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Trovati 411 documenti.
Emi, 2016
Abstract: Fino al XV secolo cristianesimo e islam hanno convissuto nella vasta area dell'Oriente che va dall'odierna Turchia fino ai confini dell'India e della Cina. Una coesistenza che inizialmente non risultò né problematica né violenta, anzi: nei primi secoli dell'era islamica, ad esempio, gli intellettuali cristiani erano consulenti alla corte del califfo di Baghdad; esistevano sedi episcopali negli attuali Yemen e Afghanistan; quattro vescovi amministravano altrettante diocesi in Arabia; nel 1050 l'Asia Minore aveva 373 sedi vescovili. "Fino al 1250 - scrive Jenkins - si poteva pensare a un mondo cristiano che si estendeva a est da Costantinopoli a Samarcanda, e a sud da Alessandria d'Egitto quasi all'equatore". Il cristianesimo non è mai stato una faccenda solo "europea". Fin dai suoi esordi si è segnalato come una religione tricontinentale, fiorente inizialmente in Asia, quindi in espansione in Africa, soprattutto nel Nord, e infine esportata in Europa. Le vicende della storia hanno poi visto un progressivo sgretolamento della presenza cristiana in Medio Oriente, fino alle selvagge persecuzioni attuali dell'Isis. Capire perché qui le chiese rischiano la scomparsa, sgomberare il campo da facili stereotipi, rivalutare una storia perduta, è quanto ci propone questo libro di Philip Jenkins. Un saggio che è il racconto di una civiltà pressoché sconosciuta.
Blogdemocrazia : come si forma oggi l'opinione pubblica / Paola Stringa
: Carocci, 2011
Lesfere Carocci ; 56
Abstract: I media partecipativi hanno cambiato le relazioni personali, i processi di socializzazione e quelli di opinion making e si sono rivelati strumenti utili alla mobilitazione e alla diffusione della democrazia all'interno di alcuni regimi, rendendo evanescente il concetto di sovranità territoriale. Blog e social network sono davvero in grado di migliorare la qualità del dibattito pubblico? Possono assicurare ai cittadini del villaggio globale una più incisiva partecipazione e l'esercizio di una vera libertà di scelta a fronte di un'effettiva trasparenza informativa? Il testo analizza lo sviluppo dell'opinione pubblica ieri e oggi in rapporto ai mass media che hanno caratterizzato le epoche storiche e alla luce dei più recenti cambiamenti in atto.
Internet ci rende stupidi? : come la Rete sta cambiando il nostro cervello / Nicholas Carr
Milano : Raffaello Cortina, 2011
Abstract: Ogni giorno navighiamo nel Web, passando da un sito all'altro, a caccia di notizie, documenti, video; controlliamo la nostra casella di posta elettronica, inviamo SMS e non dimentichiamo di inseguire emozioni sui social network più alla moda. La rete rende più rapido il lavoro e più stimolante il tempo libero ma, mentre usiamo a piene mani i suoi vantaggi, stiamo forse sacrificando la nostra capacità di pensare in modo approfondito? Abituati a scorrere freneticamente dati tratti dalle fonti più disparate, siamo diventati tutti superficiali? Che ci piaccia o no, la rete ci sta riprogrammando a sua immagine e somiglianza, arrivando a plasmare la nostra stessa attività cerebrale. Con stile asciutto e incisivo, lontano sia dagli entusiasmi degli adepti del cyberspazio sia dai toni apocalittici dei profeti di sventura, Nicholas Carr ci invita a riflettere su come l'uso distratto di innumerevoli frammenti di informazione finisca per farci perdere la capacità di concentrazione e ragionamento.
Milano ; Torino : Bruno Mondadori, 2011
Abstract: Media digitali e comunicazione interattiva sono i fenomeni più eclatanti del mutamento sociale e dell'industria culturale all'inizio del nuovo millennio. Oggi gli iPad, gli eBook, così come gli smartphone, e i Tablet Pc, sempre connessi a Internet, assediano ogni giorno più da presso il regno della carta stampata gutenberghiana. Ma la nuova cultura digitale, cioè l'affermarsi di uno stile comunicativo orientato all'interazione, alla produzione di contenuti e alla condivisione, è stata accompagnata, durante gli ultimi ventanni, dall'affacciarsi sulla scena di una nuova forma evolutiva dell'Homo sapiens: il nativo digitale. Chi sono i nativi digitali? Come comunicano? Come si relazionano al sapere? Nati e cresciuti all'ombra degli schermi interattivi, i Nativi sono simbionti strutturali della tecnologia, e le protesi tecnologiche che utilizzano dall'infanzia sono parte integrante della loro identità individuale e sociale. Fin da piccoli videogiocano, hanno un blog, e comunicano sui social network come Facebook o My Space. E con questa specie in via di apparizione che dovremo confrontarci noi immigranti digitali. Non sono nuovi barbari... Sono i nostri figli e sono, semplicemente, diversi.
Carocci, 2011
Abstract: Fra III e IV secolo d. C., in un periodo di forti tensioni per l'impero romano, a Cesarea, in Palestina, videro la luce due opere straordiarie, oggi purtroppo perdute: gli «Hexapla» di Origene e la «Cronaca» di Eusebio. Gli «Hexapla» raccoglievano, su più colonne, le principali traduzioni greche del Vecchio Testamento e il loro originale ebraico; la «Cronaca» narrava in parallelo le vicende storiche di Greci, Romani, Ebrei e degli altri popoli presenti nella Bibbia. Gli autori ricostruiscono la genesi delle due opere, la loro forma libraria, l'ambiente culturale in cui videro la luce, grazie a tutti gli indizi che la filologia e l'archeologica permettono di recuperare. Il racconto delle imprese di Origene ed Eusebio, con tutte le difficoltà affrontate e le innovazioni tecniche e intellettuali conseguite, tratteggia uno straordinario affresco storico, che svela al lettore la natura più profonda delle radici culturali dell'Occidente.
Il Mulino, 2012
Abstract: Dalle circolari dell'ufficio personale per calmierare le telefonate private all'inserimento di filtri informatici che impediscano l'accesso ai social network sul posto di lavoro, da sempre le organizzazioni (sia pubbliche sia private) hanno tentato di bandire la sfera privata dai loro confini, nella convinzione che fosse dannosa per la produttività. La diffusione da un lato delle nuove tecnologie e, dall'altro, dei dispositivi digitali come gli smartphone, i palmari, i tablet e i computer ultraportatili ha reso possibile la comunicazione privata a tutti i livelli gerarchici, dall'operaio al manager, rendendo sempre più complesse e sempre meno efficaci le restrizioni e, al tempo stesso, arbitraria la separazione tra sfera privata e sfera professionale. Questo volume presenta gli effetti di internet nella relazione tra tempo di vita e tempo di lavoro: gli utilizzi che ognuno di noi fa di questi nuovi mezzi, le conseguenze sulla produttività, efficacia ed efficienza sul lavoro e come possono condurre non a una separazione, bensì a una integrazione tra due dimensioni da sempre considerate indipendenti e, spesso, incompatibili.
Biblioteche 2.0 : l'attualità di un servizio / Aurelio Aghemo
Bibliografica, 2014
Abstract: Pensate che la biblioteca sia un luogo noioso, vecchio, polveroso, pieno di libri barbosi? Sbagliato. In biblioteca - molti non se lo aspettano - trovate infinite informazioni utili per la vita quotidiana: potete vedere un film, usare un computer, scrivere una mail, collegarvi a una rete wi-fi, servirvi di strumenti di supporto alla lettura e alla scrittura per diversamente abili, prendere in prestito un videogioco o un e-book, immergervi nei social network, consultare cataloghi in linea e documenti digitali. Tutto gratis, con i bibliotecari pronti ad aiutarvi.Strabiliante vero? E scoprire pure che i libri non sono affatto barbosi, anzi.
Milano : Il Saggiatore, 2010
Abstract: Uno lo chiamano cocomero perché dicono che fuori è verde, ma dentro è rosso. Un altro è orgoglioso del passato nel Pci ed è convinto di proseguire, da leghista, il lavoro del nonno partigiano. La Lega Nord sale nei voti e scende lungo la penisola, ben al di sotto del Po, in quelle che da sessant'anni venivano chiamate regioni rosse. Avanti Po è il ritratto dell'Italia centrale fatta di borghi e città, con crolli improvvisi nel consenso finora monolitico della sinistra, di giovani che credono che il futuro sia Bossi e sindaci che vietano il velo. È una panoramica tra attività politica sul territorio (due bacheche, un gazebo e molte strette di mano) e i tanti elettori convinti dalla tv o per sentito dire. Tra gente che odia Berlusconi e perciò vota Lega e comuni dove i leghisti governano col Pd. Così, mentre la Toscana ha mandato nel 2009 da Prato a Bruxelles il suo primo eurodeputato leghista e la razza appenninica garantisce roccaforti lungo tutto il crinale, le elezioni regionali del marzo 2010 rappresentano la nuova sfida per il grande balzo a Sud del partito del Nord. Prefazione di Enrico Deaglio.
Quando i libri vanno in rete / Claudia Consoli
Bibliografica, 2014
Abstract: Usare i social network per parlare di libri è più facile di quanto pensiate. Facebook, Twitter, Pinterest e altri ancora non sono fatti solo per pubblicare le foto delle vostre ultime vacanze. In questo libro troverete consigli e piccoli trucchi per comunicare nella maniera più efficace il vostro amore per la lettura, che siate editori, aspiranti scrittori, librai, bibliotecari, blogger o semplici appassionati.Scoprirete che ci sono tanti modi per scrivere di libri in rete: basta conoscerli, e passo dopo passo troverete il linguaggio web più adatto a voi. Con le parole e le immagini giuste, condividere con gli amici virtuali quanto vi è piaciuto l’ultimo romanzo di Camilleri sarà un gioco da ragazzi; proponendo i contenuti più creativi e divertenti, i vostri follower aumenteranno.Un’agile guida al mondo della lettura 2.0, condita da esempi concreti e mini-interviste a personaggi che sfruttano al meglio i social media per parlare di editoria. Curiosità, creatività, suggerimenti, e 140 caratteri non vi sembreranno più così pochi.
Crescere con la Tv e Internet / Luciano Arcuri
Bologna : Il mulino, copyr. 2008
Abstract: Televisione, giochi al computer, internet, cellulari. Sono i nuovi parco-giochi dei teenager che trascorrono in media più di 5 ore al giorno usando qualche strumento di comunicazione. Ma quali sono i rischi di questo nuovo scenario? A scuola o tra le mura di casa, come aiutare i ragazzi a essere informati e protetti?
Milano : Ponte alle Grazie, 2011
Abstract: La 'Ndrangheta si è infiltrata al Nord e ha vampirizzato imprese, strutture sanitarie, Comuni. Questo lo sappiamo. Ma ancora non si è detto che le vittime del morso di un vampiro, se non muoiono, si trasformano in vampiri. Alcuni uomini del Nord - sempre di più - imparano, talvolta per interesse, talvolta per forza, il metodo mafioso. Ivano Perego era un perfetto esemplare della borghesia brianzola, ma secondo gli inquirenti ha lasciato che la sua azienda finisse nelle mani della mafia calabrese. Antonino Belnome è cresciuto nella provincia lombarda ed è diventato un padrino, a capo di un locale di 'Ndrangheta. E i miasmi della 'Ndrangheta arrivano a lambire i grandi progetti di rinnovamento di Milano, come il quartiere Santa Giulia, un affare da quattro miliardi di euro. Queste sono solo alcune delle storie raccontate ne La quinta mafia. Dall'inchiesta di Marta Chiavari - ricca di materiale inedito ma soprattutto di incontri e racconti dalla viva voce delle vittime, degli indagati, dei condannati, dei magistrati, che danno un'idea sconvolgente della nuova antropologia mafiosa padana - emerge l'immagine di un Nord del tutto privo di quegli anticorpi culturali che pensava di avere; di un popolo omertoso e spaventato; di una diffusa minoranza spregiudicata e criminale, interessata ai soldi facili, al potere a ogni costo. Di un Nord ormai pronto per essere la regione della quinta mafia.
Passaggio a Nord : la colonizzazione mafiosa / Nando Dalla Chiesa
Gruppo Abele, 2016
Abstract: La mafia fa parte integrante della storia d'Italia. Vi ha messo lunghe e larghe radici. Ma la storia lontana e recente d'Italia viene scritta ignorando la sua esistenza. Come se la mafia non l'avesse attraversata dalla nascita del Regno unitario fino a oggi. La Grande Rimozione di cui si parlerà in questo libro incomincia qui. Dai libri di storia... Questa rimozione vale esponenzialmente per il Nord, dove le organizzazioni mafiose stanno attivamente partecipando alla costruzione della storia presente, dopo averne gettato la loro parte di fondamenta nei decenni passati. Mafia, camorra e soprattutto 'ndrangheta muovono e condizionano oggi la storia civile e culturale, economica e amministrativa, politica e urbanistica, delle regioni settentrionali. Al Nord stanno anzi provando a verificare la loro capacità di produrre storia in tutto il Paese dopo averla già prodotta per tutto il Paese. Già nei partiti politici figurano e crescono a ogni livello esponenti in rapporti elettorali con i clan. Già amministrazioni comunali (sempre meno di quanto accadrebbe, a parità di condizioni, al Sud) vengono sciolte per mafia. Già settori economici rilevanti sono presidiati dalle imprese mafiose e dai clan retrostanti.
Islamofollia / Maurizio Belpietro, Francesco Borgonovo
Sperling & Kupfer, 2017
Abstract: «Alla fine, è sempre colpa nostra. Colpa della nostra coscienza sporca, colpa dell'Europa debosciata e corrotta. Perfino a Rimini. 'Sono senza Allah, devastati dalla società occidentale', ha gridato l'imam, commentando il terrificante stupro di una coppia di giovani e una transessuale da parte di un ventenne congolese, in Italia per motivi umanitari, e tre minorenni, due marocchini e un nigeriano. Colpa dell'Occidente decadente e dissoluto. E dire che in casa hanno il versetto del Corano appeso alla porta. Ma l'imam ha puntato il dito, e nessuno ha osato contraddirlo. Al contrario, solo pochi giorni dopo l'agghiacciante episodio, è scoppiata una gran cagnara attorno a un'avvocata che si occupa di pari opportunità. 'Dobbiamo accogliere. Ma anche educare alle regole chi viene nel nostro Paese', ha detto pacatamente Carmen Di Genio, ricordando semplicemente che molti stranieri giungono da Paesi in cui le donne sono considerate meritevoli di rispetto quanto un posacenere. Dati confermati del resto anche dall'OCSE, l'organizzazione internazionale che si occupa di cooperazione e sviluppo. Ma no, non si può dire. Apriti cielo. L'islamofollia impone il prezzo aggiuntivo del giustificazionismo radicale, della contrizione perenne, del piagnisteo ipocrita, oppure del silenzio. Anche di fronte ai deliri, alle minacce, agli orrori, agli attentati terroristici. Pena la censura, il pubblico ludibrio, la scomunica, il bavaglio. Ecco, noi non ci stiamo: vogliamo continuare a fare anche in questo caso il nostro mestiere, esporre i fatti, tutti, elencare e smascherare le bugie, chiamare le cose per nome. Vogliamo dar conto nel dettaglio 'di un'ideologia che giustifica, promuove, celebra e incoraggia questi atti', per usare le parole illuminanti di un'attivista dei diritti come Ayaan Hirsi Ali. Perché la realtà ci dice che i moderati veri nel mondo musulmano mettono in gioco la propria vita, sono costretti a vivere sotto protezione, ricevono minacce e insulti, vengono emarginati dagli altri musulmani. Gli estremisti dettano legge, tutti gli altri subiscono. Noi vogliamo infrangere il tabù. Raccontare questa follia di cui non si può parlare. Senza arrenderci alla gioia della sottomissione.»
Sociologia dei new media / Renato Stella ... [et al.
2. ed.
UTET universita', 2018
Abstract: I new media stanno determinando grandi cambiamenti nella nostra quotidianitàe nel modo in cui possiamo metterci in contatto gli uni con gli altri. Questa novitànon si traduce in una sostituzione ma piuttosto in un affiancamento e a volte in una convergenza con i media tradizionali: per capirne davvero la na tura è bene non perdere di vista la tradizione giàesistente. Questo libro adotta una prospettiva che mette in relazione la novitàdei new media con i rapporti di debito e credito che essi continuano a intrattenere con la cultura di massa e con i media tradizionali. L'obiettivo è di descrivere l'insieme delle trasformazioni introdotte dai new media e riguardanti sia l'agire collettivo (il modo in cui organizzazioni e istituzioni incorporano le nuove tecnologie e vi si adattano), sia l'agire individuale (attraverso il mutare delle relazioni tra persone reso possibile dai nuovi media o anche dal connubio essere umano-macchina che si fa sempre più stringente e interconnesso). Al lettore vengono presentati i temi centrali per comprendere tutto ciò: gli autori affrontano il digital divide e la dimensione politica, la costruzione dell'identitàe la gestione della socialità, e propongono infine un'utile parte metodologica su come è possibile fare ricerca sociale nel mondo digitale. Il testo è accompagnato da una ricca strumentazione didattica orientata allo studente e volta a stimolarne la curiositàe l'interesse critico
Internet : la democrazia possibile : come vincere la sfida del digital divide / Paolo Zocchi
Guerini, 2003
Abstract: Una nuova élite si sta facendo strada, quella degli internauti, le punte della società dell'informazione, il dieci per cento dell'umanità che comunica globalmente tramite e-mail, che è in grado di procurarsi le informazioni in un contesto ormai centrato sulla circolazione della conoscenza. Una nuova comunità si va formando, lasciando indietro i paesi in via di sviluppo ma anche ampie fasce di popolazione all'interno delle nazioni più industrializzate. Colmare il divario tra internauti e clochard digitali significa, da un lato, moltiplicare i modi e gli ambiti di utilizzazione delle tecnologie dell'informazione, dall'altro, soddisfare le necessità dei paesi in via di sviluppo trovando la soluzione di problemi e arretratezze antiche.
Milano : TEA, 2003
Abstract: L'indagine di Fletcher comprende un millennio di storia (371-1386 d.C.) e si concentra sulle regioni occidentali dell'Europa nel passaggio dal paganesimo al cristianesimo e sulle conseguenze che ne derivarono. Protagonisti dell'epica impresa di conversione furono, soprattutto, monaci e missionari che si impegnarono, con abili mosse più politiche che spirituali, a conquistare la fiducia dei sovrani barbari per giungere a battezzare il popolo.
Buddismo : il primo millennio / Daisaku Ikeda
Sonzogno, 1996
Tascabili Sonzogno. Varia ;
L'isola del destino : storie, miti e personaggi dell'Irlanda medievale / Paolo Gulisano
Milano : Ancora, copyr. 2004
Abstract: Un libro che attraversa mille anni di storia di una terra antica, magica, che ancora oggi accende nel cuore di molti sogni e visioni mitiche: l'Irlanda. La patria di un popolo fiero e geloso della sua libertà, custode di una tradizione culturale originale dai tratti celtici, che accolse con naturalezza e adesione il messaggio evangelico portato da san Patrizio. Gli irlandesi, la loro religiosità, il loro Cristianesimo, la civiltà che ne è scaturita, il dramma della Riforma e la conquista da parte degli inglesi: un viaggio nell'Isola di Smeraldo nel quale Paolo Gulisano ci guida con chiarezza, facendo partecipare il lettore dell'atmosfera intensa dell'Irlanda medievale.
L'isola dei senza colore e l'isola delle Cicadine / Oliver Sacks
Milano : Adelphi, 2004
Abstract: Due viaggi in Micronesia dischiudono a Sacks una prospettiva sconfinata di orrori, meraviglie e misteri: la cecità cromatica completa ed ereditaria che si manifesta a Pingelap e Pohnpei, in una terra che è un tripudio di colori; il devastante e inspiegato lytico-bodig che colpisce con una paralisi progressiva solo certi abitanti dell'isola di Guam e solo quelli nati in determinati anni. Sacks racconta questi suoi viaggi passo per passo, o meglio salto per salto dei minuscoli aerei che lo trasportano come cavallette da un'isola all'altra. Un racconto che, con partecipazione profonda e magistrale arte narrativa, mette di fronte il lettore all'indecifrato rapporto fra la mente e la natura che ci circonda e di cui siamo fatti.
Ritmi urbani : pop music e cultura di massa / Iain Chambers ; traduzione di Paolo Prato
Roma : Arcana, copyr. 2003
Abstract: Dal decennio di Elvis e dei teddy boy fino alle soglie dell'attualità, dal fugace turbinio della swinging London ai caffè del Greenwich Village, da Woodstock alla Giamaica, ai mod ai punk. Ritmi urbani racconta la nascita e la diffusione dei linguaggi e stili dell'universo pop, rintracciando i vari modi in cui la musica entra nel tessuto della vita quotidiana e nella dinamica delle culture giovanili. Iain Chambers proviene dal Centre for Contemporary Cultural Studies di Birmingham e attualmente insegna presso l'Università di Napoli L'Orientale.