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Trovati 3956 documenti.
L'amore ai tempi del petrolio / Nawal al-Sa'dawi ; traduzione dall'arabo di Stefania Dell'Anna
Fandango libri, 2020
Una savia bambina : Gianni Rodari e i modelli femminili / Marzia Camarda
Settenove, 2018
Abstract: Una rilettura e analisi dei testi di Gianni Rodari con particolare riferimento al tema dell'equilibrio di genere. Gianni Rodari è un autore molto amato, eppure alcuni aspetti del suo approccio didattico e letterario risultano ancora inesplorati. Uno di questi è senz'altro la sensibilità all'equilibrio di genere, un fil rouge che ha attraversato tutta la sua produzione letteraria e che ha dato vita a straordinari personaggi femminili e, soprattutto, a narrazioni che continuano a riconfermarsi di grande qualità. Le eroine a cui ha dato vita (Atalanta, Alice cascherina, la valletta Sabina e tutte le altre) costituiscono un modello positivo tanto per le bambine quanto per i bambini. Sotto gli occhi del lettore sfilano vallette intelligenti, bambine sportive, principesse imprenditrici e bambole anticonformiste: donne e bambine fiere, curiose, intelligenti e schiette, coraggiose e piene di fiducia nelle proprie capacità. Nella sua attenzione minuziosa persino alle singole parole e nella rappresentazione di relazioni equilibrate e complementari, Rodari mostra una sensibilità che si ispira a un ideale di uguaglianza sociale universale.
Libere tutte : dall'aborto al velo, donne nel nuovo millennio / Cecilia D'Elia, Giorgia Serughetti
2. ed. [con prefazione aggiornata]
Minimum fax, 2021
Abstract: Dalla Polonia agli Stati Uniti di Trump, la libertà di scelta sull'aborto è sotto attacco. In tutto il pianeta la violenza di genere fa le sue vittime, portando le donne di nuovo nelle piazze. Su temi vivi e controversi che riguardano i corpi femminili - la prostituzione, la gestazione per altri, l'uso del velo islamico - si diffonde la tentazione di risposte repressive e punitive. Il femminismo del Novecento ha prodotto un cambiamento irreversibile, ma nel nuovo millennio le lotte delle donne non sono finite. La libertà femminile vive nel mondo, ma si scontra con resistenze e paternalismi di ogni sorta. Come riconoscere, difendere e promuovere l'autodeterminazione in un tempo in cui l'avanzata di forze conservatrici e integraliste mira a controllare la sessualità delle donne e la riproduzione, mentre il mercato cerca di trarne profitto? C'è ancora bisogno di femminismo. Questa parola, che alcuni hanno archiviato troppo presto, ritrova oggi il suo significato di battaglia per la libertà. Per tutte le donne. E per tutti gli uomini che vogliono camminare con loro.
Colazione a letto / Elizabeth Gabriele ; traduzione di Denise Silvestri
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: II giorno in cui sua sorella Beth ha lasciato la loro casa nel sud del Canada per trasferirsi a New York, la vita di Peach Archer è notevolmente migliorata. Fin da piccola, infatti, Beth è sempre stata la più bella, la più bionda, la più divertente e, soprattutto, la più ricercata; negli anni del liceo non c'era ragazzo che non volesse uscire con Beth o ragazza che non volesse essere come Beth, e a Peach non rimaneva altro da fare che starsene a casa ad aspettarla e coprire le sue alzate di testa con il padre. Ora, finalmente sola, Peach è libera di ritagliarsi quel piccolo spazio che le è sempre stato negato. Certo, fare l'assistente sociale con un marito e due figli piccoli di cui occuparsi non è esattamente come fare la stylist per le più famose rock star della grande mela, ma Beth, con la sua vita patinata e surreale, non sembra poi tanto più felice di lei. Quando però, durante una delle visite della sorella, Peach la scopre avvinghiata a suo marito Beau, l'unico uomo della sua vita, comprende che è giunto il momento di smettere di essere la brava di casa, quella che accetta tutte le follie altrui. Con un biglietto per New York, la carta di credito di Beth e le chiavi del suo prezioso appartamento di Manhattan, Peach sente di avere finalmente il mondo in mano. Scoprirà che essere per una volta la sorella cattiva può essere davvero molto divertente.
La cena della vigilia / Anna Capurso
Milano : Trenta, 2009
Abstract: Due storie di donne, due piani narrativi diversi che si incrociano e si completano. Quaranta anni, un lavoro che l'appassiona e una lunga serie di fidanzati sbagliati: Gaia è una donna dei nostri giorni, felice all'apparenza, ma alla perenne ricerca di quel qualcosa che ancora manca alla sua vita. Fino a quando incontra Celeste, l'amica solare e spensierata, sposata e madre di due figli che adora. Con lei Gaia intravede per la prima volta iI traguardo a cui puntare, la guida da seguire per raggiungere la felicità, senza sapere che l'amica cela, al contrario, un passato di tremende sofferenze. Dopo aver perso i genitori, uccisi per errore da una delle sorelle. Celeste trascorre l'infanzia in diversi orfanotrofi, subendo i peggiori maltrattamenti. Ne esce per sposare un poco di buono che a sua volta la costringe a una vita infame. Saranno un vicino di casa e la sua forza interiore a spingerla ad allontanarsi per ricominciare una vita fatta di piccole cose, di affetti e di sogni. Per Gaia è un fulmine a ciel sereno, la scoperta che il male e iI dolore sono ovunque, ma possono essere superati e vinti. Una sorta di percorso interiore attraverso le sofferenze di Celeste: sarà questa la strada che percorrerà Gaia alla ricerca della sua natura, del suo essere. Perché la felicità non ci viene mai regalata: è una conquista personale, una vittoria del nostro spirito, quello sguardo sereno sul mondo e sulle persone che solo l'accettazione positiva di noi stessi può offrire.
Il dio delle donne / Luisa Muraro ; prefazione di Grazia Villa
Il Margine, 2012
Abstract: Otto anni dopo la prima pubblicazione, ritorna - con un'appassionata prefazione di Grazia Villa, presidente della Rosa bianca - un testo fondamentale del femminismo filosofico e teologico. Un libro che "scandalizza" i custodi dei sacri poteri maschili attraverso la radicale differenza di genere e di sguardo delle donne che pensano e amano Dio. Forse solo le mistiche sanno vibrare del vento rivoluzionario del Dio che ama gli uomini e le donne. Un testo che disfa e ridisfa a ogni rilettura tutte le immagini di Dio, anzi dello "Sgrammaticato" come lo definisce Muraro, senza mai distruggerne il Volto Santo, l'Assoluto, l'Immanente, proprio perché il Dio delle donne, è Colui/Colei che è raccontato in lingua materna, è l'indicibile delle mistiche, è il non pensato della teologia favolosa delle donne, quella teologia fondata proprio sulla loro relazione unica, libera e personale con il loro Dio. Da Margherita Porete a Simone Weil, da Angela da Foligno a Etty Hillesum, da Giuliana di Norwich a Cristina Campo. Il Dio di queste donne era un Dio che conoscevano con l'esperienza diretta dell'incontro, ma anche attraverso l'accesso libero alla Scrittura Sacra (almeno finché la gerarchia ecclesiastica non intervenne a proibire questa "scuola divina" non autorizzata). Con sferzante ironia l'autrice commenta: "Ben prima della borghesia progressista fu Dio, dunque, che s'incaricò di alfabetizzare le donne, o almeno le sue amiche preferite!".
2012
Fa parte di: Magris, Claudio <1939->. Opere / Claudio Magris ; a cura e con un saggio introduttivo di Ernestina Pellegrini
Abstract: Due Meridiani raccoglieranno un'ampia selezione dell'opera di Magris: il primo, che presenta le sue opere fino al 1995, si apre con i due corposi saggi che hanno inaugurato la sua carriera di studioso capace di diffondere in Italia la conoscenza della cultura mitteleuropea e della civiltà ebraico-orientale, Il mito absburgico nella letteratura austriaca moderna (1963) e Lontano da dove. Joseph Roth e la tradizione ebraico-orientale (1971). Si propongono quindi Illazioni su una sciabola (1985), il libro che ha segnato il passaggio alla narrativa, e Danubio (1986), narrazione che fonde il racconto di viaggio lungo il corso del fiume blu con la meditazione sulla stratificazione dell'identità europea contemporanea. Seguono Stadelmann (1988), dramma ispirato alla figura del servitore di Goethe; Un altro mare (1991), rielaborazione romanzesca della parabola esistenziale di Enrico Mreule, filologo amico di Carl Michelstaedter; Il Conde (1993), racconto che sviluppa ancora una volta uno spunto reale, ovvero la storia di un vecchio che ripescava morti dal fiume; e infine Le voci (1995), monologo che ha per protagonista un uomo che si innamora delle voci delle donne registrate nelle segreterie telefoniche. Il volume è curato da Ernestina Pellegrini, esegeta d'elezione di Magris che ne ha studiato a fondo l'archivio. Oltre alla bibliografia, alla cronologia e al saggio critico della curatrice, completa il volume un contributo della germanista Maria Fancelli.
Clichy, 2016
Abstract: L'amante di Wittgenstein è la storia di una donna di nome Kate convinta di essere l'unica anima viva rimasta al mondo. Si direbbe pazza. Eppure la sua figura è talmente ammaliante, la sua voce così arguta e seducente, che non si può fare a meno di seguirla, ipnotizzati, mentre riversa il bagaglio intellettuale di una vita in una serie di meditazioni irriverenti su qualsiasi cosa. E mentre la ascoltiamo contemplare gli aspetti del tormentato passato che l'ha portata alla situazione presente, il suo dramma diventa uno dei pochi racconti follemente originali del nostro tempo, nonché metafora della solitudine esistenziale e dell'incomunicabilità del reale attraverso il linguaggio. Con un saggio di David Foster Wallace.
Il sanguinaccio dell'Immacolata : [un'indagine di Marò Pajno] / Giuseppina Torregrossa
Mondadori, 2019
Abstract: Tutti gli anni, dal sette dicembre al sette gennaio, Palermo è in preda al demone del gioco: aristocratici, borghesi e modesti cittadini, giovani, vecchi e bambini sono vittime della medesima febbre. Sul tavolo verde si impegnano esigui risparmi o ricchi patrimoni nell'irrinunciabile rito collettivo delle feste invernali. Marò Pajno sta attraversando un periodo difficile, e il freddo che sente dentro non è legato solo alla pioggia che affligge senza sosta la città: da pochi mesi la sua storia con Sasà è finita - mentre la madre si ostina a chiederle implacabile a ogni visita perché non mette su famiglia - e, assodato che "la fimmina insoddisfatta mangia", lei si è pian piano lasciata andare e ora si trova a fare i conti anche con qualche chilo di troppo. Come se non bastasse, il questore Bellomo, che le appare come un "damerino" interamente votato agli scatti di carriera, continua a stuzzicarla con rimbrotti e inviti a prendersi cura di sé, suscitandole un misto di fastidio e curiosità. All'alba dell'Immacolata viene trovato il cadavere di Saveria, giovane pasticciera figlia del boss Fofò Russo. Il questore ordina alla dottoressa Pajno di indagare su un delitto che in apparenza non ha alcun legame con il nucleo antifemminicidio che lei dirige. Marò è costretta a ubbidire, ma presto si accorgerà che troppe cose non tornano: è strana una rapina prima dell'apertura, quando la cassa è vuota, ma soprattutto chi mai a Palermo oserebbe prendere di mira la pasticceria Perla, di proprietà di un potente boss? Poco a poco la vicequestora troverà la grinta e la passione necessarie all'indagine, cercherà indizi nella famiglia della vittima e, inoltrandosi a fondo nelle maglie di un sistema tanto articolato quanto assurdo, arriverà a sfidare apertamente Fofò Russo, scoprendo che la battaglia di una donna non può che essere condotta a nome di tutte.
La danza della rabbia / Harriet Lerner
TEA, 2015
Abstract: La rabbia è un segnale di avvertimento che è bene non trascurare: ci avvisa che qualcuno ci sta facendo del male, che i nostri diritti vengono violati, che i nostri bisogni o desideri non sono adeguatamente soddisfatti o, più semplicemente, che qualcosa non va. Proprio come il dolore fisico ci costringe a togliere la mano dal fuoco, il dolore della rabbia protegge l'integrità dell'Io e ci induce a dire di no a chi ci sta danneggiando. Le donne tuttavia non sono mai state incoraggiate a riconoscere i sentimenti di collera e a manifestarli apertamente, perché le fa apparire poco femminili e poco materne, irrazionali.
Roma : Elliot, 2009
Abstract: La storia dell'umanità è iniziata con la donna. In principio, era lei la protettrice divina, depositaria del cromosoma originale, esperta nella coltivazione della terra, capace di leggere i cicli lunari e di costruire la casa per la propria famiglia. Per millenni ha gestito il potere, ucciso, nutrito esseri umani e animali, si è presa cura dei vivi e dei morti. Ma di tutto questo difficilmente abbiamo finora sentito parlare perché generazioni di storici, archeologi, antropologi e biologi hanno sempre posto l'uomo come principale forza motrice dello sviluppo umano: l'uomo cacciatore, l'uomo fabbricatore di utensili, l'uomo signore della creazione. Ora, grazie a questo libro, possiamo leggere una storia nuova del mondo, che rimette nella giusta prospettiva la presenza e il contributo della donna, di tutte le donne, all'evoluzione della nostra specie. Senza ideologismi e polemiche, con linguaggio serrato e pieno di umorismo, questo saggio coinvolge il lettore in un viaggio nel tempo alla scoperta di fatti mai narrati, di episodi volutamente esagerati, di verità drammatiche e miti fasulli, fino a riscoprire il ruolo centrale della donna come artefice imprescindibile nel progresso della tecnologia, nella religione, nella guerra e nella pace.
Matrimonio a Bombay / Julia Gregson
Roma : Newton Compton, 2009
Abstract: Londra, 1928. Dal porto di Tilbury Docks salpa la maestosa nave Kaiser-i-Hind diretta a Bombay. In prima classe, tra uomini in turbante e ufficiali di marina, viaggiano tre donne inglesi, cariche di valigie e speranze: la bella ma ingenua Rose, che va a raggiungere il suo promesso sposo; la sua migliore amica Ter, che a sua volta spera di trovare marito in India per liberarsi dell'opprimente madre; quindi la giovanissima Viva, che torna nel Paese della sua infanzia alla ricerca di un misterioso baule appartenuto ai suoi genitori. L'emozione è grandissima: le tre donne stanno per lasciarsi alle spalle l'Inghilterra delle odiate convenzioni familiari e sociali. Davanti a loro si prospetta l'India, la colonia felice, una terra di promesse e di libertà. Ma è una terra dal cuore indomito, che non asseconda docilmente i desideri dei forestieri. E così non tutto andrà come previsto: un'inaspettata avventura stravolgerà completamente i romantici sogni - e gli oscuri segreti - che Ros, Tor e Viva portano con sé in questo lungo, esotico viaggio...
Quello che mi spetta / Parinoush Saniee ; postfazione di Shahla Lahiji
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: Teheran. A quindici anni Masumeh non ha mai conosciutola libertà. Conosce l'obbedienza. Al padre e ai fratelli. Conosce le percosse, di cui spesso è vittima. Conosce i doveri che si pretendono da una ragazza d'onore come lei: portare il chador, servire l'uomo sempre e comunque, camminare svelta con lo sguardo rigorosamente rivolto verso il basso. Eppure, oggi. Masumeh ha disobbedito. Ha usato alzare gli occhi verso il giovane che ogni giorno la osserva negli stretti vicoli della città. Lui è Saeid e lavora come apprendista in una farmacia. Basta poco perché quello scambio di sguardi si trasformi in un amore forte e appassionato. Un amore pericoloso, impossibile da nascondere. A scoprirli è il fratello maggiore di Masumeh. La ragazza deve essere punita, si è macchiata del peggiore dei peccati, amare. Ma le botte e la violenza non bastano. Per salvare l'onore della famiglia si deve sposare subito, con un uomo scelto dai fratelli. Da questo momento in poi a Masumeh non resta altra scelta che accettare il suo destino. Prima come moglie dedita a compiacere ogni desiderio di un marito assente ed egoista, poi come madre di tre figli. E mentre l'Iran è sconvolto dalla rivoluzione, attingendo a una forza che non credeva di avere, la donna sacrifica sé stessa per crescerli e farli studiare. A darle coraggio è l'amore silenzioso che coltiva dentro di sé. Perché non ha mai dimenticato Saeid. E attende solo il giorno in cui finalmente forse avrà quello che le spetta.
La stagione delle cattive madri / Meg Wolitzer
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: New York. Amy ha quarant'anni e come ogni giorno è pronta per la sua densa giornata di impegni: svegliare il figlio, preparare la merenda, accompagnarlo a scuola e alle lezioni di pianoforte. La vita da avvocato rampante è lontana anni luce ormai, così come l'ebbrezza che le dava battere gli avversari in aula. Tutto ora le pare così piatto e prevedibile. Anche per Jill il lavoro da sceneggiatrice è solo un remoto ricordo... La sua fervida immaginazione, che l'aveva resa una delle giovani promesse del cinema, ora le serve semplicemente per cercare di capire sua figlia. E con scarsi risultati. Anche Roberta e Karen riescono a usare le loro capacità artistiche e matematiche solo per costruire burattini per recite scolastiche e per calcolare l'importo della spesa al supermercato. Il mondo delle gallerie d'arte e dell'alta finanza non è più il loro ambiente naturale. Ma darebbero qualsiasi cosa per tornare a quei giorni. Amy, Jill, Roberta e Karen: quattro amiche inseparabili, quattro madri a tempo pieno, brave, buone, impeccabili. Fino a questo momento. Perché adesso è venuto il tempo di dire basta. Il lungo sonno è finito: i figli sono cresciuti, non hanno più bisogno della loro costante presenza. È giunta la stagione che aspettano da anni. È tempo di riprendere in mano la loro esistenza, costi quel che costi, e trovare il coraggio di guardare oltre i cancelli della scuola dei loro bambini...
Le piccole donne crescono / Louisa M. Alcott ; nella traduzione di Fausta Cialente
Firenze : Giunti junior, stampa 2002
Abstract: Nella prestigiosa collana di capolavori stranieri per la gioventù, di cui questo volume fa parte, vengono offerti testi di qualità, affidati per la traduzione a scrittori contemporanei di grande fama ed esperienza. Piccole donne crescono - tradotto in questa edizione da Fausta Cialente - è il secondo dei romanzi che, sullo sfondo di un'America ottocentesca, racconta la storia delle sorelle March. La vita esterna alla famiglia irrompe prepotentemente nelle loro esistenze, segnandole profondamente, colmandole ora di gioia ora di dolore. Sogni, desideri, aspirazioni, affetti, passioni amorose vengono messi a dura prova da lunghi viaggi e soggiorni in contrade lontane, da esperienze di lavoro, da malattie, da successi e insuccessi, da piccoli e grandi avvenimenti. Fra le quattro sorelle comunque emerge sempre Jo, la sensibile protagonista di questo libro. Il romanzo scritto da Louisa Alcott ha passato i cento anni, ma conserva tuttora una sua fresca vitalità.
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Stefano Benni ha scritto alcuni monologhi dedicati a giovani attrici. Voleva offrire un'occasione e al contempo crearla, l'occasione - quella di un continuum di irose contumelie, invettive, spasmi amorosi, bamboleggiamenti, sproloqui, vaneggiamenti sessuali, pomposo sentenziare, ammiccanti confidenze, sussurri sognanti, impettite deliberazioni. Tutto il repertorio della donna come se la immagina Stefano Benni. Ne consegue uno spartito di voci, un'opera unica, fra teatro e racconto. Una folgorazione. Dante che incontra Beatrice e Beatrice gli si moltiplica davanti come una meravigliosa, fascinosa creatura a sette teste. A far da cuscino tra un monologo e l'altro, sei poesie dedicate all'amore.
Dieci donne / Marcela Serrano ; traduzione di Michela Finassi Parolo e Tiziana Gibilisco
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: L'azione si svolge a Santiago, ai nostri giorni. Nove donne si ritrovano lo stesso giorno nello stesso luogo, chiamate dalla terapista che hanno in comune, per raccontare la loro storia. Non si conoscono, per cui raccontano le loro vicende dal principio. Insieme alle loro vite, raccontano le ragioni per le quali sono andate in terapia. Natasha, la terapeuta, è la catalizzatrice, il filo conduttore di ogni storia, ma non ascoltiamo mai la sua voce, anche se sappiamo che è presente. Nell'ultimo capitolo conosciamo la storia di Natasha, raccontata da un'altra donna ancora. Sono tutte donne molto diverse tra loro, come dimostrano le loro origini, professioni, età, estrazione sociale e linguaggio. Affresco e caleidoscopio delle problematiche femminili contemporanee, dalla vecchiaia al lesbismo, passando attraverso i classici problemi dei ruoli, essere figlia, essere madre, essere sposa, il romanzo si basa sul convincimento di Marcela Serrano che le ferite inizino a sanarsi quando vengono condivise, e che, in fin dei conti, tutte le donne hanno la stessa storia da raccontare. Non a caso la stessa idea era alla base del suo primo romanzo, Noi che ci vogliamo così bene, idea che come un fil rouge attraversa tutta la sua produzione letteraria.
A quarant'anni / Nahid Tabatabai ; traduzione dal persiano di Camelia Zahra Rafatnejad
Ponte33, 2011
L'attrice di Teheran / Nahal Tajadod ; traduzione dal francese di Federica Alba
E/o, 2013
Abstract: Due donne si parlano. Due iraniane. La prima, nata dopo la rivoluzione del 1979, ha conosciuto solo il regime islamico ed è una giovane attrice di grande successo. La seconda, scrittrice rinomata, è cresciuta nell'Iran dello scià. La ragazza racconta alcuni episodi della propria infanzia, le vessazioni subite dai familiari laici e artisti, la folgorante carriera nel cinema, il peso della censura e i lunghi interrogatori da parte dei Guardiani della Rivoluzione. Il suo racconto testimonia di un Iran sconosciuto alla scrittrice, che ricorda invece la forzata modernizzazione della società al tempo della monarchia filo-occidentale dello scià. Dal confronto di queste due visioni nasce un romanzo affascinante, in un gioco di specchi che concorre a definire il ritratto dei due personaggi femminili e la complessa evoluzione di un paese pieno di contraddizioni e di grande ricchezza culturale. Di notevole impatto le pagine in cui Sheyda adolescente, scampata a un'aggressione con l'acido, si rade a zero i capelli e scappa via in bicicletta travestita da ragazzo, a rischio di pene severissime. O quando più tardi dovrà scegliere tra l'abito da sera o il chador da indossare alla prima di un suo film a New York, una scelta istintiva che determinerà di fatto l'esilio, il dolore, il non-ritorno, ma anche l'affermazione della propria identità e la rivendicazione del proprio talento, in un certo senso la ricerca di un nuovo destino.
Questo corpo che mi abita / Rossana Rossanda ; a cura di Lea Melandri
Bollati Boringhieri, 2018
Abstract: Parlare del corpo è smuovere un'«inquietudine». Ancor più per una donna che ha anteposto le ragioni del suo «io politico» al principio del «tutto è sessuato», in amichevole dissonanza nei confronti del pensiero femminista con cui non ha mai smesso di dialogare. Ma è quel sottile disagio - lo scarto che avverte tra sé e l'immediatezza biologica - a spingere felicemente Rossana Rossanda su un terreno inabituale. Lei che ha attraversato di furia, e contromano, il corso del mondo, non cede all'opacità indecifrabile del corpo, e mentre incombe l'età più fragile della vita lo interpella, lo scruta, gli dà del tu senza troppa confidenza e ne annota i cedimenti con moderata costernazione. «Da tutte le parti questo corpo che mi abita e che abito sfugge e mi torna, come se fosse l'anguilla della mia coscienza, un'anguilla attaccata a "me"». E sebbene l'oggetto del suo ragionare affilato le sembri provvisto di «tanta emotività quanto una grammatica», Rossanda riesce a infondervi, in modo quasi preterintenzionale, il battito di un incantamento, sia quando indugia sulle proprie splendide mani tradite dal declino, sia quando tocca questioni meno intime, gli inarrivabili canoni di bellezza delle dive o il travestitismo che permise ad alcune donne del passato di rimediare a uno stato di minorità. Nella sua messa a nudo, Rossanda rifugge però dall'idea che il sapere del corpo sia prerogativa femminile in virtù dei carichi simbolici assegnati ad esso da maternità e seduzione: è uno dei punti di maggiore sintonia con Lea Melandri, che anni fa ha ospitato sulla rivista «Lapis» gli articoli qui raccolti, e che oggi condivide con Rossanda la «malinconìa dei tempi lunghi della storia».