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Trovati 86 documenti.
Governare l'Italia : manifesto per il cambiamento / Romano Prodi
Roma : Donzelli, copyr. 1995
Stampa Alternativa, 1994
Piccola Biblioteca della Felicita ; 3
Mandato popolare e governo / Gianfranco Pasquino
Bologna : Il mulino, copyr. 1995
Abstract: L'autore, prendendo in considerazione sia le forme parlamentari di governo che quelle presidenziali, esplora in che modo i cittadini fanno valere il loro voto nella formazione dei governi, analizza come funzionano concretamente i governi delle democrazie contemporanee, valuta il ruolo e le possibilità di influenza politica dell'opposizione nelle democrazie maggioritarie. L'autore approda infine al caso italiano, prospettando alcune alternative di riforma istituzionale con particolare riferimento alle modalità di elezione del primo ministro con la sua maggioranza.
Dio benedica l'America : le religioni della Casa Bianca / Sebastien Fath
Roma : Carocci, 2005
Abstract: La vittoria di George W. Bush jr. ha reso evidente il ruolo essenziale giocato dalla religione nella società americana. Ma quali sono i connotati di questa religione? Quanto è radicata la lettura manichea del mondo che danno Bush e i suoi più stretti collaboratori? E quali sono le sue origini? Per rispondere a questi interrogativi Sèbastien Fath attinge a una grande quantità di documenti, dai discorsi presidenziali alle trasmissioni televisive dei predicatori, alla produzione cinematografica hoollywoodiana, ricostruendo così l'atteggiamento della Casa Bianca nei confronti delle diverse confessioni religiose negli ultimi trent´anni e in particolare l´ascesa degli evangelici e la perdita d´influenza delle altre confessioni protestanti.
Bologna : Il mulino, copyr. 2006
Abstract: La Cina è una grande civiltà che si è sviluppata in condizioni del tutto indipendenti da quella europea occidentale, con una lingua estranea al ceppo indo-europeo e con una storia che, a differenza del mondo arabo ed ebraico, non ha avuto punti di incontro e di interconnessione con l'Europa. L'idea della democrazia, sia in senso classico che moderno, non appartiene alla cultura cinese. Un sistema la cui trasformazione - che pure è in atto se si guarda alle riforme costituzionali - si svolge con ritmi assai più lenti rispetto al rapido procedere della locomotiva economica, indotto più dalle sollecitazioni dei nuovi mercati, che dalle istanze politiche.
Milano : Unicopli, 2008
Abstract: Nell'ambito del rinnovato interesse storiografico per la Lombardia spagnola, in questo volume è analizzata l'organizzazione militare-territoriale dello Stato di Milano dai primi anni dell'insediamento del potere asburgico in Italia fino ai decenni centrali del Seicento, che segnarono un periodo di grave crisi per la monarchia spagnola. Lo studio delle istituzioni di difesa ha delineato un quadro del sistema difensivo particolarmente fluido, fortemente condizionato dalla vicende politiche e militari, e fondato anche sul ruolo di alcuni territori limitrofi, che rappresentarono altrettanti elementi fondanti del potere asburgico in Lombardia. A questi aspetti di carattere politico-istituzionale si affianca la ricostruzione dell'attività dei governatori delle piazzeforti, fondamentale strumento di governo politico-militare a livello territoriale.
Le politiche istituzionali / Luca Lanzalaco
Bologna : Il mulino, copyr. 2005
Abstract: In Italia le riforme istituzionali sono state al centro dell'agenda politica e del dibattito scientifico fin dalla promulgazione della Costituzione. Questo volume mostra come nel corso degli anni si è venuta a creare una crescente discrepanza tra le riforme annunciate ed auspicate e quelle effettivamente realizzate. Dopo aver messo in evidenza le peculiarità del caso italiano in prospettiva comparata, l'autore ricostruisce le politiche istituzionali dall'Unità d'Italia ad oggi, con particolare attenzione agli ultimi decenni. Infine, prendendo in esame i tentativi di riforma, tanto ambiziosi quanto fallimentari, delle commissioni bicamerali, propone un approccio di tipo pragmatico alle politiche istituzionali in fase non costituente.
Bologna : Il mulino, copyr. 2001
Abstract: L'Italia apprese di esser diventata repubblica il 5 giugno 1946, dalla conferenza stampa del ministro dell'Interno Giuseppe Romita, a seguito del referendum. L'assetto repubblicano non compariva sulla scena italiana da quando nel 1849 le repubbliche di Roma e Venezia erano state abbattute dalle armi straniere. Forma di governo, ma anche idea politica dalla profonda valenza etico-giuridica, la repubblica affonda le sue radici nella fase più gloriosa della storia di Roma, si tempra con le esperienze comunali e la Serenissima fino alle battaglie del Risorgimento e all'antifascismo: un ideale che fa parte costitutiva dell'identità italiana stessa. Nella lunga storia del repubblicanesimo l'Italia ha avuto un ruolo da protagonista, dovuto in particolare all'eredità romana, che è andato riducendosi a partire dalla seconda metà del '500, con la progressiva eclissi politica del paese e la sua emarginazione dai processi di modernizzazione. Un filone più o meno sotterraneo di quell'idea ha continuato a scorrere fino alla vigilia della rivoluzione francese, ed è tornato a emergere e a crescere, fino a divenire un fiume vigoroso, il cui corso si è via via sempre più legato a quello delle vicende nazionali-risorgimentali. A unità ormai acquisita sotto le insegne sabaude, l'opzione repubblicana ha convissuto a lungo con la monarchia esercitando il proselitismo come testimonianza ideale o propaganda irredentista. Di tutte queste vicende il volume ci restituisce non soltanto i protagonisti, i fatti, le idee, ma tenta di esplorare un terreno più vasto, cercando nella letteratura e nel costume, nella stampa, nell'iconografia e nella simbologia quelle tracce peculiari del repubblicanesimo italiano. Aldo G. Ricci lavora presso l'Archivio centrale dello Stato. Ha curato l'edizione critica dei Verbali del consiglio dei Ministri. 1943-1948. Tra i suoi libri recenti Aspettando la Repubblica. I governi della transizione. 1943-1946 (Donzelli, 1996), Il compromesso costituente. 2 giugno 1946-18 aprile 1948 (Bastogi Editrice Italiana, 1999).
Governo e opposizione nell' Italia del dopoguerra : 1947-1960 / Giorgio Caredda
Roma , Bari : Laterza, 1995
Abstract: Un contributo che offre, tra l'altro, un'analisi documentata sulle fonti dell'Archivio Centrale dello Stato, ancora in larga misura inesplorate.
Roma : Laterza, 2002
Abstract: Quindici studiosi di opinioni politiche differenti giudicano il governo Berlusconi. Contributi di Fabio Armao, Bruno Bongiovanni, Andrea Casalegno, Paolo Cornaglia-Ferraris, Mario Dogliani, Luigi Ferrajoli, Massimo Luciani, Paolo Onofri, Gianfranco Pasquino, Antonio Pedone, Luca Ricolfi, Massimo L. Salvadori, Giovanni Sartori, Nicola Tranfaglia, Giovanna Zincone.
Senza Stato : le radici storiche della crisi italiana / Paolo Pezzino
Roma : Laterza, 2002
Abstract: La crisi della Prima Repubblica ha di colpo evidenziato la fragilità di un sistema politico che pareva immodificabile. È colpa della cosiddetta partitocrazia? O, piuttosto, oggi siamo agli esiti ultimi di un processo di rapida modernizzazione che ha investito una società ancora attraversata da profonde fratture?
Sette mesi di Berlusconi : l'altra volta e andata cosi / Enrico Marro, Edoardo Vigna
Ediesse, 2001
I Tascabili Ediesse ;
Ahi serva Italia : un appello ai miei concittadini / Paolo Sylos Labini ; a cura di Roberto Petrini
Roma : Laterza, 2006
Abstract: Il discorso è angoscioso, ma mi sembra giusto farlo, dal momento che sulla questione ho riflettuto molto e riguarda noi tutti. Perché siamo caduti così in basso? Non per orgoglio né per presunzione, ma per 'disperazione sociale' mi rivolgo ai miei concittadini per esortarli a fare uno spietato esame critico della coscienza civile evitando ogni formula consolatoria. E la premessa per uscire dall'abisso. Un uomo e un intellettuale che è stato grande protagonista del dibattito pubblico passa a tutti gli Italiani il suo testimone, in pagine memorabili e di raro impegno. Paolo Sylos Labini, uno dei maggiori intellettuali italiani, è considerato economista di fama mondiale.
Le politiche pubbliche in Italia / a cura di Bruno Dente
Bologna : Il mulino, copyr. 1990
Garibaldi fu ferito / Carlo Galluzzi
Sperling & Kupfer, 1985
Informa ; 52
il Parlamento italiano : 1861-1988
Nuova CEI, 1991
Laterza, 2013
Abstract: Definite 'lampi nelle tenebre' che illuminano la Resistenza italiana e le danno caratteri originali, le Repubbliche partigiane rappresentano un momento significativo del passaggio dall'Italia fascista a quella repubblicana. Esse sono, al contempo, le prime realizzazioni democratiche e le prime dimostrazioni di capacità di autogoverno da parte degli italiani. Dopo tanti anni di dittatura, la popolazione era infatti chiamata a libere elezioni e dimostrava così la diffusione di un vasto movimento democratico antifascista, precursore dell'Italia repubblicana. Grazie alla convergenza di forze politiche eterogenee, nascevano quindi, soprattutto nel 1944, le esperienze della Valsesia, Val Maira, Val Varaita, Valle di Lanzo, Langhe e Alba, Val d'Ossola e Alto Monferrato, dell'Oltrepò pavese, della zona libera di Carnia e il Friuli occidentale, di Torriglia e delle Val Ceno e Val Taro, Montefiorino e Bobbio. Il volume offre un'analisi complessiva dell'organizzazione amministrativa e politica dell'esperienza italiana delle Repubbliche partigiane, presentandone un quadro completo.
Milano : Il saggiatore, copyr. 2003
Abstract: Dopo la vittoria elettorale del centrodestra, gran parte della stampa estera si è cimentata ad analizzare le caratteristiche della destra attualmente al potere in Italia mettendo in luce eventuali continuità con il passato della destra italiana. Gli storici che hanno offerto i loro contributi a questo volume - tra cui Paul Ginsborg, Stuart Woolf, Nicola Tranfaglia, Luciano Segreto, Percy Allum, Gabriele Turi, Gianpasquale Santomassimo - escludono che l'Italia sia guidata da un governo di tipo fascista, ma sottolineano come l'instaurazione di un regime - definito secondo le diverse interpretazioni populistico, mediatico, videocratico - non sia un rischio da escludere a priori.