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Trovati 214 documenti.
Depressione e sentimenti : l'incapacità di essere felici / Anna Salvo
Milano : A. Mondadori, 1996
Abstract: Il male di vivere, il sentirsi inadeguati di fronte alle aspettative degli altri, il terrore del fallimento... tutte queste sensazioni sgradevolissime e, purtroppo, assai diffuse, sono la causa principale di ansie che possono degenerare in malattie psicosomatiche gravissime. Attraverso l'analisi di alcuni casi clinici l'autrice intende risalire, in questo saggio, alle origini della depressione e analizzarle dettagliatamente.
Per vincere la depressione / Lawrence Clayton, Sharon Carter
Milano : Alias, 1996
L'angelo di Avrigue / Francesco Biamonti
Torino : Einaudi, copyr. 1995
Abstract: Questo romanzo vive, pagina per pagina, ora per ora, della luce del paesaggio aspro e scosceso dell'entroterra ligure nell'estremo suo lembo di Ponente, al confine con la Francia. La voce narrante è quella di un marinaio che non prova nessuna impazienza d'un nuovo imbarco (patisce il male del ferro, l'angoscia che la lamiera dei cargo trasmette durante le lunghe traversate) ma anche se ama la sua terra più del mare, la gioia che ne trae gli sa sempre d'amaro. Come seguendo una tacita morale libertaria, il protagonista si rifiuta di giudicare il modo in cui ogni individuo spende la propria vita; ma vorrebbe comprendere cos'è quella spinta di autodistruzione che si sente nell'aria.
Milano : Longanesi, copyr. 1994
Vivere senza depressione / Serena Zoli ; presentazione di Giovanni B. Cassano
Milano : TEA, 1995
Abstract: La stragrande maggioranza di chi è depresso non sa di esserlo. A soffrire di questo disturbo, in Italia, sono circa tre milioni di persone: una donna su 4 e un uomo su 10 incorrono almeno una volta nella vita in un episodio di malinconia. In realtà la depressione è una malattia che può e deve essere diagnosticata come tale, e che è altamente curabile con un'adeguata terapia. Questo libro delinea i contorni e le origini del male oscuro (sintomi, predisposizione, risvolti psicologici), analizza i diversi tipi di disturbi a esso legati (ansia, insonnia, attacchi di panico, stress), spiega i pro e i contro delle possibili terapie (antidepressivi, litio, elettroshok). Ma vuole anche offrire un aiuto concreto a chi soffre, dimostrando che si può uscirne.
La felicità difficile / Elizabeth Wurtzel ; traduzione di Serena Lauzi, Emanuela Muratori
Milano : Rizzoli, 1996
Abstract: A parte il divorzio dei genitori, nulla nell'ambiente in cui Elizabeth cresce potrebbe far presagire i lunghi anni tormentati e dolorosi che avrebbe affrontato: lei stessa è una ragazza particolarmente dotata, intelligente e carina; eppure la sua vita è un inferno. Perché? Elizabeth non cerca di dare risposte; vuole solo far sapere alle migliaia e migliaia di adolescenti che soffrono di depressione che non sono soli e che oggi, soprattutto, ci si puo e ci si deve far aiutare e curare.
Venezia : Marsilio, 1996
Abstract: L'autore illustra la complessità della malinconia, attraverso numerosi esempi clinici, testimonianze di esperienze vissute e dimostra che il trattamento non può essere solo farmacoterapeutico, ma deve essere anche psicoterapeutico. Senza questo trattamento il melanconico avendo perso il sentimento di sé, diventa incapace di soffrire un dolore che non gli appartiene: non soffre in prima persona, ma soffre l'altro, un'ombra nera dentro di lui, che modifica l'io, creandogli una sofferenza penosissima ma indefinibile.
Date parole al dolore / Luigi Cancrini ; intervistato da Stefania Rossini
[Milano] : Frassinelli, 1996
Novara : Istituto geografico De Agostini, copyr. 1988
La campana di vetro / Sylvia Plath ; traduzione di Daria Menicanti ; postfazione di Claudio Gorlier
: Mondadori, 2002
GliOscar. Narrativa ; 1723
Abstract: Brillante studentessa di provincia vincitrice del soggiorno offerto da una rivista di moda, a New York Esther si sente «come un cavallo da corsa in un mondo senza piste». Intorno a lei, l'America spietata, borghese e maccartista degli anni Cinquanta: una vera e propria campana di vetro che nel proteggerla le toglie a poco a poco l'aria. L'alternativa sarà abbandonarsi al fascino soave della morte o lasciarsi invadere la mente dalle onde azzurre dell'elettroshock. Fortemente autobiografico, La campana di vetro narra con agghiacciante semplicità le insipienze, le crudeltà incoscienti, gli assurdi tabù che spezzano un'adolescenza presa nell'ingranaggio stritolante della normalità che ignora la poesia.
Rizzoli, 2025
Abstract: Il 25 aprile del 2010 Salvatore Guadagno ha ucciso sua moglie, Carmela Cerillo, la madre dei suoi due figli. Ha strangolato la donna che diceva di amare. È stato condannato a diciotto anni di reclusione con rito abbreviato, ridotti a tredici anni e mezzo per buona condotta. L’ha uccisa per gelosia. Carmela aveva trentasette anni, è morta giovane. «Cosa propria» la chiamava il marito. Il figlio Pasquale, allora quattordicenne, si ritrova a portare un doppio fardello: quello di figlio della vittima e del carnefice. Diviso tra l’odio per l’uomo violento e assassino e l’attrazione per il padre, tra il biasimo e il desiderio di redimerlo per avere di nuovo un pezzettino di famiglia, vive in bilico tra il passato di cui non può liberarsi e il presente che vorrebbe costruire. Ma questa non è soltanto la storia della sua depressione, è soprattutto il racconto di come, con la vicinanza della sorella maggiore Annamaria, sia riuscito a diventare l’uomo che è oggi: consapevole di sé, coraggioso, resiliente. E vuole essere anche una testimonianza collettiva, perché l’abuso e la violenza di genere si consumano nel silenzio, nell’omertà, delle persone, delle istituzioni, dello Stato, e nella solitudine delle vittime, che continuano a pagare il prezzo di una profonda carenza nell’educazione sentimentale e di una cultura ancora permeata di pregiudizi. Prenderne atto vorrebbe dire mettere in discussione un intero modo di vivere. Quindici anni dopo Pasquale Guadagno, in un memoir schietto che non cerca pietà né perdono, con l’aiuto della giornalista Francesca Barra, che da tanti anni scrive e racconta storie di ingiustizia legate ai diritti civili, fa i conti con il lutto che l’ha cambiato per sempre e che ancora lo definisce.
Lascia che la vita accada : romanzo / Sara Colombo
Ponte alla Grazie, 2025
Abstract: Con uno stile che ricorda il realismo isterico dei grandi narratori postmoderni, Sara Colombo utilizza la scrittura come una lama capace di squarciare il buio della depressione e di guidarci nelle tenebre. L'autrice mescola il proprio vissuto alla finzione letteraria con acume, intelligenza e un profondo amore per le parole e per la musica, dando vita a una storia che esplora senza paura la sofferenza mentale e rivelando un talento narrativo di grande forza e sincerità. Cosa fare quando il peso della vita diventa insostenibile, tanto da spingere a pensare che sarebbe meglio porre fine alla propria esistenza piuttosto che continuare a soffocare nel malessere e nell'incertezza? È questa la domanda che si pone Luca, il protagonista del romanzo, quando si risveglia su una barella in una sala di rianimazione, dopo aver tentato il suicidio. Da questo momento inizia per lui un percorso doloroso, ma anche di profonda trasformazione. Grazie al costante dialogo con il suo saggio alter-ego, all'incontro con una serie di persone che cambieranno la traiettoria della sua vita, al confronto-scontro con i genitori e alle sedute di psicoterapia, Luca intraprende un viaggio interiore che lo condurrà alla riscoperta di sé stesso e del suo equilibrio.
Orso e Lupo / Kate Rolfe ; traduzione di Silvia Seminara
Gallucci, 2024
Abstract: Orso si sente avvolto dall’ombra blu della montagna. Lupo, che ha nostalgia dell’Orso allegro di un tempo, fa di tutto per trascinarlo fuori a giocare! Finché una notte, sotto una grande Luna, accade qualcosa di inaspettato... La storia di un’amicizia profonda, che travalica le differenze mediante l’ascolto reciproco e costruisce uno spazio sicuro entro il quale sentire ed esprimere liberamente tutte le emozioni.
Yoga / Emmanuel Carrère ; traduzione di Lorenza Di Lella e Francesca Scala
Adelphi, 2021
Abstract: La vita che Emmanuel Carrère racconta, questa volta, è proprio la sua: trascorsa, in gran parte, a combattere contro quella che gli antichi chiamavano melanconia. C’è stato un momento in cui lo scrittore credeva di aver sconfitto i suoi demoni, di aver raggiunto «uno stato di meraviglia e serenità»; allora ha deciso di buttare giù un libretto «arguto e accattivante» sulle discipline che pratica da anni: lo yoga, la meditazione, il tai chi. Solo che quei demoni erano ancora in agguato, e quando meno se l’aspettava gli sono piombati addosso: e non sono bastati i farmaci, ci sono volute quattordici sedute di elettroshock per farlo uscire da quello che era stato diagnosticato come «disturbo bipolare di tipo II». Questo non è dunque il libretto «arguto e accattivante» sullo yoga che Carrère intendeva offrirci: è molto di più. Vi si parla, certo, di che cos’è lo yoga e di come lo si pratica, e di un seminario di meditazione Vipassana che non era consentito abbandonare, e che lui abbandona senza esitazioni dopo aver appreso la morte di un amico nell’attentato a «Charlie Hebdo»; ma anche di una relazione erotica intensissima e dei mesi terribili trascorsi al Sainte-Anne, l’ospedale psichiatrico di Parigi; del sorriso di Martha Argerich mentre suona la polacca Eroica di Chopin e di un soggiorno a Leros insieme ad alcuni ragazzi fuggiti dall’Afghanistan; di un’americana la cui sorella schizofrenica è scomparsa nel nulla e di come lui abbia smesso di battere a macchina con un solo dito – per finire, del suo lento ritorno alla vita, alla scrittura, all’amore. Ancora una volta Emmanuel Carrère riesce ad ammaliarci, con la «favolosa fluidità» della sua prosa («Le Monde») e con quel tono amichevole, quasi fraterno, che è soltanto suo, di raccontarsi quasi che si rivolgesse, personalmente, a ciascuno dei suoi lettori.