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Trovati 405 documenti.
Il fascino dell'Italia nell'età moderna : dal Rinascimento al Grand Tour / Cesare De Seta
Milano : Cortina, 2011
Abstract: Il viaggiatore che nella seconda metà del Quattrocento scopre il fascino del Bel Paese è mosso da un sentimento laico ben diverso dallo spirito che spingeva i pellegrini del Medioevo. L'Italia appare la culla di una nuova civiltà. Alla base di questa rivoluzione c'è tanto la rinascita delle 'humanae litterae' quanto l'invenzione della prospettiva. Personaggi come Albrecht Dürer e Erasmo da Rotterdam sono così i precursori di una conquista dell'Italia e dei suoi tesori, proprio come Palladio, Machiavelli, Giorgione e Tiziano con i loro trattati o con le loro tele sono gli agenti promotori della cultura italiana in tutta Europa. L'apice della fortuna dell'Italia si avrà però in pieno Settecento, con lo straordinario successo del Grand Tour, che come un fiume in piena porta nella penisola aristocratici, letterati, artisti e filosofi che la considerano una meta ineludibile per la formazione della coscienza europea.
L' Italia a quattro ruote : storia dell'utilitaria / Daniele Marchesini
Il Mulino, 2012
Abstract: L'utilitaria, precisa il dizionario, è una piccola automobile di basso costo d'acquisto e di esercizio. Più che negli altri paesi, in Italia l'utilitaria è il simbolo della motorizzazione di massa, e anzi dello stesso boom economico di cui è in pari tempo artefice e creatura. È l'oggetto culto che incarna la società dei consumi. È una storia che ha i suoi inizi negli anni della Balilla e della Topolino, ma che esplode nel dopoguerra, con la ripresa tumultuosa del paese. Dopo la Vespa e la Lambretta, gli italiani salgono sulla Cinquecento e sulla Seicento: l'industria automobilistica tira, le strade e le autostrade si stendono davanti al cofano per tutto il paese. Cambiano le città e i paesaggi ma cambiano anche gli italiani, il loro modo di vivere, la loro mentalità. Nella storia dell'utilitaria, raccontata con garbo e intelligenza da Marchesini, è la storia stessa dell'Italia contemporanea che si rispecchia.
Economia criminale : storie di capitali sporchi e societa' inquinate / Roberto Galullo
: Il sole 24 ore, 2010
Ediciclo, 2008
Abstract: Oltre 100 interventi che raccolgono le voci di chi, a livello nazionale ed europeo, lavora e opera sul tema dell'uso e della promozione della bicicletta. Un punto di riferimento per tutto quello che riguarda piste ciclabili, mobilità dolce, iniziative legate alle due ruote. Un volume che presenta puntualmente i progetti realizzati in varie città italiane ed europee, in molte regioni e province, evidenziando i punti di eccellenza con l'obiettivo di mettere in rete esperienze e focalizzare l'attenzione su quelle che potrebbero essere le successive evoluzioni legate alla mobilità ciclistica e al turismo. Bike sharing, piste ciclabili, Codice della strada, politiche per gli spostamenti quotidiani in bicicletta, mobilità sostenibile, i casi di Parigi, Lione, della Svizzera, delle Province italiane più attive, marketing turistico: questi alcuni degli aspetti di questo strumento indispensabile per un quadro completo sul mondo a due ruote.
Roma : Donzelli, 2011
Abstract: Sulle mafie si consumano fiumi d'inchiostro. E tuttavia sono ancora poco conosciuti, sebbene di cruciale importanza, i meccanismi attraverso cui le organizzazioni criminali si inseriscono nei mercati leciti. In che modo accumulano capitali? Quanti di questi capitali derivano dalle tradizionali attività illegali? Quanto invece è rilevante il comvolgimento in attività economiche legali? Quali soggetti entrano in affari con i mafiosi, che tipo di accordi si stabiliscono, e chi ne ricava i maggiori vantaggi?In questo volume sono presentati i risultati della prima indagine che affronta, empiricamente e in modo sistematico, i processi di compenetrazione fra le economie locali e le diverse organizzazioni criminali: Cosa nostra, 'ndrangheta, camorra. Viene così ricostruito un quadro delle tendenze in atto, che sono poi approfondite attraverso lo studio di specifici casi e contesti in Sicilia, Calabria e Campania. L'analisi copre un'ampia gamma di settori di attività: l'edilizia, gli appalti, le energie rinnovabili, la grande distribuzione commerciale, i trasporti, ìa sanità, le opere pubbliche, i rifiuti e il mercato del falso.Ovunquc è emersa l'essenziale intermediazione di un'«area grigia» vasta e assai eterogenea, composta da professionisti, politici, imprenditori, tecnici e burocrati. La ricerca documenta come sia in crescita la schiera di soggetti che fanno affari all'ombra delle mafie. I rapporti di collusione non sono vantaggiosi soltanto per i mafiosi; anzi, spesso a trame maggiore profitto sono proprio i loro compiici, soci e alleati. Un'indagine a tutto campo che offre importanti materiali inediti per restituire linfa al dibattito e suggerire la messa a punto di più efficaci strumenti dì contrasto.
Milano : Provincia di Milano [199-?]
[Milano] : BUR, 2011
Abstract: La rivoluzione digitale ha imposto una svolta alle nostre abitudini, all'economia, al nostro modo di lavorare e rapportarci con gli altri. Tuttavia sono ancora in pochi - specie nel nostro Paese - ad avere una visione lucida di quali siano, esattamente, i mutamenti imposti dal web 2.0 e dalle più recenti innovazioni tecnologiche. È un'esperienza che facciamo quotidianamente, a casa come sul posto di lavoro: spesso la promessa di un'innovazione rivoluzionaria si trasforma in una minaccia di imminente inadeguatezza e viene vissuta come una condanna al superamento. Francesco Caio e Massimo Sideri ci spiegano invece come nessuna competenza odierna sarà inutile nel mondo di domani. Con questo saggio chiaro e autorevole, gli autori ci offrono preziosi strumenti mentali e metodologici per comprendere il progresso telematico senza farci travolgere. Per cambiare il nostro atteggiamento al lavoro e al mondo, ma soprattutto per affrontare le esigenze strutturali alle quali l'Italia deve saper dare priorità.
Storia della società dell'informazione / Armand Mattelart ; traduzione di Sergio Arecco
Torino : Einaudi, 2002
Abstract: La chimera di una sola lingua che unisca tutto il mondo o il sogno di una biblioteca universale si stanno forse realizzando con l'avvento della società dell'informazione? Il pensiero della crisi e quello della rete sono collegati? C'è un rapporto tra la fine delle ideologie e la nascita dell'informatica? E quale ruolo ha la guerra nella rivoluzione informatica? Per trovare una risposta a questi interrogativi e per capire appieno la storia della società dell'informazione, Mattelart sceglie di rileggere gli eventi in ordine temporale e secondo una prospettiva geopolitica. Attento ai rapporti di forza, alle continuità e alle rotture, l'autore svela la lunga gestazione di una promessa e di una riorganizzazione del mondo.
Mondadori, 2014
Abstract: In La società a costo marginale zero, Jeremy Rifkin sostiene che si sta affermando sulla scena mondiale un nuovo sistema economico. L'emergere dell'Internet delle cose sta dando vita al Commons collaborativo, il primo nuovo paradigma economico a prendere piede dall'avvento del capitalismo e del socialismo nel XIX secolo. Il Commons collaborativo sta trasformando il nostro modo di organizzare la vita economica, schiudendo la possibilità a una drastica riduzione delle disparità di reddito, democratizzando l'economia globale e dando vita a una società ecologicamente più sostenibile. Motore di questa rivoluzione del nostro modo di produrre e consumare è l'Internet delle cose, un'infrastruttura intelligente formata dal virtuoso intreccio di Internet delle comunicazioni, Internet dell'energia e Internet della logistica, che avrà l'effetto di spingere la produttività fino al punto in cui il costo marginale di numerosi beni e servizi sarà quasi azzerato, rendendo gli uni e gli altri praticamente gratuiti, abbondanti e non più soggetti alle forze del mercato. Il diffondersi del costo marginale zero sta generando un'economia ibrida, in parte orientata al mercato capitalistico e in parte al Commons collaborativo, con ricadute sociali notevolissime. Rifkin racconta come i prosumers, consumatori diventati produttori in proprio, generano e condividono su scala laterale e paritaria informazioni, intrattenimento, energia verde e prodotti realizzati con la stampa 3D a costi marginali...
La civiltà dell'eccesso : curare l'anima nell'epoca della quantità / Tommaso Codignola
Edizioni di Storia e Letteratura, 2024
Argomenti ; 15
Abstract: Viviamo nell'epoca di maggior benessere e libertà della storia, eppure una cappa di pessimismo ci avvolge: a un'esteriorità sempre più debordante di informazioni, oggetti e opzioni di vita rischia di corrispondere un'interiorità sempre più impoverita, arrabbiata e fragile. Quali sono i pericoli connessi alla continua stimolazione sensoriale e comunicativa indotta dalle tecnologie digitali? Il progresso di cui abbiamo bisogno consiste davvero nell'estensione infinita dell'attuale modello di sviluppo? Gli esseri umani sono individualisti per natura e mossi soltanto da motivazioni egoistiche? La forma è un ostacolo o una realizzazione dei nostri istinti profondi? Facendo interagire i risultati della psicologia e dell'etologia con le prassi sociali diffuse e le teorie del pensiero filosofico che più hanno plasmato le convinzioni del nostro tempo, Tommaso Codignola esplora questi e altri temi in un itinerario in cinque tappe, giungendo a delineare un'immagine di noi stessi meno negativa e soprattutto più veritiera, fondata com'è su una comprensione scientifica e insieme umanistica della nostra natura.
Come gli Stati diventano democratici / Pietro Grilli Di Cortona
Roma ; Bari : Laterza, 2009
Abstract: Nel Novecento la democrazia alterna successi e fallimenti: il periodo tra le due guerre sembra preludere alla sua crisi definitiva; la fine della Seconda guerra mondiale ne segna la rinascita; la conclusione della Guerra Fredda sospinge poi la forma democratica verso nuovi e imprevisti successi, con una diffusione che va ben al di là dell'area occidentale, dove è nata. Infatti, mentre nelle democrazie di lungo corso si moltiplicano i segnali di insoddisfazione, in molte altre regioni del mondo la democrazia non perde colpi e viene imitata in molti modi. Dagli anni Settanta a oggi, un processo più o meno intenso di democratizzazione ha investito quasi la metà degli Stati, dall'Europa meridionale e orientale all'America latina, all'Asia e all'Africa. In molti paesi le trasformazioni politiche portano alla nascita di democrazie consolidate, ma in altri il processo si interrompe, subisce battute d'arresto e anche vere e proprie inversioni di tendenza. Perché alcuni Stati si democratizzano prima e altri più tardi? E perché le cause e i percorsi che portano alla democrazia risultano così diversi? È possibile, infine, esportare la democrazia? Sono solo alcuni degli interrogativi posti da Grilli di Cortona di fronte alla diffusione globale del governo del popolo.
Esportare la democrazia : state-building e ordine mondiale nel XXI secolo / Francis Fukuyama
Lindau, 2005
Abstract: Francis Fukuyama analizza in questo suo nuovo libro un tema decisivo: la costruzione dei nuovi stati-nazione. La fine della storia, sostiene Fukuyama, non è un destino automatico e una politica di buon governo sarà sempre necessaria. Gli stati deboli e quelli falliti sono la causa di alcuni dei problemi più seri che minacciano il mondo. Fukuyama spiega in particolare come si possono trasferire a questi stati delle istituzioni pubbliche forti e funzionanti, le sole in grado di assicurare a essi e al mondo intero un futuro stabile e pacifico, e impartisce alcune lezioni tanto semplici quanto spesso disattese su come gli Stati Uniti e l'Europa possono gestire al meglio i casi più scottanti di state-building: l'Afghanistan e l'Iraq.
Cybercultura : gli usi sociali delle nuove tecnologie / Pierre Levy
Milano : Feltrinelli, copyr. 1999
Abstract: Cosa si intende per cybercultura? Quale movimento sociale e culturale si nasconde dietro questo fenomeno? Si può parlare di un nuovo rapporto col sapere? Quali mutazioni comporta nel campo educativo e della formazione? Quali sono le nuove forme artistiche legate al computer e alle reti informatiche? Come interverrà sull'organizzazione del territorio e dello spazio urbano lo svilppo del cyberspazio? Quali sono, in sintesi, le implicazioni culturali delle nuove tecnologie? Dal digitale alla navigazione in rete, passando per la memoria, la programmazione, la realtà virtuale, il multimedia, l'interattività, il corriere elettronico, questo libro si definisce come una presentazione delle nuove tecnologie e del loro uso sociale.
Overdose : la società dell'informazione eccessiva / Giuliano Da Empoli
Venezia : Marsilio, 2002
Abstract: Oggi sempre più persone si sentono schiacciate dal divario tra le informazioni che dovrebbero assimilare e quelle che riescono effettivamente a interiorizzare. Ciascuno di noi è costretto ad armeggiare più volte al giorno con una mezza dozzina di strumenti differenti (telefono, cellulare, sgreteria telefonica, fax, e-mail) per essere certo di non aver trascurato nessun messaggio importante e la paura più grande della nostra epoca è diventata quella della disconnessione, dell'essere tagliati fuori dal flusso incessante di notizie che percorre la società delle reti... L'autore analizza la società dell'informazione eccessiva, tracciando un quadro delle cause e delle conseguenze dell'overdose cognitiva.
Torino : Einaudi, 2026
Maverick
Abstract: Viviamo nell’epoca del materialismo gotico. Il tempo delle piattaforme e dell’IA, della guerra trasmessa in streaming, delle identità in pezzi, del lavoro che divora la vita, del confine ormai svanito tra carne e macchina, tra naturale e artificiale, tra verità e menzogna. Tra vita e morte che, come nei romanzi gotici, si scambiano costantemente di posto: è il distopico ma seducente presente di ChatGpt e del tecnocapitalismo. Eppure è anche il mondo che Mark Fisher aveva previsto e raccontato vent’anni fa in questo libro profetico e inedito, ideale prequel di “Realismo capitalista”. Un manifesto lucidissimo e visionario capace di illuminare, con decenni di anticipo, il nostro tempo oscuro. E se le macchine fossero vive? È questa la domanda che infesta come uno spettro le pagine di “Materialismo gotico”. A cui ne segue una ancor più inquietante, che mette i brividi: e se fossimo noi a essere morti come le macchine? Che senso avrebbe allora abitare un tempo dove tutto, la materia organica come quella inorganica, è morto? Mark Fisher ci trascina in un mondo che alla fine degli anni Novanta sembrava soltanto un distopico futuro non troppo prossimo, immaginato da filosofi, scrittori e registi, e che è ormai invece diventato il presente nel quale tutti ci muoviamo confusi e sperduti. Un mondo dove essere dotati di possibilità di azione non significa necessariamente essere vivi. Il materialismo gotico delinea un orizzonte in cui la distinzione fra organico e inorganico, razionale e irrazionale, tra finzione e teoria, si è dissolta nell’aria cibernetica. Universi ipermoderni, dominati dai prodotti scintillanti di un capitalismo tecnicamente sofisticato che però ricordano così da vicino gli zombie e i demoni dei tempi arcaici. Incubi popolati da corpi vuoti eppure capaci di agire, figure ambivalenti che fanno esplodere i confini della soggettività: “Blade Runner”, “Terminator” e intelligenze artificiali. Un’analisi filosofica, che si muove sfrenata tra Deleuze e Guattari, Spinoza e Baudrillard, e che parlando della letteratura cyberpunk ci svela come un oracolo il senso delle inquietudini dell’oggi. Tra macchine che somigliano a esseri viventi ed esseri viventi che somigliano a macchine, sembra impossibile distinguere ciò che è reale da ciò che è virtuale. E sembra inutile immaginare di cambiare un mondo che va in rovina perché siamo troppo vincolati alle forze che lo dominano. Con “Materialismo gotico” muove i primi passi la riflessione che ha forse avuto più influenza sul dibattito contemporaneo, il nucleo del pensiero da cui Fisher è partito per ridefinire la mappa teorica del nostro presente.
Bolidi : quando gli italiani incontrarono le prime automobili / Giorgio Boatti
Milano : Mondadori, 2006
Abstract: Quando, poco più di un secolo fa, gli automobili (così allora si chiamavano) cominciano a percorrere le strade d'Italia, un mondo radicalmente nuovo inizia a sorgere, inconsapevole del suo stesso formarsi. In pochi anni, infatti, una generazione di pionieri deve affrontare e risolvere questioni complesse come la costruzione e la manutenzione di strade adeguate, la regolamentazione del traffico, la segnaletica. Le velocità raggiunte e il clamore suscitato dagli incidenti che ne conseguono creano attorno all'auto e a chi la pilota un alone epico e romantico, che influenza l'arte e la letteratura. Le poche migliaia di vetture in circolazione (15.000 nel 1912) sono sufficienti a determinare mode dilaganti, a definire status esclusivi e nuove gerarchie sociali. E se il rombare di un'auto provoca spesso reazioni ostili, talvolta persino violente, le prime gare italiane e internazionali, i grandi raduni automobilistici, le mitiche imprese della Pechino-Parigi, segnano l'imporsi sempre più inarrestabile della locomozione a motore. Il 28 giugno 1914, l'immagine della vettura dell'arciduca Ferdinando, che a Sarajevo lo porta proprio al cospetto dei suoi assassini, va a contrassegnare la fine dell'epico esordio dell'auto.
: Societa' Editrice Internazionale, 2015
Teoria e storia dell'educazione