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Trovati 86 documenti.
Torino : Einaudi, copyr. 2003
Abstract: Che democrazia è quella italiana? L'anomalia di Berlusconi è un fenomeno tutto nazionale o è lo specchio di un nuovo tipo di potere personale e mediatico? In questo agile saggio lo storico inglese Paul Ginsborg, già professore all'università di Cambridge e ora docente di Storia dell'Europa contemporanea nella facoltà di Lettere di Firenze, cerca di rispondere alle domande sollevate da molte parti dell'opinione pubblica italiana ed europea. Per Ginsborg, Berlusconi non è un caso isolato, ma fa parte di quel gruppo di figure emergenti del terziario, in particolare dalla finanza e dal settore delle telecomunicazioni, che usano le loro risorse economiche e mediatiche per influenzare e, talvolta, conquistare la sfera pubblica democratica.
Roma : Laterza, 2003
Abstract: Quali i poteri del governo? Come sono cambiati nel corso del tempo? E come funziona il nostro esecutivo? In un testo articolato in voci, le informazioni essenziali per conoscere la macchina della politica.
Governare gli italiani : storia dello Stato / Sabino Cassese
Il Mulino, 2014
Abstract: Siamo tutti scontenti dello Stato italiano. Governi e opinioni pubbliche delle altre nazioni europee, stupiti dalla mancanza di solidità e compattezza delle istituzioni e dalla loro difficoltà a governarci. I governanti nazionali, le cui politiche rimangono parzialmente inattuate. I governati, che lamentano costi e inefficienze dei poteri pubblici. I burocrati, frustrati e impotenti, per di più accusati del malfunzionamento dell'amministrazione. L'alta dirigenza, identificata come una casta. Le ragioni di questa situazione sono state ampiamente ricercate dagli storici. Mancava però una ricostruzione dall'interno della macchina statale italiana e un esame degli eventi esterni che ne hanno condizionato lo sviluppo nel secolo e mezzo di storia unitaria.
Bologna : Il mulino, 2011
Abstract: Dopo l'acuta crisi economica del 2001 l'Argentina si è stabilizzata e, forte di un nuovo periodo di crescita, è oggi una delle nazioni più sviluppate dell'America Latina. Attualmente repubblica democratica federale con circa 40 milioni di abitanti, è stata teatro di vicende politiche che hanno avuto rilievo ed eco internazionali. Terra di forte immigrazione, dal 1946 al 1955 ha visto l'affermarsi del movimento peronista, singolare al punto da divenire una variante di scuola dei modelli autoritari. Vent'anni di tensioni politiche condussero poi nel 1974 al golpe del generale Videla. Sotto la dittatura, durata fino al 1983, anno della sconfitta nella guerra per le Falkland, le opposizioni vennero represse con metodi che la storia chiamerà Guerra sporca: circa 30.000 furono le persone torturate, uccise o disperse nell'Oceano. Sono i desaparecidos, una ferita profonda ancora viva. L'Argentina, a differenza del Cile e del Sudafrica, non ha percorso infatti la strada del perdono e dell'amnistia e molti processi sono ancora in corso.
Bologna : Il mulino, 2011
Abstract: Qual è il collante che tiene unito il popolo svizzero? Non l'affinità di lingua o cultura o religione ma la semplice volontà di stare assieme, pare. Il lungo e pacifico percorso storico comune, la condivisione di miti nazionali e dei fondamenti istituzionali (federalismo, democrazia diretta, neutralità) alimentano l'orgoglio di rappresentare un caso particolare. La sua forma di governo è unica al mondo come unico il suo sistema politico-istituzionale (una democrazia semi-diretta). Economicamente avanzata (settori chiave sono quelli ad alta produzione di reddito), forte di aperture internazionali (è sede di numerose organizzazioni e multinazionali), incontra tuttavia delle crescenti difficoltà per la scarsa integrazione nel contesto europeo (per volontà del corpo elettorale la Svizzera può stringere rapporti solo bilaterali). Inoltre l'elevata presenza di capitali poco onerosi dovuta al segreto bancario e alla vantaggiosa politica fiscale ha spinto la Svizzera verso la finanziarizzazione esponendola recentemente ai rischi della crisi mondiale.
Bologna : Il mulino, 2010
Abstract: È il paese più vasto del mondo: distesa tra due continenti, con undici fusi orari e una popolazione di circa 142 milioni di abitanti: la Russia, divenuta indipendente nel 1991 con la line dell'Urss e la nascita della Csi, si è dotata di una nuova Costituzione dal 1993, attraversando un decennio di grave incertezza economica e politica, sino alla stabilizzazione putiniana. La sua forma di governo basata sul potere presidenziale - oggi in fase di ulteriore assestamento - mostra elementi di continuità col passato, quello più remoto delle origi dello Stato russo, ma anche con i decenni del socialismo sovietico, oltre che con il periodo di Gorbacev tanto da essere definita postsovietica grazie ad una perdurante concezione fortemente unitaria del potere. Oggi la Russia è uno dei quattro paesi Bric (con Brasile, India e Cina), destinati a dominare l'economia del prossimo mezzo secolo.
Bologna : Il mulino, 2010
Abstract: In bilico tra mondi diversi (Russia e Germania, oriente e occidente, paganesimo e cristianesimo), la Polonia è sempre stato un enigma nella percezione collettiva europea. Avamposto del cristianesimo occidentale proiettato verso oriente, si affermò verso i secoli XV-XVI per declinare e perdere l'indipendenza nel secolo successivo. La rinascita della Polonia indipendente dopo la Grande Guerra sembrò riportare il giusto equilibrio, ma il martirio subito durante la seconda guerra mondiale scavò una ferita profonda. Anche lo slancio della ricostruzione fu subito raffreddato dalla normalizzazione e poi dal disagio sopportato in quarant'anni di governo comunista. I polacchi si sono resi liberi, indipendenti e democratici nel 1989 dopo dieci anni di lotta di Solidarnosc contro il regime e per primi tra i paesi ex socialisti si sono trovati davanti agli scenari della transizione e a dover chiudere i conti con la verità storica: hanno aderito alla Nato, affrontato la transizione da un'economia pianificata a quella di mercato e imboccato infine la via della crescita economica con l'ingresso nell'Unione Europea.
[Milano] : ISBN, copyr. 2008
Abstract: Matt Taibbi è un provocatore nato e uno tra i giornalisti americani più incisivi e irriverenti. Smells like dead elephants è una collezione dei suoi articoli per Rolling Stone che ritraggono una classe politica americana con una vita intellettuale pari a quella di un elefante. Nei suoi saggi non c'è solo il sarcasmo dell'editoriale ma anche il valore giornalistico dei grandi reportage che hanno ridato un profilo più politico al magazine di musica. Matt Taibbi si è infiltrato e ha passato tre notti ad Abu Ghraib, ha fatto l'inviato embedded tra i soldati americani, ha visitato la New Orleans devastata da Katrina in compagnia di Sean Penn, ha raccontato dalle pagine della sua rubrica alcuni dei processi più assurdi che si siano svolti negli ultimi anni negli Stati Uniti: quello a Micheal Jackson. Il linguaggio è cinico, il disgusto per l'establishment politico-mediatico totale.
L'arte dell'omicidio politico / Francisco Goldman ; traduzione di Francesca Tondi
Milano : Il saggiatore, copyr. 2008
Abstract: La sera del 26 aprile 1998 il vescovo Juan Gerardi Conedera viene picchiato a morte nella sua casa parrocchiale di San Sebastiàn, nel centro storico di Città del Guatemala. Due giorni prima aveva presentato Guatemala: mai più, un rapporto redatto dall'Ufficio dei diritti umani dell'Arcivescovado sulla violenza perpetrata nel Paese negli ultimi sessant'anni. Nei quattro volumi, l'esercito guatemalteco è indicato come responsabile della tortura, della morte e della sparizione di oltre duecentomila civili, ponendo in questo modo le basi per processare i militari con l'accusa di crimini contro l'umanità. Il movente e i mandanti dell'assassinio sembrerebbero evidenti, eppure lo scenario che via via emerge dalle indagini governative parla di un delitto maturato nell'ambiente ecclesiastico, di relazioni omosessuali, di figli illegittimi, perfino dell'aggressione mortale da parte di un pastore tedesco. Uno scenario tratteggiato ad arte, pettegolezzi che diventano verità ufficiale. Gli ingredienti perfetti per un thriller. Eppure. Eppure L'arte dell'omicidio politico non è un romanzo: è la riapertura di un caso insabbiato, è la ricerca ostinata della verità, nata da una serie di articoli di Francisco Goldman per il New Yorker sull'omicidio di Gerardi a pochi mesi dal fatto e divenuta sempre più inquietante nel corso degli anni, trasformandosi infine in un libro che ha contribuito a ribaltare i risultati delle elezioni presidenziali guatemalteche del 2007.
Bologna : Il mulino, copyr. 2006
Abstract: Dopo essere rimasto per secoli una folcloristica e gelida colonia britannica, popolata da nostalgici sudditi di Sua Maestà, da ostinati coloni francesi sconfitti e da remote tribù indiane, il Canada si è trasformato, in pochi decenni, nella seconda metà del XX secolo, in uno degli stati più innovativi e interessanti del pianeta, un vero laboratorio costituzionale, fonte di ispirazione per ogni società pluralista. La necessità di superare, in uno stato federale asimmetrico, le due solitudini del Quebec francofono e del resto del paese, anglofono, unitamente alla immissione di crescenti flussi di immigrati, ha spinto alla adozione di politiche multiculturali. In tale trasformazione, il diritto (e, in primo luogo, il diritto costituzionale) ha svolto un ruolo centrale. L'introduzione, nel 1982, della Carta dei diritti e delle libertà, tavola dei valori condivisi da tutti i canadesi, indipendentemente dalla loro altra appartenenza, segna l'avvio di un processo e di un modello di integrazione attraverso i diritti.
Milano : Il saggiatore, copyr. 2007
Abstract: Per giustificare la propria politica estera, gli Stati Uniti hanno ripetutamente rivendicato un presunto diritto di agire contro gli stati falliti del globo, senza rendersi conto di condividerne drammaticamente alcune caratteristiche. Gli stati falliti sono infatti i paesi incapaci o poco propensi a proteggere i propri cittadini dalla violenza e dalla distruzione e che si pongono al di là del diritto nazionale e internazionale. Anche se mettono in pratica alcune funzioni della democrazia, soffrono di un deficit democratico che priva le istituzioni del loro potere sostanziale e che mette in serio pericolo i propri cittadini e il resto del mondo: proprio come l'America.
Governare da sinistra / Walter Veltroni
Milano : Baldini & Castoldi, 1997
Abstract: Come si governa da sinistra? L'Ulivo ha raccolto un Paese sull'orlo del collasso finanziario, devastato dalla crisi morale degli anni di Tangentopoli con l'ambizione importante di portarlo in Europa e guidarlo verso il Duemila. Il vicepresidente del Consiglio racconta i grandi temi del lavoro, dell'occupazione, della cultura, della politica, visti con gli occhi della sinistra e dei suoi valori: la solidarietà, l'attenzione ai deboli, l'importanza della pari opportunità. Un diario costruito attraverso gli scritti e i discorsi dei momenti che hanno segnato la svolta italiana.
Il governo della Repubblica / Piero Calandra
Bologna : Il mulino, copyr. 2002
Abstract: Nel corso della storia repubblicana, il suo ruolo e il suo funzionamento hanno subito varie trasformazioni, legate al passaggio dal sistema proporzionale a quello maggioritario, al decentramento di attribuzioni verso le regioni e gli enti locali, al processo di integrazione europea che trasferisce poteri rilevanti alle istituzioni comunitarie. In questo quadro, il libro spiega come è organizzata e come lavora la macchina del governo, nelle sue molteplici relazioni con i vari attori del sistema politico e sociale.
Le inquietudini dell'uomo onnipotente / Massimo L. Salvadori
Roma : Laterza, 2003
Abstract: In dieci brevi capitoli Massimo Salvadori compie una panoramica dei grandi problemi del mondo contemporaneo: il divario economico tra Nord e Sud del pianeta, i danni di un capitalismo selvaggio e monopolistico, il fondamentalismo e il terrorismo, la violenza contro l'ambiente, la manipolazione della vita, l'incapacità dei governi di affrontare i problemi. AI centro del saggio, una critica serrata e ragionata della logica di potenza seguita dagli Stati Uniti e dell'irresponsabilità dei grandi potentati economici.
Capi di governo / a cura di Gianfranco Pasquino
Bologna : Il mulino, copyr. 2005
Abstract: Il volume è uno studio specifico, approfondito e comparato sui poteri dei capi di governo. In particolare, analizza il rapporto fra capi di governo da una parte e, dall'altra, ministri, maggioranze parlamentari e parlamento in quanto istituzione. Come ottiene la carica il capo del governo? Quali poteri ha nella nomina e nella sostituzione dei ministri? In quali modi può seguire l'attuazione del programma che si è dato di fronte agli elettori? È in grado, se vuole, di porre termine alla propria esperienza, a quella del proprio governo, della propria coalizione, della legislatura? I dieci capitoli di questo volume studiano altrettanti sistemi politici, parlamentari e semipresidenziali.
Regno Unito / Alessandro Torre
Bologna : Il mulino, copyr. 2005
Abstract: Chi governa nel Regno Unito? Chi governava? Come si distribuisce il potere: chi fa che cosa e chi decide? Come è organizzata e come funziona la giustizia? Alessandro Torre, docente di diritto pubblico comparato, prende in esame la cultura politico-istituzionale del Regno Unito e propone un agile volumetto dal taglio interdisciplinare pensato per studenti e studiosi che devono approfondire la conoscenza di altri paesi, per coloro che per lavoro intrattengono rapporti con paesi esteri di cui è utile conoscere la realtà istituzionale, per coloro che viaggiano e per coloro che hanno a cuore i problemi delle democrazie all'inizio del terzo millennio.
Spagna / Roberto Scarciglia, Dania Del Ben
Bologna : Il mulino, copyr. 2005
Abstract: Dopo la lunga parentesi franchista, seguita a una sanguinosa guerra civile, la Spagna, che pure con la carta di Cadice del 1812 aveva prodotto un modello di costituzione imitato dai liberali d'Europa all'inizio dell'Ottocento, si è data nuove istituzioni nella seconda metà degli anni '70, trovando nel re Juan Carlos di Borbone un capo dello Stato misurato, consapevole dei limiti del proprio ruolo quanto garante della nuova democrazia. La Costituzione del 1978 e il sistema politico-istituzionale spagnolo hanno dato eccellente prova di sé nei loro 25 anni di vita: assecondando l'ingresso in Europa di un paese a lungo quasi isolato, favorendone lo sviluppo e portandolo ad essere una delle realtà più moderne e dinamiche del continente.
Il romanzo del Cremlino / Vladimir Fedorovski ; traduzione di Giovanni Zucca
: Sonzogno, 2005
L'Italia l'è malada / Giorgio Bocca
Milano : Feltrinelli, 2005
Abstract: In Piccolo Cesare aveva analizzato la figura e le ambizioni di grandezza di Silvio Berlusconi; in Basso Impero si era concentrato sul maldestro e violento Impero americano di George W. Bush. In questo volume Giorgio Bocca denuncia la società italiana e la sua crescente e passiva accettazione del regime berlusconiano. Il giornalista vede il risorgere del pericolo autoritario proprio nell'atteggiamento rassegnato e cinico diffuso anche tra coloro che non si riconoscono nel progetto di smantellamento della Costituzione, della giustizia e della solidarietà sociale perseguito, a suo parere, dalla Destra.
4. ed
BUR, 2019
Abstract: Il "Secondo trattato sul governo" introduce le principali idee di quello che diverrà, nei due secoli successivi, il liberalismo politico: la priorità dei diritti individuali sul potere politico; il governo limitato e basato sul consenso; la divisione dei poteri; il diritto dei governati a controllare e, in casi estremi a rovesciare, i governanti. Ma il suo radicale contenuto politico viene incluso in una cornice filosoficamente originale e profonda di teoria sociale e morale.