlio autistico / Paola Nicoletti
Pendragon, 2017
Bompiani, 2018
Abstract: I saggi di James Baldwin sulla vita ad Harlem, sulla letteratura di protesta, sul cinema, sugli afroamericani all'estero hanno oggi la stessa forza di quando sono stati scritti durante gli anni quaranta e i primi anni cinquanta, quando Baldwin aveva più o meno vent'anni. Dopo che "I am not your negro", documentario di Raoul Peck candidato agli Oscar 2017 e ispirato a un manoscritto incompleto dello scrittore, ha riportato l'attenzione su Baldwin, "Questo mondo non è più bianco" serve da preziosa introduzione alla sua vita e alla sua opera. I saggi qui raccolti catturano un'immagine della vita nera e del pensiero nero all'alba del movimento per i diritti civili, che vediamo farsi più forte attraverso le parole di uno dei saggisti più trascinanti e dei maggiori intellettuali dell'epoca. Baldwin, le cui osservazioni si sono spesso rivelate quasi profetiche, è anche uno dei pochi scrittori del tempo ad affrontare la questione della razza con una miscela esplosiva di sdegno per la violenza fisica e politica contro i cittadini neri e di misurata empatia verso i loro oppressori, una combinazione che servì a risvegliare la coscienza di molti lettori bianchi, ciechi di fronte alle ingiustizie perpetrate sotto il loro naso, e che attirò a Baldwin plauso e disapprovazione in egual misura.
Villaggio Maori, 2019
Abstract: Un cancello arrugginito si apre. Una giornalista armata di taccuino e coraggio attraversa i corridoi di una casa di detenzione e si mette in ascolto. Si siede, non giudica e assorbe, tra pentimento e dolore, le storie di sette detenuti che hanno attraversato un personale processo di redenzione. Katya Maugeri indaga le vite dietro le sbarre di chi, oltre agli errori commessi e l'etichetta di «carcerato», rimane un essere umano. Non c'è assoluzione nelle riflessioni dell'autrice: nelle sue «ore d'aria» annota le sue emozioni di intervistatrice e riesce a raccontare le difficili condizioni psichiche di chi ha commesso un reato, e di chi, fuori da una cella, ha lasciato rimpianti e sogni. Liberaci dai nostri mali non è solo un'inchiesta: è il racconto di una realtà di cui bisognerebbe avere coscienza, superando sbarre, muri e pregiudizi.
Io esisto con il mondo / Tina Merlin
Edizioni di Comunità, 2020
Abstract: A partire da due eventi del Novecento - la spedizione italiana in Russia e la Resistenza, che Tina Merlin visse in prima persona da partigiana - il libro offre uno sguardo penetrante su alcuni grandi temi sociali e umani ancora vivi e attuali. Dal ruolo sociale della donna, trasformatosi attraverso una lotta condivisa a fianco degli uomini, ai problemi della memoria storica e della riconciliazione con un passato doloroso.
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Miguel Gotor ritorna sui documenti del rapimento Moro, con l'attenzione filologica che pubblico e critica hanno apprezzato nelle Lettere della prigionia; un'attenzione quanto mai necessaria, visto che il Memoriale costituisce un corpus unitario soltanto nelle intenzioni dello scrivente, ma fu reso pubblico in momenti affatto diversi ed è giunto a noi in differenti stati di conservazione (manoscritti, fotocopie di manoscritti, dattiloscritti).
Due figlie e altri animali feroci / Leo Ortolani
Sperling & Kupfer, 2011
Abstract: Quando il creatore di Rat-Man (il supereroe più divertente del mondo dei comics) decide di diventare papà, non immagina che l'avventura in Colombia per adottare due sorelline possa essere più esilarante dei suoi fumetti... Eppure, già il primo impatto con le bambine (Sei vecchio, come fai a essere il mio papà? Io sono bella, come fai a essere il mio papà?) dovrebbe metterlo sul chi va là. Il diario di Leo, alle prese con pannolini gonfi e burocrati tronfi, idiomi alieni e puzze extraterrestri, è un capolavoro di comicità e un concentrato di tenerezza. Per tutti i fan dell'autore e per chi è passato attraverso l'esperienza spesso traumatica (ed è per questo che è meglio riderne!) dell'adozione.
Andy Warhol : 1928-1987 : l'arte come commercio / Klaus Honnef
Koln : Benedikt Taschen, copyr. 1990
Andy Warhol : 1928-1987 : l'arte come commercio / Klaus Honnef
: Taschen, 2015
La filosofia di Andy Warhol / Andy Warhol
: Costa e Nolan, 1998
Iturbamenti dell'arte
Abstract: Andy Warhol è l'artista più famoso e riconoscibile del Novecento. Questo libro, uscito nel 1975, è un classico istantaneo. Vi troviamo, in forma di dialogo, di aforisma, di monologo interiore, di narrazione, tutto il suo pensiero sull'arte, il tempo, la vita, i soldi, il mondo. "Certe volte la gente lascia che lo stesso problema la renda infelice per anni, quando basterebbe dire: 'E allora?'. 'Mia madre non mi amava.' E allora? 'Mio marito non mi vuole scopare.' E allora? 'Ho successo, ma sono solo.' E allora? Non so come ho fatto a cavarmela per tanti anni prima di imparare questo trucco, ma una volta imparato non lo si scorda più." "Spazio vuoto è uno spazio non sprecato. Spazio sprecato è ogni spazio che contiene dell'arte. Poiché continuo a fare un po' d'arte, produco ancora rifiuti che la gente mette negli spazi che, a parer mio, dovrebbero rimanere vuoti. Io stesso non seguo la mia filosofia, perché neppure io riesco a svuotare i miei spazi. Non è la mia filosofia che mi tradisce, sono io che tradisco lei."
Beata ignoranza / Cosimo Argentina
Fandango libri, 2008
Abstract: Un professore precario racconta la scuola italiana in presa diretta nei mesi più difficili della sua storia. Un quadro impietoso dove ci si indigna, ma si ride anche con un retrogusto amaro. Infernali collegi dei docenti, le risse alle nomine, il nonnismo tra docenti, il bullismo tra studenti, il razzismo serpeggiante, e infine la disorganizzazione. Un caos che aumenta con l'avvento di riforme scolastiche continue e di una burocrazia che non sembra avere misericordia della formazione scolastica di un paese, dunque del suo futuro. Cosimo Argentina spiega i motivi che animano l'agitazione della scuola italiana in questi mesi con una prosa affilata e l'urgenza di un pamphlet tra invettiva e narrazione. Per dirla con Sandro Veronesi: Abbracciare una volta per tutte l'idea di complessità contenuta in tutto quello che si studia, per contrastare la pochezza che ispira questa sventurata stagione civile.
La filosofia di Andy Warhol : da A a B e viceversa / Andy Warhol ; traduzione di Caterina Medici
Milano : Abscondita, copyr. 2009
Abstract: Andy Warhol è l'artista più famoso e riconoscibile del Novecento. Questo libro, uscito nel 1975, è un classico istantaneo. Vi troviamo, in forma di dialogo, di aforisma, di monologo interiore, di narrazione, tutto il suo pensiero sull'arte, il tempo, la vita, i soldi, il mondo. "Certe volte la gente lascia che lo stesso problema la renda infelice per anni, quando basterebbe dire: 'E allora?'. 'Mia madre non mi amava.' E allora? 'Mio marito non mi vuole scopare.' E allora? 'Ho successo, ma sono solo.' E allora? Non so come ho fatto a cavarmela per tanti anni prima di imparare questo trucco, ma una volta imparato non lo si scorda più." "Spazio vuoto è uno spazio non sprecato. Spazio sprecato è ogni spazio che contiene dell'arte. Poiché continuo a fare un po' d'arte, produco ancora rifiuti che la gente mette negli spazi che, a parer mio, dovrebbero rimanere vuoti. Io stesso non seguo la mia filosofia, perché neppure io riesco a svuotare i miei spazi. Non è la mia filosofia che mi tradisce, sono io che tradisco lei."
Adelphi, 2015
Abstract: "Chi scrive ha il dovere di raccontare una verità tremenda, e chi legge ha il dovere civile di conoscerla, questa verità": attenendosi scrupolosamente a tale principio, a dispetto della censura e dei gravi rischi, Vasilij Grossman narrò in presa diretta le vicende del secondo conflitto mondiale sul fronte Est europeo. Era infatti inviato speciale di "Krasnaja zvezda" (Stella Rossa), il giornale dell'esercito sovietico che egli seguì per oltre mille giorni su quasi tutti i principali fronti di battaglia: l'Ucraina, la difesa di Mosca e l'assedio di Stalingrado, che fu il punto di svolta nelle sorti della guerra e diede origine a "Vita e destino". Benché fosse un tipico esponente dell'intelligencija moscovita, Grossman riuscì, grazie al suo coraggio e alla capacità di descrivere con singolare efficacia ed empatia la vita quotidiana dei combattenti, a conquistarsi la fiducia e l'ammirazione di chi lo leggeva, ufficiali e soldati da una parte, e dall'altra un vasto pubblico di cittadini e patrioti ansiosi di ricevere notizie autentiche, non contaminate dalla retorica ufficiale. Dei taccuini - di sorprendente qualità letteraria - che fornirono materia ai reportage di Grossman, e che escono ora per la prima volta dagli archivi russi, lo storico inglese Antony Beevor ci offre qui una vasta scelta, arricchita da articoli e lettere dello scrittore e da altre testimonianze coeve.
Un diverso sentire / Véronique Poulain ; traduzione di Valeria Galassi
Corbaccio, 2015
Abstract: Véronique Poulain racconta con una miscela di umorismo corrosivo e di introspezione psicologica la sua infanzia e adolescenza in famiglia, con il padre sordomuto; la madre sordomuta, lo zio sordomuto. Racconta la vita quotidiana, le vacanze, la vita sociale, le relazioni intime... Di una relativa estraneità fra due mondi (quello dei suoi genitori e il suo) fa una ricchezza; di quello che potrebbe sembrare un dramma fa una commedia. Di una famiglia differente, fa un libro diverso da tutti gli altri.
Il mio filo rosso : Il "Corriere" e altre storie / Giulia Maria Crespi
Einaudi, 2015
Abstract: Giulia Maria Crespi appartiene a una importante famiglia lombarda, il cui nome è legato a molte attività in campo industriale e culturale e, indissolubilmente, al "Corriere della Sera". La signora Crespi racconta la propria vita, che ha proseguito la tradizione familiare filantropica e di impegno civile. Centrali nel libro sono le vicende, di grande importanza per la storia del nostro paese, del "Corriere della Sera". In modo crescente Giulia Maria Crespi inizia a partecipare alla sua gestione (è nel Consiglio di amministrazione dal 1962 al 1974). Racconta la sua battaglia per l'ammodernamento del giornale, in consonanza con la parte più progressista dell'opinione pubblica, battaglia che conduce al licenziamento di Giovanni Spadolini, la nomina di Piero Ottone come direttore e l'allontanamento di Indro Montanelli. Una svolta irta di difficoltà, che nel 1974 costringeranno la signora Crespi a lasciare la gestione del "Corriere". Questa è tuttavia solo una tappa del suo percorso. Sempre più si indirizza all'intervento diretto nella società civile con opere caritatevoli presso famiglie bisognose e partecipa ai lavori di Italia Nostra. Nel 1975 assieme a Renato Bazzoni, fonda il FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano, nato da un'idea di Elena Croce con l'intento di contribuire alla tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale italiano, che attraverso gli anni riporta in vita numerose meraviglie nazionali, per la gioia della gente.
Decamerino : novelle dietro le quinte / Gigi Proietti
2. ed.
Rizzoli, 2015
Abstract: C’era una volta una grande tenda da circo, dove un giorno non si sentirono più i ruggiti dei leoni ma rumori di teatro: quel circo si era trasformato in un teatro tenda. Per lo spettacolo servivano un paio di pantaloni neri, una camicia bianca e una cassa che nel tempo si è riempita di personaggi e di storie e sonetti e novellacce, alcuni approdati sulla scena, altri rimasti nascosti nel camerino. A cominciare dalla grande rappresentazione sacra di Giubileo, passando da Gaetanaccio a Edmund Kean, Gigi Proietti, o meglio il dottor Divago, racconta in questo libro di mondi perduti e di altri vicinissimi a noi. Sono novellacce dietro le quinte, rubate tra una battuta di scena e l’altra, battibecchi fra le sarte e i giovani attori, ma anche squarci di cronaca come la decisione di quel sindaco che voleva cancellare S.P.Q.R. e sostituirlo con RoMe&You. E tra un racconto e l’altro fanno capolino molti sonetti e poesie, annotati di corsa dietro una scaletta, poco prima di cambiare l’abito e riaggiustare il trucco. Il risultato è un racconto nel racconto di pensieri arruffati, atti unici, odori, abitudini che segnano il ritorno di un grande affabulatore capace di far sorridere e commuovere con le sue cronache ad alto tasso di romanità. E non solo, perché questo diario de- camerino è un’occasione per vedere il lavoro dell’attore da vicino, spiarne la meticolosità maniacale, l’incanto ossessivo che da finzione diviene realtà per ogni spettatore.
Vivienne Westwood / Vivienne Westwood, Ian Kelly ; traduzione di Marilisa Pollastro
Odoya, 2015
Abstract: Dalla felice infanzia nel Derbyshire al trasferimento nella Londra degli anni Cinquanta. Dai primi originalissimi gioielli venduti sulle bancarelle di Portobello Road al vestito realizzato da sola per il primo matrimonio con Derek Westwood e la nascita del figlio Benjamin. Dalla separazione consensuale alla turbolenta relazione con Malcolm McLaren, futuro manager dei Sex Pistols, da cui nasce il secondo figlio Joseph Corré. Per arrivare all'apertura del primo negozio su King's Road, "Let it Rock", destinato a cambiare diversi nomi e stili fino all'attuale "Worlds End". Dall'approdo al "made in Italy" grazie alla collaborazione con Carlo D'Amario alla relazione platonica e culturale con lo storico dell'arte Gary Ness. Fino al secondo matrimonio "clandestino" con Andreas Kronthaler, suo giovanissimo e geniale studente di moda austriaco, nel 1992. Se negli anni Settanta la Westwood viene riconosciuta come l'ideatrice del look punk, con creazioni stravaganti e provocatorie, negli anni Ottanta i suoi modelli non traggono più ispirazione soltanto dalla moda di strada giovanile, ma da tradizione e tecnica. La sua ricerca prende coltissimi spunti dalla storia del costume ed esplora tutte le epoche. Nel nuovo millennio s'impone poi l'impegno sociale e politico come attivista per organizzazioni ambientaliste e per i diritti umani e civili e il personale contributo grazie alla campagna "Rivoluzione Climatica" e al manifesto Active Resistance to Propaganda.
Se prima eravamo in due / Fausto Brizzi
Einaudi, 2017
Abstract: Vi ricordate quando da bambini ci si trovava a giocare in due contro uno? Tante inutili rincorse e alla fine era sempre la coppia a stravincere. Due contro uno è scorretto. Se poi ad allearsi sono una mamma e un neonato, e a rimanere da solo è il papà, allora dovrebbe essere addirittura illegale. È proprio vero che quando ti nasce un figlio non sai mai chi ti metti in casa. Poco piú di un anno fa è arrivata Penelope Nina. Se prima eravamo in due è il racconto di come è andato l'inizio della nostra conoscenza e di come, piano piano, mi sono innamorato di lei. Questo nonostante occupi la stanza migliore, urli di notte, se la faccia addosso di continuo e non paghi l'affitto. Tutte cose che non perdonerei nemmeno a Scarlett Johansson, il che la dice lunga. La realtà è che ormai sono suo schiavo. Aggiungete che ho una moglie vegana, salutista e vagamente dittatoriale, e la tragedia familiare è servita.