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Trovati 666 documenti.
Le querce non fanno limoni / Chiara Francini
Rizzoli, 2025
Abstract: “Le querce non fanno limoni” è un romanzo che attraversa cinquant’anni di storia italiana, tra la Seconda guerra mondiale e gli anni di piombo. Una storia di Resistenza, di passioni, di famiglie scucite e ricucite, di lotte che lasciano cicatrici, ma anche la forza di stare in piedi. Protagonista è Delia, ex partigiana, donna indimenticabile che affronta la guerra, l’amore e la perdita costruendo – pietra su pietra, voce dopo voce – un luogo reale e simbolico: il Cantuccio, rifugio concreto e ideale, spazio di condivisione, speranza e memoria. Attorno a lei e dopo di lei si muovono Irma, Mauro, Angela, Carlo, Sandro, Lettèria, Gigione e molti altri, personaggi vividi che si intrecciano in una narrazione tessuta come un arazzo di voci, dialetti, cicatrici e sogni. Ambientato tra Firenze e Campi Bisenzio, “Le querce non fanno limoni” dà corpo alla Storia con la “s” maiuscola – le torture a Villa Triste, la Liberazione, la strage di piazza Fontana, le contraddizioni della sinistra extraparlamentare – ma la filtra attraverso i gesti quotidiani, i silenzi, le pentole sul fuoco, le parole non dette. Ogni pagina è intrisa di una lingua viva che alterna lirismo e parlato popolare, una lingua che canta, piange, resiste. È un romanzo sull’eredità – politica, affettiva, ideologica. Sul modo in cui la memoria passa, si nasconde, si rivela. E sul coraggio di non farsi travolgere dal passato, ma di comprenderlo per poter andare avanti. “Le querce non fanno limoni” è un romanzo storico, sì. Ma è anche un romanzo dell’esistenza, un romanzo che si interroga su cosa voglia dire resistere: all’ingiustizia, al disincanto, al dolore, al tempo. E lo fa con una scrittura insieme colta e piena di umanità, che accoglie ogni personaggio come fosse una storia vera, da proteggere. Perché una vita felice significa aver combattuto.
Prima dell'alba / Paolo Malaguti
Vicenza : BEAT, 2019
BEAT bestseller
Abstract: Alle 6,30 del 27 febbraio 1931 il trillo violento del duplex manda all'aria uno dei sogni più belli, con tanto di fiammante Fiat 521 Coupé, fatti dall'ispettore Ottaviano Malossi, 32 anni, sposato da cinque, ufficiale della Polizia di Stato nella questura centrale di Firenze. Dall'altro capo del telefono il collega Vannucci gli dice che è atteso alla stazione dagli agenti della ferroviaria. Con una certa urgenza, visto che c'è di mezzo un morto. Il tempo di trangugiare l'orzo riscaldato dalla sera prima nel buio del cucinino, salutare la moglie, inforcare la bicicletta, che Malossi si ritrova al cospetto degli agenti e poi su un treno diretto a Calenzano dove, riverso sulla massicciata, sul lato esterno della linea che scende da Prato, giace il cadavere del morto in questione. Vestito in maniera seria ed elegante, il morto porta i chiari segni di una caduta: tracce di polvere biancastra sulla schiena, uno strappo alla cucitura della manica sinistra, un altro strappo all'altezza del ginocchio destro. Il volto è quello di un uomo anziano e ben curato, capigliatura candida, pizzo lungo e folto. Gli uomini accorsi per primi sul posto lo guardano con un'espressione di timore mista a reverenza. Nel sole accecante del mattino Malossi non tarda a scoprire il perché. Le tessere della milizia volontaria e del PNF contenute nel portafoglio del morto mostrano generalità da far tremare i polsi: Graziani Andrea, nato a Bardolino di Verona, il 15 luglio 1864, luogotenente generale della milizia volontaria per la sicurezza nazionale. Un caso spinoso, dunque, per cui bisogna fare presto, trovare i colpevoli, se ve ne sono, ma soprattutto consegnare quanto prima il corpo dell'eroe agli onori che la patria vuole tributargli. Resta da chiarire, però, come Graziani sia finito riverso al suolo sulla scarpata opposta a quella di marcia del treno su cui viaggiava: si è suicidato, spiccando un balzo fuori dal portello, oppure qualcuno, prima dell'alba, lo ha spinto con violenza giù dal convoglio? Malossi inizia a scavare con prudenza, tra resistenze, false piste e pressioni dall'alto, in un viaggio alla ricerca della verità che, dai binari della linea Prato-Firenze, lo condurrà lontano nel tempo, fino all'ottobre del 1917, sulle tracce di un fante italiano testimone silenzioso del disastro di Caporetto e, prima ancora, di una vita di trincea resa intollerabile dai massacri e dal rigore insensato di una gerarchia pronta a far pagare con la fucilazione anche la più banale infrazione del regolamento.
Nuova ed. aggiornata, 4. ed
Milano : Touring, 2011
Abstract: Una città tutta da scoprire in questo album con 6 dettagliate carte pieghevoli. Di quartiere in quartiere, per tutti i gusti e tutte le tasche: una scelta di 60 luoghi da non perdere, una selezione di 150 indirizzi di ristoranti, caffè, sale da tè e da concerto, bar, teatri, negozi, mercati, alberghi. Tutti gli indirizzi posizionati in pianta con tantissimi suggerimenti pratici, buone idee e consigli per vivere al meglio la città.
: Il sole 24 ore : E-ducation.it, 2007
Igrandi maestri dell'arte ; 1
: Polistampa, 2012
Abstract: Firenze è stata, a lungo o per breve tempo, la casa di protagonisti della storia, dell'arte, della letteratura venuti da lontano, attratti dal suo fascino: al tempo stesso è stata la culla di altri intellettuali, artisti, uomini di genio che vi sono nati o vi hanno preso dimora diventandone parte. Tra i primi, Mozart, Leopardi, Dickens, Cajkovskij e Rilke, tra gli altri stranieri come Böcklin, Stibbert, Berenson, ma anche nativi come Collodi, Rosai, Pratolini. Tutti costoro hanno lasciato tracce che questo libro ripercorre conducendoci in palazzi e umili case, in ville e modeste pensioni, nelle strade del lusso e nelle viuzze del popolo, facendoci scoprire aspetti insoliti di Firenze e dintorni, con un corredo di aneddoti e curiosità che ne rendono ancor più piacevole la lettura. Un quadro d'insieme aiuta a individuare e visitare i luoghi nobilitati dagli ospiti celebri e dagli illustri cittadini della città più bella del mondo.
Salviamo Firenze / Luca Doninelli ; postfazione di Andrea Simoncini
Milano : Bompiani, 2012
Igrandi pasSaggi
Abstract: Lo scopo del libro e' duplice: da un lato si tratta di documentare il degrado della citta' e di proporre per il suo recupero un diverso modello nel rapporto pubblicoprivato (o si apre ai privati, o la citta' sprofondera' nel guano dei piccioni); dall'altro e' necessario minare alla radice l'ostinazione con cui la citta' cerca di conservare quello che e il simbolo stesso dell'anticonservatorismo, ossia il Rinascimento: ostinazione che e' la principale responsabile del guano stesso. Da qui la necessita' di cambiare il logo della citta': non piu' "Firenze culla del Rinascimento" quanto "Firenze madre di tutti i rinascimenti", perche' ci ha fornito la chiave per leggere tutti i fenomeni storici analoghi, dalla Parigi della seconda meta' del XIX secolo alla Atene del V secolo a.C. Nel corso del racconto verranno aperte alcune "finestre" per lanciare altrettante provocazioni sulla citta'. Firenze ha bisogno di qualche interventoshock che la desti dal suo mortale, secolare torpore. Postfazione di Andrea Simoncini.
Polaris, 2014
Abstract: Passeggiare per le vie evitando gli ostacoli, entrare in musei e chiese sapendo esattamente quel che vi aspetta, sperimentare in prima persona itinerari sicuri e scoprire quali sono le vostre possibilità. Questo volume per chi si muove su sedia a rotelle non vi fornirà informazioni di tipo storico, artistico o culturale, ma vi offrirà indicazioni pratiche e suggerimenti concreti (pendenza delle rampe, altezza dei gradini, larghezza degli accessi) per godersi in tranquillità il centro storico di Firenze. Posso fare una rampa da solo, o è bene avere qualcuno che mi dia una mano? Dove posso trovare un bancomat alla mia altezza? A Ruota Libera offre una raccolta di rilevazioni oggettive che ciascuno potrà sperimentare a partire dalla propria soggettività. Per questo in ciascun volume un diverso viaggiatore su rotelle racconterà questi itinerari secondo la sua personalissima esperienza.
: Giunti, 2009
Abstract: Il Museo degli Strumenti musicali della Galleria dell'Accademia, inaugurato nel 2001, espone oltre 40 strumenti del XVII-XIX secolo, provenienti dalle collezioni granducali dei Medici e dei Lorena. La collezione di proprietà del Conservatorio di musica "Luigi Cherubini" di Firenze comprende alcuni oggetti unici al mondo come la Viola tenore di Antonio Stradivari, il solo strumento del celebre liutaio conservato in condizioni interamente originali, il più antico Pianoforte verticale conosciuto e la Spinetta ovale, il primo strumento costruito per i Medici dall'inventore del pianoforte, Bartolomeo Cristofori, nonché alcune tele seicentesche, raffiguranti i musicisti e gli strumenti della corte medicea. Al museo è stata recentemente aggiunta una sala dedicata ad Alessandro Kraus, collezionista fiorentino della fine dell'800, che raccolse oltre 1000 strumenti provenienti da tutto il mondo e oltre 400 volumi sulla storia e sulla tecnologia degli strumenti musicali.
: Giunti : Firenze musei, 2008
Abstract: Un'antologia di 100 autoritratti di artisti scelti tra i quasi 1650 della collezione più antica e famosa, unica al mondo. Situata perlopiù nel Corridoio Vasariano, l'aereo passaggio che corre tra la Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti, la raccolta fu iniziata nel Cinquecento e accresciuta sotto il cardinal Leopoldo de' Medici, appassionato collezionista. Complessa e variegata nella composizione, la collezione si è sistematicamente arricchita nei secoli successivi per acquisizioni e donazioni, e tutt'oggi continua ad aumentare con autoritratti di artisti contemporanei. Dal volume, come un album fotografico che sfogliato ferma e racconta visivamente un attimo, emergono, accanto ad autoritratti di maestri famosi, intense fisionomie di pittori meno conosciuti, ma di altrettanto valore artistico. Quel che ne deriva è un suggestivo e quasi poetico ''corridoio immaginario'', che attraversa la storia dell'arte e si fa storia umana.
: Giunti, 2010
Abstract: Veri capolavori di arte e di scienza, gli strumenti scientifici del Museo Galileo, raccolti nell'arco di circa tre secoli dai Medici e dai Lorena, costituiscono nel loro genere non solo la raccolta più significativa del Paese, ma anche una delle più importanti del mondo. Questa straordinaria collezione illustra il progressivo perfezionamento degli strumenti di osservazione e di misura e degli apparati sperimentali che, grazie all'impegno congiunto di ricercatori di eccezionale competenza e di artefici di grande talento, favorì l'enorme avanzamento delle conoscenze scientifiche nei secoli XVI e XVII. Le sale espositive del rinnovato Museo Galileo conducono il visitatore in un suggestivo viaggio alla scoperta degli strumenti, degli esperimenti e dei protagonisti - primo fra tutti Galileo - che offrirono un contributo determinante all'affermazione della scienza moderna.
: Giunti, 2012
Abstract: Leoni, leopardi, orsi, elefanti, uccelli tropicali, e fiori di ogni tipo, barocchi e futuristi, rigogliosi e stilizzati e tante geometrie, classiche e psichedeliche, senza contare le divagazioni pittoriche con citazioni di Magritte, Niki de Saint-Phalle, Arman. Parliamo delle mille cravatte, nessuna anonima, quasi tutte squillanti, o, come azzardava qualcuno "impossibili", che Pier Giovanni Marzili, professore dell'Università di Firenze, ha voluto donare alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti a Firenze. Il libro, interamente a colori, presenta una selezione cospicua di queste opere d'arte in seta riprese nell'abitazione del professore, in parte con sculture, antiche cornici e strumenti musicali. Ogni immagine è accompagnata da una didascalia con il nome dello stilista o dell'artigiano produttore (oltre 70 le illustri firme presenti: da Leonard a Kenzo, da Versace a Yamamoto, da Pucci a Ferré e Ferragamo), l'anno di produzione e il tipo di tessuto utilizzato.
La locandiera / Carlo Goldoni ; riscritto in italiano moderno da Roberto Agostini
4. ed.
BUR, 2018
Abstract: La semplice e coerente struttura drammatica; la salace, e insieme critica, contrapposizione tra le aristocratiche idiosincrasie degli ospiti della locanda e i domestici affetti degli umili ceti mercantili; il continuo oscillare tra il polo della passione e quello della finzione; questi gli elementi che costituiscono il formidabile milieu in cui si staglia, affascinante e senza tempo, il personaggio della locandiera. Ma più che come un elogio di Mirandolina - intesa come eterno femminino -, la più fortunata delle commedie goldoniane andrebbe letta come l'apologo di una rivalutazione della donna e del suo lucido uso, a sufficienza spietato, dell'intelligenza come strumento di affermazione sociale.
La locandiera / Carlo Goldoni ; a cura di Guido Davico Bonino
9. ed.
Garzanti, 2014
Abstract: La semplice e coerente struttura drammatica; la salace, e insieme critica, contrapposizione tra le aristocratiche idiosincrasie degli ospiti della locanda e i domestici affetti degli umili ceti mercantili; il continuo oscillare tra il polo della passione e quello della finzione; questi gli elementi che costituiscono il formidabile milieu in cui si staglia, affascinante e senza tempo, il personaggio della locandiera. Ma più che come un elogio di Mirandolina - intesa come eterno femminino -, la più fortunata delle commedie goldoniane andrebbe letta come l'apologo di una rivalutazione della donna e del suo lucido uso, a sufficienza spietato, dell'intelligenza come strumento di affermazione sociale.
: Il sole 24 ore : Electa, 2007
Legrandi citta' d'arte italiane ; 4
L'incantatrice di Firenze : romanzo / Salman Rushdie ; traduzione di Vincenzo Mantovani
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Un misterioso viaggiatore dai capelli biondi arriva a Sikri, sede della corte Mogol, e chiede udienza al sovrano Jalalluddin Muhammed Akbar, detto Akbar il Grande. Lo straniero afferma di venire da una sconosciuta, remotissima città di nome Firenze e di avere una storia tanto meravigliosa quanto veritiera da raccontare: una storia che lega i destini della misteriosa capitale d'Occidente da cui proviene a quelli della discendenza del monarca indiano. Inizia così un racconto che, unendo una pirotecnica inventiva a una minuziosissima documentazione, si snoda tra figure storiche gigantesche, una fra tutte Machiavelli, e vede tra i protagonisti l'enigmatica Qara Koz, Madama Occhi Neri, principessa destinata a sconvolgere con la sua esotica e rara bellezza la raffinata corte medicea. Quanto c'è di vero nel racconto del viaggiatore, il quale afferma di non essere altri che il figlio di Qara Koz? E se ciò che racconta è vero, che ne è stato della principessa? Non si tratterà invece di un bugiardo che, in quanto tale, merita solo la morte?
I Medici : [la saga completa] / Matteo Strukul
Newton Compton, 2018
Abstract: Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de’ Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l’amore per l’arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c’è anche una donna d’infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell’arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l’inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari…
Il basilisco / Michele Giuttari
[Milano] : Rizzoli, 2007
Abstract: Firenze, 1° ottobre 2001: una bomba esplode a pochi passi dagli Uffizi mentre passa la macchina del commissario Michele Ferrara. Lui si salva, ma un suo agente muore. Chi aveva deciso di ucciderlo? La mafia colpita dalle precedenti inchieste del commissario, come crede la procura? O il terrorismo islamico, come temono l'opinione pubblica e i servizi segreti? Quando Ferrara lascia l'ospedale, l'indagine è ormai diventata una palude. Sarà lo stesso commissario a ritrovare la traccia e con un'operazione di polizia riscatterà la morte del suo collega.
Non c'è più tempo / Sergio Givone
Einaudi, 2008
Abstract: Città di pietra e di luce, Firenze nasconde nel suo ventre un luogo di pura tenebra, dove la sera del 2 ottobre 1981 un uomo in sedia a rotelle viene condotto. Di lui si sa poco, molto invece delle sue ossessioni. Per il mondo strangolato dai suoi abitanti e dalla follia che li domina. Per la sua vita che corre senza senso verso la fine. Per il tempo che non c'è più. È uno come tanti, Venturino Filisdei, dunque non è nessuno, o comunque uno che, non avendo più nulla da esplorare nel mondo di sopra, scende nel mondo di sotto, dove rigurgitano acque malsane e fioriscono incubi. Terrore chiama terrore, e lui si prepara a morire. Ma benché sappia che c'è anche di peggio della morte, non sospetta quanto possa essere penoso quel che sta per capitargli. Ad attirarlo nella trappola è un'improbabile banda armata. Trappola ? In realtà è lui a muovere verso di loro, anime perse come lui, e a lui affini più di quanto si possa pensare. Loro sono Max Penitenti, un povero diavolo che la sa anche troppo lunga. Dolores Entierro, brigatista malinconica e indecifrabile. Confiteor, equivoco comandante transgenere. E poi quel ragazzo cupo e disperato, che si rivela suo figlio. Un patto di sangue li impegna ad amare e a uccidere gli stessi compagni. Lui lo rispetta. Non perché lo voglia, ma perché costretto da una tragica necessità. E dire che la vita era là fuori, libera, dolcissima, con quanto di non vissuto e desiderabile aveva da offrire. Bastava abbandonarsi al suo incanto. Ma ormai non c'è più tempo.