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Trovati 1705 documenti.
Tecnica ed esistenza : una mappa filosofica del Novecento / Gianni Vattimo ; a cura di Luca Bagetto
: B.Mondadori, 2006
Economica B.Mondadori ; 47
Abstract: Tecnica ed esistenza: due concetti fondamentali per lo sviluppo del pensiero filosofico e scientifico del Novecento, nonché due indispensabili strumenti di orientamento per attraversarne il multiforme paesaggio. In questa prospettiva il rapporto fra tecnologia-scienza ed esistenza, lungi dall'essere una tra le tante tematiche filosofiche della contemporaneità, diventa riflessione fondamentale, vero e proprio filo rosso che collega i diversi ambiti speculativi del Novecento. E proprio la tecnica, sostiene Vattimo, la "novità" con cui gli esseri umani devono misurarsi nel terzo millennio, poiché "siamo prigionieri della forza persuasiva della tecnica, che sembra capace di ridurre in proprio potere ogni cosa, trasformando tutto in oggetto di calcolo e di manipolazione". Emerge una ricca e sintetica mappa filosofico-ideologica incentrata sul problema delle relazioni tra filosofia, religione, arte e il nuovo mondo della scienza e della tecnica. Attraverso un linguaggio chiaro e accessibile, il volume offre una serie di illuminanti aperture interdisciplinari sulle tematiche filosofiche di maggiore attualità.
Torino : Einaudi, copyr. 2007
Abstract: Henri Maldiney è uno dei maggiori filosofi francesi del Novecento. Ha introdotto in Francia la fenomenologia di Husserl, Heidegger e Binswanger, accanto a precursori come Lévinas, Merleau-Ponty, Sartre. Ha esercitato una durevole influenza su almeno due generazioni di intellettuali, artisti, poeti e psicoanalisti. Questo volume costituisce in Italia il primo documento di qualche ampiezza sulla sua ricerca filosofica, ancora in corso e in larga parte ancora da scoprire. Ricerca al cui centro si staglia un duplice enigma: per un verso l'uomo è l'essere capace di arte; per un altro, di follia. In gioco, nell'arte come nella follia, è il rapporto decisivo tra l'esistenza e l'evento, l'esperienza e il trauma, la strategia della significazione e la resistenza alla significazione, la progettualità della parola e la difformità irriducibile, la macchia cieca, il vuoto. Se l'arte lavora intorno a quella macchia lasciandone riemergere l'efficacia silenziosa, la potenza imprevedibile, la ricchezza polimorfa, la follia ne incontra invece l'enigma come minaccia estranea e familiare, forza muta ed eloquente, destino indecifrabile e inaggirabile. Le forme dell'esistenza e dell'esperienza tempo e spazio, corpo e mondo, gesto e linguaggio - si rivelano così, nelle analisi di Maldiney, nutrite in uguale misura di rigore filosofico e di riferimenti clinici, altrettante costruzioni sospese sul vuoto dell'evento.
Per una filosofia della fotografia / Vilem Flusser
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2006
Abstract: C'è ancora spazio per la libertà dell'uomo in un mondo in cui l'immagine si fa sempre più simbolo vuoto, in cui la tecnologia e le macchine si impossessano sempre di più del nostro quotidiano e i nostri pensieri e i nostri desideri sembrano robotizzarsi ogni giorno che passa? Muovendo da questa fondamentale domanda, Flusser si avventura nell'analisi di una disciplina imprendibile, dai contorni sfumati, in cui il confine tra tecnica e arte, tra riproduzione ed espressione, risulta per definizione ambiguo. Ridotta al mero statuto di duplicazione della realtà, svuotata del suo senso primario di ricostruzione del mondo, la fotografia è per Flusser l'emblema della pericolosa deriva che oggi rischia di travolgere gli esseri umani: quello di essere schiavi di una tecnica priva di fondamento. Ecco il perché di una filosofia della fotografia: solo attraverso un suo ripensamento l'uomo potrà scongiurare la minaccia di asservimento alle macchine e ridare spazio a quella libertà e a quel senso che nell'era postindustriale sembra avere smarrito.
[Milano] : Rizzoli, 2007
Abstract: Vi hanno mai raccontato quella di Platone al bar con un ornitorinco (anzi un'ornitorinca)? Che cosa centra Aristotele con i nipotini della signora Goldstein? Che ci fa il Padreterno in un casinò di Las Vegas? Se pensavate che la filosofia fosse una disciplina ostica e noiosa dovrete ricredervi. Dall'agnosticismo allo zen, dall'ermeneutica all'eternità, in questo libro i concetti filosofici vengono chiariti da barzellette, e ogni battuta trasuda filosofia. Perché, in fondo, inventare e raccontare barzellette è come costruire ed esporre concetti filosofici. Ancora non sapete quanti filosofi ci vogliono per avvitare una lampadina? Lo scoprirete nel libro, dove paradossi, dialoghi, aneddoti e barzellette si susseguono a ritmo incalzante per ridere della filosofia e, finalmente, capirla.
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Pierre Hadot è solo un ragazzo quando il cielo stellato gli regala un'esperienza indimenticabile, in cui più tardi riconosce ciò che Romain Rolland chiama il sentimento oceanico. Credo di essere filosofo a partire da quel momento, dice una sessantina d'anni dopo. Che cos'è filosofare? Per Hadot la filosofia è un'esperienza vissuta. I discorsi filosofici degli antichi sono esercizi spirituali che non mirano a informare, ma a formare e a trasformare noi stessi. E se filosofare vuoi dire esercitarsi a morire, esercitarsi a morire vuoi dire esercitarsi a vivere con piena lucidità, staccarsi dal proprio io per aprirsi a una prospettiva universale l'itinerario della saggezza.
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2000
Abstract: Il declino dei sistemi religiosi istituzionali ha lasciato un vuoto morale ed emozionale nella cultura occidentale. Steiner esamina le mitologie sostitutive offerte dal programma filosofico-politico di Marx, dalla psicoanalisi di Freud e dall'antropologia di Lévi-Strauss, e le vampate dell'irrazionale come l'astrologia, l'occulto, i culti orientali: tutti tentativi mancati di dare una risposta complessiva alla crisi di senso che colpisce l'uomo moderno.
Torino : Codice, copyr. 2008
Abstract: L'affresco generale del rapporto tra l'uomo e la sua millenaria storia evolutiva si arricchisce di un nuovo importante tassello. Questa volta il protagonista è uno dei più affascinanti e misteriosi tratti distintivi di Homo sapiens: perché crediamo, e siamo convinti che possa esistere un'intelligenza superiore che governa e indirizza le nostre vite? Perché tendiamo con facilità a credere nel sovrannaturale, nelle religioni, nella telecinesi, negli angeli, nella fortuna (o nella sfortuna) e nel destino? La risposta, per il biologo ed ex credente Lewis Wolpert, risiede nella nostra particolarissima evoluzione di specie animale, precisamente nello sviluppo dei concetti di causa ed effetto, e nel modo in cui la nostra mente è stata geneticamente programmata. Quando hanno sviluppato la capacità di costruire strumenti e oggetti appositamente creati per ottenere uno scopo (accendere un fuoco, macinare i semi per mangiarli o cacciare gli animali), i nostri antenati hanno scoperto nel tempo di poter estendere tale tratto, unico nel regno animale, a sfide intellettuali sempre più complesse e insidiose, fino alla nascita delle religioni. La tesi di Wolpert è che una conseguenza dell'evoluzione del cervello umano è stata quella di diventare un vero e proprio generatore di credenze, un meccanismo utile ed essenziale per la sopravvivenza della specie.
Dopo l'ultimo testimone / David Bidussa
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Per molto tempo, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, lo sterminio ebraico non è stato raccontato. Al massimo trovava posto nelle storie di famiglia, come una sorta di vicenda privata. Poi, alcuni anni fa, mentre la generazione dei testimoni oculari iniziava a morire, il problema si è imposto all'attenzione pubblica. Dieci anni dopo la sua istituzione ufficiale, il Giorno della memoria ha un futuro oppure il suo contenuto si è già esaurito? Che efficacia può avere, oggi, il racconto degli ultimi testimoni? E avere ascoltato tante volte il racconto di quell'orrore ci ha reso davvero più consapevoli e attrezzati dinanzi al rischio di una sua ripetizione? David Bidussa indaga la retorica della memoria pubblica, senza fare sconti ai suoi meccanismi rituali e alle sue debolezze. Lo fa guardando al momento in cui, tra pochi anni, non ci sarà più nessuno a raccontarci di aver visto con i propri occhi l'orrore dei massacri. Quando resteremo solo noi a raccontare le vittime e i carnefici con gli strumenti della storia.
Biblioteca e identità : per una filosofia della biblioteconomia / Alberto Salarelli
Milano : Editrice bibliografica, copyr. 2008
Abstract: Questo volume, nonostante il titolo, non è scritto da un filosofo e non è nemmeno una trattazione organica di filosofia della biblioteconomia. Si tratta invece del tentativo di fornire una risposta alla domanda: Quale biblioteconomia per l'era digitale? O, per meglio dire, l'avvento dei sistemi digitali ha apportato modifiche allo statuto teorico della disciplina? E di che natura sono le stesse? Se la grande trasformazione dell'era digitale mette in gioco l'identità della biblioteca non può esservi risposta adeguata che prescinda da una verifica di quegli elementi che rendono la biblioteconomia definibile e riconoscibile da altre discipline, in ragione delle sue qualità specifiche. Dunque, in altre parole, una filosofia della biblioteconomia. Per offrire un quadro di riferimento generale dei cambiamenti in atto, prima di entrare nel pieno delle questioni biblioteconomiche, il volume si sofferma su alcuni cambiamenti di portata generale che hanno coinvolto in questi anni il mondo dell'informazione e della comunicazione e su come questi abbiano influito sul nostro modo di percepire la realtà che ci circonda. Nella seconda parte del libro la biblioteconomia contemporanea viene esaminata nei suoi risvolti ontologici, etici ed epistemologici.
Al mercato della felicità : la forza irrinunciabile del desiderio / Luisa Muraro
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Narra un antico testo persiano che quando Giuseppe fu messo in vendita dai suoi fratelli si presentarono molti compratori, tra cui una vecchia che stringeva alcuni gomitoli di lana.Anima semplice le disse il sensale come puoi comprare un simile gioiello di schiavo con i tuoi gomitoli? Lo so che non potrò comprarlo rispose la vecchia mi sono messa in fila perché amici e nemici possano dire: anche lei ci ha provato. La vecchia, spiega Luisa Muraro nelle prime pagine del suo nuovo libro, è un esempio dell'anelito di chi cerca e, pur sapendo che non potrà mai raggiungere lo scopo, non rinuncia ad avvicinarsi. Cosa sarebbe, infatti, la vita senza grandi desideri? Nella cultura che cambia senza andare avanti, in un'economia che si espande ma non fa crescere né la gioia né il senso di sicurezza, nella vita che sembra tutta un mercato, con l'umanità stretta fra il troppo e troppo poco, traspare l'intuizione che il reale non è indifferente al desiderio e non assiste indifferente alla passione del desiderare, nonostante ci capiti spesso di fare l'esperienza di una loro apparente, reciproca estraneità. Come per la vecchia della lana, ci sono tanti modi di andare al mercato, scrive Luisa Muraro, contro la parzialità della ragione e a difesa delle illusioni che la poesia e la religione ci aiutano a intrattenere oltrepassando il livello del conformismo, forti nella certezza di essere destinati a qualcosa di grande.
L'agonia dell'Europa / Maria Zambrano ; edizione a cura di Claudia Razza
Venezia : Marsilio, 2009
Abstract: Mentre abbiamo vissuto dentro l'Europa, su di essa, non ci siamo mai sentiti abbracciati da quest'unità, da essa protetti, poiché eravamo impegnati in lotte particolari, in aspirazioni superficiali perché basate sull'unità impercettibile. Così Maria Zambrano, negli anni culminanti del secondo conflitto mondiale, rivolge uno sguardo personale, filosofico e lirico, alle vicende del vecchio continente. Tra le macerie frutto dell'azione distruttrice, la filosofa spagnola riflette sulle cause di un tale disastro e su quei fondamenti della civiltà occidentale - il pensiero greco e il cristianesimo di Agostino - che fanno ben sperare sulle possibilità dell'Europa di risorgere.
Ma io, chi sono? : (ed eventualmente, quanti sono?) : un viaggio filosofico / Richard David Precht
Milano : Garzanti, 2009
Abstract: Richard David Precht, che insegna filosofia in Germania e negli USA, accompagna il lettore in un entusiasmante viaggio filosofico: 35 località per 35 domande. Si parte con Che cos'è la verità?, l'interrogativo che riecheggia a Sils Maria, al quale si risponde sulle note di Lucy in the Sky with Diamonds (ma anche con l'aiuto di Nietzsche...). L'itinerario geografico-filosofico si conclude (provvisoriamente) con un'altra domanda, La vita ha un senso?. Il quesito risuona all'interno della macchina di Matrix e mobilita il sapere dei fratelli Wachowski e Stanislaw Lem, di Platone e Tolstoj, di Cartesio e Luhmann, Douglas Adams e Lewis Carroll... Richard David Precht conosce i maestri del pensiero, ascolta i Beatles e il rap, è fanatico di cinema, ama le fiabe e la fantascienza, è aggiornato sulle più recenti scoperte scientifiche. Soprattutto, è in grado di fare capire, in termini chiari e spesso divertenti, senza alcuna pedanteria, le grandi questioni che da sempre si pongono gli esseri umani, le stesse domande alle quali, da sempre, i filosofi hanno cercato di dare una risposta.
Elogio dell'Illuminismo / Elio Franzini
[Milano] : Bruno Mondadori, 2009
Abstract: L'Illuminismo non è stato un movimento unitario, ma il primo momento dell'autocoscienza storica del pensiero europeo, un esprit che ha attraversato il continente, originando entusiasmi e feroci anatemi. L'Illuminismo ha mostrato squarci di vita, di letteratura e di filosofia, svelando un linguaggio che non è sterile ripetizione dell'identico, ma un mezzo critico capace di penetrare nelle pieghe del sentire e delle sue rappresentazioni concettuali, per svelarne non solo la complessità, ma anche la forza creativa. Elogiarlo non significa farne un'apologia, bensì cercare di comprendere, attraverso la ricostruzione storica e teorica di alcuni momenti essenziali della cultura settecentesca, il presente, il potere e i limiti della ragione e del sentimento, i valori, forse dimenticati o umiliati, di una contemporaneità non più in grado di assumere uno sguardo ironico e penetrante sul mondo.
Filosofia per dame / Maurizio Ferraris
Parma : Guanda, 2011
Abstract: Dizionari filosofici ne sono stati scritti tanti, ma di solito trattavano di cose come Dio, la sostanza, la fine di tutte le cose e la libertà. E parlandone spesso in tono oracolare. Qui si tratta invece di dare risposte, e possibilmente pratiche e attuabili, a dei lettori indeterminati, sebbene si supponga che il destinatario sia principalmente femminile. Anche se, come è noto, non si sa mai. I temi, poi, non sono solo quelli più canonicamente metafisici come l'essenza del dono o dell'amore, l'esercizio della memoria e l'addestramento alla pazienza. Comprendono anche i temi - classicissimi ma classicamente reputati non filosofici - del lasciarsi, dello stress, del marito pantofolaio, dei corteggiatori forse molesti, delle vacanze e dei suoceri, così come quelli più moderni o postmoderni delle gaffes sul web o delle complicate amicizie di Facebook. Sino a temi che forse nessun filosofo ha mai trattato, come il modo per gestire le liti di condominio, mettere al posto loro gli impiccioni e superare la paura degli animali schifosi. Esercizio intelligente di filosofia pop, questo libro vuole prima di tutto sfatare un mito, quello secondo cui il filosofo sarebbe colui che pone le domande, e non dà le risposte, perché non le ha o (peggio) le tiene per sé. E poi vuole spiegare come anche l'esponente di una categoria problematica, piena di tipi a dir poco bizzarri, può dire qualcosa di sensato, di utile (e possibilmente non noioso) per tutti.
Prendila con filosofia! : Socrate & C. / traduzione di Mys
: Il melangolo, 2011
Nugae ; 174
Abstract: Prendila con filosofia! significa: sforzati di prenderti cura della tua vita attraverso gli esercizi filosofici! Diventa padrone della tua esistenza! Allenati a essere libero! Ecco una possibile risposta alla domanda: che cos'è la filosofia? Un modo di allenarsi a vivere la vita. Un buon modo per prendersi cura di sé e della vita.
Come fare : per una resistenza filosofica / Rocco Ronchi
Milano : Feltrinelli, 2012
Abstract: Si ritiene in genere che la filosofia debba rispondere a domande concernenti il che cosa e il perché. Ronchi pensa invece che sia non solo più interessante, ma anche filosoficamente più rilevante chiedersi come: come parliamo oppure come pensiamo, come godiamo, come ricordiamo una parola dimenticata, come ci creiamo un corpo, come facciamo a diventare adulti. Chi si pone le grandi questioni del che cosa e del perché non ha appreso la lezione materialistica e speculativa della più radicale filosofia del Novecento, quella che ha eletto il divenire ad assoluto, che ha smantellato l'idea di una verità trascendente e preordinata al pensiero e che ha portato a termine la rivoluzione copernicana, scalzando veramente l'uomo e la sua coscienza da ogni presunta centralità. Chi invece rimette al centro la domanda pragmatica sul come fare si ritrova parte di un mondo in divenire finalmente libero dall'uomo come unità di misura ultima, un divenire che non è mancanza, bensì atto puro, vita infinita e una singolare gioia al di là del principio di piacere. La nuova domanda da porsi è allora pratica piuttosto che teorica, ed è una domanda critica, nella misura in cui consente di resistere al falso divenire. Come resistere a questo divenire che pone la mancanza nel cuore dell'essere, che genera ovunque miseria, insufficienza, sofferenza, anche quando promuove un'immensa ricchezza materiale? Ronchi prova a rispondere in sei saggi che cercano di definire modalità di resistenza.
Filosofia della letteratura / Carola Barbero
Carocci, 2013
Abstract: I romanzi sono collezioni di falsità? Che differenza c'è tra uno scritto qualsiasi e un'opera letteraria? La letteratura deve comunicare valori morali? Possiamo imparare dai romanzi? Queste sono alcune delle domande alle quali la filosofia della letteratura cerca di dare una risposta. A partire da una serrata analisi dei principi e degli assunti che sono a fondamento delle opere letterarie - quelli grazie ai quali siamo in grado di riconoscerle, apprezzarle e forse anche di perderle per sempre - il libro propone analisi e spunti di discussione interessanti per chiunque sia appassionato di letteratura e delle questioni a essa correlate.
Mimesis, 2013
Abstract: La filosofia tradizionale, dichiara Boris Groys in questo intenso nuovo lavoro, promette di soddisfare il desiderio di conoscenza. Ma qual è la struttura che connette conoscenza e filosofia entrambe e insieme? Che cosa motiva davvero un progetto filosofico? L'antifilosofia nelle sue varie forme è diretta non contro questa o quella particolare filosofia, ma contro il progetto filosofico in quanto tale. Tale progetto è ora interpretato come sintomo di frustrazione, perdita di vera vitalità e come prodotto di una società ingiusta. Alla domanda perché l'uomo di questo tempo desideri ancora la filosofia non si può più a lungo rispondere con la teoria, ma piuttosto con un appello scaturito dalla vita concreta e con un comando rivolto a se stessi: vivi pericolosamente! Cambia il mondo! Pensa rizomaticamente! E allora, così, tu potrai conoscere. In questo libro Groys trova risposte inaspettate, e in particolare nel Novecento, in Bachtin, Benjamin, Derrida, Heidegger, Junger, Kierkegaard, Kojève, Nietzsche, McLuhan qui convocati per introdurre il lettore all'antifilosofia.
Senza figli : una condizione umana / Duccio Demetrio, Francesca Rigotti
Raffaello Cortina, 2012
Abstract: Duccio Demetrio (un uomo-non padre) e Francesca Rigotti (una donna-madre) sono accomunati da un non più che vale per chi i figli non li ha più presso di sé e per chi di figli non ne ha avuti e non ne potrà-vorrà più avere. Queste due condizioni convergono in un senza figli che è uno dei tratti caratteristici delle società contemporanee e che costituisce il tema di riflessione di questo volume. Con intelligenza e senza indicare facili soluzioni, gli autori indagano per la prima volta la condizione umana definita dall'essere senza figli, insistendo sulla specificità e anche sul dolore provocato da tale stato, in un momento in cui si parla soltanto di legami non rescissi, di genitorialità permanente, di autonomia mancata.