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Trovati 176 documenti.

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La fabbrica delle parole
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Libri Moderni

De Mauro, Tullio <1932-2017>

La fabbrica delle parole : il lessico e problemi di lessicologia / Tullio De Mauro ; elaborazioni statistiche e indici a cura di Clara Allasia

: UTET libreria, 2005

Abstract: La redazione di un dizionario è un osservatorio privilegiato per analizzare in modo scientifico una lingua, evitando discorsi approssimativi e poco fondati. Nella "fabbrica" del dizionario tutti i dati sono a disposizione. Basta estrarli intelligentemente e intelligentemente commentarli (ed è questo che De Mauro fa) per vedere formarsi sotto i propri occhi una sorta di fotografia dell'Italiano Contemporaneo, anzi un filmato di tutta la storia della nostra lingua. Perché solo partendo da un "filmato", ricomponendo cioè una dimensione storica, è possibile dire cose nuove ed equilibrate su tanti temi spesso toccati in modo scandalistico.

Termini frasali inglesi
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Libri Moderni

BACCHIELLI, Rolando

Termini frasali inglesi : aspetti e forme di produttivita' lessicale / Rolando Bacchielli

: QuattroVenti, 1986

Strumenti didattici QuattroVenti

Quelle cose scomparse, parole
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Libri Moderni

Samonà, Giuseppe A. <1958->

Quelle cose scomparse, parole : dizionario / Giuseppe A. Samonà ; postfazione Filippo La Porta

Ilisso, 2004

Abstract: Comprimere la propria storia - per guardare a quella di noi tutti - dentro un dizionario, tradurre esperienze e incontri decisivi in "voci" e "glosse", addomesticare l'alterità inquieta dell'esistenza in un lessico famigliare e in una filologia simulata... Per riuscirvi occorre una sfrenata immaginazione linguistica, un senso dello humour che si dissimula in finta pedanteria e in una cognizione esatta del dolore, e poi una svagata leggerezza adolescenziale alla Truffaut. Qualità che si rivelano in queste pagine, dove l'autore fonde insieme materiali autobiografici, micronarrazioni, verbali di assemblea, espressioni gergali, brevi trattatelli di antropologia, trame di film, critica delle mode culturali.

Lo sai perchè si dice...?
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Libri Moderni

La Stella T., Enzo

Lo sai perchè si dice...? : storia e curiosità di 1300 vocaboli, modi di dire e frasi famose / Enzo La Stella

Milano : Sonzogno, 1993

Come si scrive una lettera efficace
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Libri Moderni

Alliprandi, Giulio R.

Come si scrive una lettera efficace : guida pratica alla corrispondenza privata e commerciale / Giulio R. Alliprandi

Milano : De Vecchi, 1986

Le parole
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Libri Moderni

Rossi, Giuseppe Aldo <1913-2020>

Le parole : vita, morte e miracoli / Giuseppe Aldo Rossi

Milano : A. Mondadori, 1993

Così si dice e si scrive
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Libri Moderni

Pittàno, Giuseppe <1921-1995>

Così si dice e si scrive : dizionario grammaticale e degli usi della lingua italiana / di Giuseppe Pittano

Nuova ed. ampliata e riv

Bologna : Zanichelli, 1993

Abstract: A volte il foglio di carta bianca può fare paura e frenare la capacità di esprimere ciò che sì ha in mente. Si scrive ciliege o ciliegie, il psicologo o lo psicologo, sognamo o sogniamo, dentro il cassetto o dentro al cassetto'? Qual è la forma corretta: è piovuto o ha piovuto^? Cosa significano check-up, ketchup e fisca! dragl Come si pronunciano? Come si forma il loro plurale? Che cos'è un anglicismo, un ispanismo? E un eufemismo?Il dizionario grammaticale elenca, in ordine alfabetico, le parole che presentano difficoltàlinguistiche, di pronuncia, di sintassi, nelle forme flessionali o di uso:per esempio le parole che terminano in -eia o -già o che formano il plurale oppure il femminilein modo irregolare, i verbi irregolari, ecc. Particolarmente abbondanti sono le parole straniereentrate ormai nell'uso comune, delle quali vengono indicate la pronuncia mediantela trascrizione italianizzata e, se del caso, le forme flessionali.Numerose schede tematiche di argomento grammaticale e sintattico (aggettivo, avverbio, discorso diretto, punteggiatura, ecc), relative ai problemi della linguistica moderna o alle tecniche linguistiche (appunti, comunicazione, dialetto, riassunto, lettura, ecc.) forniscono preziose informazioni supplementari.Il dizionario grammaticale è, dunque, uno strumento indispensabile per tutti coloro che, servendosi della lingua nell'uso quotidiano, nei rapporti privati e pubblici, desiderano acquisire quella competenza che garantisce sicurezza ed eleganza ai messaggi.Principali schede tematiche: abbreviazioni e sigle, abitanti d'Italia, accento, aggettivo, alfabeto, appunti, articolo, avverbio, campo semantico, cognome, comunicazione, congiunzione, consonanti, dialetto, elisione e troncamento, gergo, lettera, domanda, lettere ufficiali, lettura, minoranze linguistiche, nome, numerali, parola, periodo, poesia, prefisso, preposizione, prestiti, pronome, proposizione, punteggiatura, suffisso, varietà della lingua, verbo, vocali.

Quaderno d'esercizi per imparare le parole dell'italiano
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Monografie

Quaderno d'esercizi per imparare le parole dell'italiano

Vallardi

Abstract: Un quaderno concepito appositamente per gli stranieri di madrelingua inglese, cinese, russa, spagnola o araba che viaggiano, vivono o lavorano in Italia. La serie dei quaderni d'esercizi assicura la padronanza di oltre 1200 vocaboli italiani indispensabili. Ogni Quaderno è costruito intorno a circa 200 parole scelte in diverse aree tematiche: per memorizzarle e non dimenticarle più, basta risolvere gli esercizi e i giochi, tutti divertenti e martellanti.

Dalle parole ai dizionari
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Libri Moderni

Aprile, Marcello <1965->

Dalle parole ai dizionari / Marcello Aprile

: Corriere della sera, 2018

Biblioteca della lingua italiana ; 30

English for everyone
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Libri Moderni

BOOTH, Thomas

English for everyone : vocabolario illustrato / Thomas Booth

: Gribaudo, 2018

English for everyone

Razzisti a parole
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Libri Moderni

Faloppa, Federico <1972->

Razzisti a parole : (per tacer dei fatti) / Federico Faloppa

Roma ; Bari : Laterza, 2011

Abstract: Altro che scomparso: il razzismo - quello più subdolo, quello a parole - è uno spettro che s'aggira per l'Europa. In alcuni paesi c'è chi se ne è reso conto, c'è chi resiste: nelle istituzioni, tra chi fa informazione, nell'opinione pubblica. In Italia no: il linguaggio razzista ha ormai permeato non solo la discussione da bar, ma il discorso pubblico e politico a tutti i livelli (tanto a destra quanto a sinistra), il mondo dell'informazione, e le chiacchiere di tanti, troppi cittadini Zingari e clandestini campeggiano sui giornali; argomenti pseudo-scientifici invadono i commenti degli editorialisti; epiteti, barzellette e luoghi comuni provocano bonaria ilarità (e non, come ci sarebbe da aspettarsi, immediata indignazione). Perché, almeno a parole, non si è fatto un solo passo in avanti: gli immigrati sono sempre altri (e comunque non italiani), i rom sempre irriducibilmente delinquenti, la nostra cultura e le nostre abitudini (ma quali?) sono sempre migliori (e sempre sotto assedio, attaccate). E i clandestini sono diventati un tipo antropologico, una minaccia costante, una 'specie' da combattere. Federico Faloppa, con esempi tratti dal linguaggio politico e mediatico degli ultimi vent'anni, attraverso l'analisi e lo smontaggio di stilemi linguistici, testi, argomentazioni, e con un piglio da inchiesta, mostra quanto nessuno sia al riparo dall'imbarbarimento verbale, e quanto ci appaia purtroppo accettabile ciò che dovrebbe invece inquietare ognuno di noi.

La soffitta delle parole
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Libri Moderni

Fava, Stefano <insegnante di letteratura italiana e storia>

La soffitta delle parole : riscoprire i tesori nascosti (o dimenticati) della nostra lingua / Stefano Fava

UTET, 2026

Abstract: Secondo la vulgata, i professori di italiano sono gli ultimi difensori della cultura, votati alla causa spesso ardua di distogliere i ragazzi dai social per convincerli della bellezza struggente di una terzina di Dante. Stefano Fava, che insegna in un liceo di Milano, ha deciso di rovesciare lo stereotipo: grazie anche a qualche dritta tecnica dei ragazzi, ha creato una pagina Instagram, dove usa le stories e i reel per portare appunto @piuscuolanellavita, aiutando i suoi follower a mettere in pausa gli impegni, alleggerire lo stress della vita adulta e tornare per qualche minuto di nuovo studenti, chini sui banchi di scuola. Ma i reel hanno un respiro breve per loro natura, e per le missioni più ambiziose serve ben altro: serve un libro. Qual è la missione? Salvare l'italiano, nientemeno, attaccato da tutte le parti: dal dilagare dell'inglese, dal linguaggio sciatto della tv, dalla pigrizia di noi parlanti, che ricicliamo sempre la stessa manciata di parole. Senza fare un noioso saggio di linguistica, Stefano Fava qui si appoggia di volta in volta a una parola scivolata via dall'uso comune, relegata nelle pieghe dei vocabolari o, per usare la metafora a lui cara, dimenticata in soffitta. Nel raccontare l'etimologia, l'uso letterario e quotidiano, e le mille strade in cui una parola finisce per perdersi, di fatto la rispolvera e la lucida, riportandola a brillare del suo antico, rinnovato splendore. La soffitta delle parole diventa così uno scrigno di gemme lessicali: da sofisma ad aporia, da protervia a indefesso, da acquiescenza a codesto, da blandizia a pugnace, da sibillino a misoneismo... E tra una parola e l'altra, il professor Fava affronta le questioni aperte del linguaggio e dell'apprendimento, alternando elogi della fatica, sfide all'intelligenza artificiale e inchieste sul modo in cui l'italiano è cambiato, e ancora cambierà. Ma invece di subire il cambiamento, o velocizzarlo, possiamo esserne parte attiva, salvando nel mentre dalla soffitta le parole più entusiasmanti.

Inglese per viaggiare
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Libri Moderni

Inglese per viaggiare : manuale di conversazione : 4000 parole 2000 frasi

Mondadori, 2009

Potere alle parole
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Libri Moderni

Gheno, Vera <1975->

Potere alle parole : perchè usarle meglio / Vera Gheno

Einaudi, 2019

Abstract: Ognuno di noi è le parole che sceglie: conoscerne il significato e saperle usare nel modo giusto e al momento giusto ci dà un potere enorme, forse il piú grande di tutti. Che cosa penseremmo del proprietario di una Maserati che la lasciasse sempre parcheggiata in garage pur avendo la patente? E di una persona che, possedendo un enorme armadio di vestiti bellissimi, indossasse per pigrizia sempre lo stesso completo? Queste situazioni appaiono improbabili; eppure, sono esempi dell’atteggiamento che molti hanno nei confronti della propria lingua: hanno accesso a un patrimonio immenso, incalcolabile, che per indolenza, o paura, o imperizia, usano in maniera assolutamente parziale. Anche se l’italiano non ha bisogno di venire salvato, né tantomeno preservato, è pur vero che dovremmo amarlo di piú, perché è uno strumento raffinatissimo, ed è un peccato limitarsi a una frequentazione solamente superficiale. Perché conoscerlo meglio può essere, prima di tutto, di grande giovamento a noi stessi: piú siamo competenti nel padroneggiare le parole, piú sarà completa e soddisfacente la nostra partecipazione alla società in cui viviamo. Vera Gheno si fa strada nel grande mistero della lingua italiana passando in rassegna le nostre abitudini linguistiche e mettendoci di fronte a situazioni in cui ognuno di noi può ritrovarsi facilmente. E ci aiuta a comprendere che la vera libertà di una persona passa dalla conquista delle parole.

Basta dirlo
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Libri Moderni

Borzacchiello, Paolo <1974->

Basta dirlo : le parole da scegliere e le parole da evitare per una vita felice / Paolo Borzacchiello

Mondadori, 2021

Abstract: Quanti di noi cominciano abitualmente una conversazione con espressioni come "Scusa se ti disturbo", "non ti ruberò troppo tempo"? Formule all'apparenza innocue, di cortesia, che in realtà nascondono trappole cognitive che ci impediscono di essere davvero efficaci. Lo stesso vale per certe frasi e modi di dire che ci sentiamo ripetere fin da bambini - "così fai piangere la mamma", "l'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re" - e che inconsapevolmente agiscono come anatemi sulla nostra esistenza, influenzandola negativamente. "La nostra vita" ci spiega Paolo Borzacchiello, uno dei massimi esperti di intelligenza linguistica, "è il risultato del linguaggio che usiamo in ogni contesto, con noi stessi e con gli altri. Utilizzare un linguaggio pulito e costruttivo, e liberarti delle frasi e delle parole che inconsapevolmente ti fanno del male, ti permetterà di trasformarti, letteralmente, in una migliore versione di te stesso. E non parlo di teorie esoteriche o di vaneggiamenti in stile pensiero positivo: parlo di reti neurali, di strutture cerebrali e di architetture che concretamente faranno poi parte di te e di conseguenza della tua vita. Puoi essere più forte delle tue abitudini. Ci metterai un po' più di 21 giorni, ma alla fine vincerai tu. Il concetto è semplice: come parlerebbe la persona che vuoi diventare? Scegli le parole e usale, con la consapevolezza che le parole fanno cose". Con il suo stile semplice e diretto, Paolo Borzacchiello condivide con il lettore quanto ha imparato in anni di studi nell'ambito dell'intelligenza linguistica e delle interazioni umane: ci spiega quali espressioni ci ostacolano nell'ottenere i risultati che desideriamo e quali invece sono armi potentissime in grado di garantirci autorevolezza in ogni contesto, quali frasi agiscono come incantesimi e ci fanno stare bene e quali invece demoliscono la nostra autostima e ci impediscono di essere felici. Un manuale semplicissimo ed estremamente pratico per migliorare il nostro modo di comunicare con noi stessi e con gli altri e vivere la vita che vogliamo.

Sono solo parole
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Libri Moderni

Sono solo parole : ma le usiamo tantissimo, anche a sproposito : storie e spiegazioni intorno a come parliamo e scriviamo / con testi di Stefano Bartezzaghi ... [et al.]

Il Post : Iperborea, 2025

Abstract: Gli italiani non sono un popolo di allenatori della Nazionale (in questo numero di COSE Spiegate bene parliamo anche di frasi fatte e luoghi comuni) ma di linguisti: d’altronde non c’è niente che venga insegnato loro a scuola così a lungo quanto l’italiano, e non c’è niente che venga esercitato quotidianamente con tanta intensità. Si può capire che tendiamo a essere presuntuosi, sulla conoscenza dell’italiano e dei suoi usi. I social network, poi, hanno dato spazio a ricchi dibattiti, confronti, riflessioni, anche sulle stesse parole di cui li affolliamo. C’erano insomma ottime ragioni per dedicare COSE Spiegate bene a storie e spiegazioni che riguardano il linguaggio, con approcci prudenti e indulgenti e con molta carne al fuoco (espressione figurata: anche di queste ne abbiamo tante). Parliamo della lingua delle intelligenze artificiali, di quella dei tribunali, di quelle inventate dal cinema e dalla letteratura. Ma anche del vituperato schwa, del latino che usiamo e dei suoi equivoci, e di parole ed espressioni come «movida», «piuttosto che», «cringe», e di certe che non si possono dire. Di come mai diciamo «pronto?» quando rispondiamo al telefono, e di quando smettere di dire «buongiorno» e iniziare a dire «buonasera». Ricordando che «le parole sono importanti», ma anche che «sono solo parole».