Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 199 documenti.
L'alba dei libri : quando Venezia ha fatto leggere il mondo / Alessandro Marzo Magno
Milano : Garzanti, 2012
Abstract: Dov'è stato pubblicato il primo Corano in arabo? Il primo Talmud? Il primo libro in armeno, in greco o in cirillico bosniaco? Dove sono stati venduti il primo tascabile e i primi bestseller? La risposta è sempre e soltanto una: a Venezia. Nella grande metropoli europea - perché all'epoca solo Parigi, Venezia e Napoli superavano i 150.000 abitanti - hanno visto la luce anche il primo libro di musica stampato con caratteri mobili, il primo trattato di architettura illustrato, il primo libro di giochi con ipertesto a icone, il primo libro pornografico, i primi trattati di cucina, medicina, arte militare, cosmetica e i trattati geografici che hanno permesso al mondo di conoscere le scoperte di spagnoli e portoghesi al di là dell'Atlantico. Venezia era una multinazionale del libro, con le più grandi tipografie del mondo, in grado di stampare in qualsiasi lingua la metà dei libri pubblicati nell'intera Europa. Committenti stranieri ordinavano volumi in inglese, tedesco, cèco, serbo. Appena pubblicati, venivano diffusi in tutto il mondo. Aldo Manuzio è il genio che inventa la figura dell'editore moderno. Prima di lui gli stampatori erano solo artigiani attenti al guadagno immediato, che riempivano i testi di errori. Manuzio si lancia in progetti a lungo termine e li cura con grande attenzione: pubblica tutti i maggiori classici in greco e in latino, ma usa l'italiano per stampare i libri a maggiore diffusione. Inventa un nuovo carattere a stampa, il corsivo. Importa dal greco al volgare la punteggiatura.
Panta editoria / a cura di Laura Lepri, Elisabetta Sgarbi, Roberto Di Vanni
[Milano] : Bompiani, 2009
Abstract: Ogni numero della rivista monografica analizza in modo completo e dettagliato un tema. Questo numero, dedicato all'editoria, raccoglie i contributi di: Pierre ßelfond, Edmond Buchet, Paul Claudel, José Corti, Gabriele D'Annunzio, William Faulkner, Samuel Fischer, Gaston Gallimard, Bernard Grasset, Hugo von Hofmannsthal, Robert Laffont, Gerard Lebovici, Horace Liveright, Eric Losfeld, Hanna Mittelstadt, Christopher MacLehose, Jean-Jacques Pauvert, Marcel Proust, Peter Suhrkamp
La lettura digitale e il web : lettori, autori ed editori di fronte all'ebook / a cura di eFFe
3. ed.
Ledizioni, 2012
Contro il colonialismo digitale : istruzioni per continuare a leggere / Roberto Casati
Laterza, 2013
Abstract: Chi scrive, produce, vende, legge e fa leggere libri oggi si pone mille domande: l'accelerazione tecnologica sta rendendo obsoleto il libro di carta? Uccide l'idea stessa di libro? E cosa accade nella scuola? Ad esempio, bisogna far acquistare alla propria scuola un tablet per ogni alunno? Le discussioni sono concitate, intervengono ministri affrettati e coloni digitali zelanti pronti a sostenere qualsiasi novità tecnologica. Fioccano le immagini di una nuova generazione a suo agio con lo schermo tattile e l'indice sfiorante, che se pur sarà refrattaria alla lettura avrebbe nuove competenze digitali, tra le quali la capacità di navigare distribuendo l'attenzione su molti schermi. Questo libro sostiene alcune tesi controverse (ma anche di buon senso): che i cosiddetti nativi digitali non esistono e che se veramente esistessero la scuola farebbe meglio ad aiutarli a guardare fuori degli schermi; che non c'è un sostituto elettronico dell'insegnante; e soprattutto che il libro di carta sarà pure a rischio commerciale a causa del suo cugino elettronico, ma è assolutamente insostituibile dal punto di vista cognitivo, perché protegge e non aggredisce la nostra risorsa mentale più preziosa: l'attenzione.
: Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, 2013
Carte raccontate
Einaudi, 2008
Abstract: Pavese è stato il prototipo dell'editore postmoderno. Nel suo lavoro per l'officina Einaudi ha espresso un'idea di cultura allora decisamente anticonformista: una cultura poco ideologica, senza timori di scorrettezza politica, inclusiva e non illuministicamente distintiva. Nasce così la collana viola, con la prima traduzione italiana del reazionario Jung, nasce così la sua idea di pubblicare nella stessa collana Il capitale di Marx, Le mille e una notte e la Bibbia, suscitando scandalo fra gli altri einaudiani. Le sue lettere a Giulio Einaudi e ai principali consulenti della casa editrice, tra i quali Norberto Bobbio, Felice Balbo, Natalia Ginzburg, Giaime Pintor, Elio Vittorini, raccolte insieme per la prima volta con la presenza di numerosi inediti, permettono di vedere da vicino i suoi percorsi editoriali e il suo mestiere di pubblicare libri.
: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, 2004
Collana di testi normativi
La novità / Paul Fournel ; traduzione di Federica Di Lella
Voland, 2017
Abstract: Quando una stagista porta a Robert Dubois, direttore dell’omonima casa editrice, un lettore di eBook, il mondo dell’anziano editore vacilla. Agli occhi di un uomo che ha passato la vita tra la carta stampata, quella diavoleria ha un’aria minacciosa, la sente fredda e ostile. La vita comunque procede come al solito, tra pranzi con gli autori, visite alle librerie, incontri con i promotori, ma l’eReader che Dubois porta con sé gli parla già di un mondo nuovo.
Comunicare il libro : dalla quarta al web / Silvia Frattini
Editrice bibliografica, 2012
Abstract: Il titolo e la copertina sono spesso gli elementi vincenti nella scelta di un libro. Ma quanto conta saperne raccontare, anche con la scrittura, contenuti ed emozioni? Nato dall’esperienza dei corsi dell’Associazione italiana editori, questo manuale indaga una declinazione del lavoro editoriale ancora poco esplorata: come organizzare le informazioni nello spazio di un risvolto, cosa valorizzare nella quarta, come gestire la fascetta, quali dati fornire alla rete vendita, come presentare le novità alla Stampa. E, accanto agli strumenti tradizionali, le nuove frontiere: dai cataloghi online alle promozioni sui social network, dai booktrailer ai testi accessibili. Sullo sfondo, interviste, esempi, casi reali. Protagonista, dentro e fuori dal libro, la scrittura.
Milano : Editrice bibliografica, copyr. 2009
Abstract: Questo volume costituisce un'introduzione alla galassia Gutenberg ed è una rivisitazione di tutte le sue costellazioni. Destinato agli operatori professionali e agli studenti e studiosi di editoria, biblioteconomia e scienze della comunicazione, è diviso in tre parti: gli approcci storico-teorici e il quadro giuridico; le pratiche; l'ambiente. La catena della comunicazione libraria, sia convenzionale, sia digitale, viene accuratamente descritta in tutte le sue componenti, dall'autore e i suoi doppi (traduttore e agente editoriale) al lettore, passando per la mediazione economica e culturale di editori, distributori, librai, aggregatori e bibliotecari. Il testo esamina inoltre le strategie editoriali e l'attualità dei sistemi librari in Europa e, più specificamente, in Italia, Germania, Gran Bretagna, Francia e Spagna. Contro le strategie settoriali e le frontiere disciplinari, l'autore rivendica il concetto unitario di libro ed elabora una visione che è, al tempo stesso, globale, didattica e prospettiva. Ne viene confermata, se mai ce ne fosse bisogno, la persistenza della vocazione civilizzatrice del libro nell'universo dei nuovi media, così come nelle strategie di promozione culturale e di coesione sociale.
Desideri deviati : amore e ragione / Edoardo Albinati
Rizzoli, 2020
Abstract: La città del Nord che ospita i personaggi di Desideri deviati è anche la sua protagonista, con i suoi uffici, le sue fabbriche dismesse e le sue passerelle. Chi la abita è animato da forze molto diverse: amore, cultura, successo, giustizia politica. E dunque, cos'è che vuole veramente, qual è il desiderio più profondo di Nico Quell, inquieto "ragazzo senza qualità" che avevamo già incontrato in Cuori fanatici? Attorno e insieme a lui, si muovono gli altri personaggi di questo romanzo, che a cavallo tra realismo e fantasia gotica racconta con uno sguardo affilato l'editoria e la moda, miniere di sogni e frustrazioni, all'inizio di un decennio, gli Anni Ottanta, in cui tutto è in mutazione: l'editore Minaudo e il deforme Coboldo, la modella Sheila B., misteriosa amazzone nera, gli ambigui architetti Igor e Vera Macchi, Irene, sorella persa e ritrovata, il maestro Chirone... Ognuno ingaggiato in duelli intellettuali o amorosi, fatui o violenti, dove ci si gioca il senso della vita. Ma il desiderio non si compie mai, è per sua natura deviante: nella capitale del lavoro – fotografata un istante prima che si trasformi in città delle attrazioni – si smania sempre per qualcosa, e si finisce per ottenere o perdere qualcuno. E sotto la sua superficie scintillante, come nel film Metropolis, c'è un popolo che vive nelle sue viscere, un'energia barbarica, selvaggia, pronta a ribellarsi per riconquistare la città.
Cose da fare a Francoforte quando sei morto / Matteo Codignola
Adelphi, 2021
Abstract: L'editoria in forma di commedia La Fiera di Francoforte viene spesso raccontata – o meglio, immaginata – come una specie di festa mobile vagamente esoterica, dove, in un tintinnio di calici, e a volte in un fruscio di lenzuola, signore e signori molto lungimiranti decidono cosa il pubblico dovrà comprare e leggere (soprattutto comprare) nei dodici mesi successivi. Non è una rappresentazione completamente fittizia, ma per arrivare a un'immagine più convincente di questo strano mestiere, e del suo rito più fastoso, ci vogliono quelli che i militari americani chiamerebbero boots on the ground. Che qui il narratore indubbiamente indossa già partendo da Milano, o non sopravviverebbe alla telefonata hot con cui il suo compagno di viaggio, un fotografo con la singolare perversione di ritrarre solo scrittori, occupa per intero le sette ore di strada. E che non si toglie nemmeno durante una Buchmesse, se possibile, più convulsa di tante, dove la caccia a un improbabile bestseller si incrocia con l'inquietante apparizione di un agente che non avrebbe più dovuto essere in questo mondo – a meno che non sia tutta la rumorosa baracca a essersi inavvertitamente trasferita nell'altro. Non c'è molto da aggiungere, per un libro che è solo una commedia. Se non un'avvertenza: ogni riferimento a persone esistenti, o a fatti realmente accaduti, non è per niente, ma proprio per niente, casuale.
Fuori di testo : titoli, copertine, fascette e altre diavolerie / Valentina Notarberardino
Ponte alle Grazie, 2020
Abstract: Fuori di testo è un libro sui libri come nessuno li ha mai raccontati. Dedicando a ciascuna delle «soglie» del libro - titoli, copertine, risvolti, fascette, ringraziamenti, dediche, indici... tutto escluso il testo, insomma - una trattazione gustosa e documentata, Valentina Notarberardino rivela storie, curiosità, segreti, retroscena dell'editoria in generale e della narrativa italiana recente in particolare, anche grazie alle inedite confessioni di alcuni fra gli scrittori maggiori e più venduti del nostro Paese: da Edoardo Albinati a Diego De Silva, da Massimo Gramellini a Nicola Lagioia, da Melania G. Mazzucco a Roberto Saviano. Ne emerge una guida preziosa all'attività editoriale, regno spesso impenetrabile ai non addetti, dove si incrociano e cooperano - non sempre pacificamente, come si vedrà - qualità letteraria e strategie di marketing, volontà d'autore e «diavolerie» di editori, grafici, redattori: tutti ingredienti della pozione magica che è ogni successo editoriale.
Milano : Sylvestre Bonnard, copyr. 2007
Abstract: Proprio per sottolineare la vocazione pluridisciplinare di APICE (Archivi della Parola, dell'Immagine, della Comunicazione Editoriale), la prima edizione della Giornate di studio ha voluto coinvolgere -sotto il titolo generale delle giornate, testi, forme e usi del libro, e quello più specifico dell'edizione 2006: Teorie e pratiche di cultura editoriale -studiosi di discipline diverse, chiamati a portare uno specifico punto di vista, e, attraverso di esso, a fornire esempi o suggerimenti di campi da approfondire, metodologie da applicare, direzioni da seguire.Storia del libro e della letteratura, filologia e cultura editoriale, arte applicata e grafica del libro hanno trovato uno spazio significativo in un dialogo metodologico auspicato da Roger Chartier, sia nel dibattito sul suo libro Inscrivere e cancellare. Cultura scritta e letteratura dall'XI al XVIII secolo, sia con il suo intervento sulla materialità dello scritto.Lo storico francese ha infatti i invitato a superare una prospettiva astratta, secondo la quale i testi esistono indipendentemente dal supporto fisico attraverso cui sono trasmessi, una prospettiva che ha diviso la comprensione e il commento delle opere dall'analisi delle condizioni tecniche e sociali della loro pubblicazione, circolazione e ricezione.
Milano : TEA, 2007
Abstract: Prima le brutte notizie: se siete come la maggior parte degli aspiranti scrittori, il vostro manoscritto verrà ignorato, messo da parte e probabilmente non diventerà mai un libro. Ora, invece, quelle buone: conoscere ed evitare gli errori più comuni e certe cattive abitudini vi distinguerà dalla maggior parte degli altri e vi aiuterà a far sì che le case editrici considerino seriamente sia voi sia i vostri lavori. Ma quali sono questi errori? Ve lo spiega Pat Walsh, editor americano e co-fondatore di un'importante casa editrice, che in questo volume ha raccolto non soltanto gli ingredienti fondamentali di ogni buon testo, ma analizzato anche l'intero mondo editoriale, con le proprie esigenze e particolarità, aiutando così gli aspiranti scrittori a non fare quei passi falsi che possono compromettere la realizzazione del loro sogno.
L'editore Vittorini / Gian Carlo Ferretti
Einaudi : Torino, copyr. 1992
Giunti, 2022
Abstract: Nel 1485, ser Bernardo Machiavelli annota nel suo libro di ricordi di aver comprato «da Filippo di Giunta, librario del popolo di Santa Lucia d’Ognisanti» due volumi, uno di diritto e uno di storia: su quest’ultimo, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, possiamo tuttora leggere le annotazioni di suo figlio, Niccolò Machiavelli. Quattro anni dopo, a stipulare il contratto di affitto della nuova bottega del «librario» Filippo Giunti è il notaio Piero da Vinci, padre di Leonardo… Di Filippo Giunti e di suo fratello Lucantonio, fondatori a Firenze e a Venezia di due tra le prime e più innovative imprese editoriali della storia, avevamo finora notizie lacunose: Alessandro Barbero pone mano agli strumenti dello storico e ricostruisce il loro percorso, la dinastia cui danno vita, la rivoluzione di cui sono protagonisti. Nati in una modestissima famiglia di pannaiuoli, cresciuti in un mondo dove i «cartolai» erano iscritti all’Arte degli Speziali perché si occupavano di «carte di papiro, o pecorine, libri di carte bambagine o di capretto», Lucantonio e Filippo intuiscono le formidabili potenzialità della nuova arte della stampa e diventano tipografi, editori e vivacissimi commercianti di libri attivi tra la Serenissima, Firenze, la Francia e la Spagna. Lucantonio pubblica il primo libro – l’Imitazione di Cristo, tuttora presente nel catalogo Giunti – nel 1489: sei anni prima che Aldo Manuzio dia avvio alla sua attività. Inventare i libri è al tempo stesso la minuziosa narrazione della vicenda di due “ragazzi di periferia” divenuti imprenditori di successo e l’affresco di un’epoca straordinaria, in cui guerre e pestilenze decidono le sorti degli uomini, eppure i più grandi artisti del Rinascimento – come il Pollaiuolo, alla cui bottega Filippo Giunti apprende la tecnica della fusione dei caratteri mobili – danno vita alle loro opere immortali, e i libri stampati salvano dall’oblio i classici greci e latini e consentono alle nuove idee di porre le fondamenta del mondo che conosciamo.
Schede di cultura editoriale / Alberto Cadioli
CUEM, 2006
Linguistica e filologia
Contratto di edizione / Goran Radovar
Fazi, 2014
Abstract: È verità universalmente nota che l’autore di un manoscritto affidi le speranze di una vita alle case editrici contattate. Di norma resta col fiato sospeso finché, dopo un’estenuante attesa, non riceve una risposta standard di rifiuto che ne raggela le illusioni. Una volta tanto, però, capita l’inverosimile: l’autore ha talento o è tanto fortunato che per arcane ragioni si vede rispondere con un «Il suo romanzo ci interessa, venga a trovarci...». E quel che succede a Goran, un giovane autore la cui saga familiare mitteleuropea è accolta con favore dalla Danieli Editore. Ciò che Goran ignora, e che nessuno in casa editrice può sapere, è che quel manoscritto sarà veicolo di sciagure, quasi avesse la missione di imperversare nel mondo dell’editoria, vendicando i milioni di manoscritti rigettati nel silenzio e nell’indifferenza. Nessuno sa infatti che nella busta, insieme al manoscritto sono custodite le prove della collusione tra Stato e mafia né conosce il cammino di sangue che quel dossier ha percorso per giungere nella sede della casa editrice. Un cammino iniziato con l’assassinio di un coraggioso agente dei servizi segreti — che, violando il sancta sanctorum di una cosca mafiosa, si è impossessato di documenti esplosivi — e proseguito con quello di un suo amico avvocato e del direttore editoriale della Danieli. In un’atmosfera di crescente angoscia che avvolge la casa editrice, nell’improvvisato sodalizio fra l’editore e il suo amico giornalista che, onorando il proprio mestiere, portano avanti l’impresa dell’agente assassinato, fra agguati e minacce, vive su queste pagine il primo thriller che intercetta e sconvolge riti, dinamiche, ossessioni di una casa editrice. Un giallo politico che è anche un romanzo “meta-editoriale” il quale, metaforicamente o no, affida l’unica soluzione possibile dell’intricata, drammatica vicenda al digitale, con la sua carica anarcoide e libertaria, le sue possibilità e i suoi limiti ancora tutti in discussione.
Fare libri : come cambia il mestiere dell'editore / a cura di Ranieri Polese
Guanda, 2012