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Trovati 179 documenti.
Il libro dell'altra gente / a cura di Zadie Smith
Milano : Mondadori, 2012
Abstract: Come dice Zadie Smith, la straordinaria curatrice di questa straordinaria antologia, le istruzioni erano quantomai semplici: Create qualcuno. E come per incantesimo - da istruzioni così semplici è nata questa meravigliosa raccolta di ventidue storie che affrontano la questione del personaggio da tutti gli angoli e da tutte le prospettive. Si va dall'esilarante descrizione di David Mitchell della storia d'amore fantastica tutta vissuta su Internet da una donna in menopausa allo struggente idillio tra un ragazzo ebreo e una ragazza nera di ZZ Packer, dall'estrema sensualità del racconto di Adam Thirlwell al magistrale e controllato delirio di George Saunders. Ogni storia, insomma, ha una sua straordinaria e vividissima individualità: Theo di Dave Eggers è - tanto per fare un esempio - una commovente fiaba che parla di una montagna che si innamora. Ma non basta, c'è anche una memorabile short story a fumetti di quello che è considerato indiscutibilmente il maestro della graphic novel, Chris Ware, e poi ancora altre memorabili pagine di Jonathan Safran Foer, Nick Hornby, Colm Tóibin, A.M. Homes, Jonathan Lethem, Aleksandar Hemon e altri giovani maestri di quell'arte antichissima e sempre nuova di creare magie con le parole scritte.
Globalizzazione / Giovanni Gozzini ; con la collaborazione di Giambattista Scirè
Firenze : Giunti, 2007
Abstract: Globalizzazione è uno dei termini più ricorrenti nel linguaggio comune e nei motori di ricerca della rete. E' un fenomeno le cui radici affondano nel tempo. Abbraccia questioni quali le nuove tecnologie informatiche e Internet, gli equilibri e le diseguaglianze economiche del mondo, la finanza globale, l'inquinamento del pianeta, le guerre di oggi e i diritti umani, l'occidentalizzazione e le culture extraeuropee, i flussi migratori della fine del XIX secolo e quelli odierni, lo scontro tra civiltà, la povertà e la ricchezza, lo sviluppo e il sottosviluppo. Insomma tutto quello che fa del mondo in cui viviamo una realtà globale. Che questo libro aiuta a capire nelle sue dinamiche, ricostruendo la storia dei processi che fin dall'età moderna hanno impresso una svolta nei rapporti tra le più lontane aree del mondo.
Io sono una stella / Alberto Benevelli, Loretta Serofilli ; da un'idea di Vilma Costetti
Esserci, 2012
Abstract: Età di lettura: da 5 anni.
I concetti del sè / Anthony Elliott
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Il concetto di sé ha una storia remota e complessa all'interno della storia del pensiero. Nato nell'antichità greca, si è poi variamente connesso al problema ancor più remoto dell'anima, della sua natura e sostanza, per evolvere successivamente, nel contesto della civiltà cristiana, come questione della persona (anima incarnata, resurrezione della carne...) e divenire infine, nel pieno dell'età moderna e contemporanea, uno dei problemi centrali della riflessione filosofica: quello della soggettività e dell'identità personale. In epoca più recente, il sé si è riproposto sulla scena della riflessione in quella serie di campi spesso antagonisti alla filosofia costituiti dalle scienze umane. Ma non sempre i risultati di tali approcci alla questione dell'individuo sono stati chiari. Era dunque necessaria una sistemazione organica e coerente delle molteplici elaborazioni prodotte intorno a questo concetto dai vari ambiti della riflessione sociologica, psicologica, culturale oltre che ovviamente filosofica. È quanto fa nel suo libro Anthony Elliott, fornendoci introduzione alle discussioni intorno a questo tema fondamentale della contemporaneità.
: Corriere della sera, 2010
Iclassici del pensiero libero ; 7
Abstract: Una legge ingiusta è una forma di violenza alla quale è doveroso ribellarsi, in modo pubblico e non violento. Questo il cuore della disobbedienza civile per Thoreau e per quanti l'hanno, dopo di lui, teorizzata e messa in atto: da Gandhi a Martin Luther King. Così questo pamphlet del 1849 sarà l'atto di nascita di quella forma di lotta politica, assolutamente inedita, che conquisterà a sé milioni di persone e contribuirà a fare la storia del Novecento: la resistenza passiva. Il nodo della questione, ieri come oggi, sulle tasse come sul testamento biologico, è quello del rapporto tra l'individuo e lo Stato, tra le ragioni di una coscienza e quelle di una comunità organizzata. Questo breve saggio condanna le scelte del governo degli Stati Uniti in merito alla schiavitù nel Sud del Paese e alla guerra contro il Messico. Per questi motivi l’autore si rifiutò di pagare le tasse e venne incarcerato. Convinto che le leggi non vadano rispettate quando contraddicono la coscienza e i diritti dell’uomo, Thoreau fonda i primi movimenti di protesta e resistenza nonviolenza, in seguito rappresentati da Martin Luther King e Gandhi.
Ciascuno per sè : vivere senza welfare / Edoardo Narduzzi
Venezia : Marsilio, 2010
Abstract: Grazie alla diffusione delle tecnologie, alla maggiore disponibilità di tempo, alla ricchezza prodotta e accumulata con lo sviluppo economico, alla rete globale, le ragioni che avevano favorito la nascita del welfare state così come lo abbiamo conosciuto sono venute meno. Oggi individui e gruppi di interessi hanno il medesimo obiettivo: uno Stato leggero. Siamo di fronte a uno scenario sociale che l'autore definisce con un neologismo: Olibù. Una società fatta da oligarchie e tribù che mette insieme i due poli estremi della globalizzazione contemporanea, dove si imparerà a vivere senza welfare e nella quale ciascuno farà per sé. E in questo contesto la classe della massa, all'interno della quale sempre più conta l'imponente ammontare di patrimonio individuale, si organizzerà sfruttando le opportunità offerte dai network per formare nuove tribù di interessi. In questo provocatorio pamphlet Edoardo Narduzzi delinea un panorama in forte trasformazione: stiamo vivendo in una società nata dalla caduta del muro di Wall Street dove tutto si rinnova, anche la politica.
L'identità infelice / Alain Finkielkraut ; traduzione di Sergio Levi
Guanda, 2015
Abstract: L'immigrazione, che contribuisce e contribuirà sempre più alla crescita demografica del Vecchio Mondo, pone le nazioni europee e l'Europa stessa di fronte alla questione della propria identità. Siamo individui spontaneamente cosmopoliti che ora, a causa dello shock dell'alterità, scoprono il loro essere. Scoperta preziosa, ma anche pericolosa: dobbiamo combattere a tutti i costi la tentazione etnocentrica di perseguire le differenze e di erigerci a modello ideale, senza per questo soccombere alla tentazione penitenziale di rinnegare noi stessi per espiare le nostre colpe. La buona coscienza ci è preclusa, ma ci sono dei limiti anche alla cattiva coscienza. La nostra eredità, che non fa certo di noi degli esseri superiori, merita di essere preservata, nutrita e trasmessa tanto agli autoctoni quanto ai nuovi arrivati. Resta da capire, in un mondo che sostituisce l'arte di leggere con l'interconnessione permanente e che stigmatizza l'elitarismo culturale in nome dell'uguaglianza, se c'è ancora qualcosa da ereditare e trasmettere. (A.F.)
Le apparenze sociali : una filosofia del prestigio / Barbara Carnevali
Il Mulino, 2012
Abstract: Alla vita sociale si addice il motto del vescovo Berkeley: essere è essere percepiti o percepire. Il modo in cui appariamo pubblicamente, la nostra figura, l'atta di immagini, suoni, odori, sensazioni tattili e persino sapori, viene colta dai sensi degli altri e valutata dal loro gusto, contribuendo a plasmare la nostra identità e la forma del mondo in cui abitiamo. Questo libro ci invita a guardare la società come un oggetto estetico, riscoprendo il valore delle apparenze sensibili contro il pregiudizio dualistico che ha attraversato la tradizione occidentale. Muovendo dalla filosofia e incrociando la sociologia, la storia delle arti e la letteratura, esplora il regno dello spettacolo quotidiano, in cui dominano l'esposizione, la pubblicità, la seduzione, e da cui si irradia l'illusione del prestigio.
Einaudi, 2018
Abstract: Una legge ingiusta è una forma di violenza alla quale è doveroso ribellarsi, in modo pubblico e non violento. Questo il cuore della disobbedienza civile per Thoreau e per quanti l'hanno, dopo di lui, teorizzata e messa in atto: da Gandhi a Martin Luther King. Così questo pamphlet del 1849 sarà l'atto di nascita di quella forma di lotta politica, assolutamente inedita, che conquisterà a sé milioni di persone e contribuirà a fare la storia del Novecento: la resistenza passiva. Il nodo della questione, ieri come oggi, sulle tasse come sul testamento biologico, è quello del rapporto tra l'individuo e lo Stato, tra le ragioni di una coscienza e quelle di una comunità organizzata. Questo breve saggio condanna le scelte del governo degli Stati Uniti in merito alla schiavitù nel Sud del Paese e alla guerra contro il Messico. Per questi motivi l’autore si rifiutò di pagare le tasse e venne incarcerato. Convinto che le leggi non vadano rispettate quando contraddicono la coscienza e i diritti dell’uomo, Thoreau fonda i primi movimenti di protesta e resistenza nonviolenza, in seguito rappresentati da Martin Luther King e Gandhi.
L'indifferenza : conformismo del sentire e dissenso emozionale / Adriano Zamperini
Torino : Einaudi, copyr. 2007
Abstract: La società attuale appare ai più popolata di passanti distratti e noncuranti, affetti dall'indifferenza dell'uomo verso l'uomo, dotati di una moralità precaria e asservita all'interesse personale. Lasciando dietro di sé la visione dell'indifferenza come malattia psicologica, il libro devia dagli usuali sentieri d'indagine per risalire alle spalle dell'indifferenza. In particolare, attraverso un'approfondita ricognizione nel mondo dei sentimenti, analizza la disciplina socio-normativa delle emozioni come produttore di indifferenza. Una prospettiva da cui emerge il ruolo della dissidenza emozionale come forma di trasgressione rispetto all'imperativo dell'indifferenza. Lungi dall'essere una mera trattazione teorica, il saggio è impreziosito da storie di vita.
Prendersi sul serio / Harry G. Frankfurt ; traduzione di Domenico Giusti
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Amare se stessi è l'inizio di un idillio destinato a durare tutta la vita diceva Oscar Wilde. Per fortuna, sostiene Harry Frankfurt, perché - inutile illudersi - dietro i nostri proclami di generosità e buoni sentimenti c'è solo un incrollabile amore per noi stessi. Ecco la dimostrazione: ci comportiamo bene, o almeno ci proviamo, perché da bravi individualisti attribuiamo un significato fondamentale alle nostre azioni e pensiamo che avranno conseguenze su noi e sugli altri. Da qui scaturisce il bisogno di soppesare con attenzione ciò che siamo e che facciamo in base al beneficio indiretto che ne trarremo; in altre parole, anche quando dedichiamo tutte le nostre energie al prossimo, ci stiamo solo prendendo cura di noi stessi. Quindi, bando a ogni ipocrisia: l'egoismo è sano, naturale e soprattutto utile al benessere della società.
Feltrinelli, 2014
Abstract: La libertà in condizioni di libertà è diversa dalla libertà in condizioni di costrizione. È questo il problema che interpella oggi la società dei liberi. È vero, ci siamo liberati. Ma nel frattempo siamo divenuti prigionieri della potenza: quella dei grandi apparati tecno-economici e quella della volontà di potenza soggettiva, in continua espansione. Tutti uguali, finalmente disinibiti, perennemente in cerca, sempre aperti a tutto. Ma trasformando, alla fine, il desiderio in godimento e facendoci schiavi della performance. Arrivando a negare la realtà, il senso, l'altro da noi, la vita. E così diventando violenti, insoddisfatti, depressi. Pieni di cose e perfettamente vuoti. E disuguali. Esiste però un'altra libertà: la libertà generativa. Una libertà che insegue una speranza e sta in relazione con la realtà, con l'altro da sé. Un generare che è biologico e simbolico. Come movimento antropologico originario, speculare al consumo, la generatività si manifesta nell'arte, nel lavoro cooperativo, nel volontariato, in certa imprenditorialità, nell'artigianato. E si realizza in quattro tempi: desiderare, mettere al mondo, prendersi cura e, infine, lasciar andare. Movimenti che ci rigenerano come soggetti capaci e nuovi. Dunque, la generatività come nuovo immaginario della libertà che ci libera da noi stessi. È questo il modo per riformare il nostro modello di sviluppo e rinnovare la democrazia. Superando l'individualismo della società dei consumi.
Milano : Salani, 2011
Abstract: In questo libro, una conversazione con Gilles Vanderpooten, Stéphane Hessel esorta i giovani a costruire un futuro migliore, basato su uno sviluppo compatibile con le risorse della Terra e dei popoli, su una vera alternativa economica più equa e giusta, sull'ecologia e il rilancio delle grandi istituzioni internazionali. A resistere con creatività, intelligenza e voglia di fare. Perché l'indignazione, da sola, non basta.
Contro il decoro : l'uso politico della pubblica decenza / Tamar Pitch
Laterza, 2013
Abstract: Decoro è termine che viene utilizzato per significare cose diverse. Un comportamento è decoroso quando è adeguato al tipo di persona e al contesto in cui si dispiega: una casa è decorosa quando è pulita e in ordine. Il sostantivo decoro e l'aggettivo decoroso non si applicano a tutte le posizioni sociali: i ricchi e i potenti non hanno bisogno di imporsi regole di decoro. Anzi, il loro valore si manifesta nell'ostentazione non solo di beni costosi, ma di uno stile di vita che a sua volta esibisce l'assoluta noncuranza verso i limiti imposti a tutti gli altri. Dove l'indecenza è ciò che conviene ai molto ricchi, il decoro è ciò che viene proposto e imposto a un ceto medio impoverito e impaurito e a tutti coloro i cui desideri e passioni non sono facilmente incanalateli verso il consumo di merci. Il decoro giustifica politiche nazionali e locali volte a tenere a bada i giovani, le donne, i migranti, e a indirizzare paure e scontento. Il decoro distingue tra perbene e permale: mediante questa divisione il governo ottiene consenso nel contesto di una situazione in cui il ceto medio vede minate alle radici le sue basi economiche e culturali. Il richiamo al decoro ne è parte integrante.
La mediocrazia / Alain Deneault ; traduzione dal francese di Roberto Boi
Neri Pozza, 2017
Abstract: Così questo libro annuncia l’oggetto delle sue pagine: la presa del potere dei mediocri e l’instaurazione globale del loro regime, la mediocrazia, in ogni ambito della vita umana. La trattazione che ne segue è una sorta di genealogia di questo evento che, nella prosa accattivante ed errabonda di Deneault, tocca campi differenti – dalla politica (affidata ormai al «centrismo» dei mediocri) all’economia, al sistema dell’educazione, alla stessa vita sociale – offrendo differenti modulazioni di questa forma di potere. Tuttavia, per Deneault, l’avvento della mediocrazia è impensabile senza l’avvento dell’industrializzazione del lavoro – sia manuale che intellettuale – e, in particolare, della sua espressione ultima, quella «Corporate Religion», quella religione d’impresa che pretende, nella nostra epoca, di «unificare tutto» sotto la sua egida.
Gli altri / Susanna Mattiangeli, Cristina Sitja Rubio
Topipittori, 2014
Abstract: Chi sono gli altri? Una folla di visi sconosciuti e conosciuti, amati e odiati, diversi e uguali a noi. Sono quelli che guidano milioni di macchine, aprono milioni di buste, sbucciano milioni di mele. E cosa fanno? Fanno quello che fai tu, ma lo fanno in tanti. E lo fanno a modo loro, che è il modo degli altri. Ma da dove vengono tutti questi altri? Possono venire da altri paesi, parlare in modo strano e avere strani vestiti. Oppure da un altro pianeta, e chissà come sono fatti. O dal passato, e allora non ci sono più, ma ci hanno lasciato un sacco di libri, dipinti, musica, storie e intere città. Sono anche nel futuro, gli altri, e arriveranno tra un po', magari non li incontreremo ma loro potranno trovare quello che abbiamo fatto noi. Età di lettura: da 5 anni.
Bollati Boringhieri, 2007
Abstract: La vetrinizzazione sociale ha avuto inizio nel Settecento con la comparsa della vetrina che, per la prima volta, metteva in scena e valorizzava oggetti in precedenza inerti e passivi. L'individuo si è trovato così da solo di fronte alle merci e ha dovuto imparare a interpretare il loro linguaggio senza l'aiuto del venditore, abituandosi a leggere la comunicazione visiva, ma anche ad affrontare la vita in solitudine, nella nuova condizione sociale imposta dall'urbanizzazione e dalla modernità. Negli ultimi due secoli spettacolarizzazione e valorizzazione hanno poi investito i principali ambiti delle società occidentali: gli affetti, la sessualità, il corpo, l'attività sportiva, i media, il tempo libero, i luoghi del consumo, gli spazi urbani e persino le pratiche relative alla morte; fino ad approdare, nel corso del Novecento, da un modello di fruizione collettiva (manifesti, cinema, televisione) a uno fondato sul consumo sempre più solitario (pay tv, streaming, Internet). All'alba del secondo decennio di questo nuovo millennio, la maggior pervasività dell'uso dei social media ha portato ancor di più l'individuo a «esporsi» online e a condividere ogni ambito della sua vita, da quello pubblico al più privato, nello spettacolo della rete. Con il risultato che tutto oggi viene trasformato in fenomeno da «esporre in vetrina» – comprese la malattia e la morte –, e per gli individui la vetrinizzazione digitale è diventata difficile, se non impossibile, da evitare
Le lacrime del male / Aldo Carotenuto
[Milano] : Bompiani, 2001
Abstract: L'urto tra l'aspirazione alla totalità da un lato e le limitazioni che la vita impone, gli appuntamenti inderogabili con la morte, con il fallimento, con la malattia e la separazione dall'altro, è il nucleo tematico che il libro di Carotenuto investiga, spaziando dalla riflessione psicologica ai rimandi alla storia della filosofia, del mito e della letteratura.
La visione profonda / Krishnamurti
Roma : Ubaldini, copyr. 1982