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Trovati 193 documenti.
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Capita a tutti, prima o poi, di essere illuminati da lampi quando intorno domina il buio. Intuizioni, percezioni, idee, scoperte, rivelazioni. Lungo il cammino di molti anni di vita da cronista di finanza e di economia, due materie dove il buio domina spesso, ho avuto alcuni di questi lampi: in genere rivelazioni, visto che il mestiere del cronista è (o dovrebbe essere) quello di raccontare ciò che vede o ciò che sente, e quindi non può essere lui a provocare il lampo, ma deve solo aspettarlo, o meglio, cercarlo. Paolo Panerai, giornalista per Panorama con Lamberto Sechi, successivamente direttore del Mondo per dieci anni e infine della testata da lui stesso fondata MF/MilanoFinanza, ci conduce attraverso la selva spesso oscura e intricata di affari, finanza e politica, puntando i riflettori su vicende che hanno indelebilmente segnato la storia del nostro paese dal secondo dopoguerra a oggi. Si tratta di una sorta di diario di bordo, frutto dell'esperienza di quarant'anni, che vuol raccontare, con uno stile diretto e coinciso, i fatti, ma soprattutto ciò che accade dietro le quinte. Una carrellata di personaggi che hanno animato (o ancora animano) la realtà politica ed economica italiana si succedono sulla scena: i rappresentanti delle dinastie familiari di grandi gruppi industriali quali gli Agnelli, i Rizzoli, i Pirelli; uomini di potere, a capo di istituzioni che hanno influenzato le politiche economico-finanziarie in anni cruciali, come Enrico Cuccia.
Beneduce : il finanziere di Mussolini / Mimmo Franzinelli, Marco Magnani
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Durante il fascismo lo Stato acquisì un ruolo attivo nell'economia, che divenne a pieno titolo un sistema di economia mista, finalizzato primariamente al sostegno dello sviluppo industriale e alla salvaguardia della stabilità finanziaria. Il modello che allora prese forma è rimasto sostanzialmente intatto fino agli anni '90. Artefice e protagonista assoluto di questo sistema è Alberto Beneduce. Nell'immediato dopoguerra è deputato social-riformista e nel 1921-22 ministro del Lavoro nel penultimo governo dell'Italia liberale. Nel frattempo presiede il Consorzio di credito per le opere pubbliche. Dopo la marcia su Roma Beneduce è alla guida dei più importanti istituti economico-finanziari, dall'Istituto di credito per le opere di pubblica utilità alla Bastogi, ed è negoziatore internazionale nella battaglia per quota 90 su diretto mandato del duce. Nel 1933, al culmine della grande crisi che scuote l'Europa, Beneduce è chiamato da Mussolini alla presidenza di un nuovo ente pubblico, l'IRI, che acquisisce il patrimonio industriale fino ad allora controllato dalle grandi banche appena liquidate. Fra il 1939 e il 1940 Beneduce, in precarie condizioni di salute, abbandona gradualmente le sue cariche. Muore poco prima della liberazione di Roma, ma il sistema di economia mista da lui creato, metà privato e metà pubblico, sopravviverà al fascismo e fornirà un impulso determinante al decollo economico del secondo dopoguerra.
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Chissà se c'è ancora qualcuno convinto che lo tsunami finanziario non lo riguardi. Roba per élite di ricconi. O per i cervelloni di Wall Street, ma per fortuna qui è tutta un'altra storia. Perché se ancora qualcuno lo pensa si sbaglia, e di grosso. Siamo noi che abbiamo subito i danni del grande crac. E chissà per quanto andrà avanti. Banche, assicurazioni e finanza sono nell'occhio del ciclone. In Italia, le famiglie continuano a rimetterci un mucchio di quattrini. Ora si scava tra le macerie e si vuole correre ai ripari. Ma il rischio è che, scattata una trappola, se ne prepari una nuova. C'è tutto questo in queste pagine. Non solo la vecchietta che è andata in banca con tutti i risparmi e ne è uscita con le sue belle obbligazioni Parmalat o Lehman Brothers, carta straccia. Né la famigliola che ha chiesto il mutuo per comprare casa ed è rimasta strozzata dalle rate in continua crescita. Né il professionista che si domanda come sia possibile che i fondi vadano sempre più a fondo. O l'incredulità di chi scopre che le spese sul conto corrente superano gli interessi. Ci siamo tutti noi, proprio tutti, intrappolati in un valzer di scandali, risparmi andati in fumo e inganni. La tempesta perfetta di questi mesi, sommata a risparmi che si assottigliano, economia in ginocchio, costo della vita in continua crescita e stipendi fermi, ha mostrato che il re è nudo e la pazienza dei sudditi al limite.
L' invenzione dei soldi : quando la finanza parlava italiano / Alessandro Marzo Magno
Garzanti, 2013
Abstract: L'invenzione dei soldi ci racconta in maniera approfondita e divertente, con tanti aneddoti e curiosità, la storia di un'Italia all'avanguardia nel momento in cui per la prima volta la moneta si trasforma in merce e il mercante può così diventare banchiere. È infatti proprio tra Genova, la Toscana (Lucca, Siena, Firenze) e Venezia dopo il Mille che nascono le prime società multinazionali ed è da qui che i mercanti partono per costruire colonie commerciali in tutto il Mediterraneo. È in Italia che nascono le banche e le società di assicurazione, che vengono inventati gli assegni e le prime obbligazioni e qui, di conseguenza, avvengono anche i primi reati finanziari, dai rocamboleschi furti con scasso ai danni dei forzieri di prestigiose banche fino alla creazione di vere e proprie zecche clandestine per falsificare monete. È la moneta italiana, con il genovino, il fiorino e il ducato, a dominare per secoli i commerci di tutto il mondo grazie alla fiducia che riscuote e al suo pregio artistico. L'invenzione dei soldi è inoltre un viaggio ricco di personaggi geniali e intraprendenti, capaci di incidere profondamente nella storia moderna, da Fibonacci, che per primo introduce in Occidente lo zero, a Luca Pacioli, che diffonde gli strumenti della contabilità utilizzati ancora ai nostri giorni, fino a John Law, lo scozzese che dà vita alla prima bolla finanziaria della storia, quella della Compagnia del Mississippi, e che finisce la sua vita a Venezia.
Mercante di sogni / Sveva Casati Modignani
Sperling & Kupfer, 2022
Abstract: Uno sparo rimbomba nell'atrio di un elegante palazzo nel centro di Milano e un uomo si accascia a terra, in un lago di sangue. È una notizia da prima pagina, perché la vittima dell'agguato, Raimondo Clementi, è stato un mitico presidente della Borsa Valori, da tutti stimato e rispettato.L'uomo riesce a salvarsi, ma l'attenzione intorno a lui non si spegne, perché una nota rivista decide di dedicargli un lungo articolo da copertina. L'intervistatrice è una giornalista giovane e ambiziosa, Giovanna Vitali, che ha il compito di vincere le resistenze di Clementi, notoriamente schivo, per tracciarne la biografia. Ben presto, le loro chiacchiere a Villa Dorotea, sul lago d'Orta, diventano piacevoli confidenze, e l'uomo ripercorre pagina dopo pagina la sua vita, coinvolgente come un romanzo. Dagli studi all'Università Cattolica ai vertici di Piazza Affari, la carriera di questo mercante di sogni ha scritto infatti un pezzo di storia italiana e, in parallelo, il suo privato è stato un susseguirsi di passioni folgoranti e drammi inconfessabili, fino al grande amore per Tilli, la vera donna del suo cuore, conosciuta in tenera età e infine ritrovata dopo mille peripezie. Tra saga mozzafiato e confessione intima, Mercante di sogni è l'appassionante storia di un uomo che ha avuto il coraggio di vivere fino in fondo un'esistenza travolgente.
Laterza, 2014
Abstract: L'oligarchia è il governo dei pochi, è un sistema che concentra il potere a danno dei molti, in contrasto con l'idea democratica del potere diffuso tra tutti. Oggi viviamo in un tempo in cui la democrazia, come principio, come idea, come forza legittimante, è fuori discussione. Nei nostri regimi democratici perciò, quando l'oligarchia si instaura, lo fa mascherandosi, senza mai presentarsi apertamente, come un'entità usurpatrice. Non si manifesta ma esiste, e si fonda sul denaro, sul potere e sul loro collegamento reciproco: nel sistema finanziario globale il danaro alimenta il potere e il potere alimenta il danaro. Quella finanziaria è una forma oligarchica diversa da quella tradizionale. Sa trasformarsi in pressione politica svuotando di senso la democrazia. La domanda che oggi si pone drammaticamente è perché il sistema debba ruotare intorno al benessere di un potere essenzialmente fondato sulla speculazione e la contemplazione della ricchezza e come fare per tornare a essere, da sudditi, cittadini.
Sbilanciamoci ! : rapporto 2002 : come usare la spesa pubblica per la societa, l'ambiente, la pace
Manifestolibri, 2001
L' indice della paura / Robert Harris ; traduzione di Stefano Viviani
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: È notte fonda quando il dottor Alex Hoffmann viene aggredito da uno sconosciuto che si introduce di nascosto nella sua residenza di Ginevra. A quarantadue anni Hoffmann è una leggenda: scienziato tra i più noti al mondo, è ora un ricco e potente uomo d'affari proprietario di una società che gestisce fondi d'investimento, e ha da poco creato un software sofisticatissimo e top secret, destinato a rivoluzionare i mercati finanziari di tutto il mondo. Nessuno dei suoi rivali sa come, ma il sistema che Hoffmann ha messo a punto e che ruota intorno al VIX - l'indice di volatilità, familiarmente chiamato dagli addetti ai lavori indice della paura - genera un incredibile ritorno in termini economici per i suoi clienti. Qualcosa, però/evidentemente non funziona: qualcuno vuole distruggerlo e l'aggressione del professore è solo il primo di una serie di accadimenti sconcertanti. Nel giro di ventiquattr'ore Hoffmann non è più lo stesso uomo e, mentre i mercati finanziari intorno a lui precipitano, ha inizio una lotta senza esclusione di colpi contro un avversario sconosciuto e per questo ancora più temibile. Ambientato nel competitivo mondo dell'alta finanza scosso dalla profonda crisi economica mondiale di questi ultimi anni, L'indice della paura è un thriller che riconferma Robert Harris come osservatore della società contemporanea.
I sacri abusi / Roberto Anzellotti
: Tempesta, 2015
Iquaderni di Tempesta Laica
La cassa del Vaticano : la vita segreta del denaro nella Chiesa Cattolica / Jason Berry
Newton Compton, 2012
Abstract: Perché il Vaticano lo Stato più piccolo ma più ricco al mondo ci chiede continuamente soldi per le sue missioni e le sue opere di carità? Dove va a finire tutto il denaro che ogni giorno confluisce nelle casse pontificie sotto forma di oboli, lasciti e donazioni pubbliche e private? Dopo aver smascherato con un'inchiesta e un documentario i crimini commessi dal fondatore della congregazione I legionari di Cristo, Maciel Degollado, Jason Berry firma un altro resoconto degli scandali sessuali e finanziari di cui si è macchiata la Chiesa di Roma negli ultimi anni. Attraverso gli occhi di un credente che tenta inutilmente di non far chiudere la propria parrocchia, travolta dai casi di pedofilia e costretta a risarcire lautamente le famiglie delle vittime, l'autore offre un excursus nella recente storia vaticana da un punto di vista economico: da Pio IX a Benedetto XVI, passando per alcuni episodi fondamentali del legame tra Chiesa e denaro (i Patti Lateranensi, lo IOR e il ruolo di Wojtyla, i rapporti tra Sodano e il Cile di Pinochet e quelli tra Bertone e Maciel).
Roma : Donzelli, copyr. 2006
Abstract: La crescita del peso della finanza e dei mercati nella vita economica produce in genere valutazioni polarizzate. Da un lato essa viene considerata il perno di uno sviluppo basato sulla centralità dei mercati, e dunque sull'affermazione della libertà individuale e di processi decisionali efficienti, dall'altra viene condannata in quanto ritenuta fonte di degenerazione del processo economico. Ma la finanziarizzazione non può essere liquidata come una sorta di escrescenza parassitaria sul corpo dell'economia reale, poiché essa ha in realtà origini lontane. A determinarne la forte accelerazione nell'ultimo quarto di secolo è stato certo il prevalere delle ideologie e delle politiche neo-liberiste accompagnato dalla tumulmosa e crescente globalizzazione.
Finanza bianca : la Chiesa, i soldi, il potere / Giancarlo Galli
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: Negli ultimi anni si è assistito a una crescita progressiva del ruolo dei cattolici nel mondo dell'economia e della finanza italiana. Una svolta che si è verificata contemporaneamente alla riduzione dell'importanza e del prestigio di una finanza laica che ha avuto i suoi esponenti più noti prima in Mattioli e poi in Cuccia. Galli, nel raccontare la storia della finanza bianca e nell'indagare sul ruolo fondamentale di quella vaticana, cui restano legati alcuni dei grandi nodi irrisolti del passato (come il caso del Banco Ambrosiano), spiega i grandi cambiamenti di oggi e le loro conseguenze sugli equilibri politici ed economici da Roma a Madrid, da Francoforte a New York, da Buenos Aires a Milano.
Il denaro spiegato ai miei figli / Alfio Bardolla, Sara Robbiati
Sperlig & Kupfer, 2012
Abstract: Il vero lavoro di tutti i genitori è costituito dalle migliaia di piccole azioni, dalle attenzioni guotidiane e dagli insegnamenti dedicati alla realizzazione di un grande sogno: far crescere bimbi sani e felici che, divenuti adulti, sappiano affrontare la vita nel migliore dei modi. Una parte di quest'opera è costituita dalla trasmissione dei valori che riteniamo fondamentali, ma è la passione, l'intensità e l'intenzione che mettiamo in tale compito a determinare la crescita dei nostri figli e la loro visione del mondo. L'autore, con la compagna Sara, ha distillato il meglio della sua esperienza di formatore in questa guida preziosa, che ci offre chiavi e soluzioni per affrontare il coaching più importante. I loro consigli aiuteranno papà e mamme a consegnare al mondo persone sicure di sé e consapevoli dell'importanza del rapporto con gli altri, curiose e pronte a imparare, con idee chiare su come porsi nei confronti di soldi e ricchezza. Perché il successo dipende soltanto dalla mentalità giusta. Il volume è corredato da un'appendice a cura di Maria Rita Parsi, che firma anche la Prefazione, in cui sono raccolti i pensieri dei bambini sul denaro: testimonianze autentiche e schiette che strappano il sorriso e ben descrivono il difficile rapporto che ancora oggi esiste in Italia nei confronti di questo strumento.