Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 27 documenti.
Troiane / Euripide ; traduzione e cura di Davide Susanetti
Milano : Feltrinelli, 2008
Abstract: Macerie fumanti, cadaveri sanguinolenti, pianti e grida di dolore: Troia in fiamme come emblema della caduta di un regno, come luogo archetipico della distruzione e del saccheggio. A partire dal materiale mitico della tradizione arcaica, la drammaturgia di Euripide presenta al pubblico lo spettacolo dei crimini di guerra e la deriva di una popolazione devastata. L'orrore è focalizzato nella prospettiva delle vittime, dei corpi umiliati e spogliati delle loro identità, delle soggettività ridotte a voci sofferenti quanto inermi. Attraverso una complessa costruzione di genere, il destino dei vinti si articola in un defilé di figure femminili che rappresentano altrettanti ruoli e altrettante esperienze travolte dalla spirale della violenza. Ecuba, Andromaca, Cassandra: una regina privata del trono, una vedova cui viene ucciso l'unico figlio, una figlia ritenuta da tutti una povera pazza. Su tutte incombe il trauma della perdita e dello sradicamento: la partenza verso un altrove che significa schiavitù e miseria.
4. ed
Milano : A. Mondadori, 1989
Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.
Milano : Feltrinelli, 1983
Abstract: Robert Payne racconta la straordinaria e avventurosa vita di Heinrich Schliemann, l'archeologo tedesco vissuto nel XIX secolo e divenuto celebre grazie alla scoperta della mitica città di Troia. Storie di eroi e preziosi cimeli dimenticati sotto il suolo ellenico per secoli, ma da sempre vivi nella mente di Schliemann, rapito fin dall'infanzia dal mondo evocato dai versi dell'Iliade e dell'Odissea. L'autore ci guida attraverso la travagliata biografia di quest'uomo eccezionale: l'infanzia nel villaggio di Neubukow, nel Meclenburgo, e ad Ankershagen; i problemi finanziari e l'apprendistato come facchino e poi contabile tra Germania e Olanda; l'agognato successo come commerciante in Russia e i suoi tre grandi amori: Minna, Caterina e Sophia. Il destino, infine, lo condusse nella direzione dell'archeologia: grazie agli scavi effettuati in Anatolia insieme alla moglie Sophia, Schliemann porterà alla luce il meraviglioso Tesoro di Priamo e, presso Micene, la città dell'oro secondo la tradizione omerica, scoprirà tombe, gioielli e reperti di ogni tipo, tra cui la famosissima Maschera di Agamennone.
Tragici greci / Eschilo, Sofocle, Euripide ; a cura di Raffaele Cantarella
Milano : A. Mondadori, 1992
Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.
15. ed.
BUR, 2019
Abstract: La vicenda della distruzione di Troia da parte degli Achei è riportata attraverso gli occhi delle donne. Gli uomini perdono la vita in battaglia, ma alle donne spetta sorte forse peggiore: quella della schiavitù e della sottomissione ai capi dell'esercito avversario.
Medea ; Ippolito ; Le Troiane / Euripide
Garzanti, 1983
I Grandi Libri Garzanti ; 259
Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.
La scoperta di Troia / Heinrich Schliemann ; prefazione e note di Carlo Carena
Torino : Einaudi, copyr. 1968
Abstract: Con la città riportata alla luce a Hissarlik dal 1870 in poi e con i risultati degli scavi fatti a Micene, Orcomeno e Tirinto, Schliemann ha lasciato un esempio impressionante di ricerche archeologiche condotte su vasta scala. Questi suoi diari riportano le avventure più inverosimili, esposte senza aggiunte superflue o ornamenti letterari e vi si sostengono teorie con la candida testardaggine di chi, in età matura, ha ritrovato un sogno infantile e lo vuole realizzare. Originale imprenditore dell'impero bismarckiano, spregiudicato e ruvidamente romantico, Schliemann, nonostante lo scetticismo del mondo scientifico, ha legato il proprio nome alla moderna archeologia.
11. ed.
BUR, 2021
Abstract: In questo volume sono raccolte tutte le tragedie greche che la tradizione ci ha trasmesso intatte. I testi sono preceduti da un saggio di Guido Paduano, scritto appositamente per l'occasione, che illustra gli elementi fondamentali della rappresentazione tragica e i punti essenziali della poetica degli autori, Eschilo, Sofocle ed Euripide. Una bibliografia essenziale permette di districarsi nella sconfinata letteratura dedicata all'argomento e brevi riassunti aiutano il lettore a orientarsi rapidamente nelle trame del mito. Le traduzioni dei testi, moderne e rigorose, sono opera di insigni studiosi come, tra gli altri, Vincenzo Di Benedetto, Guido Paduano ed Enzo Mandruzzato, e corredate da note esplicative.
La guerra di Troia / Lindsay Clarke ; traduzione di Ira Rubini
2. ed
Venezia : Sonzogno, 2010
La scoperta di Troia / Heinrich Schliemann ; a cura di Wieland Schmied
12. ed.
Einaudi, 2021
Abstract: Con la città riportata alla luce a Hissarlik dal 1870 in poi e con i risultati degli scavi fatti a Micene, Orcomeno e Tirinto, Schliemann ha lasciato un esempio impressionante di ricerche archeologiche condotte su vasta scala. Questi suoi diari riportano le avventure più inverosimili, esposte senza aggiunte superflue o ornamenti letterari e vi si sostengono teorie con la candida testardaggine di chi, in età matura, ha ritrovato un sogno infantile e lo vuole realizzare. Originale imprenditore dell'impero bismarckiano, spregiudicato e ruvidamente romantico, Schliemann, nonostante lo scetticismo del mondo scientifico, ha legato il proprio nome alla moderna archeologia.
I tragici greci : Eschilo, Sofocle, Euripide / cura e traduzione di Enzo Mandruzzato ... [et al.]
Ed. integrali
Newton Compton, 2016
Abstract: Altissima espressione poetica, nonché specchio degli sviluppi politici della polis ateniese nell'epoca classica, la tragedia greca è giunta fino a noi attraverso i secoli mantenendo inalterato il fascino archetipico che ne costituisce l'impronta originaria. Nella rielaborazione drammatica del mito rivivono le convinzioni del singolo poeta ma anche l'eco delle discussioni e della vita civile e morale di un popolo. Così i personaggi di Eschilo non sono più semplici mortali in balia di forze cieche e oscure, ma uomini e donne coscienti e responsabili delle proprie scelte, vittime e colpevoli insieme (basti pensare a Clitennestra), spesso stupendamente delineati nella loro profondità emotiva. Sofocle rispecchia nelle sue opere l'ideale di sereno equilibrio che permeava la cultura greca in quegli anni. Eppure, nelle sue tragedie la lucida consapevolezza dell'infelicità umana, unita al sentimento della dignità insita in ogni sofferenza, e l'analisi razionale coesistono con la percezione di pulsioni insondabili cui soggiace il destino degli uomini (si pensi a Antigone o Elettra o Èdipo). Profondo conoscitore dell'animo umano, Euripide ha creato indimenticabili figure tragiche, da Alcesti a Medea, a Oreste, scegliendo i suoi argomenti tra i miti meno noti e soffermandosi su aspetti secondari dei grandi cicli epici ed eroici. Le sue opere hanno influenzato attraverso i secoli il teatro di tutti i tempi: da quello romano a quello rinascimentale e barocco, dai romantici a D'Annunzio, fino a oggi.
Enea, lo straniero : le origini di Roma / Giulio Guidorizzi
Einaudi, 2020
Abstract: La storia di Enea è la storia di un lungo viaggio attraverso il Mediterraneo e della dolorosa sorte che tocca a chi scappa dalle avversità e dagli orrori. È la storia senza tempo di un eroe che dopo tanto peregrinare trova una nuova terra da poter chiamare casa. È la storia delle radici di Roma e delle nostre. Enea in questi tempi lo definiremmo un migrante, un profugo. Come molti che oggi raggiungono le coste europee scappa da una guerra, quella di Troia; costretto a lasciarsi alle spalle la propria casa e la donna che ama, portandosi in spalle il vecchio padre Anchise e tenendo per mano il figlio Ascanio. Insieme ad altri uomini e donne, che come lui hanno perso quasi tutto, si mette in mare senza una meta, senza un porto sicuro a cui approdare; con la sola certezza di dover fuggire per sopravvivere. Da quel momento per lui inizia un'esistenza da straniero. Accolto a Cartagine dalla regina Didone, malgrado il sentimento che li unisce è costretto ad abbandonarla per seguire il suo destino. Giulio Guidorizzi si immerge nei versi di Virgilio e interpretandoli, con lo sguardo attento del classicista, li trasforma in un grande saggio dal respiro narrativo rinnovandone la forza senza tempo. I Romani sapevano di discendere da un advena, uno che viene da fuori, accompagnato da fuggiaschi che avevano attraversato il mare rischiando mille volte di morire e scomparire nelle acque. «L'impero romano, – scrisse Seneca, – ha come fondatore un esule, un profugo che aveva perso la patria e si portava dietro un pugno di superstiti alla ricerca di una terra lontana... Farai fatica a trovare ancora una terra abitata dagli indigeni: tutto è il risultato di commistioni e di innesti». I Greci al contrario pensavano di essere nati dalla terra, come un albero. Gli Ateniesi si vantavano di essere autoctoni: il loro primo re, Cecrope, era sbucato dal suolo come un serpente e per questo aveva la parte inferiore del corpo coperta di scaglie. «Noi siamo stati sempre qui, – dicevano, – la nostra gente è nata da questa terra; possiamo accogliere i supplici e gli stranieri, anzi è la nostra legge a imporlo, ma i veri Ateniesi saremo sempre noi, i figli del serpente ». I Romani non pensavano cosí. Il loro eroe fondatore veniva da una terra lontana, ma arrivando non trovò il deserto: solo uomini selvatici e primitivi. Eppure non li volle come schiavi ma come compagni.
Miti dal cielo alla Terra / Sabina Colloredo
EL, 2013
Abstract: Cosa farebbero gli dei senza gli uomini? Di tanto in tanto, Zeus e gli altri immortali guardano giù dall'Olimpo, prendono di mira qualcuno e si divertono un po'... E allora guai e gloria sono in arrivo! Età di lettura: da 8 anni.
Vol. 2: Euripide / traduzioni di Caterina Barone ... [et al.]
Copyr. 2009
Fa parte di: Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>. Tragedie / Eschilo, Sofocle, Euripide
Abstract: Figura demoniaca di maga barbara e crudele, Medea è uno dei personaggi più noti, estremi e coinvolgenti del teatro antico. Lucida e determinata nel compiere una vendetta atroce, l'assassinio dei figli, che la colpirà con violenza devastante, Medea appare perfettamente consapevole delle conseguenze del suo gesto estremo. Ma alla tensione emotiva (capisco quali dolori dovrò sostenere, ma più forte dei miei propositi è la passione) si unisce un'assoluta autonomia intellettuale, fino ad allora sconosciuta in una donna nel mondo greco. Nella sua introduzione Vincenzo Di Benedetto mette in luce la modernità di questa tragedia e spiega la dura polemica dell'autore contro la società ateniese di quegli anni.
Troiane / Euripide ; a cura di Davide Susanetti
6. ed.
Feltrinelli, 2019
Abstract: Macerie fumanti, cadaveri sanguinolenti, pianti e grida di dolore: Troia in fiamme come emblema della caduta di un regno, come luogo archetipico della distruzione e del saccheggio. A partire dal materiale mitico della tradizione arcaica, la drammaturgia di Euripide presenta al pubblico lo spettacolo dei crimini di guerra e la deriva di una popolazione devastata. L'orrore è focalizzato nella prospettiva delle vittime, dei corpi umiliati e spogliati delle loro identità, delle soggettività ridotte a voci sofferenti quanto inermi. Attraverso una complessa costruzione di genere, il destino dei vinti si articola in un defilé di figure femminili che rappresentano altrettanti ruoli e altrettante esperienze travolte dalla spirale della violenza. Ecuba, Andromaca, Cassandra: una regina privata del trono, una vedova cui viene ucciso l'unico figlio, una figlia ritenuta da tutti una povera pazza. Su tutte incombe il trauma della perdita e dello sradicamento: la partenza verso un altrove che significa schiavitù e miseria.
Miti dal cielo alla terra / Sabrina Colloredo
San Dorligo della Valle : Edizioni EL, 2013
Hotel Olimpo
Abstract: Cosa farebbero gli dei senza gli uomini? Di tanto in tanto, Zeus e gli altri immortali guardano giù dall'Olimpo, prendono di mira qualcuno e si divertono un po'... E allora guai e gloria sono in arrivo! Età di lettura: da 8 anni.
Nel ventre / Sergio Claudio Perroni ; illustrato da Velasco Vitali
Bompiani, 2013
Abstract: Tre guerrieri e una donna. I tre sono Ulisse, Neottolemo ed Epeo, condottieri achei divisi tra incanto e paura. Lei sembra una dea - anzi, la più sensuale e umana delle divinità: Atena. Attraverso gli occhi in ascolto di un semplice soldato, seguiamo le gelosie, le lotte e i dubbi dei tre eroi mentre aspettano che il cavallo di legno in cui sono nascosti raggiunga Troia e porti a compimento il destino. Un destino che Atena, la donna-dea, sembra al tempo stesso illustrare e governare, seducendoli con la sua malia, terrorizzandoli col sangue, svelando l'inganno tra ciò che vogliono sapere e ciò che tentano di nascondere a se stessi. In un susseguirsi di azione, emozione e invenzione, Nel ventre racconta un mistero che ha radici nella notte dei tempi. E nel farlo sviluppa in maniera poetica e spietata il tema dell'animo umano più contemporaneo e flagrante, scisso tra la paura di morire e quella di agire, quindi di vivere.
La leggenda di Troia : il racconto / Fulvio Beschi
Einaudi, 2013
Abstract: La leggenda di Troia è uno dei miti fondativi della coscienza e della civiltà occidentale. È stata narrata in una serie di poemi epici di cui soltanto l'Iliade e l'Odissea sono giunti integralmente fino a noi. Alcuni degli episodi più noti della saga, tuttavia, erano descritti al'interno dei componimenti perduti del Ciclo epico in una maniera diversa da quella in cui ci sono stati tramandati: il giudizio di Paride o la conquista di Troia grazie allo stratagemma del cavallo di legno. Di tali opere, purtroppo, ci sono pervenuti soltanto brevi riassunti o pochi versi incompleti. Prendendo le mosse da una loro attenta ricognizione, Fulvio Beschi si è proposto di ricostruire, nel modo più ampio e coerente possibile, il contenuto del Ciclo epico, dalle origini del mondo e dell'uomo fino al ritorno da Troia dei singoli eroi. E per farlo non si è avvalso soltanto del rigore dello storico, ma anche di una narrazione fluida e affascinante che restituisce, pagina dopo pagina, il senso di meraviglia: lo stesso che con tutta probabilità dovevano aver provato coloro che ascoltarono per primi queste storie.
Tutte le tragedie / Eschilo, Sofocle, Euripide ; a cura di Angelo Tonelli
[Milano] : Bompiani, 2011
Abstract: Frutto di oltre dieci anni di lavoro, questa edizione di tutta la tragedia greca con testo a fronte, la prima a essere realizzata interamente da un unico curatore, insieme poeta e filologo, consente di cogliere con sguardo unificante la fulgida stagione della tragedia ellenica che vide fiorire il genio creativo di Eschilo, Sofocle ed Euripide. Viene così restituita al lettore moderno, in tutta la sua feconda inattualità, una delle culminazioni dell'arte sapienziale e iniziatica del nostro Occidente, capace di riverberare la spiritualità orfeodionisiaca eleusina nella sua dimensione essoterica: in maniera esplicita, attraverso tragedie vistosamente iniziatiche come Baccanti, Oresteo, Alcesti, Edipo re ed Edipo a Colono; e in maniera indiretta, grazie alla forma apollodionisiaca dell'opera drammatica nella sua espressione scritta. Forma che a sua volta rinvia alla struttura stessa del théatron, che è luogo sapienziale in cui si contempla (theàomai) il gioco delle passioni con empatia e distacco. Con il greco a fronte i capolavori dei tragediografi a noi pervenuti brillano nella lingua in cui furono composti, e consentono di restituire con sufficiente approssimazione la phoné originaria in cui furono pronunciati: nel rito consacrato a Dioniso, alla luce del sole ellenico, sotto lo sguardo della collettività riunita nel nome del dio dell'ebbrezza e della contemplazione.
Tragici greci : Eschilo, Sofocle, Euripide / cura e traduzione di Enzo Mandruzzato ... [et al.]
Roma : Newton Compton, 2010
Abstract: Altissima espressione poetica, nonché specchio degli sviluppi politici della polis ateniese nell'epoca classica, la tragedia greca è giunta fino a noi attraverso i secoli mantenendo inalterato il fascino archetipico che ne costituisce l'impronta originaria. Nella rielaborazione drammatica del mito rivivono le convinzioni del singolo poeta ma anche l'eco delle discussioni e della vita civile e morale di un popolo. Così i personaggi di Eschilo non sono più semplici mortali in balia di forze cieche e oscure, ma uomini e donne coscienti e responsabili delle proprie scelte, vittime e colpevoli insieme (basti pensare a Clitennestra), spesso stupendamente delineati nella loro profondità emotiva. Sofocle rispecchia nelle sue opere l'ideale di sereno equilibrio che permeava la cultura greca in quegli anni. Eppure, nelle sue tragedie la lucida consapevolezza dell'infelicità umana, unita al sentimento della dignità insita in ogni sofferenza, e l'analisi razionale coesistono con la percezione di pulsioni insondabili cui soggiace il destino degli uomini (si pensi a Antigone o Elettra o Èdipo). Profondo conoscitore dell'animo umano, Euripide ha creato indimenticabili figure tragiche, da Alcesti a Medea, a Oreste, scegliendo i suoi argomenti tra i miti meno noti e soffermandosi su aspetti secondari dei grandi cicli epici ed eroici. Le sue opere hanno influenzato attraverso i secoli il teatro di tutti i tempi: da quello romano a quello rinascimentale e barocco, dai romantici a D'Annunzio, fino a oggi.