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Trovati 356 documenti.
Un domani senza paura / Thomas Moore ; traduzione di Sergio Orrao
[Milano] : Frassinelli, copyr. 2006
Abstract: Tutti aspiriamo alla felicità, ma ogni vita contiene in sé gioia e dolore, luce e tenebre. Ci può capitare di perdere il lavoro, di divorziare, di ammalarci, e allora ci inabissiamo in un periodo oscuro mettendo in discussione tutto ciò che siamo. La maggior parte di noi a questo punto cerca freneticamente qualche via per uscire dallo sconforto, e magari ricorre a futili divertimenti o all'alcol. Oppure pensa che sia solo depressione e si rivolge a uno psicologo, In questo modo, però, si spreca un'opportunità preziosa: quella di cambiare prospettiva. La crisi deve darci la spinta per interrogarci su ciò che vogliamo nel profondo di noi. Per esempio, essere lasciati dal partner offre l'occasione per capire che cosa non ha funzionato nel rapporto, cosa cerchiamo davvero nell'altro o siamo disposti a dargli, come siamo stati influenzati dagli stereotipi comportamentali della nostra società e via dicendo. Se non facciamo chiarezza in noi stessi, ripeteremo fatalmente gli stessi errori in ogni nuova relazione, affettiva o professionale che sia. Abbandoniamoci dunque alle tenebre dell'infelicità, se questa può aiutarci a progredire nella nostra evoluzione umana e a ritrovare il piacere della luce. Individuiamo i nostri personali riti di passaggio, la nostra temporanea follia, la nostra trasformazione alchemica per diventare più veri, più forti, più completi. E senza più paura del buio.
Le nostre vite / Francesco Carofiglio
Piemme, 2021
Abstract: Stefano Sartor ha perso la memoria quando aveva diciannove anni, vittima di un incidente che ha distrutto la sua famiglia. Ha ricostruito la sua esistenza, grazie all'aiuto e alla dedizione del nonno. Ma la sua è una vita mutilata, senza infanzia, senza giovinezza. Trent'anni dopo Stefano vive a Parigi, insegna filosofia alla Sorbona, il suo ultimo saggio è diventato un bestseller internazionale, racconta la sua drammatica esperienza, la perdita, il mistero della memoria recisa. Nina ha sedici anni, si muove in un mondo che le appare da sempre estraneo. È una ragazza come tante. Si innamora, in una notte d'estate, davanti a un falò sulla spiaggia, durante una vacanza in Puglia con sua madre. Ma c'è qualcosa, nascosto nel buio. Stefano e Nina sono due anime rotte, erranti, vivono in tempi e luoghi diversi, ma un po' si somigliano. Esiste un segreto, nelle loro vite, qualcosa che forse li farà incontrare, almeno per un istante. Questa storia è uno squarcio sugli anni luminosi della giovinezza, è un tuffo dove non si tocca, nel flusso dei misteri insondabili che compongono le esistenze.
Noi giocheremo in eterno / Lauretta
Milano : Ancora, 2000
Dimmi, un giorno morirò anch' io? / Jacques Arenes ; traduzione Lorenza Tortorella
Roma : Edizioni scientifiche Magi, copyr. 2000
Abstract: Le domande più sconcertanti che i bambini, prima o poi, rivolgono ai genitori e le risposte che i genitori, prima o poi, dovrebbero dare. Il volume analizza la pedagogia della rinuncia e del lutto, fenomeni inseparabili dalla vita. Il problema della sofferenza, il dolore psicologico legato alla perdita, la metamorfosi dell'adolescenza e il lutto dell'infanzia, l'elaborazione del lutto in psicoanalisi sono i temi centrali dell'opera.
La vita dopo un grande dolore / Raymond A. Moody Jr. e Dianne Arcangel
Milano : Armenia, copyr. 2003
Abstract: Gli autori, partendo dalla propria esperienza personale, illustrano come la conoscenza del più grande mistero dell'umanità possa essere di sollievo per superare il trauma di una perdita, permettendo a coloro che credono nella vita dopo la morte di vincere la paura e il dolore nel momento stesso in cui espandono la propria illuminazione spirituale. In particolare insegnano a maturare nel corso del processo di elaborazione del lutto; a ricevere e offrire solidarietà; a sopportare lo stress; a individuare il momento in cui iniziare una nuova vita. Un libro che incoraggia a ritrovare la gioia di vivere, aiutando a trascendere il dolore riscoprendo il senso di appartenenza al tutto.
L'esperienza del dolore : le forme del patire nella cultura occidentale / Salvatore Natoli
Milano : Feltrinelli, 1986
Gatti come noi : (mi manchi, dove sei?) / Jimmy Liao ; traduzione di Silvia Torchio
Terre di mezzo, 2020
Abstract: Lo stesso giorno in cui la protagonista del libro perde l’amore, la sua gatta scompare... Lei la cerca ovunque. All'improvviso il mondo è diventato un posto buio e freddo. Niente ha più senso. Le manca la sua gatta, e le manca lui. Finché un giorno nella pianta di rose appassita sul davanzale spunta un delicato bocciolo...
La sofferenza e' animale / Jean-Luc Nancy ; a cura di Massimo Filippi e Antonio Volpe
Mimesis, 2019
Mimesis. Minima/volti ; 97
Abstract: L'animale muore? Prova gioia? Soffre? Vive o esiste? Ci tocca? Quando è insieme a noi è anche con noi? Parla? Comunica? Ci ri-guarda? E in che cosa differirebbe dall'animale questo noi che ci ostiniamo a chiamare uomo? Che cosa costituirebbe questo soggetto collettivo su base di specie? La nozione di singolaritàplurale non ci spinge forse a mettere in discussione qualsiasi soggetto collettivo, ogni noi che non sia un noi altr*? Che aspetto avrebbe dunque ciò che Jean-Luc Nancy chiama "comunità", una volta oltrepassato questo limite? Come si spartirebbe dopo la fine dell'uomo? Nei testi che compongono questo volume, Nancy, uno dei più acuti filosofi contemporanei, s'interpella e viene interpellato lungo questo limite, esponendosi sulla soglia di quei mutamenti che stanno coinvolgendo, sempre più e sempre più in profondità, l'interezza dei viventi.
Fine di un matrimonio / Mavie Da Ponte
Marsilio, 2023
Abstract: Fine di un matrimonio comincia con la fine del matrimonio tra Berta e Libero. Berta ha una galleria d’arte e Libero ha un’altra. Berta non ascolta cosa le stia dicendo Libero, non capisce perché quest’altra donna di cui non ha mai sospettato nulla, di cui non conosce il nome, appaia e si mangi il suo futuro. Libero, invece, quella sera – in cui tutto finisce e tutto comincia – esce di casa, e scompare. È vero, diceva sempre di essere stanco del suo lavoro e della sua vita, ma che c’entra un’altra donna? Perché ne aveva bisogno? Berta non lo sa, e nel tentativo di capirlo parla d’altro: di sé, del proprio corpo, di cosa può farne adesso che è sola, ha quasi cinquant’anni e non è né giovane né vecchia, adesso che è esattamente com’era prima di sposarsi. Berta racconta la fine del suo matrimonio per iniziare a raccontare se stessa, perché i romanzi – certi romanzi, e di sicuro questo –, proprio come la vita, non sono solo “fatti”: tra una vicenda e un’altra, tra la fine di un matrimonio e l’inizio di qualcosa di diverso, ci sono pensieri, parole, opere e omissioni. Ci sono rimpianti – è tardi per avere un figlio? e per recuperare il rapporto con la propria madre? –, dubbi e paure. C’è il bisogno disperato di dimostrare a se stessi di essere vivi. Innamorarsi, in fondo, è più semplice che tenere in piedi un matrimonio o una relazione, ricominciare è meno faticoso che provare a riparare: questo racconta, a ogni riga, l’esordio di Mavie Da Ponte. O, forse, mostra che definirsi “innamorati” è troppo facile, e per questo non bisognerebbe mai dirlo. Così Berta, quando scegliere non sembra più una possibilità e le difficoltà dei suoi rapporti paiono insormontabili, capisce che frequentare il salone di bellezza di Sara – la chiama così per semplificare, ma quale sarà il suo nome cinese? – ha più a che fare con il pensiero e l’arte che con le unghie: anzi, le unghie e il corpo certe volte possono essere il pensiero e l’arte.
Il cammino per la felicità / Miguel Ángel Montero ; traduzione di Elisabetta Giamporcaro
Sperling & Kupfer, 2023
Abstract: Un uomo in viaggio verso Santiago di Compostela, sette giorni per rinascere. Le chiavi per essere felici sono alla portata di chiunque. Un uomo in viaggio verso Santiago di Compostela, sette giorni per rinascere. Dopo aver perso ogni cosa, l'azienda di famiglia, l'affetto del padre, della moglie e del figlio, senza alcuna speranza di poter rimettere in piedi la sua vita, Marcos decide di farla finita. A salvarlo da questo gesto estremo è un perfetto sconosciuto, un saggio di nome Samin, che gli chiederà solo sette giorni di tempo per dimostrargli che si sbaglia, che non è mai troppo tardi per cambiare il proprio destino, basta volerlo. In una settimana Marcos dovrà portare a termine il Cammino di Santiago, da O Cebreiro, lungo il sentiero galiziano che conduce alla meta agognata dai pellegrini da secoli. Nonostante le iniziali reticenze, questo viaggio si rivelerà ben presto un'esperienza indimenticabile. I «maestri» che Marcos incontrerà lungo la strada gli insegneranno che è possibile superare il dolore, che esiste la sofferenza, ma anche la gioia, l'entusiasmo, la passione e la bellezza. E il Cammino di Santiago, in fondo, non è poi così diverso dalla vita vera, a volte fatta di pendii, ma anche di curve, sentieri liberi e pieni di ostacoli, bei paesaggi da godere e luoghi inospitali da superare, persone che ti accompagneranno e altre che si perderanno, continui bivi di fronte ai quali scegliere. L'importante però non è la meta, ma il viaggio stesso.
Cattedrale / Raymond Carver ; traduzione dall'inglese di Riccardo Duranti
[Vicenza] : BEAT, 2010
Abstract: Raymond Carver è unanimemente riconosciuto come un classico della letteratura americana del Novecento. Ciò che rende rivoluzionaria la sua scrittura è l'attenzione alla gente di tutti i giorni, non bella, non ricca, non eroica: vite quotidiane, fatte di dolore sottile e piccole illuminazioni, che i romanzi troppo spesso trascurano. Carver, viceversa, ha saputo descriverle con uno stile limpido e potente, capace di conquistare nel corso degli anni i lettori di tutto il mondo e di ispirare un'intera generazione di narratori. Cattedrale è considerato il suo capolavoro: dodici racconti di straordinaria intensità emotiva (lo stesso autore li definì i suoi più pieni, più ricchi, più generosi) ambientati in sale d'aspetto e vagoni di treno, salotti modesti e corsie d'ospedale: luoghi apparentemente banali che diventano teatro di storie commoventi e indimenticabili. Tanto che da queste pagine il regista Robert Altman ha tratto alcuni episodi di America Oggi
Milly Vodović / Nastasia Rugani; traduzione dal francese di Camilla Diez
La Nuova frontiera, 2023
Abstract: Milly vive con la sua famiglia di origine bosniaca, fuggita dalla guerra, alla periferia di Birdtown, in un'America razzista e crudele. Dall'alto dei suoi dodici anni non ha paura di niente. E soprattutto non ha paura di affrontare Swan Cooper che bullizza suo fratello maggiore Almaz. Quando pochi giorni dopo Almaz viene ucciso, tutto viene messo a tacere perché a nessuno interessa la perdita di una famiglia musulmana. Milly però vuole conoscere la verità sulla morte del fratello e rifiuta la rassegnata passività dei Vodovi, quella di chi ha conosciuto troppo dolore. Con una scrittura sontuosa che affascina per la sua potenza, Nastasia Rugani racconta una storia crudele senza rinunciare alla poesia, una storia permeata di un'atmosfera fantastica con mangiacuori, mostri e opossum parlanti, dove i sogni trascendono la realtà, una storia incandescente che ci interroga nel profondo.
La valle dei fiori / Niviaq Korneliussen ; traduzione e postfazione di Francesca Turri
Iperborea, 2023
Abstract: Vive a Nuuk, la capitale della Groenlandia, è giovane e ribelle, ha una ragazza che la ama e un futuro che l’attende in Danimarca, dove sta per iniziare l’università. Eppure si sente troppo grossa, troppo scura, troppo diversa dai compagni di studio, e mentre tutti a casa credono che stia spiccando il volo verso la desiderata libertà, lei sprofonda in un disagio che in realtà ha sempre avvertito, un senso di inadeguatezza e vertiginosa solitudine, un bisogno bruciante di amore unito a una paura di deludere e di donarsi con cui finisce per far male agli altri quanto a se stessa. Un malessere che da bambina la portava a nascondersi sul Monte Corvo, nella tana di uno «spirito della montagna», e che prende il sopravvento quando un lutto la conduce nella natura maestosa della Groenlandia orientale, fino a una valle di fiori di plastica, piena di croci anonime e dimenticate. Così finiscono i tanti giovani inuit che ogni anno si tolgono la vita, nel silenzio del sistema e delle loro stesse famiglie – un tabù di cui nessuno vuole parlare. Inesorabile come una bomba a orologeria, La Valle dei Fiori racconta in presa diretta, attraverso la voce cruda, fresca, ironica, ma sempre più concitata e furente della protagonista, il tracollo psicofisico di una ragazza che sente il mondo chiudersi su di lei finché non riesce più a stare nel proprio corpo. Un racconto di una schiettezza feroce che si fa potente poesia, urgente e autentico quanto difficile da dimenticare, un romanzo che va dritto al cuore dell’odierno dibattito sull’identità dando voce ai groenlandesi del XXI secolo, cresciuti in una società di matrice coloniale e smarriti ai margini dell’Occidente globalizzato.
Einaudi, 2025
Abstract: Marco Petrovici ha quarant’anni e vive a Berlino, quando all’improvviso, un giorno, inizia a svenire. Per scoprire l’origine di questi suoi disturbi e ritrovare un po’ di pace, decide di tornare in Puglia, dai genitori ormai anziani che vivono immersi in un bosco di querce e lecci nella campagna tarantina. Schiacciato dai sensi di colpa per non essere il figlio che Use e Tonia speravano, si ferma nella casa di famiglia per occuparsi di loro, ma allo stesso tempo si convince che le cause del suo malessere vadano cercate nella memoria sepolta di quel loro cognome così strano. A partire da un ricordo d’infanzia dai contorni fumosi – un balordo un po’ troppo famigliare che suona il violino sotto la neve di Taranto –, con l’aiuto di zia Ada, della letteratura e della storiografia, della psicoterapia e di un diario ritrovato non per caso, Marco cura il «malbianco» che opprime la sua famiglia. Facendosi largo tra reticenza e continue omissioni, scopre la vita segreta della bisnonna Addolorata, trovatella e asinaia, e ricostruisce le vicende di nonno Demetrio e di suo fratello Vladimiro, entrambi reduci di guerra, una guerra combattuta e patita in modi molto diversi. Chi sono davvero i Petrovici? Da dove arrivano? E cosa c’entra con loro un’antica ninna nanna yiddish che inconsapevolmente si tramandano da quasi cent’anni? Questa è la parabola di chi rivolge lo sguardo dietro di sé, alle proprie origini più profonde, per vivere il presente e immaginare un futuro libero da quel malbianco che nasconde la vera essenza delle persone. Raccontando la frenesia e i turbamenti di un protagonista consumato dalla storia che si porta addosso, Mario Desiati ci consegna il suo romanzo più lirico, inquieto, ambizioso e maturo
L'isola dell'orso / Matthew Cordell
Clichy, 2022
Abstract: Louise e la sua famiglia vivono sulle sponde di un grande lago. Sono tristi per la perdita del loro amato cane, Charlie. «La vita non sarà più la stessa», pensa Louise, mentre fa visita a una piccola isola che amava raggiungere con Charlie con la loro barchetta a remi. Ma durante una delle escursioni sull’isola, dopo la morte di Charlie, accade qualcosa di straordinario: un incontro che le cambierà la vita, un orso bruno che incrocia sul suo cammino. All’inizio Louise ha paura, e anche l’orso è spaventato e ruggisce forte, ma presto si rende conto che l’orso è triste, come lei. Piano piano Louise inizierà a far visita all’orso sempre più spesso e si renderà conto che superare una perdita richiede tempo. E proprio quando comincia a sentirsi meglio, per l’orso arriva il momento di coricarsi per l’inverno. Ancora una volta, Louise crede che la vita non sarà più la stessa. Ma a volte, le cose possono cambiare in meglio, e un nuovo amico è di nuovo lì a sorprenderci. Una lettura profonda e toccante che parla di guarigione e rinascita dopo una perdita. L’incontro con l’altro è di nuovo al centro della narrazione di Cordell. Un incontro che rivoluziona la nostra esistenza, capace di sollevarci nei momenti più difficili, restituendoci la fiducia e la gioia.
Io sono Ava / Erin Stewart ; traduzione di Silvia Cavenaghi
Nuova ed.
Garzanti, 2021
Abstract: Ava era mille cose. Era una ragazza che adorava cantare. Era una ragazza con tanti amici. Ora è solo la ragazza con le cicatrici. È passato un anno dall'incendio in cui ha perso i genitori mentre lei è sopravvissuta. Un anno in cui Ava ha perso i contatti con il mondo perché le fa troppa paura. Ma ora è costretta a tornare a scuola. Una scuola nuova dove non conosce nessuno. Una scuola che è sicura essere piena di ragazzi che non faranno altro che osservare il suo viso per poi allontanarsi spaventati. Chi vorrebbe mai fare amicizia con lei? Quali nuovi modi di prenderla in giro si inventeranno i suoi compagni? Appena cammina tra quei corridoi i suoi incubi si avverano: non incrocia nessuno sguardo e sente al suo passaggio solo sussurri. Fino a quando i suoi occhi non incontrano quelli di Asad e Piper. Sono gli unici ad avere il coraggio di andare oltre il suo aspetto. Di vedere dietro le cicatrici la vecchia Ava. Perché anche loro si sentono soli e incompresi. La loro amicizia la aiuterà a ricominciare. E a farle capire che nessuno è diverso, ma ognuno è unico così come è.
Cattedrale / Raymond Carver ; traduzione di Riccardo Duranti
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: A volte anche una visita inattesa e poco gradita - quella di un amico cieco della moglie, per esempio -può smuovere emozioni dimenticate. E cosi, infatti, che il narratore del racconto che dà il titolo alla raccolta - forse il più celebre di Carver e uno dei più amati dall'autore -finisce per passare quasi senza rendersene conto dall'iniziale ostilità condita di gelosia al momento di una piccola rivelazione. E un personaggio carveriano a tutti gli effetti, l'anonimo protagonista del racconto: sottilmente alla deriva, privo di amici, inchiodato in un lavoro che detesta, con una moglie da cui forse si sente un po' trascurato. Eppure, è proprio la presenza ingombrante del cieco Robert a costringerlo a uscire dalla sua corazza e abbozzare un rapporto umano, una condivisione che gli permetterà di recuperare, forse, una parte di sé dimenticata. Carver ne segue l'impercettibile evoluzione con naturalezza, con uno stile maturo e consapevole dei propri mezzi, da lui stesso definito più pieno e generoso. Se Cattedrale chiude la raccolta su una tenue nota positiva, nel resto del libro prevalgono i toni desolati, i fragili equilibri pronti a spezzarsi in conseguenza di eventi all'apparenza secondari: un nuovo trasloco in La casa di Chef, l'atto mancato di una riconciliazione impossibile in Lo scompartimento, l'inizio di una crisi senza apparenti vie d'uscita in Vitamine, in cui nella deriva personale fa irruzione la violenza della storia.
Lasciatemi andare : la forza nella debolezza di Giovanni Paolo II / Stanislaw Dziwisz ... [et al.]
Cinisello Balsamo : San Paolo, copyr. 2006
Abstract: Ad un anno esatto dalla morte, avvenuta il 2 aprile 2005, il racconto inedito del medico personale di Giovanni Paolo II e del segretario monsignor Dziwisz degli ultimi giorni di vita del grande papa. Il professor Renato Buzzonetti, medico personale del papa, descrive per la prima volta i principali interventi chirurgici e le cure mediche cui fu sottoposto Giovanni Paolo fino agli ultimi giorni di vita. Infine Angelo Comastri narra le fasi di quell'incredibile pellegrinaggio di fedeli e di gente proveniente da ogni parte del mondo per portare l'ultimo saluto al papa. Wojtyla ebbe sempre un'attenzione costante ai malati e ai sofferenti che percepivano di trovare ascolto e comprensione nel suo cuore.
Una vita come tante / Hanya Yanagihara ; traduzione di Luca Briasco
Sellerio, 2016
Abstract: Una storia epica e magistrale sull’amicizia e sull’amore nel XXI secolo. In una New York sontuosa e senza tempo vivono quattro ragazzi, compagni di college e di vita, che da sempre sono stati vicini l’uno all’altro. Si sono trasferiti nella grande metropoli da una cittadina del New England, e all’inizio sono alla deriva e senza un soldo in tasca, sostenuti solo dalla loro amicizia e dall’ambizione. Willem, dall’animo gentile, vuole fare l’attore. JB, scaltro e a volte crudele, insegue un accesso al mondo dell’arte. Malcolm è un architetto frustrato in uno studio prestigioso. Jude, avvocato brillante e di enigmatica riservatezza, è il loro centro di gravità. Nei suoi riguardi l’affetto e la solidarietà prendono una piega differente, per lui i ragazzi hanno una cura particolare, una sensibilità speciale e tormentata, perché la sua infanzia è stata segnata da una serie di violenze, e la sua vita oscilla tra la luce del riscatto e il baratro dell’autodistruzione. Intorno a Jude, al suo passato, alla sua lotta per conquistarsi un futuro, si plasmano campi di forze e tensioni, lealtà e tradimenti, sogni e disperazione. E la sua storia diventa quella di un’amicizia arcana e profonda, in cui il limite del dolore e della disperazione è anche una soglia da cui può sprigionarsi l’energia accecante della felicità.
La chiave dei ricordi : romanzo / Kathryn Hughes ; traduzione di Olivia Crosio
Nord, 2019
Abstract: A trentotto anni, dopo un divorzio difficile, è tornata a casa dei genitori, convinta di non avere più un futuro. Per distrarsi dai suoi problemi, decide di scrivere un libro su Ambergate, l'ospedale psichiatrico in cui aveva lavorato il padre, ormai chiuso da anni e che verrà presto demolito. Girovagando tra i corridoi di quell'enorme edificio in rovina, Sarah s’imbatte in una vecchia, polverosa valigia, abbandonata lì chissà quando da una paziente. Dentro c'è un biglietto su cui sono scritte poche righe che, sorprendentemente, la riguardano molto da vicino… Rintracciare quella paziente diventa allora una missione. Spinta da una forza che credeva di aver perduto, Sarah insegue i labili indizi lasciati da quella donna, ricostruendo la storia di un dolore così grande da essere scambiato per follia, di un amore capace di rischiarare anche le tenebre più buie, di un segreto rimasto sepolto troppo a lungo. Un segreto che potrebbe cambiare anche la vita di Sarah.