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Trovati 500 documenti.
Nuova ed. ampliata e riv
Bologna : Zanichelli, 1993
Abstract: A volte il foglio di carta bianca può fare paura e frenare la capacità di esprimere ciò che sì ha in mente. Si scrive ciliege o ciliegie, il psicologo o lo psicologo, sognamo o sogniamo, dentro il cassetto o dentro al cassetto'? Qual è la forma corretta: è piovuto o ha piovuto^? Cosa significano check-up, ketchup e fisca! dragl Come si pronunciano? Come si forma il loro plurale? Che cos'è un anglicismo, un ispanismo? E un eufemismo?Il dizionario grammaticale elenca, in ordine alfabetico, le parole che presentano difficoltàlinguistiche, di pronuncia, di sintassi, nelle forme flessionali o di uso:per esempio le parole che terminano in -eia o -già o che formano il plurale oppure il femminilein modo irregolare, i verbi irregolari, ecc. Particolarmente abbondanti sono le parole straniereentrate ormai nell'uso comune, delle quali vengono indicate la pronuncia mediantela trascrizione italianizzata e, se del caso, le forme flessionali.Numerose schede tematiche di argomento grammaticale e sintattico (aggettivo, avverbio, discorso diretto, punteggiatura, ecc), relative ai problemi della linguistica moderna o alle tecniche linguistiche (appunti, comunicazione, dialetto, riassunto, lettura, ecc.) forniscono preziose informazioni supplementari.Il dizionario grammaticale è, dunque, uno strumento indispensabile per tutti coloro che, servendosi della lingua nell'uso quotidiano, nei rapporti privati e pubblici, desiderano acquisire quella competenza che garantisce sicurezza ed eleganza ai messaggi.Principali schede tematiche: abbreviazioni e sigle, abitanti d'Italia, accento, aggettivo, alfabeto, appunti, articolo, avverbio, campo semantico, cognome, comunicazione, congiunzione, consonanti, dialetto, elisione e troncamento, gergo, lettera, domanda, lettere ufficiali, lettura, minoranze linguistiche, nome, numerali, parola, periodo, poesia, prefisso, preposizione, prestiti, pronome, proposizione, punteggiatura, suffisso, varietà della lingua, verbo, vocali.
La scuola è finita! / Richard Scarry
A. Mondadori, 1992
La festa di compleanno / Richard Scarry
A. Mondadori, 1992
1988
LONDON : USBORNE, 1988
Ilmondo degli animali Usborne
Il libro delle parole / Richard Scarry
A. Mondadori, 1985
Versi e storie di parole / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan
[Trieste] : Einaudi ragazzi, copyr. 1995
Abstract: Quasi tutta l'opera di Gianni Rodari contiene versi e storie sorridenti dedicate a parole, regole grammaticali, errori di scrittura. Anche in questo libro il lettore troverà filastrocche degne di figurare in un'ideale grammatica divertente dal forte messaggio pacifista, ma troverà anche storie più articolate che ci racconteranno con brio e ironia l'origine di molti vocaboli e il loro viaggio nella storia per arrivare all'attuale significato... Le parole di Gianni viaggiano dunque - oggi più che mai - sulle ali dell'invenzione, del piacere del racconto, del desiderio profondo di far vivere a tutti le emozioni di una scoperta semplice ma fondamentale: in due si pensa meglio / e si va più lontano. Età di lettura: da 6 anni.
Zigo Zago e le parole / Richard Scarry
A. Mondadori, 1988
[Ed. rivista e ampliata]
Gribaudo, 2023
Abstract: Sei storie in rima e illustrazioni colorate per scoprire il valore di parole importanti. Spesso non c'è parola migliore di un bel grazie, oppure di un ti voglio bene, scusa, per piacere...: parole che diventano formule magiche in grado di far nascere un abbraccio, un sorriso, il perdono e l'amicizia.
Prime parole / [illustrazioni Marine Fleury]
Edizioni del borgo, 2026
Abstract: Un libriccino sensoriale perfetto per la percezione tattile con immagini a rilievo da esplorare per imparare le prime parole
Quaderno d'esercizi per imparare le parole dell'italiano
Vallardi
Abstract: Un quaderno concepito appositamente per gli stranieri di madrelingua inglese, cinese, russa, spagnola o araba che viaggiano, vivono o lavorano in Italia. La serie dei quaderni d'esercizi assicura la padronanza di oltre 1200 vocaboli italiani indispensabili. Ogni Quaderno è costruito intorno a circa 200 parole scelte in diverse aree tematiche: per memorizzarle e non dimenticarle più, basta risolvere gli esercizi e i giochi, tutti divertenti e martellanti.
Dalle parole ai dizionari / Marcello Aprile
: Corriere della sera, 2018
Biblioteca della lingua italiana ; 30
English for everyone : vocabolario illustrato / Thomas Booth
: Gribaudo, 2018
English for everyone
Che cosa farò da grande? : le mie prime parole / Anita Bijsterbosch
Clavis : Il Castello, 2021
Abstract: Imparare le prime paroline è divertente con questo grande libro illustrato!
Prime parole / [illustrazioni di Wendy Kendall]
Gribaudo, 2026
Abstract: I primi libri illustrati in bianco e nero per stimolare il tuo bambino! Alla scoperta delle prime parole in un libro pensato appositamente per l'età evolutiva.
Razzisti a parole : (per tacer dei fatti) / Federico Faloppa
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: Altro che scomparso: il razzismo - quello più subdolo, quello a parole - è uno spettro che s'aggira per l'Europa. In alcuni paesi c'è chi se ne è reso conto, c'è chi resiste: nelle istituzioni, tra chi fa informazione, nell'opinione pubblica. In Italia no: il linguaggio razzista ha ormai permeato non solo la discussione da bar, ma il discorso pubblico e politico a tutti i livelli (tanto a destra quanto a sinistra), il mondo dell'informazione, e le chiacchiere di tanti, troppi cittadini Zingari e clandestini campeggiano sui giornali; argomenti pseudo-scientifici invadono i commenti degli editorialisti; epiteti, barzellette e luoghi comuni provocano bonaria ilarità (e non, come ci sarebbe da aspettarsi, immediata indignazione). Perché, almeno a parole, non si è fatto un solo passo in avanti: gli immigrati sono sempre altri (e comunque non italiani), i rom sempre irriducibilmente delinquenti, la nostra cultura e le nostre abitudini (ma quali?) sono sempre migliori (e sempre sotto assedio, attaccate). E i clandestini sono diventati un tipo antropologico, una minaccia costante, una 'specie' da combattere. Federico Faloppa, con esempi tratti dal linguaggio politico e mediatico degli ultimi vent'anni, attraverso l'analisi e lo smontaggio di stilemi linguistici, testi, argomentazioni, e con un piglio da inchiesta, mostra quanto nessuno sia al riparo dall'imbarbarimento verbale, e quanto ci appaia purtroppo accettabile ciò che dovrebbe invece inquietare ognuno di noi.
UTET, 2026
Abstract: Secondo la vulgata, i professori di italiano sono gli ultimi difensori della cultura, votati alla causa spesso ardua di distogliere i ragazzi dai social per convincerli della bellezza struggente di una terzina di Dante. Stefano Fava, che insegna in un liceo di Milano, ha deciso di rovesciare lo stereotipo: grazie anche a qualche dritta tecnica dei ragazzi, ha creato una pagina Instagram, dove usa le stories e i reel per portare appunto @piuscuolanellavita, aiutando i suoi follower a mettere in pausa gli impegni, alleggerire lo stress della vita adulta e tornare per qualche minuto di nuovo studenti, chini sui banchi di scuola. Ma i reel hanno un respiro breve per loro natura, e per le missioni più ambiziose serve ben altro: serve un libro. Qual è la missione? Salvare l'italiano, nientemeno, attaccato da tutte le parti: dal dilagare dell'inglese, dal linguaggio sciatto della tv, dalla pigrizia di noi parlanti, che ricicliamo sempre la stessa manciata di parole. Senza fare un noioso saggio di linguistica, Stefano Fava qui si appoggia di volta in volta a una parola scivolata via dall'uso comune, relegata nelle pieghe dei vocabolari o, per usare la metafora a lui cara, dimenticata in soffitta. Nel raccontare l'etimologia, l'uso letterario e quotidiano, e le mille strade in cui una parola finisce per perdersi, di fatto la rispolvera e la lucida, riportandola a brillare del suo antico, rinnovato splendore. La soffitta delle parole diventa così uno scrigno di gemme lessicali: da sofisma ad aporia, da protervia a indefesso, da acquiescenza a codesto, da blandizia a pugnace, da sibillino a misoneismo... E tra una parola e l'altra, il professor Fava affronta le questioni aperte del linguaggio e dell'apprendimento, alternando elogi della fatica, sfide all'intelligenza artificiale e inchieste sul modo in cui l'italiano è cambiato, e ancora cambierà. Ma invece di subire il cambiamento, o velocizzarlo, possiamo esserne parte attiva, salvando nel mentre dalla soffitta le parole più entusiasmanti.
Le mie prime parole : con tante alette da sollevare! / [illustrazioni e design Joana Jesus]
IdeeAli, 2025
Abstract: Un divertente libro illustrato con alette, perfetto per stimolare l'associazione tra immagini e parole e per arricchire il vocabolario dei più piccoli. Dai, partiamo insieme alla scoperta delle prime parole! Con tante alette da sollevare!
Il Post : Iperborea, 2025
Abstract: Gli italiani non sono un popolo di allenatori della Nazionale (in questo numero di COSE Spiegate bene parliamo anche di frasi fatte e luoghi comuni) ma di linguisti: d’altronde non c’è niente che venga insegnato loro a scuola così a lungo quanto l’italiano, e non c’è niente che venga esercitato quotidianamente con tanta intensità. Si può capire che tendiamo a essere presuntuosi, sulla conoscenza dell’italiano e dei suoi usi. I social network, poi, hanno dato spazio a ricchi dibattiti, confronti, riflessioni, anche sulle stesse parole di cui li affolliamo. C’erano insomma ottime ragioni per dedicare COSE Spiegate bene a storie e spiegazioni che riguardano il linguaggio, con approcci prudenti e indulgenti e con molta carne al fuoco (espressione figurata: anche di queste ne abbiamo tante). Parliamo della lingua delle intelligenze artificiali, di quella dei tribunali, di quelle inventate dal cinema e dalla letteratura. Ma anche del vituperato schwa, del latino che usiamo e dei suoi equivoci, e di parole ed espressioni come «movida», «piuttosto che», «cringe», e di certe che non si possono dire. Di come mai diciamo «pronto?» quando rispondiamo al telefono, e di quando smettere di dire «buongiorno» e iniziare a dire «buonasera». Ricordando che «le parole sono importanti», ma anche che «sono solo parole».
Pinco Panchetta e le parole perdute / Guido Quarzo ; illustrazioni di Lorena Canottiere
Piemme, 2014
Potere alle parole : perchè usarle meglio / Vera Gheno
Einaudi, 2019
Abstract: Ognuno di noi è le parole che sceglie: conoscerne il significato e saperle usare nel modo giusto e al momento giusto ci dà un potere enorme, forse il piú grande di tutti. Che cosa penseremmo del proprietario di una Maserati che la lasciasse sempre parcheggiata in garage pur avendo la patente? E di una persona che, possedendo un enorme armadio di vestiti bellissimi, indossasse per pigrizia sempre lo stesso completo? Queste situazioni appaiono improbabili; eppure, sono esempi dell’atteggiamento che molti hanno nei confronti della propria lingua: hanno accesso a un patrimonio immenso, incalcolabile, che per indolenza, o paura, o imperizia, usano in maniera assolutamente parziale. Anche se l’italiano non ha bisogno di venire salvato, né tantomeno preservato, è pur vero che dovremmo amarlo di piú, perché è uno strumento raffinatissimo, ed è un peccato limitarsi a una frequentazione solamente superficiale. Perché conoscerlo meglio può essere, prima di tutto, di grande giovamento a noi stessi: piú siamo competenti nel padroneggiare le parole, piú sarà completa e soddisfacente la nostra partecipazione alla società in cui viviamo. Vera Gheno si fa strada nel grande mistero della lingua italiana passando in rassegna le nostre abitudini linguistiche e mettendoci di fronte a situazioni in cui ognuno di noi può ritrovarsi facilmente. E ci aiuta a comprendere che la vera libertà di una persona passa dalla conquista delle parole.