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Trovati 3956 documenti.
Vieniminelcuore / Micol Arianna Beltramini
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Tanto per darsi subito un tono, questa storia inizia a letto. In una camera d'albergo di Mantova, per la precisione, protagonisti una trentenne italiana e un ventottenne danese. Tutt'a un tratto nella testa di lei si accende la scritta verde 'Okay, adesso basta'; e lei la prende in parola, molla il danese e pochi minuti dopo è già sul treno per Milano. A quel punto le prende una specie di deriva alla Giovane Holden, non fosse che non è giovane e che per giunta è pure in gonnella. A casa non vuole tornarci, anche perché c'è la Bionda Madre che l'aspetta al varco; decide dunque di vagabondare per Milano, ripercorrendo tutti i luoghi che hanno fatto la storia della sua vita e finendo con l'incontrare, ma tu guarda il destino a volte, anche un certo numero di persone che hanno fatto la storia della sua vita. Ora, lei sarebbe dell'idea di tenerlo ben chiuso, il vaso di Pandora che si porta dentro; eppure ogni cosa, scritta verde in primis, sembra congiurare perché lo riapra, e in fretta. Con leggerezza e un briciolo di malignità, con la scrittura sorniona e fulminante che viaggia attraverso le pagine del suo blog, Micol Beltramini racconta l'universo dei trentenni in un'odissea milanese minima ma travolgente, dando voce a un flusso di pensieri in cui si mescolano libri, film, racconti relativamente saggi e riflessioni più o meno divertite, nella non troppo segreta certezza che diventare grandi non sia stata una mossa poi così astuta, ma che alla fine qualcosa di bello l'abbiamo comunque trovato.
Lampi / Hayashi Fumiko ; a cura di Paola Scrolavezza
Venezia : Marsilio, 2011
Abstract: Scritto nel 1936, Inazuma (Lampi) segna una tappa fondamentale nell'evoluzione artistica di Hayashi Fumiko, il passaggio da una scrittura più strettamente avvinta all'esperienza personale a una narrativa che vuole essere oggettiva. Una scelta non solo stilistica, ma che tocca nodi profondi e complessi come il rapporto fra gender, genere sessuale, e genre, genere letterario. Al centro del romanzo Kiyoko, il prototipo della giovane donna ribelle, concentrata nella ricerca testarda della propria indipendenza e pur tuttavia piena di contraddizioni nel suo rifiuto di piegarsi all'etica tradizionale che vuole una donna moglie e madre. La sua diversità è scritta nel corpo, nel labbro leporino, la cui cicatrice deturpa un volto altrimenti perfetto; la sua ricerca di una vita diversa, lontana dalla famiglia d'origine e dai modelli di femminilità interpretati dalle sorelle, è problematica, e il suo stesso rifiuto del matrimonio non è rifiuto dell'istituzione, quanto delle pressioni sociali e familiari dalle quali come donna si vede costretta. Romanzo dell'ambiguità, Inazuma si conclude senza dare al lettore alcuna certezza. Kiyoko decide di riprendere gli studi e di trovare un lavoro che le consenta di vivere con dignità, non rifiuta il matrimonio in sé, quanto la realtà familiare nella quale è cresciuta, un rapporto di coppia come quelli che ha visto vivere dalle sorelle. Ma rimane il dubbio che la possibilità di un amore differente le sia precluso dal suo handicap.
Il profumo dei fiori in Iraq / Jessica Jiji
Roma : Newton Compton, 2011
Abstract: Iraq, anni '40. Kathmiya Mahmoud è una ragazza araba che sogna di sposarsi e avere una sua famiglia. Ma i genitori hanno altri programmi per lei: la ragazza dovrà lasciare la campagna e andare a lavorare come serva nella città di Bassora. Lì, in un ambiente nuovo e sconosciuto, Kathmiya conosce Shafiq, il fratello minore della sua padrona di casa, e il loro affetto reciproco cresce ogni giorno di più. Ma Shafiq è ebreo, le loro culture sono troppo distanti e il loro legame potrebbe essere punito con la morte. Quando gli aerei britannici cominciano a bombardare l'Iraq, le tensioni sociali esplodono e la convivenza fraterna tra ebrei e musulmani non sembra più possibile. I due giovani dovranno resistere, e dimostrare che il loro amore è più forte della tragedia, più ostinato dell'odio che si abbatte sulle tormentate terre del Medio Oriente.
Chi ha cucinato l'ultima cena? : storia femminile del mondo / Rosalind Miles
Roma : Elliot, 2009
Abstract: La storia dell'umanità è iniziata con la donna. In principio, era lei la protettrice divina, depositaria del cromosoma originale, esperta nella coltivazione della terra, capace di leggere i cicli lunari e di costruire la casa per la propria famiglia. Per millenni ha gestito il potere, ucciso, nutrito esseri umani e animali, si è presa cura dei vivi e dei morti. Ma di tutto questo difficilmente abbiamo finora sentito parlare perché generazioni di storici, archeologi, antropologi e biologi hanno sempre posto l'uomo come principale forza motrice dello sviluppo umano: l'uomo cacciatore, l'uomo fabbricatore di utensili, l'uomo signore della creazione. Ora, grazie a questo libro, possiamo leggere una storia nuova del mondo, che rimette nella giusta prospettiva la presenza e il contributo della donna, di tutte le donne, all'evoluzione della nostra specie. Senza ideologismi e polemiche, con linguaggio serrato e pieno di umorismo, questo saggio coinvolge il lettore in un viaggio nel tempo alla scoperta di fatti mai narrati, di episodi volutamente esagerati, di verità drammatiche e miti fasulli, fino a riscoprire il ruolo centrale della donna come artefice imprescindibile nel progresso della tecnologia, nella religione, nella guerra e nella pace.
La casa dei destini intrecciati / Erica Bauermeister
Milano : Garzanti, 2011
Abstract: La luce del tramonto colora di rosso la siepe intorno alla veranda. I piatti sul tavolo di ferro battuto sono quasi vuoti, e tutt'intorno aleggia ancora un profumo denso di enchiladas, pollo arrosto e pomodori grigliati. Kate inala ricordi e si guarda intorno. Oggi è un giorno speciale, la fine di un anno difficile e pieno di dolore, e le sue amiche sono lì, riunite accanto a lei per festeggiare la sua forza e il suo coraggio. Tutte loro nascondono un regalo inaspettato. Una sorpresa e una sfida. Una settimana di rafting in una profondissima gola del Grand Canyon. Kate è molto impaurita, ma accetta. A un patto, però. Ognuna delle sue amiche, nel corso dell'anno a venire, dovrà fare qualcosa che la terrorizza o che non vorrebbe mai affrontare. Qualcosa di difficile, forse impossibile, ma che le può aiutare a ritrovare la strada per il sogno, anche se sembra perduta. Come Caroline, una libraia che non riesce a disfarsi dei libri dell'ex marito; o Daria, che deve inventare una nuova ricetta per il pane e per la sua vita; Sara, che decide di perdersi tra le calli di Venezia per ricordare com'è il gusto dell'avventura; Hadley, che prendendosi cura del suo giardino deve scoprire la pianta giusta per curare la sua anima. Tutte quante devono mettersi in gioco e superare sé stesse. Una storia sulla forza dell'amicizia, la voglia di ricominciare e la speranza.
Il linguaggio segreto dei fiori / Vanessa Diffenbaugh
Milano : Garzanti, 2011
Abstract: Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce. È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perché Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra. Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita. Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L'unico capace di estirparla è Grant, un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili.
Il suo nome è passione : romanzo / Alawiya Sobh ; traduzione di Valentina Colombo
Milano : Mondadori, 2011
Milano : Il Saggiatore, 2011
Abstract: Pasionaria, latitante, potente regina delle cause perse... che cosa ha combinato questa volta Zita? Dagli anni '60 ad oggi, tra Torino, Parigi, Teheran e Hong Kong, Zita è una storia che attraversa la Storia: un giallo, un romanzo storico, d'avventura e d'amore. Dopo averci raccontato trent'anni d'Italia con Patria, con questo suo primo romanzo Enrico Deaglio scava nella nostra storia attraverso un personaggio forte, coraggioso, pieno di ideali.
La mano che teneva la mia / Maggie O'Farrell ; traduzione di Valeria Bastia
Parma : Guanda, 2011
Essere amiche a Kabul / Deborah Rodriguez ; traduzione di Velia Februari
Milano : Piemme, 2011
Abstract: A volte, è dai più grandi insuccessi che nascono imprese straordinarie. Lo sa bene Sunny, che ha lasciato gli Stati Uniti, dove si sentiva una fallita, per ritrovare se stessa in Afghanistan. Adesso, il caffè che gestisce a Kabul ha il sapore di casa per chi è lontano dalla propria famiglia: perché ha scelto una missione altruista o pericolosa, o perché è dovuto fuggire da un destino tragico. E così, nel caffè s'intrecciano le storie più disparate: quelle di donne occidentali finite laggiù per lavoro o, come Sunny, in cerca di una nuova vita, e quelle di donne afgane che invece non possono decidere da sole né dove né in che modo vivere. Come la giovane Yasmina, cui Sunny ha offerto un tetto e un mestiere dopo averla raccolta dalla strada, e che rischia un'accusa di prostituzione perché, avendo appena perso il marito, non può dimostrare la paternità del figlio che porta in grembo. O Halajan, che a quasi sessant'anni ricorda ancora il sapore della libertà, conosciuta nell'Afghanistan pre-talebani, e si concede piccoli gesti di ribellione privata fumando di nascosto, celando sotto il burqa un cortissimo taglio di capelli e le lettere d'amore che le scrive Rashif, il sarto. Nell'intimità del caffè, donne tanto diverse finiranno per confidarsi e proteggere i rispettivi segreti da un mondo ancora dominato da leggi arcaiche, dove gli attentati si moltiplicano giorno dopo giorno e i talebani stanno riprendendo piede.
La valle delle donne lupo / Laura Pariani
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: La montagna, più che un luogo geografico, è un'esperienza: quella di un mondo potente nella sua resistenza a certe pazze vertigini della modernità, ma assolutamente marginale. E proprio come la montagna sono marginali e potenti le figure che l'hanno abitata, e che abitano questo libro. Sono le donne lupo, capaci di affrontare a viso aperto il grave del mondo. Sono balenghe, diverse, eccentriche, tutte falciate dalla stessa sentenza di emarginazione, servite alla comunità per mettere in scena sempre lo stesso canovaccio. Eppure, forse proprio per questo, cariche di un'oscura forza leggendaria. Una ricercatrice s'inoltra per le valli piemontesi facendo interviste con il suo registratore. Le hanno parlato di una donna, la Fenisia, che vive isolata nel Paese Piccolo, vicino al vecchio cimitero è lei la memoria di quei posti. È nata nel novembre del 1928, non ha mai vissuto altrove e il lavoro della sua famiglia è sempre stato quello del sotterramorti. Comincia così il rapporto tra la scrittrice e l'anziana donna e, scabro e incalzante, si dipana il racconto di una vita da cui emergono figure femminili impossibili da dimenticare: la madre Ghitìn, la nonna Malvina, la bionda cugina Grisa, un bisqui di settebellezze, rinchiusa in manicomio per aver osato ribellarsi a un padre violento. Agli uomini il sudore e alle donne il dolore, la vita in valle è sempre stata durissima, specie per chi ha la sfortuna di nascere femmina.
Le anime forti / Jean Giono ; traduzione di Riccardo Fedriga
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: È la metà del Novecento, in un piccolo borgo della campagna francese: la servitù al castello di Percy trascorre la notte a vegliare il defunto padrone e, come puntualmente accade in quest'angolo sperduto della Francia, a banchettare e a sparlare liberamente. Tra sussurri e imprecazioni, allusioni e pettegolezzi, spicca la voce di Thérèse, ottantanove anni, un marito e tre figli ormai persi, tre nuore che detesta e dei nipoti che la lasciano indifferente. La sua vita è stata una lunga catena di eventi da raccontare e di personaggi da rievocare, perfetti per una fredda e lunga notte di veglia... Tutto comincia nel lontano 1882 quando Thérèse fugge col maniscalco Firmin dal castello di Percy. Vi era arrivata ragazza, poiché la madre desiderava per lei un'educazione pari a quella di una zia che sapeva ricamare, stirare e rammendare la biancheria fine. E certamente sarebbe diventata come la zia dalle mani di fata se non si fosse invaghita di Firmin. Ai suoi occhi un bell'uomo, robusto e gentile come una ragazza, e a quelli della sua famiglia un povero orfano senza arte né parte e maniscalco per modo di dire, visto che si limitava a tenere ferme le zampe dei cavalli mentre il padrone li ferrava. La fuga si risolve nel solo modo possibile alla fine del XIX secolo: un matrimonio celebrato in silenzio e l'approdo in un nuovo paese: Chàtillon, dove Firmin trova lavoro presso il locale maniscalco e Thérèse in una grande locanda.
Bionde a pezzi / Candace Bushnell ; traduzione di Alessandra Fregolent
[Milano] : Piemme Bestseller, 2010
Abstract: Janey è un'ex modella, capace di ottenere tutto ciò che vuole, specialmente se si tratta di uomini ricchi. Ma la vita può cogliere impreparati, soprattutto quando inizia a reclamare qualcosa di più di un'estate da sogno agli Hampton. Winnie è sposata con James ed entrambi sono giornalisti affermati. Sulla carta, la coppia perfetta, corredata di un bimbetto dolce, bello e felice. Peccato che Winnie sia profondamente frustrata e annoiata. Niente di strano quindi che la possibilità di passare una notte bollente con una star del cinema abbia su di lei un effetto sconvolgente. Cecilia, regina dell'Olimpo newyorkese, non ha bisogno di andare a caccia di celebrità, perseguitata com'è da fotografi e media. Anzi, forse è proprio un po' di normalità che le manca. E aver incastrato lo scapolo più ambito e irrequieto di tutta Manhattan non è la premessa migliore per raggiungerla. Sono bionde. Belle. Eleganti. Moderne, ambiziose e inguaribilmente romantiche. Sono inquiete, insoddisfatte e insicure. Sono single nell'anima, sempre in caccia, in rotta, in crisi. Alla ricerca di una felicità che non è mai assoluta.
Come fiori nella polvere / Khalil Gibran ; a cura di Hafez Haidar
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Storie di donne comprate, vendute, ingannate dalla perfidia dell'uomo, ostentate e sfruttate come meri oggetti di piacere. Donne vittime di una legge che le vuole schiave, che le priva di ogni dignità, che sottrae loro l'inalienabile diritto all'amore. Donne calpestate, vilipese, tradite. Come fiori della polvere. Nei quattro racconti di Gibran, nelle sue poesie, riflessioni e lettere d'amore, alcune mai pubblicate in Italia, Gibran canta il suo amore per le donne, la sua dura condanna di leggi e tradizioni che privano questi fiori delicati della loro anima e della loro luce. In questi testi di Gibran, tutti tradotti direttamente dall'arabo da Hafez Haidar, risuona tutta la poesia, l'emozione e la forza che animano le pagine dell'immortale Il profeta.
Ed. integrale
Roma : Grandi tascabibli economici Newton, 2010
Abstract: Connie Chatterley è moglie di sir Clifford, un aristocratico che in seguito a una ferita di guerra è diventato impotente (metafora della sterilità intellettualistica della sua cultura e della sua classe). Connie desidera la maternità e la sua carica vitale la spinge verso il guardiacaccia Mellors. Nasce tra i due una passione e quando Connie si accorge di aspettare un bambino, lascia il marito e va a vivere insieme a Mellors.
Tre vite / Gertrude Stein ; traduzione di Giorgia Nepi
Elliot, 2014
Abstract: Questo romanzo d’esordio nacque con l’intenzione di oltrepassare il naturalismo delle lettere americane e di compiere – come affermò la Stein in Autobiografia di Alice Toklas – “il primo passo della letteratura nel nuovo secolo?. Ispirate da un quadro di Cézanne (il Ritratto di Madame Cézanne nella poltrona gialla), le tre storie di questo libro raccontano le vite di tre donne della working-class americana: Anna, ligia e operosissima domestica in casa della pingue Miss Mathilda; Melanctha, sempre in cerca di guai nella vita e nell’amore; e Lena, gentile, inerte e passiva in un mondo che decide per lei. A queste pagine la Stein affidò l’inizio di quella ricerca che avrebbe alimentato per tutta la vita: la formazione del soggetto e la sua materializzazione narrativa sulla pagina, la creazione di un nuovo modo di guardare al testo letterario (“Scrivo con gli occhi? dirà in un’intervista). Se anche più tradizionale rispetto ai futuri esperimenti (il celebre “Una rosa, è una rosa,è una rosa? farà la sua comparsa nel 1913), appare qui già in evidenza la rivoluzione stilistica degli anni successivi, il diagrammarsi lento e ripetitivo dei periodi, la reiterazione dei moduli narrativi e grammaticali, il dirottamento di una letteratura che avrà la sua ragion d’essere nel "senso della scrittura". Un capolavoro di stile. Queste Tre vite sono soprattutto la scoperta di un linguaggio, di un ritmo fantastico, che tende a diventare esso stesso argomento del racconto, limite spirituale di una magica e immobile realtà quotidiana.
Ed. integrale
Fanucci, 2014
Abstract: Le sorelle March sono giovani donne, pronte a scoprire il mondo fuori dalla famiglia: i viaggi, il lavoro, l'amore, gioie e dolori da affrontare... Per Meg, Jo, Beth e Amy è il momento di mettere alla prova i sogni e costruire il proprio futuro.
Mille splendidi soli / Khaled Hosseini ; traduzione di Isabella Vaj
6. ed.
Piemme, 2016
Abstract: A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua "kolba" di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una "harami", una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione. Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due destini, una storia che ripercorre la storia di un paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza.
Ed. integrale
Newton Compton, 2016
Abstract: Nata nella prigione di Newgate a Londra, abbandonata all’età di sei mesi, Moll Flanders impara ben presto a convivere con il lato più ruvido dell’esistenza. Prostituta, ladra, deportata, sposata cinque volte per poi finire madre rispettata e benestante, Moll è una donna capace di farsi strada fra vizi e povertà ricorrendo a tutti gli espedienti che la sua vivace intelligenza le suggerisce. Quello che lei stessa traccia è un ritratto insolito e controcorrente rispetto alla tradizionale immagine della donzella vittima indifesa degli eventi.